hva1k7.jpgPhoto©:Pro Ana (dot) US

Pro-Ana (abbreviazione per Pro-Anoressia), è un termine che fu coniato una decina di anni or sono per identificare una serie di siti Internet che sembravano promuovere l’Anoressia e la Bulimia (Pro-Mia) come una scelta ed uno stile di vita e avevano lo scopo di permettere alle persone che soffrivano di anoressia di entrare in contatto tra loro.

Il fenomeno giunse all’attenzione dei media intorno al 2001 e fu subito (mal) interpretato come un modo per fare proseliti e per creare un movimento a favore dell’anoressia. La notorietà non tardò pertanto ad arrivare. E con questa anche i giudizi trinciati sommariamente tanto dagli opinionisti come pure dalla gente comune.

A seguito di questa attenzione mediatica le visite ai siti marchiati come Pro-Ana e Pro-Mia si moltiplicarono e questo portò, allo stesso tempo, sia effetti positivi che negativi.

Gli effetti positivi sono che i siti Pro-Ana hanno permesso a tante persone malate di trovare un modo per esprimere la loro sofferenza e di confrontarsi (talora per la prima volta) con il mondo, di entrare in contatto e di scambiare opinioni con altre persone che avevano problemi simili e questo ha portato molte di loro sulla strada della guarigione (ma questo i media non lo dicono, perchè questo è il seguito della notizia che non fa più notizia).

Gli effetti negativi consistono nel fatto che l’attenzione suscitata dai siti Pro-Ana ha sviato, come spesso succede, l’attenzione dal problema sottostante portando anche numerosi specialisti a confondere la sostanza con l’apparenza del problema (vedi ad esempio il mettere sullo stesso piano siti fatti di poche pagine provocatoriamente copiate e ripetute da alcuni adolescenti in vena di scherzi, con i veri siti della community Pro-Ana).

Se da una parte qualche ricerca_sul_fenomeno_pro-ana è stata tentata anche in Italia, pure con i suddetti vizi di fondo che ne hanno talora inquinato i risultati, ancora oggi si sente spesso affermare, anche da fonti “autorevoli”, che i siti Pro-Ana sarebbero con-causa di malatia nei loro visitatori e se ne chiede quindi la censura.

Censura che regolarmente arriva sotto forma di chiusura dei siti da parte dei gestori di spazi Web. E che regolarmente lascia il tempo che trova, dato che le autrici di questi siti si limitano semplicemente a riaprire altrove i loro spazi di discussione in maniera più segreta.

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Photo©: Bolyana

Ma davvero c’è qualcuno che pensa che basti chiudere i siti Pro-Ana per mettere a tacere il fenomeno o addirittura per contenere i danni dell’anoressia?

L’agente causale dell’anoressia non è un virus informatico che si prende tramite il computer e che può essere sconfitto semplicemente sterilizzando un sito infetto.

In tanti anni di attività clinica specialistica, di ricerca e di presenza su Internet (le prime citazioni del fenomeno Pro-Ana furono fatte in Italia proprio attraverso questo sito nel 1999) non mi è MAI capitato di vedere una persona che si fosse “presa l’anoressia” navigando su Internet. Piuttosto il contrario!

Tutto questo è sintetizzato molto chiaramente in uno dei siti che furono originariamente chiusi nel 2006, oggi rinato.

Angels is not a ‘pro ana’ website as they came to be. Angels is also not a ‘pro-recovery’ site. This is a website for people who have not yet gone into formal recovery but who are not deluded about their illness. This is not a website for people who are in denial and who believe that their disease is a lifestyle choice. Eating disorders are mental conditions and they can kill us, be it through substance abuse, suicide, or just the body wearing down and giving up. If you are not ready to hear all of that and read about exactly what can happen to you then please go find another website.

Lo scopo di questo sito è quello di cercare di tenere vivi gli angeli malati finchè non saranno in grado di sentirsi meglio, e di fare qualcosa di meglio per sè stessi” dice nella sua homepage Angelica, gestrice del sito Ana-Angels.

1395672462_69e127cc7c1.jpg Photo©: ana_mygoddess’

Li chiamano proprio così: Angels, Angeli. Nella community pro-Ana è il nome che viene dato ai creatori (spesso ex-pazienti di sesso femminile) dei nuovi siti pro-Ana. Gli Angeli con la A maiuscola sono quelli che ti aiutano per quello che chiedi. Senza farti domande. Nè criticarti perchè non ti guarisci, o non ti fai curare. E forse il nome gli sta bene. Perchè in fondo un pò Angeli lo sono davvero.

Gli angeli con la a minuscola sono invece gli altri, quelli che ancora non ce l’hanno fatta. A guarire, a scendere a patti con la malattia ed i suoi demoni, quelli in attesa di essere salvati; anche se non hanno ancora deciso come e da chi.

Difficile, a fronte di tutto questo, non sembrare dei sempliciotti sostenendo che chiudere questi siti sia un modo per risolvere (o anche solo per arginare) il problema. Non credete?

Questo è il motivo per cui noi abbiamo scelto di dare ospitalità ad alcuni di questi siti sul nostro blogroll. Non solo perchè la rete è un posto pubblico e democratico.

48 Commenti

  1. Antonio dice:

    Devo ammettere che quando ho visitato per la prima volta un sito pro-ana, sono rimasto piuttosto perplesso.
    Stavo svolgendo una ricerca sul tema dei DCA con i miei allievi, una classe quarta di un Istituto tecnico superiore, e mi sono chiesto se fossero inopportune o sconvenienti quelle immagini e quelle testimonianze.
    Poi ho riflettuto sul fatto che si trattava proprio di questo: testimonianze, tracce di una realtà che ci circonda e che non possiamo negare.
    Ho osservato con molta attenzione la reazione dei miei ragazzi: sorpresi, interessati, talvolta perplessi, e soprattutto critici. Molto critici.
    Alcuni di loro hanno letto in questi blog una sorta di disperata richiesta di aiuto. Una ricerca di contatti. Prima di tutto nella realtà ana, ma anche all’esterno di essa.
    Una mia allieva, che conosceva bene alcuni di quei blog e i loro utenti, mi ha fatto osservare che questi rappresentano talvolta un importante punto di riferimento per chi già è affetto da tali disturbi.
    I DCA, soprattutto nella fase iniziale, si manifestano in sordina. Nel chiuso di una camera da letto, di una toilette, di un appartamento.
    All’esterno si tende a nascondere, negare.
    Pertanto i giovani che ne soffrono affrontano il problema da soli. Non hanno il coraggio di confessarlo, neppure agli amici più cari. Disarmati di fronte alla malattia, ma nascosti dietro una solida corazza per proteggersi dal mondo esterno.
    Nel web, invece, comunicano tra loro. Ma anche con noi.
    Nel web hanno aperto un varco.
    Apparentemente condividono scelte di vita. In realtà manifestano malessere e frustrazioni.
    Oscurare i siti e far tacere queste voci equivale a un non ascolto, ad eludere il problema. E’ certo la soluzione più facile, che para da eventuali critiche. Ma senza dubbio la più inefficace. La meno coraggiosa.
    Le polemiche del passato, di cui parla l’Autore dell’articolo, non mi stupiscono. La censura, spesso l’autocensura, è un’utile strategia quando non abbiamo il coraggio di affrontare i problemi nel modo più diretto.
    Se invece vogliamo veramente decifrare le ragioni oscure che scatenano i DCA, oltre ai tanti studi teorici sull’argomento, queste pagine web rappresentano un valido strumento. Per genitori, amici, e soprattutto esperti. Per tutti coloro che, come me, vivono a contatto con gli adolescenti ogni giorno.
    Per aiutarci a tendere la mano attraverso quel varco …

  2. Fabio Piccini dice:

    Non posso che essere pienamente d’accordo con te, Antonio.
    Del resto, in questo campo come in tanti altri, è ben noto che la conoscenza non può uccidere; l’ignoranza invece sì…

  3. Cristina dice:

    D’accordo con te Antonio, anch’io sono un insegnante e apprezzo il tuo lavoro di indagine attenta e mediata da un adulto sui problemi dei DCA presso gli adolescenti; l’indifferenza, o peggio la negazione ipocrita della malattia e della sofferenza psicologica, sono l’esempio degradato di un mondo impotente che riduce questa malattia serissima all’irritante ossessione di eterni adolescenti viziati dal ricco mondo occidentale e finisce per credere ingenuamente che tacere e velare possa contribuire ad annullare la realtà.

  4. Linda & Alessandra dice:

    Volevamo semplicemente fare i nostri complimenti per la chiarezza con la quale vengono affrontate problematiche tanto attuali come quelle dell’anoressia e della bulimia. Riteniamo che sia assolutamente necessario conoscere bene questo tipo di realtà che, sebbene sembri lontana, è invece presente e spesso vicina ad ognuno di noi.
    Di grande presa l’apparato fotografico con il quale viene data l’idea corporea e fisica di un malattia che trova le sue radici nella mente.

  5. Jennifer dice:

    Concordo con l’affermazione che i blog pro-ana non siano una con-causa dell’anoressia. Nonostante ciò, ritengo sia un errore sottovalutare la portata di influenza dei suddetti.
    La mia perplessità risiede nel timore che questi blog contribuiscano a consolidare e legittimare, agli occhi delle persone affette da anoressia, la propria visione estremizzante della bellezza e della magrezza.
    Purtroppo, ho notato che in certi casi si crea una fitta rete di ragazze anoressiche che si sostengono e incitano reciprocamente nel persistere con vigore nella malattia, e questo può rendere particolarmente difficile un loro miglioramento da un punto di vista psicologico, relazionale e soprattutto per quel che riguarda il loro benessere. C’è il rischio che si chiudano ulteriormente nei confronti del mondo, che può iniziare ad essere percepito sempre più sbagliato, ottuso e incapace di comprenderle, addirittura deplorevole e invasivo, e così diventa ancor più complicato l’avvicinamento ad un possibile – seppur arduo – cambiamento verso un rapporto più sano con il proprio sè e con gli altri.

  6. Ansia dice:

    Concordo con quanto detto sopra, e sottolineo come la magrezza e la bellezza possono essere raggiunti tramite l’attivita’ fisica ed una dieta moderata, ma assolutamente non con soluzioni come l’anoressia. Lo sport e la dieta possono portare una bellezza ed una salute a lungo termine, l’anoressia, come tutti gli estremi, NO.

  7. angela dice:

    Non posso non condividere quello che ha detto Antonio, io soffro di DCA da più di 10 anni e sono attualmente in terapia…la cosa peggiore per chi come me e migliaia di altre ragaze e donne è il sentirsi isolate, sole, assolutamente incomprese dalle persone “normali”, per questo in mancanza di una possibilità di parlarne apertamente con chi ci è in qualche modo “vicino” si cerca una condivisione e comprensione da chi condivide i nostri crucci e i nostri incubi quotidiani almeno in forma virtuale, su internet…sono assolutamente contro ogni tipo di sito, blog o forum che incoraggi cmportamenti sbagliati ma non posso negare che la disinformazione sul problema e la mancanza di comprensione spinga molte ragazze a cercare conforto e un punto di incontro in rete…ci si sente molto, molto soli e non capiti, è difficile chiedere aiuto perchè la vergogna di quel che si fà è enorme, i sensi di colpa soffocano, ci si sente perse e senza speranza. SE SOLO LA GENTE CAPISSE CHE NON SIAMO DELLE LEBBROSE, DELLE MATTE FUORI DI SENNO MA PERSONE MALATE, CHE HANNO BISOGNO DI AIUTO: COMPRENSIONE E NON COMPASSIONE…non ci sarebbe bisogno di cercare contatti su internet per trovare appoggio. Noi abbiamo bisogno di persone vere con noi, insieme a noi, che non ci rifiutino perchè non sappiamo affrontare le difficoltà della vita. A noi non manca il senso di realtà, la grinta, la forza per uscirne….noi ci sentiamo abbandonate a noi stesse, impotenti, sole, incomprese. è una situazione che è tanto difficile comprendere dall’esterno che per forza ci si ritrova a creare gruppi tra persone che condividono lo stesso problema, almeno sanno di cosa si sta parlando…l’aumento dell’incidenza di DCA negli ultimi anni è un segnale importante, non viviamo in una società sana in molti dei suoi aspetti, è ora che ci sia più informazione sulla reale situazioe..è encomiabile che ci siano professori che affrontano il discorso con i propri allievi. forse ci sono speranze in un futuro migliore…anche se molte delle ragazze oggi malate non faranno in tempo a viverlo.

    con tanta speranza
    angela dalle ali stanche

  8. Kiara dice:

    Stanotte sono in vena di commenti…

    Sette-otto anni fa frequentavo quotidianamente un sito pro-ana che si chiamava Anorexic Nation.
    Non si parlava mai della sofferenza e delle sue cause, ma solo di peso (ero diventata espertissima di libbre), di metodi per non mangiare, per vomitare e per dimagrire. Ricordo che mi dava forza, mi aiutava a sopportare la debolezza fisica e ad impegnarmi per perdere sempre più peso.

    Ma io non ero malata perchè esisteva quel sito!
    Al contrario quel sito esisteva perchè io e tante, tante altre ragazze eravamo malate!!!

    Quando il sito è stato chiuso mi sono sentita persa.
    Non tanto perchè non avessi più nessuno che mi dava nuovi consigli ma perchè non avevo più un posto dove andare per parlare della parte della mia vita che quasi nessuno conosceva e nessuno comprendeva.

    Percepii inoltre la chiusura del sito come una condanna, un giudizio negativo sulla mia vita sbagliata da chi invece aveva il diritto di decidere come fosse giusto vivere.

    La chiusura del sito non mi ha portato alla guarigione, ma solo a sentirmi ancora più invisibile.

  9. anonima dice:

    Già…

  10. Fabio Piccini dice:

    Nessuno ha il diritto di dire a un altro come sia giusto vivere.
    Tutti avremmo invece il dovere di aiutare chi è in difficoltà.
    E comunque esiste un diritto di informazione e di pluralità.
    Quando vieteranno ai siti delle case di moda di mettere in vetrina determinati modelli di bellezza femminile allora forse potranno anche vietare i siti pro-ana.
    Prima no.
    Perchè altrimenti vuole dire che lo Stato comunica al popolo che fa il forte con i deboli e il debole coi forti.
    E questo è INCOSTITUZIONALE!

  11. anna dice:

    chiara grazie x l’indicazione, scusate se entrata in questo spazio con tutta la mia rabbia, cerco di capirne sempre di più…nel mio caso ho cercato di aiutarmi come potevo..spesso male,alcune volte bene! comunque quello ke non sapevo è ke SIAMO TANTI..
    QUELLO KE SPERO E KE ESISTANO SEMPRE PIÙ MEZZI PERCHÉ TUTTI POSSANO CHIEDERE AIUTO E POSSANO ESSERE AIUTATI.
    NON SO QUANTI ANNI PASSERANNO NE QUANTE PERSONE MORIRANNO(FORSE ANCHE IO)
    MA LA COSA CHE MI RENDE SERENA È KE LA LOTTA CONTINUA E KE VALE LA PENA ANCHE PER SALVARE UNA SOLA GRANDE VITA!!

  12. anna dice:

    HO PAURA,LO AMMETTO HO TANTA PAURA, PERCHÉ IN TUTTE QUESTE SOFFRENZE DI TUTTI NOI,COMPRESO KI LEGGE E NON PARTECIPA..
    CI SONO DENTRO..NE FACCIO PARTE..SONO ANCHE MIE LE SOFFERENZE ALTRUI X KE UGUALI..SI HO PAURA DI DIVENTARE UNA ANONIMA VITTIMA INUTILE..KE NON HA DATO POI COSÌ TANTO,A CHI COME ME SOFFRE COSÌ TANTO..

  13. Lea dice:

    ANNAAA!!! SE TI TE MORI MI VEGNO A TIRARTE SO CON TUTTI I SANTI DEL PARADISO!
    M’ ETO CAPIO ANNA!?

    Ok, dopo questa credo sia ora di dormire sul serio a costo di elencare tutti i santi del calendario

    Buona giornata Anna,
    per te vorrei fosse piena di sole

    Ti abbraccio

  14. Lea dice:

    Tu non sei inutile Anna, né sarai “un’inutile vittima che non ha dato poi così tanto”. Perchè parli così? ma davvero non ti accorgi di quanto sei bella dentro? Credi di doverlo salvare tu il mondo? Nessuno fa più di quel che può, tanti non fanno nemmeno quello
    Non proseguo perchè non sono in condizioni ma qualcuno ti dirà le mie stesse cose, perchè è così

    Ti vogliamo bene e non mollare, rimani qui

    Lea

  15. anna dice:

    chiara_lea
    forse sono un pò sadica..vero?
    pensavo ora ora… sapete ke mi piacerebbe vedere di persona una clinica per disturbi alimentari? PRIVATA non pubblica..
    non mi basta leggere, sento la necessità di andare di persona a vedere! vorrei guardare negli occhi medici,infermieri,educatori,psicologi, ricoverati, vorrei VEDERE…
    NON LO SO PERCHÉ, QUALCUNO FORSE HA LA MIA STESSA NECESSITÀ?

  16. Lea dice:

    Anna,
    tu non sei mai stata ricoverata in una di queste strutture presumo.
    non posso aiutarti ma credo che la tua curiosità sia legittima.
    Forse desideri capire dove ti piacerebbe provare un percorso serio di guarigione. può essere?
    Se mi proponessero di trascorrere una giornata ad osservare come si lavora in uno di questi centri io accetterei. Non so se stiamo parlando della stessa cosa

  17. anna dice:

    si lea stiamo parlando della stessa cosa..ecco volevo dire questo ma non mi veniva..interiormente forse non realizzò ancora il come! ma realizzò il bisogno..si grazie..

  18. Veggie dice:

    A me questi blog “pro-ana” e queste ragazze che si definiscono tali fanno solo tanta tristezza… Perchè non si rendono conto di quello che si stanno facendo. Non si rendono conto che stanno percorrendo un vicolo cieco e che finiranno inevitabilmente per sbattere contro un muro quando l’anoressia avrà la meglio su di loro. E quando il delirio d’onnipotenza si sarà trasformato in delirio d’impotenza, i vezzeggiativi cadranno e rimarrà solo la malattia… E allora dovranno lottare con le unghie e con i denti per risalire dall’abisso in cui sono precipitate…
    Lo dice una che c’è passata…

  19. anna dice:

    veggie- come ci 6 passata? in qualche sito tanto contestato?
    o parli della lotta alla malattia?
    se parli dei siti hai voglia di raccontare?

  20. Gabriele dice:

    Prendo questo spazio per ringraziare una persona…..GRAZIE CHIARA ti voglio bene!! ;-)

  21. Lea dice:

    Ciao Gabriele,
    stavo leggendo proprio adesso il commento di Veggie. siamo telepatici!
    Volevo chiederle di scriverci ancora qualcosa, anche se sono già entrata nel suo blog. ma dovrei tornare per leggere tutto.
    Anna, clicca sul suo nome in rosso per conoscere un pò più di lei, e, si, credo che la trasmissione sia proprio domani mattina alle 6:00 su rai uno.
    Non so se mi alzerò a vederla perchè poi sarò via ma cercherò di recuperarla su youtube.
    tu Gabriele tutto bene stasera?
    te lo avrei chiesto comunque, non solo perchè ho visto il tuo post

  22. Gabriele dice:

    Ciao Lea,si tutto abbastanza bene,ora sono sotto le coperte al caldo. tu come stai?

  23. Lea dice:

    Bene adesso. Ho dormito fino a poco fa ma dormirò anche adesso per riprendere il giro. Ti sei ambienato un pochino, ti piace la tua sistemazione?
    non ti senti solo vero?

  24. Gabriele dice:

    Il ghiaccio si è rotto,sto assaporando il piacere di essere qui,ho una calma e una tranquillità dentro di me che è quasi surreale…Scommetto che domani mattina quando mi sveglierò avrò un enorme sorrisone sul viso…..ma se ci penso è tutto così strano…..eppure sono qui!!!Come al solito non mi sono spiegato.Ti tocca interpretare..

  25. Lea dice:

    Si sei sempre molto vago, però dici che dentro sei calmo e sereno e questo ti aiuterà nelle cose concrete, quindi in realtà va bene così. Non hai dei termini per la casa, intendo dire, puoi stare lì fin che ti servirà o dovrai pensare ad altri spostamenti. Tu dici che è tutto surreale e strano? io ti parlo e non so neanche perchè, anzi, quando mi hai ricordato del cristallino mi è preso un colpo, se torno indietro con la mente e ricordo con che commenti sono entrata qui intuiresti il mio di surreale.. ma rispondi alle mie domande, non perdiamo il filo

  26. Lea dice:

    o dovrai pensare ad altri spostamenti? (punto di domanda)

  27. Lea dice:

    Devo darti la buonanotte Gabri, a qualunque cosa risponderò appena possibile

    felice notte nella nuova dimora allora!
    Un bacio

  28. anna dice:

    buon giorno ragazzi, ho acceso ora la tv..avranno già fatto il servizio sul dca? qualcuno lo sa?

  29. Fabio Piccini dice:

    Come ho detto altre volte i siti ProAna, almeno quelli più intelligenti tra questi servono a sostenere e a tenere vive (in senso letterale) quelle persone che ancora non si sentono pronte a cambiare.
    Poi ci sono anche una serie di siti ProAna piuttosto stupidi e che sospetto essere in buona parte fasulli.
    Quelli seri si riconoscono perchè non danno ricette per dimagrire, ma consigli per restare vivi.
    C’è una bella differenza…

  30. anna dice:

    bhe io ho provato a cercare ad entrare per vedere,quest siti non ho trovato ricette..ecc..solo persone ke esprimono la loro soffrenza!.
    ancora altri siti x capire la differenza non li ho trovati..

  31. Gabriele dice:

    Buongiorno a tutti,ciao Anna!!

  32. anna dice:

    è una giornata molto dolorosa. purtroppo..

  33. Gabriele dice:

    Lea non mi è stato dato un termine ma non posso neppure abusare dell’ospitalità di Chiara,capisco da me che se non trovo lavoro al più presto non posso rimanere qui a “stocco”…non sarebbe giusto nei suoi confronti e neppure verso me stesso,non so se capisci come mi sentirei… quindi in quel caso dovrò cercare altre soluzioni…non chiedermi quali,non ne ho la più pallida idea.Per ora mi devo impegnare a cercare lavoro,il resto si vedrà stara facendo….nell’attesa sto cercando criceti nell’orto di Chiara così posso riempire la ruota e farla girare…
    Per rispondere alla tua domanda così la smetti di dirmi che sono vago (e poi finiscilaaaaa di dirmi DISPERAZIONE….)la nuova sistemazione mi piace.Buon week-end!!

  34. Gabriele dice:

    Anna cosa succede?Racconti?

  35. anna dice:

    ho visto la trasmissione stamattina,e sono andata in tilt..
    credo ke da sola non ce la faccio.
    se durante le ferie di natale potessi ricoverarmi da qualche parte sarebbe meglio..

  36. anna dice:

    lotto ma io mi conosco bene, ora devo gestire le crisi di fame..e anche se non vomito
    vista la testimonianza di stamattina in tv credo di soffrire di disturbi incontrollati di cibo. ecco io sentivo il mio campanello di allarme ma credo proprio ke ora il disturbo sia quello..c’e ancora qualcosa da rimettere in ordine su me stessa..belluno all’associazione margherita è lontano da me..forse però un soggiorno lì…il fatto e ke sarebbe sempre un percorso ke non potrei portare avanti regolarmente,lì in fondo..non so in questo momento il riconoscermi in quella ragazza mi fà malissimo.!!troppo male.!!

  37. anna dice:

    si muore anche di quel disturbo..quindi non mi sento ne dentro ne fuori di niente..solo a terra..

  38. Gabriele dice:

    Anna non passare la giornata a crogiolarti nel dolore che senti in questo momento,rispecchiarsi in situazioni altrui,situazioni non piacevoli,mette paura…viene naturale domandarsi “allora io sono così?é questo quello che mi aspetta?è questa la fine che farò?” Si e No cara Anna,dici di lottare salvo aggiungere sempre un ma… alle tue frasi quasi a voler dire “lotto ma tanto non serve a niente”….se ti conosci bene,conosci i tuoi limiti,le tue debolezze e le tue paure cerca di usare questo sapere a tuo favore,per risalire e non per continuare ad andare sempre più giù!Un abbraccio.

  39. Veggie dice:

    @ Anna – Intendevo dire che ci sono passata dall’anoressia… e che sto ancora combattendo… Infatti tengo anch’io un blog proprio con questo intento: quello di lottare contro l’anoressia…
    Ho visto anche molti blog “pro-ana” ma, come scrivevo nell’altro commento, mi hanno fatto solo tristezza… Perchè mi sembrano scritti da ragazze che stanno tanto male con se stesse, ma che l’anoressia non sanno nemmeno che cosa sia…

  40. Lea dice:

    Ciao Veggie,
    leggerò sicuramente la tua lettera alla malattia. Cosa intendi per ragazze che stanno tanto male con se stesse ma che non sanno cosa sia l’anoressia?

  41. Veggie dice:

    Ciao Lea,
    quando ho scritto quello intendevo dire che sicuramente una ragazza che vuole in qualche modo cambiare il suo corpo (qualsiasi sia il mezzo con cui lo fa, la dieta od altro…) non si piace, è a disagio con se stessa… Ma questo non significa necessariamente essere anoressica… perchè l’anoressia è uno stato mentale molto più che uno stato fisico… Io sono stata ricoverata 5 volte, e posso assicurarti che nessuna delle ragazze che ho conosciuto durante i miei ricoveri condivide una minima virgola di quello che c’è scritto sui blog “pro-ana”, e nessuna si sarebbe mai sognata di mettere su un blog del genere… l’anoressia è un dolore troppo grande e privato perchè si abbia voglia di metterlo in pubblico in quel modo… E poi, restringere nell’anoressia è una così così semplice e che lì per lì la si reputa così giusta, che non si ha bisogno del consenso di nessuno… Ma sopratutto: l’anoressia è una sofferenza così grande, che nessuna delle persone che c’è passata veramente si sognerebbe mai d’incitare qualcuno a fare come lei… E’ una sofferenza che io non augurerei neanche alla mia peggior nemica di provare…

  42. Lea dice:

    Ciao Veggie,
    penso di aver capito in parte quello che intendi dire. Non tutto perchè io non ho provato la malattia, ma il senso delle tue parole forse si.
    Ho letto qualcosa nel tuo blog e credo che “farci un giretto” potrebbe essere utile a molte ragazze.

    C’era una domanda che volevo fare al Dottor Piccini, ma visto che hai risposto prova a darmi anche tu un’ opinione. Nell’articolo di novembre “Chi vuole andare in televisione?”, un amico ha gentilmente postato la storia di Fabiola de Clercq (link nel post 41 mi pare). Questa donna ha vissuto la sofferenza della malattia (anoressia) ed ora è fondatrice e presidente del centro Aba per la cura dei disturbi dell’alimentazione.
    Durante il dibattito interviene una terapeuta la quale sostiene la non capacità del soggetto malato, o a rischio, di reagire adeguatamente agli stimoli (eventi o fatti di vita) quando è chiamato a decidere o a “scegliere” una reazione. Cioè vomita o restringe o altro ecc. al posto di un’azione “più in sintonia con l’ambiente esterno”.
    Una sorta di difetto nel meccanismo della reazione, che lei mette in testa alla lista delle cause nell’insorgenza del disturbo alimentare. Potrei aver interpretato male però.
    Mentre la De Clercq ascoltava, scuoteva invece la testa per ribadire che la mancanza d’amore in primis causa l’insorgere di questo inghippo nella reazione.
    Tu Veggie,ti sei fatta un’opinione sul come potrebbero stare realmente le cose?

    Lea

  43. Veggie dice:

    Ciao Lea…
    No, non penso che tu abbia interpretato male…
    Personalmente io non sono d’accordo con la terapeuta… certo, poi è un’opinione personale, perchè menso che non esista “l’anoressia” per antonomasia, ma tante anoressie quante sono le persone che la vivono… Quindi, è ovvio che quello che scrivo è soggettivo e non intendo assolutamente dire che è così per forza e per tutte…
    Io non ho mai usato la restrizione per far fronte ad un problema, quindi non posso essere d’accordo con la terapeuta. Penso che il modo in cui mi sono sempre posta di fronte ai vari problemi, giusto o sbagliato che fosse, non avesse niente a che vedere con la restrizione alimentare.
    Quindi, tenderei semmai ad essere d’accordo con la De Clercq… nel senso che penso sia effettivamente possibile che alcune ragazze sviluppino l’anoressia per mancanza d’affetto… mi sembra plausibile… certo molto più plausibile di quello che ha detto la terapeuta… Però non è stato il mio caso…

  44. Lea dice:

    Grazie Veggie,
    stasera mi hai fatto riflettere su alcune cose. Non ho ancora letto tutto della tua storia. Ricordo che da qualche parte dici di essere guarita, in parte. Cioè, hai preso peso, ma continui a lottare contro il pensiero insidioso, contro una malattia che consuma il tuo corpo giorno dopo giorno, ma che nasce e prende forma nella mente. Non so come stai ora, se sei ricoverata in qualche centro o a casa. Se ti prepari serena per le feste o se stai attraversando al contrario un momento “No”. Continuerò a leggere. tu invece vieni sempre ad esprimere le tue opinioni quando credi. potrebbero rilevarsi preziosissime per chi legge qui

    Un bacio

  45. Veggie dice:

    Ciao Lea,
    grazie mille per le tue parole e anche per il tuo supporto… Mi fa davvero piacere se segui il mio blog, e sentiti libera di commentare qualsiasicosa tu voglia scrivere, c’è spazio per tutte… Certo che continuerò a venire qui… penso sia molto importante avere un confronto sotto ogni punto di vista…
    Sì, io penso di essere guarita in parte… essenzialmente nella parte fisica… ma l’anltra parte… bè, quello è più difficile… però non mi arrendo. Io non credo sia possibile guarire dall’anoressia nel senso canonico del termine (bè, non è un’influenza!!), però penso sia possibile imparare a conviverci senza che abbia la meglio su di noi… Che è ciò per cui sto combattendo…

  46. giulia dice:

    io direi che i siti pro ana (secondo me) cose abbastanza stupide…RAGAZZE GIA CI SONO LE RAGAZZE MALATE CHE STANNO MALE,SOFFRONO(e in alcuni casi) MUOIONOOO….non cè bisogno di “incoraggiarle “con siti pro ana…
    io invece quando ho visto pre la prima volta ho visitato un sito pro ana…sono rimasta allibitaaa….ero davvero proccupata di vedere …quello che ho vistooo!…rispondetemi…ciao giulia

  47. sonia40 dice:

    ciao sono una ragazza (donna) che da 20 anni che soffro di ana mia e’ dura ormai la mia mentalita’ e’ stare il piu’ possibile a digiuno faccio sport (corsa tennis bici da corsa) vorrei dimagrire ancora 6kg……….ma c’e’ la faro’ ciao atutti sperando ad 1 risposata…………….

  48. Vogue contro l’anoressia « EidosBlogzine dice:

    [...] la ridicolizzazione o l’incitamento all’anoressia. Ma i siti o i blog pro-anoressia, http://www.anoressia-bulimia.it/2008/03/10/pro-ana-non-e-un-virus-informatico/,  mi sembrano veramente molto più pericolosi.” Secondo una ricerca pubblicata sull’American [...]

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