Level 47 cerca aiuto

17 marzo 2008

level0108.jpgGraphics©: Level 47

Dalla Germania ci arriva una richiesta di collaborazione che ritrasmettiamo.

La rivista berlinese Level 47 sta preparando un numero sul cibo, l’alimentazione, la tavola (e relativi disturbi), riferiti al contesto italiano.

Per questo motivo la redattrice Alice Romoli cerca persone che abbiano una esperienza diretta o indiretta, riferita ad un disturbo dell’alimentazione, che accettino di farsi intervistare anonimamente su Level 47.

Sempre per questo numero di Level 47, si cercano artisti e/o illustratori che abbiano lavorato con il tema del cibo per illustrare le pagine in oggetto.

Ogni collaborazione sarà benvenuta.

56 Commenti

  1. Martina dice:

    Ciao,sono una ragazza di appena 18 e sono tre anni che soffro di anoressia-bulimia.
    adesso sto attraversando la fase bulimica che nonostante tre ricoveri in cliniche apposite non sono riuscita a bloccare.
    Sto attraversando davvero un periodo difficile e la cosa che mi fa più paura è che ho sempre più consapevolezza di essere malata.
    “è normale passare metà giornata con due dita in gola?”
    bhe…direi di no. Solo adesso inizio a rendermene conto.
    Parlare del mio problema mi farebbe molto riflettere e servirebbe agli altri per comprendere meglio questa malattia.
    Spero di poter collaborare con voi. Grazie
    Martina

  2. Camilla dice:

    Camilla, appena 21 anni. Una ragazza che la “malattia” sa rendere introversa, silenziosa, nervosa, impaziente, arrogante, gratuitamente cattiva e la vittima perfetta quando, di natura, non lo sarebbe. All’età di 15 anni ero alta 1.72 e pesavo 55 Kg. Neanche pochissimo direte. Beh, io dico che sono stata fortunata in quella circostanza e che la pallavolo allora mi ha salvata. Ora ho qualche anno in più, una vita sociale diversa, qualche amore alle spalle, qualche forte esperienza che mi fa piangere la notte. Le mie ginocchia reggono un peso che ha superato i 70 Kg (è molto che non mi peso, non so con esattezza di quanto io sia sopra a questa soglia già di per sè non rassicurante), eppure continuano a farmi saltare e, per ora, a farmi vincere ancora nella pallavolo. “Bulimia non compensativa”: questo è il nome che è stato dato al mio disturbo. Non ho sempre difficoltà a parlarne e quando sono ababstanza tranquilla o sufficientemente rassegnata per raccontare di me preferisco dire che “compenso particolari stati emotivi con il cibo”. Chissà cosa capisce chi mi ascolta, sempre che ci sia davvero qualcuno in grado di Ascoltarmi. Ma forse qualcuno c’è davvero e le mie parole sono davvero ingiuste. Beh, so solo che ho iniziato una terapia farmacologica e che l’ho interrotta di mia iniziativa perché mi creava degli scompensi a livello respiratorio che non mi permettevano di essere l’atleta di sempre (la passione per la pallavolo e l’amore per il gruppo prima di tutto dunque… sbagliato); so che vedrò la psicoterapeuta una volta a settimana e fra non molti giorni pure con i miei genitori; so che sono quasi 2 anni che non apro un libro universitario; so che ho ancora una buona riserva di speranza, di energia e di amore per la vita, ma so anche che tutto può cambiare da un giorno all’altro. So esattamente come funziona, che è come dire che non so proprio nulla! Io sono qui. Per il momento, sono ancora qui.

  3. Giorgia dice:

    Chi ti ascolta capirti non potrà mai se non sarai tu,
    a saper esprimere pienamente le tue emozioni.

  4. Camilla dice:

    Lo sforzo per riuscirci è enorme, ma di mezzo ci sta la vergogna, la sensazione di essere giudicata, la paura di rappresentare un fallimento per i miei genitori. E allora poi subentra la rassegnazione, la stanchezza… come se non avessi più voce per urlare nonostante io non l’abbia mai fatto, in pratica. Parlo alla psicoterapeuta come fosse un’amica di lunga data; ai miei non riesco più a parlare perché è come se fra me e loro ci fosse un vetro che mi restituisce ogni singola parola con disprezzo e violenza. Fra me e loro c’è un legame che li porta a stare male per me, e questo non riesco a viverlo.

  5. Clara dice:

    Ciao Camilla, mi sento molto simile a te, con la differenza che tu sei stata più forte..hai chiesto aiuto. Io continuo a mangiare qualche cosa dicendomi che sarà l’ultimo pezzo, che da domani smetterò…in fondo l’ho giù fatto più di una volta, che problema c’è? Non posso far pesare di nuovo ai miei una situazione così pesante..non posso dire loro che i fantasmi che abbiamo cacciato insieme (più di 7 anni fa) sono tornati (…o forse sono sempre stati lì).
    A volte non mi riconosco neanche più..andava tutto bene, ero guarita, poi di punto in bianco (complice un lavoro estivo che mi ha rovinato) eccomi ancora qui, a fare la guerra alla bilancia alternando abbuffate a periodi di digiuno…non abbastanza però perchè l’ago si sposta sempre più a destra…ma cosa mi è successo?

  6. Alessia dice:

    Ciao sono Alessia,ho 24 anni e da circa un anno soffro di disturbi del comportamento alimento.Tutto è iniziato quando il mio ragazzo mi ha lasciata e da allora niente è più lo stesso.All’inizio era semplicemente un rifiuto del cibo,il digiuno completo,lo stomaco si era chiuso e mandare giù anche un bicchiere di acqua era come scalare la montagna.La situazione è peggiorata circa 6 mesi fa in seguito ad un’altra delusione.Il rifiuto del cibo si è fatto sempre più presente,e non mi ha più mollata.Per circa un mese sono andata avanti con un toast al giorno,ed ho iniziato a vomitare.Nel giro di poco tempo ho perso quasi trenta chili.Da Novembre vado avanti con 400 kcal al giorno,e rigurgitando tre,quattro,cinque volte al giorno.Negli ultimi due mesi ho perso 15 kg.Vado anche in un centro che cura i disturbi del comportamento alimentare,ma la situazione non è migliorata un gran che.Tutti mi chiedono il perchè di tutto questo..all’inizio rispondevo perchè stavo male,perchè in famiglia non ci sono buoni rapporti,ma adesso tutto si basa sulle calorie,cul peso e sulla bilancia.Ormai è un’ossessione.Tutto gira intorno a questo.Dicono che sarà lungo il percorso per uscirne,alle volte doloroso,che sul mio cammino incontrerò la bulimia…e sinceramente questo mi fa paura..non voglio più tornare ad essere quella che ero prima..non voglio più portare una taglia 64..adesso quando vado nei negozi chiedo una 5o,e sono felice e mi dico che tutti questi sacrifici portano a dei risultati concreti…certo non sono pelle e ossa tutt’ora,ma il fatto di tornare ad essere grassa come prima mi mette paura..e non voglio,non voglio più tornare ad essere quella di prima.

  7. Io dice:

    Ciao,ho 20 anni, e non so esattamente quando è cominciata, ma soprattutto non so il motivo… comunque dovrebbe essere all’incirca 2 anni e mezzo fa… ho cominciato con l’infilarmi 2 dita in gola ogni volta che mi sentivo in colpa dopo aver mangiato, e all’inizio erano episodi molto saltuari e tutt’altro che preoccupanti…poi a poco a poco si sono incominciati a vedere i risulatati, e cioè sono dimagrita…di poco, anche perchè grassa non lo ero mai stata,ma comunque non ero mai soddisfatta del mio corpo… la cosa si è fatta un pò piu grave negli ultimi 6 mesi credo… ho cominciato a farlo molto piu spesso, ma soprattutto ho anche cominciato a mangiare spesso con una voracità inspiegabile ed incontrollabile…a volte cerco di controllare quello che mangio, di trattenermi a tavola, ma dopo poco cedo e inizio a mangiare anke molto piu di quello che vorrei già consapevole di quella che sarà la fase successiva…. non sono mai riuscitra a capire se la mia fosse una malattia o un mio facile rimedio per rimanere in forma nonostante la mia golosità, ma, mi rendo conto ora, anche in questo caso è una malattia…. per il resto ho una vita abbastanza normale, sono molto socievole, ho molti amici e non ho grossi problemi in famiglia…ho solo sbalzi d’umore e spesso tanta irrequietezza.. comunque ora che mi sono messa in testa di prendere con meno leggerezza la questione e di affrontarla, mi sto informando un pò…è per questo che sono capitata qui..non sono neanche sicura di voler partecipare a questa iniziativa, so solo che mi andava di parlarne visto che a tutt’oggi ancora non l’ho mai fatto con nessuno..anchè perchè al momento sento di avere la consapevolezza e la lucidità giuste per affrontare e superare il problema da sola. un saluto a tutti.

  8. Daniela dice:

    Beh..leggendoti o rivissuto certi miei periodi e certe consuetudini attuali..solo che per me sono risultano tattiche per lasciarmi andare e mangiare quello di cui mi privo ….e che cerco di mangiare fino alla nausea sperando che dopo non ne senta piu’il desiderio…ma quando sono sola …è difficile non caderci…penso di essere debole….e spesso ho paura di rimanere sola per questo…

  9. Camilla dice:

    Fa paura. Fa paura sapere che QUESTA è una cosa che, bene o male, farà parte di me per tutta la vita. Fa arrabbiare. Mi fa incazzare la consapevolezza che QUESTA cosa non mi permette di accorgermi di molte delle bellezze che mi circondano… risucchia il mio tempo, le mie energie, le mie speranze e i miei sogni. Tutto questo mi fa sentire uno schifo, perché poi ne parli e tutto quello che certa gente ti sa dire è “Beh, c’è chi sta peggio”. Come se non lo sapessi.

  10. Fabio Piccini dice:

    Ma questo non è vero!
    Chi ha detto che farà parte di te per tutta la vita?
    Le persone possono cambiare. Le persone nella realtà cambiano tutti i giorni…

  11. Alice dice:
  12. Camilla dice:

    La malattia stessa cambia con lo stesso ritmo con cui cambio io. Si adatta, come se trovasse il modo di resistere a tutti gli espedienti che metto in atto per liberarmene. Dopo 3 mesi di terapia farmacologica e non solo avevo perso 6 Kg, per poi rendermi conto che li avevo persi nel modo sbagliato. Messa di fronte alla scelta “o le pillole o la pallavolo” ho scelto la pallavolo, agendo d’impulso, ed ora eccomi qua: regredita al doppio della velocità con cui credevo di essere migliorata e nauseata dalla pallavolo stessa. Mi sembra di sbagliare, qualsiasi cosa faccia.

  13. Chiara dice:

    ciao, mi chiamo chiara ho 22 anni. nn so esattamente cosa mi stia succedendo da un mese a questa parte, ma ho sentito il bisogno di parlarne con qualcuno xkè ho un po’ di paura. sono una ragazza normale, con una vita normale: frequento l’ università, ho un ragazzo fantastico, a volte lavoricchio, ho una bella famiglia, vado sempre in palestra xkè mi piace ritagliarmi un’ oretta al giorno solo x me x scaricare le tensioni dello studio. fino a qui tutto normale. nn ho mai avuto l’ ossessione x il cibo nè x il fisico anche xkè mi sono sempre presa molta cura di me stessa. ma… ma da un mese circa quando mangio, mi sento in colpa. e mi induco il vomito. nn mi abbuffo, nn eccedo… mangio normalmente come ho sempre fatto! ma nn so xkè adesso sento il bisogno di comportarmi in questo modo. e dopo sto meglio, molto meglio. sento come se mi fossi tolta un peso, mi sento… pulita! è sbagliato e me ne rendo conto, x questo ho iniziato ad informarmi su questa cosa. e ho sentito di doverlo scrivere qui, x parlarne. nn voglio incappare in qualcosa di + grande di me. nn voglio. xkè io vado bene così e nn devo dimostrare niente a nessuno. un bacio a tutti

  14. Giorgia dice:

    Pensare di non essere mai soli…
    è quanto mi ripeto e mi sento dire ultimamente.
    Avere cura ma allo stesso tempo paura di me….
    sto per laurearmi dopo aver dovuto posticipare tutto
    xchè la mia situazione necessitava di un ricovero…
    quante cose vorrei raccontarvi,pareri,….
    leggendo tutte le vostre storie io rivedo in
    ognuna parte di me.

  15. Camilla dice:

    Sono andata a dormire dopo una giornata per niente normale, ma almeno non tragica come al solito, a parte i silenzi in famiglia, le battute taglienti di mio fratello, gli sguardi inquisitori dei miei. Quanto vorrei riuscire ad appoggiare la testa al cuscino e cadere in un sonno senza sogni, e invece le lacrime cominciano a scendere ancora prima che possa rendermene conto. Ed eccomi qui, esattamente come un anno fa: la musica nelle orecchie, il cervello che non vuole saperne di spegnersi. Di diverso, rispetto ad un anno fa, c’è che non ho più una persona il cui pensiero possa recarmi conforto. E mi manca.

  16. Luca dice:

    Ragazze, è vero che non posso capire il vostro stato d’animo, le vostre paure di essere giudicate, il perchè lo fate….ma sappiate che vi ammiro perchè avete il coraggio di ammettere che c’è qualcosa che non và. so che non è facile perchè ho scoperto che la mia ragazza è bulimica, e non è stato facile parlarne la prima volta perchè lei si sentiva una merda, ma non credete che chi vi ascolta o legge i vostri commenti si senta meglio, perchè io mi sento allo stesso modo della mia ragazza per il fatto di non sapere come aiutarla! non voglio che non si sappia in giro perchè la gente è ancora troppo ignorante e sparla e giudica male…INGIUSTAMENTE!! spero vivamente che tutte voi ritorniate al più presto ad una vita normale… con affetto.

  17. Sandra dice:

    Ho quasi 33 anni, ho sempre sofferto di disturbi alimentari…quando ero una ragazzina ero tonda come una mela e venivo presa in giro dai compagni di classe, a ventitrè anni sono diventata anoressica, per quasi due anni mi sono scomparse le mestruazioni, le mie gambe erano blu perchè il sangue cominciava a circolare male, ma ero felice perchè ero magra,magrissima,letteralmente uno scheletro. Non so chi mi ha dato la forza per non scomparire completamente, forse vedere i miei genitori piangere,forse essere nuovamente messa da parte. Sono riuscita a tornare ad un peso decente, ma non ho risolto i miei problemi.Ho sempre la fissa del cibo,di contare le calorie e sensi di colpa quando mangio troppo. Ultimamente credo di soffrire di una sorta di bulimia nervosa,dopo che sono diventata mamma (da quattordici mesi).Anche se resto magra (per fortuna) ci sono giorni in cui sfogo ansia e noia su dolci e compagnia bella e mi sento una nullità perchè non riesco a controllare tutto come vorrei. Mi rivolgo soprattutto alle più giovani: i disturbi alimentari sono problemi seri che possono portare a toccare il fondo come ho fatto io e che non possiamo risolvere da solo, non del tutto almeno. Io ne sono la prova…facciamoci aiutare da chi di dovere!

  18. Luna dice:

    Questo sito serve molto!
    uscire si può
    guardare il mondo è bello.
    luna

  19. Camilla dice:

    Ho passato un’altra notte in lacrime dopo la tanto attesa seduta a quattro: io, i miei e la psicoterapeuta. Oggi sono stanca, molto stanca. Tutto quello a cui riesco a pensare è la frase detta da mio padre ieri: “L’idea che mia figlia arrivi a 40 vivendo male in questo modo mi terrorizza”.

  20. Azzurroceano dice:

    Sono qui seduta davanti al computer, dopo l’ennesima abbuffata, ed è così strano ritrovare in questi commenti le stesse sensazioni, gli stessi comportamenti, gli stessi pensieri che sento io in questo momento e che ho già vissuto più di una volta.
    Non avevo mai sofferto di problemi alimentari, eppure ora, all’età di 24 anni, mi sono ritrovata a fare i conti con un comportamento, mangiare tutto quello che trovo a portata di mano e ritrovarmi con due dita in gola subito dopo, che sta diventando sempre più frequente…. Sentire quel vuoto che non si riempe mai, nonostante tutto il cibo che riesco ad ingurgitare, pensare che se mi sento male questa volta la prossima eviterò di mangiare certe cose, forzarmi nei giorni successivi di controllarmi in maniera ossessiva, farmi venire voglia di mille cose da mangiare….
    mi sento come divisa in due, una lotta continua tra una parte di me che rifiuta il cibo, lo odia, vuole fare di tutto per perdere peso e l’altra parte che pensa solo ed esclusivamente a mangiare e a soddisfare quella voragine che si trova al posto dello stomaco. L’unica cosa che accomuna queste due metà è il disprezzo per me e per il mio corpo….
    Non so cosa fare, ho tanta paura di me…
    Nonostante il male che sto facendo a me stessa (anche io gioco a pallavolo, e delle volte mi è capitato di andare in palestra il giorno dopo una delle mie abbuffate e di non riuscire a muovermi per il dolore che provavo in ogni parte del corpo) non riesco a smettere. Continuo a ripetermi che domani sarà diverso, che è un periodo, che domani riuscirò a controllarmi, ma sono continuamente sconfitta.
    Spero di trovare anche qui un appiglio per non toccare il fondo….

  21. Alessia dice:

    Ciao!Sono qua in camera ad ascoltare Liga…in momenti come questo è la musica adatta..Momenti in cui mi sento sola,momenti in cui penso che farla finita sia meglio di continuare a vivere così come sto vivendo da un anno a questa parte…Anche io provo la stessa sensazione di tante voi..il sentirsi in colpa per aver mangiato e correre in bagno a ficcarsi due dita in gola…eppure non mi abbuffo,mangio poco e vomito 4 volte al giorno..e mi sembra di star meglio.
    Giovedì sono stata al centro per l’appuntamento con la psicologa;mi ha detto che la mia situazione è psicologicamente pesante.Tutti mi dicono di pensarci,di superare questo momento;se loro ci riescono che mi dicano come si fa,perchè io non lo so proprio.

  22. Lisa dice:

    Io ho 22 anni…pensavo di essere completamente uscita dall’incubo della bulimia…e invece no.Ho sempre fatto tutto da sola, senza dare mai spiegazioni, senza richiedere nè accettare l’aiuto di nessuno…un anno fa quando sono tornata a essere serena ero fiera di esserne uscita con le mie forze…ma da un mese a questa parte le delusioni degli amici, l’amore che nn vuole arrivare, l’insoddisfazione per delle cose anche sciocche, mi portano a pensare che ci sarà sempre un fantasma a seguirmi peggio di un’ombra. Ho paura che sarò sempre cosi, ho paura di avere paura costantemente…sono consapevole che tutto cio danneggia solo me stessa, e non è piu una questione di fisico, di taglia, di magrezza…è una mancanza che sento, un senso di solitudine di cui gli altri non si accorgono…che mi fa buttare fuori come uno sfogo irrinunciabile il cibo, come per scacciare la malinconia…

  23. Camilla dice:

    La cosa quasi assurda di tutto questo è che quello che mi viene spontaneo pensare è “Se non avessi questo problema, Dio quanto potrei essere felice”. Perché, nonostante il problema, amo ancora la pallavolo, ho tanti amici e pochi ma veri Amici, ho tante passioni, amo la musica, la natura, gli animali, mi commuovo al cinema, mi tuffo nelle storie dei miei libri preferiti, ho una famiglia che mi vuole bene e l’opportunità concreta, finché la salute mi assisterà, di crearmi una vita. La paura più grande.. che un comportamento ossessivo mi rovini senza che io me ne renda nemmeno conto. Non sopporto l’idea dell’autodistruzione, perché è l’ultima cosa che voglio. Io non mi odio. Io non mi piaccio fisicamente, ma so come potrebbe essere il mio aspetto in una condizione ottimale di salute. Solo quello vorrei: salute dentro e fuori. Per mia fortuna, ciò che ho dentro è sempre stato più forte della malattia. Non so perché. Non so se sia istinto di sopravivenza o amore per la vita. Forse il desiderio di arrivare al giorno in cui terrò tra le braccia il mio bambino, forse il desiderio di tornare ad essere amata. Ma anche se tutto questo non dovesse succedere, il desiderio di continuare ad emozionarmi per tutto il resto della mia vita.

    Tutto questo lo scrivo per me, per ricordarmi di non mollare mai, e per noi, come augurio perché la vita possa continuare ad avere quel valore aggiunto che ci permetta di tornare a sorridere.. così che un giorno non ci dorvemmo più preoccupare di cosa mangiare a pranzo, ma magari ci lamenteremo per la pausa pranzo troppo breve, per il tanto lavoro arretrato, per la bolletta da pagare.. o forse tutto quello che abbiamo vissuto ci avrà insegnato ad affrontare i problemi con forza e determinazione, e magari con un sorriso stampato in faccia.

  24. Carla dice:

    Mi chiamo Carla,ho 21 anni e per 11 ho sofferto di bulimia. Questa estate mi sono ricoverata ed adesso sto bene.Sono mesi che cerco un modo per aiutare le ragazze che soffrono di disturbi del comportamento alimentare, per raccontare loro la mia esperienza, per dare una speranza, perchè io so cosa vuol dire “rassegnazione” e voglio dire a tutte che sì può guarire. Sarei felicissima di potervi aiutare.

  25. Carla dice:
  26. Serena dice:

    Tocchi il fondo, e a volte ti ostini a farlo, in un modo o nell’altro, perché credi che solo la tua malattia ti consenta di vivere.
    Poi accetti di aprire gli cchi, ci vuole forza e non è semplice, ma niente sarà meglio di chiudere gli occhi alla sera e dire: “Io ho vissuto, per come sono, per quella che sono”.
    Basta abbuffate, restrizioni, tagli, bruciature… solo più la vita!!
    E un grazie immenso, se oggi scrivo così… lo devo a Carla… carligirl!!
    [email protected]

  27. Anna dice:

    Mi kiamo anna ho 19 anni peso 48 per 1.63, fino ad un’anno pesavo 73 kg poi ho fatto una dieta fai da te sn arrivata al mese scorso che pesavo 55 kg, un mese fa mangiavo frutta verdura pane pesce e formaggio e ogni giorno 3 ore di sport,ma poi tutto è cambiato volevo solo perdere 1 kg e invece ogni giorno salivo sulla bilancia mattina pomeriggio e sera e se avevo preso solo 1 grammo piangevo,sono arrivata da 55 kg a 48 kg in un mese mangiando sempre le stesse cose ma appena finito di mangiare corro in bagno e vomito e poi subito palestra,mi sto ammalando lo so,ma ho paura di ingrassare nonostante tutti mi dicano che sn troppo magra io mi vedo grossa con la cellulite e smagliature brutta,sono anche sempre triste e piango quasi sempre,le mie mestruazioni sono sempre state regolari ma adesso mi dovevano venire il 16 e ancora nulla,voglio smetterla,voglio guarire prima che sia troppo tardi in fondo è solo da 1 mese che faccio tutto ciò. Per favore aiutatemi.

  28. Francesca dice:

    Ho 17 anni
    sono un agonista e causa delle pressioni del mio maestro e ma sopratto delle mie ho adottato una dieta stretta che mi ha permesso di perdere 20 kgin meno di un anno,ma qualche mese fa ho iniziato a soffrire per l’eccessivo nervosismo,poi i litigi con i miei,poi i sensi di colpa…e i continui blocchi nonostante la dieta la facessi ancora…
    ho iniziato a vomitare …prima non lo facevo sempre…ora ogni volta che sento di aver mangiato troppo mi precipito in bagno …
    insomma non credo di essere anoressica,o almeno,credo di essere completamente padrona di questa situazione…poi penso che forse anche chi è anoressica pensava questo,credeva di avere tutto sotto controllo….mi piacerebbe parlarne con qualcuno ma mi vergogno troppo.

  29. Freddie dice:

    Distruggere fa parte del processo creativo di ognuno di noi…ma nessuno si deve permettere di prendere la nostra vita e gettarla nel cesso per le proprie ambizioni….Francesca non far si che la paura di parlarne ti blocchi ma cerca aiuto dove sai che puoi trovarlo…non devi farlo per il tuo maestro,nè per la tua famiglia ma per te stessa…qui non sei sola e puoi vincere l’imbarazzo che ti mette a disagio..

  30. Anonimo dice:

    Lo so che scrivermi cn l’anonimo nn è il massimo,ma sn più piccolina di voi ho 15 anni tra poco 16.Beh che dire Camilla credi di non essere capita…ma fidati nn è così…ti capisco e x mia sfortuna trp!!A 15 anni ho vissuto e fino a poco tempo fa vivevo ql ke vivi tu,compensavo ogni minima delusione cn il cibo,fingendo di poter sempre controllare qst stato e di poter smettere quando volevo,fino al punto di rendermi conto ke la realtà era diversa.Mangiavo per sfogarmi di tante cose,anke stupide ma renditi conto ke la cosa più stupida è ke dipende tutto da noi!!!Inizi a mangiare x nervosismo,ma poi diventa un’abitudine e la vera ragione x cui nn riesci a smettere è proprio xkè mangi e poi ti senti in colpa di aver mangiato e x compesare ciò rimangi!!E’ come una ruota ke gira,e sembra nn fermarsi mai…anke io vedo una volta alla settimana la mia psicologa e m è servita molto,per capire ke nemmeno loro possono fare nnt,nessuno può solo tu!!!Diciamo ke ora nn mangio + x sfogo,ho iniziato a afre una dieta normale,dove mangio di tutto e sn dimagrita!!!Solo ke ora è sorto un altro problema,cioè nn mangio +!!!Ahahahah ke cosa,da ke mangiavo troppo al nulla,beh semplicemente xkè ho paura d mangiare,ho paura del cibo.Ti parla una ragazza di quasi 16 anni e ti dice vuoi ke il cibo ti faccia tutto qst????Vuoi ke diventi x te,il mostro della tua vita???Ti dico una cosa prima di mangiare qlcs x sfogo pensa:è MEGLIO PIANGERE,X UNA DELUSIONE,X UN DOLORE AFFRONTANDO LA VITA E VIVENDOLA CN TUTTE LE COSE BELLE E BRUTTE,O NASCONDERSI DIETRO “UN PEZZO D PANE”E PIANGERE LO STESSO??2 SN LE STRADE,RENDERE IL CIBO PARTE DELLA VITA,O FARE DEL CIBO LA TUA VITA.Domandatelo sempre…

  31. gaia dice:

    Ciao a tutte,
    si perchè troppo spesso siamo noi donne a soffrire di queste “malattie”,si dice spesso che anoressia e bulimia siano strettamente connesse, beh, io non ho mai visto questa connessione;io sono Bulimica…. con la B maiuscola per il grande bisongo che tutte noi abbiamo di guarire!lo sono da quasi 11 anni,tra alti e bassi…. non sono mai stata scheletrica…la mia costituzione ha sempre nascosto i mie dolori e le mie richiese d’aiuto,ricordo che appena ho cominciato mi sentivo alle stelle … avevo perso 8kg in un a settimana… in un mese circa 22/25kg mi sentivo bellissima…è stato proprio così che ho iniziato ad arenarmi nelle mie false verità che altro non sono che paure …per molti anni non ho capito… m’illudevo di poter smettere quando solo l’avrei voluto;dopo 1 anno di malattia ho chiesto a mia madre di portarmi da un dietologo e lei mi ha riso in faccia:”PROPRIO ADESSO CHE SEI MAGRA?!!!”= una pugnalata al cuore …ricordo che quando ho provato la prima volta a smettere… ho pranzato con una pacco di crackers…. e 4 malox per i dolori che avevo… ero arrivata a vomitare anche la frutta… è stato questo l’input che mi ha fatto capire che era ora di svegliarsi!dopo poco ho iniziato ad ingrassare e a sentire le lamentele di mia madre… mettiti a dieta … vai in palestra… guarda come sei ingrassata … (mentre tua sorella è magra… così perfetta!)sono anni che lotto con me stessa,crescendo ho capito che alla base del mio problema c’è il contrasto amore-odio con mia madre,non ci posso far nulla torno a cadere ed a rialzarmi ogni volta.. e il mio corpo porta i segni… credo sempre più che una volta entrati in questo circolo della morte non si può uscire da soli… purtroppo la vergogna e la paura di ammettere il proprio essere associato alla carenza di strutture specializzate nel proprio territorio …. mi portano ancora a lottare da sola… ma proprio questo mi da conforto… la volontà di provarci davvero ad uscire anche se a volte perdo qualche battaglia!!!!

  32. Riccardo dice:

    Ragazze, quello della bulimia è un problema anche maschile, come quello che ho io. Pensiero costante di cibo e, una volta ottenuto (con spese quotidiane al supermercato), tanta voglia di liberarsene al bagno. Un consiglio? pretendete il meglio per voi, basta scendere a compromessi, avete bisogno di vero e proprio amore, coccole e non egoisti al vosto fianco!! Bisogna prendere il coraggio di saper allontanare chi non sa darvi questo.

  33. Alessia dice:

    Ciao ho 16 anni, un corpo e una mente ke si rifiutano totalmente di obbedirmi. Diciamo ke da qnd andavo all’asilo fino ai primi anni di elementari ero xfetta, magra e bella, poi sn kominciati i guai: mangiavo di tutto in pokissimo tempo, non x fame ma soltanto x noia, perchè nn sapevo ks fare, x tristezza. Dalle medie a questi momenti se ne sono alternati altri di normalità e altri ancora in cui riuscivo a mangiare pokissimo e dimagrire in poko tempo. Ci sono state volte in cui provavo a vomitare ma avevo trpp paura. Mi rikordo esattamente il giorno in kui ho vomitato x la prima volta dopo aver mangiato di tutto: era il 26 ottobre 2009, ero a pezzi x un ragazzo ke pur non sapendolo mi aveva distrutto, avevo mangiato tt quello che avevo trovato in kasa di kommestibile e poi presa dal senso di kolpa e pensando ke ksì nn l’avrei + potuto avere, pensando di fare skifo x tt quello ke avevo divorato, andai in bagno e quelle 2 dita in gola furono la mia salvezza. Tremavo sì, ero rossa sì, piangevo sì… ma mi sentivo libera da tutta quella skifezza, stavo bene. Da quel giorno passò un po di tempo senza ke facessi nnt,o meglio senza ke vomitassi (perchè mangiavo di tutto senza riuscire a fermarmi) , poi qualke settimana fa sentivo ke qualkosa nn andava…ho cominciato a pesarmi spesso durante il giorno, a cerkare di mangiare il meno possibile senza farmi scoprire. Esattamente 2 giorni fa mi ero prefissata di non mangiare fino a sera ( a cena mi tokka mangiare perchè i miei mi scoprirebbero se andassi in bagno a vomitare… anke se ingoio tt di malavoglia) ma nn ho resistito e mi sono abbuffata, poi guardandomi allo spekkio e sentendomi una merda x nn riuscire neanke a resistere fino a sera, sn andata in bagno e ho vomitato nel cesso tt quella skifezza… La stessa kosa oggi… e domani… e dopodomani… nn voglio tenere dentro quello ke mangio e la sera dovendo x forza farlo mi sento una merda… ma lo troverò un modo… Scusate se ho skritto molto ma mi serviva.. Sono BULIMICA x ki nn l’avesse kapito.

  34. Cely dice:

    Alessia…la bulimia e l’anoressia sono delle trappole da cui non se ne esce più…

  35. Alessia dice:

    Cely… lo so ma nn riesko a pensare ad altro… nn vedo altro modo x nn sentirmi diversa dalle altre.. per poter entrare in un negozio e poter prendere una taglia decente, non le solite 46-48.. per non dovermi sentire un’obesa insomma…

  36. Ale dice:

    Sono tanti anni che vivo in un corpo che non riesco piu’ a vedere per quello che è,ascolto quello che mi dice la gente, troppo magra,hai preso qualche chilo,stai meglio, stai peggio,mangi poco…ma io non so piu’niente so solo che adoro toccare le ossa che escono dal bacino,adoro i jeans che mi vanno sempre piu’ larghi,sopporto la fame e se proprio devo ed esagero, dopo a salvarmi c e il cesso,ma c è una cosa di cui ho paura,è la paura stessa di non essere mai come vorrei

  37. Cely dice:

    Alessia,tu sei speciale semplicemente così come sei…il valore di una persona non si misura dalla taglia dei pantaloni…non vendere la tua anima alla malattia e a una società che ci vuole fatti uno a stampo dell’altro. Se sei ancora in tempo,cerca di reagire…sennò gli anni passeranno e la malattia diventerà cronica.

  38. Cely dice:

    So che è facile dirlo a parole…e che sicuramente non riuscirai a tradurlo in pratica…però devi farti aiutare Alessia,da un esperto,da qualcuno che ti faccia capire quanto vali…

  39. Alessia dice:

    Cely.. ma non posso.. non sa niente nessuno di questa kosa.. non lo possono sapere, e poi so già ke non kapirebbero.. penserebbero ke sono solo una mangiona (anke xk nn vomito qnd ci sono i miei) km già mi sn sentita dire tante volte “Guardati allo spekkio”, “Devi dimagrire”,”Non hai culo,non hai un GIUSTO culo” , “Guarda ke pancia ke hai.. non troverai + i vestiti se vai avanti ksì.. nn passerai + dalla porta.. NON TI VUOLE NESSUNO”… DEVI DIMAGRIRE DEVI DIMAGRIRE DEVI DIMAGRIRE DEVI DIMAGRIRE DEVI DIMAGRIRE ……. e nn è un ragazzo, un amiko, una xsona qualsiasi a dirmelo sempre… ma una xsona ke dovrebbe kapire il xk a volte mi komporto in certi modi un po strani, dovrebbe cerkare di kapire km mi sento.. tt quello ke c’è dietro…

  40. Cely dice:

    Mi dispiace che proprio le persone a cui tieni di più siano quelle che ti facciano più male…ma tanto,anche se sapessero che vomiti,non capirebbero e continuerebbero a criticare. Se uno non vive la malattia,la prenderà sempre come un capriccio.
    Certi commenti dilaniano l’anima…come si fa a essere talmente superficiali??!
    Tu,però,devi dimostrare a te stessa di essere più forte di Lei,devi almeno provarci. Anche se non riuscirai,avrai la soddisfazione di poter dire: “Ci ho provato”. Sei giovanissima Alessia,non voglio che rovini la tua giovinezza dietro a un falso ideale che col tempo porterà solo dolore e distruzione.

  41. Alessia dice:

    Cely sn d’akkordissimo.. ki nn sa ks vuol dire penserà smpr ke è solo uno stupido kapriccio per farsi belle agli okki dei ragazzi. I superficiali sono i miei genitori (di + mio papà),mi dispiace dirlo xò è kosì… Anke quando ho provato + volte a fargli capire ke non sono io la mangiona, ke non sono io quella ke in 5 minuti riesce a mangiarsi una dispensa intera, ke nn mangio perchè ho fame, ke non riesco a fermarmi e non mi rendo konto di quello ke mangio finkè non mi fermo.. sono sempre stata presa x quella ke nn sa quello ke dice, ke parla x attirare l’attenzione. Oggi è successo ankora.. “mamma kome sei ingrassata!!” mi è stato detto, e ho provato a spiegare ke se vedo qualcosa la devo mangiare x forza e poi nn so smettere… questa è stata la risposta:” SEI TU KE DEVI REGOLARTI, IO NON C’ENTRO, A ME NN INTERESSA, NON è UN MIO PROBLEMA… sta arrivando l’estate e guardati.. DIMAGRISCI”.. ekko dopo questo io la forza di lasciarLa xdere proprio non la trovo..

  42. Cely dice:

    Eccomi Alessia,
    capisco cosa intendi quando dici che tuo padre si riveli superficiale riguardo la tua condizione; è brutto essere giudicate per quello che non si è…ci fa sentire ancora più “sbagliate”. Per fortuna,però,di persone che ci capiscono ce ne sono…magari possono aiutarci a stare meglio. Guarire no,perché penso che per guarire dobbiamo essere convinte di volerlo.

  43. Alessia dice:

    Lo penso ank’io Cely.. e non sono x niente convinta di volerlo..però dopo vari mesi ke mi tenevo tt dentro, leggevo e guardavo i blog e i forum di naskosto, mi serviva dirlo a qualkuno ke non mi avrebbe preso x una kapricciosa o cerkato di obbligarmi a smettere.. speravo di trovare qualkuno, come te, ke mi avrebbe askoltato.

  44. Cely dice:

    Purtroppo la malattia è diventata la nostra unica ragione di vita…è un’amica che ci accoglie non appena abbiamo bisogno di lei,che trova sempre una soluzione ai nostri mille complessi…ma pensaci,credi che sia la vera soluzione a un dolore che proviene non tanto dal corpo,quanto dal profondo della nostra anima? Nell’immediato magari sì…ma poi? Come stiamo dopo? Sempre uguale, se non sempre peggio.
    Questo blog è molto utile per sfogarsi e trovare amiche che sanno cosa proviamo,poiché vivono in prima persona questo dramma. Penso che esternare quello che ci logora dentro ci aiuti a smorzare un po’ il dolore,a condividerlo. Però non lo estingue…ognuna di noi è l’artefice di se stessa.

  45. Alessia dice:

    No nn kredo ke sia la vera soluzione… so ke ognuna di noi si sta facendo del male da sola, aggiungendo la malattia ai problemi ke c’erano già e ke ci hanno portato a Lei… sappiamo ke è sbagliato ma infondo senza di Lei non sapremmo kome komportarci, non so se riesci a kapirmi quando diko ke ormai anke dopo aver mangiato normalmente ho una tale nausea nel pensare al cibo ke il fatto di non poterlo “tirare fuori” mi provoka ansietà..

  46. manuel dice:

    Ciao a tutti.Innanzi tutto voglio scusarmi per aver letto le vostre storie.E’ la prima volta ke entro in questo sito.Cercavo qualke informazione riguardo i disturbi alimentari.Vivo il problema dell’anoressia non su me stesso ma di riflesso,in quanto ne soffre mia moglie.Lei ha 28 anni e siamo sposati da meno di 2.Quando ci siamo sposati già conoscevo questo problema ma non credevo fosse cosi’ radicato,ne cosi’ subdolo.In qualke modo ho sempre pensato all’anoressia non come una vera e propria malattia ma come ad un problema in qualke modo “voluto”.In fin dei conti a rigor di logica uno ke non mangia fa una scelta:appunto quella di non mangiare.Vivendo però ormai da 2 anni con una persona anoressica mi sono reso conto di quanto stupido,superficiale e insensibile sia pensare ai disturbi alimentari come ad una scelta.Leggendo i vostri commenti ho quindi la conferma(se mai ne avessi avuto bisogno)di quanto difficile sia affrontare il problema.Credo ke abbiate un coraggio incredibile a pubblicare le vostre emozioni e i vostri sentimenti.Sono convinto ke dentro tutti noi ci sia la forza per superare questi problemi.Per quanto posso cerco nel mio piccolo di aiutare mia moglie a superare il nostro problema e il fatto di conoscere anke altre esperienze è sicuramente di aiuto.Non voglio certo fare sviolinate e non sono nella posizione di dare giudizi,ho però deciso di scrivere queste righe per ringraziarvi di condividere il vostro dolore.E come ha detto qualcuno piu’ intelligente di me,tenete botta. Sempre.

  47. Alessia dice:

    Ekkomi, di nuovo qui. Ho tralasciato x un pò Mia e ho ripreso kili, troppi kili, sono tornata al peso ke avevo quel famoso 24 ottobre 09… e mi sono akkorta di avere un enorme bisogno di Lei, di doverla seguire x forza se nn voglio essere una vakka all’ingrasso… tutte le volte in quel cesso oltre al cibo ci vomito l’anima, è grazie a questo ke poi mi sento bene. Infondo kosa kiedo? kiedo la bellezza, insomma la magrezza (non assoluta, una magrezza normale), kiedo quel dannato e tanto desiderato spazio fra le cosce.. perchè non lo posso avere??!! La gente se ne sbatte delle richieste di aiuto di una “kapricciosa” , è kapace solo di dirti ke dovresti dimagrire, non riesce a koncepire ke nn sono una ragazza golosa.. sono bulimica. Tutti vogliono ke dimagriska?? Si lo vogliono.. Io voglio dimagrire?? Si lo voglio da morire … Nessuno mi vuole aiutare?? No nessuno… Bene, Mia è la mia scialuppa di salvataggio… Sbaglio?? Si, ma a questo punto ha scelto la gente di lasciarmi sbagliare.

  48. Cely dice:

    Alessia… è una reazione normale dell’organismo… è successo spesso anche a me,nei periodi in cui tralascio Mia. Il problema è che abbiamo abituato il corpo a non ricevere quasi nulla,quindi il metabolismo rallenta e cerca di assimilare ogni minima cosa che introduciamo. Con il tempo,comunque,potrebbe riabituarsi e il metabolismo tornerebbe a bruciare di più. Solo che la nostra ossessione per il cibo non ci permette di realizzare questo passo.
    Sai,la gente parla,ma che gliene importa se noi soffriamo? Fa buon viso a cattivo gioco…tu non devi assecondare le loro richieste,sennò a rimetterci sarà la tua vita.

  49. Alessia dice:

    Non gliene importa niente… Odio la gente ke si disgusta sapendo ke una ragazza è bulimica, la gente ke dice ” se l’è andata a cerkare” e poi ,quando una ragazza finisce in ospedale o peggio ankora muore per una malattia mentale quali sono i disturbi alimentari, se ne esce con le solite frasi finte ” O poverina era tanto una brava ragazza, nessuno se lo poteva immaginare…” …
    Odio sentire diskorsi del genere, odio a morte quei ” se l’è andata a cerkare” , odio sentirli e ogni volta devo andarmene perchè sinceramente mi si spezza il kuore nel capire ke c’è così tanta gente ignorante ke si ferma solo alle apparenze, e odio sapere e non poter spiegare a tutta quella massa di idioti ke non è la persona ke cerka la malattia.. è la malattia ke ti cerka, ti trova, per un momento ti fa stare bene e per altri cento ti distrugge.

  50. Cely dice:

    Ti capisco Alessia…purtroppo di gente così ne ho conosciuta tanta…ma anche se glielo spiegassi,pensi che capirebbe? Secondo me no,sarebbe fatica sprecata. Per questo devi pensare solamente a te,alla TUA vita,perché è un dono prezioso che non puoi permetterti di perdere per dimostrare a qualcuno che la tua è una malattia e non un capriccio…

  51. Luna dice:

    Salve a tutte.

    Mi chiamo Luna e ho 23 anni. Non sono qui per raccontare la mia esperienza anche perchè non ne ho mai vissuta una simile alla vostra. Solo che qualche giorno fa in TV parlavano di anoressia e bulimia e a sentire certe storie, molto simili alle vostre, ho sentito una morsa allo stomaco e un dispiacere che cresceva sempre più dentro me, tanto che ancora oggi, dopo giorni non mi abbandona. Quindi ho voluto cercare uno spazio dove voi, accumunate più o meno dalle stesse esperienze (è chiaro che ognuna è singolare), vi sfogate, parlate e vi date consigli e sostegno. Io vivo in una piccola città del Su della Sicilia e qui alcune realtà come appunto l’anoressia sono un tabù; nel senso: la gente sa che esiste, si accorge se una persona ne è malata vedendola per strada, ma nessuno dice niente; anzi, è quasi una cosa che deve essere nascosta. Così sento dire di genitori che portano i loro figli in ospedali di grandi città del nord per farli curare; poi tornano qui come se niente fosse successo, come se fossero stati in vacanza. Queste sono realtà di cui si deve parlare, realtà che si devono sbattere in faccia alla gente che le rifiuta o semplicemente le ignora! Bene, con questo intento vorrei, con la speranza di trovare qualcuno che non sia troppo timido/a, fare una mostra fotografica (la fotografia è la mia più grande passione); la gente per svegliarsi ha bisogno che queste cose le veda con gli occhi e quando le avrà viste, consapevoli del fatto che non è la prima volta, diranno: “ma è vero? io non mi ero accorta/o di nulla!”

    Leggere levostre storie mi commuove molto, e potendo mi piacerebbe parlare personalmente con ognuna di voi una ad una. Mi sento di dirvi, siate forti e non vergognatevi di ciò che siete!

    Vi lascio la mia mail: [email protected]

    Chiunque voglia scrivermi anche un semplice “ciao” deve sentirsi libera di farlo.

    A presto.
    Luna.

  52. Alessia dice:

    Cely .. sono konvinta ankio ke nessuno kapirebbe, non voglio neanke provarci tanto per sprecare fiato… Ci penso a me, alla mia vita, ma a volte non riesko a vedere altri modi per sentirmi felice, dipende dai giorni.. so solo ke i kontinui sbalzi di peso sono psikologikamente devastanti.

  53. delfino74 dice:

    ciao a tutti mi chiamo barbara e volevo dire ad alessia che ti capisco e che purtroppo è una grande verità il fatto che solo chi come noi vive il problema può capire ciò che viviamo e che soffriamo……….volevo anche fare i miei cimplimenti a manuel xchè bisogna amettere che nn è facile stare accanto a persone come noi siamo complicate e sopratutto sotto l’effetto della schiavitù totale della malattia diventiamo subdole e perfide…………ne combiniamo di tutti i colori xchè il fine giustifica i mezzi,sotto l’effetto di mia siamo altre persone.diventiamo bugiarde,spietate egoiste di tutto insomma lei ci prende e ci trasforma la personalità distruggendoci come persone agl’occhi della gente che quasi mai è disposta a capire comprendere e perdonare,quindi caro manuel tu hai u gran cuore e una grande coscienza,bravo.stagli vicino ne avrà bisogno tua moglie,uscire da questi labirinti nn è una passeggiata,c’è chi a fatica ci riesce dopo anni e chi lotta tutta la vita senza uscirne………x cui ragazze che dire ancora,lottiamo x vincerla………..in bocca al lupo a tutte oppure……………in culo alla balena!!!!!!!!!!!!!baci

  54. alessia dice:

    E sono di nuovo qua con tutte le mie paure, le insicurezze, le delusioni, il cuore in frantumi.. sto perdendo tutto. Per tutto questo tempo non ho quasi mai vomitato.. il motivo?? stavo abbastanza bene, ho conosciuto un ragazzo che mi faceva stare bene, mi sentivo felice ed era diventato gran parte del motivo per cui alzarmi la mattina. Poi il vuoto assoluto, mi è crollato tutto addosso, è diventato distante e non si è più fatto sentire da un giorno all’altro, non so ancora il motivo perchè ho PAURA a scrivergli, a chiamarlo. Sono stata malissimo, ho pianto tante di quelle lacrime fino a prosciugarmi, piango ancora quando ho i miei momenti di assoluta debolezza e non capisco + niente, mi manca, mi manca tutto e non trovo il motivo per svegliarmi la mattina sapendo che tanto non lo sentirò. Ho cominciato da domenica a mangiare di meno, saltare o il pranzo o la cena ( la colazione non l’ho mai fatta, lo spuntino di metà mattina a scuola non ci penso nemmeno e la merenda non la voglio +) e fare ginnastica il pomeriggio con la musica al massimo finchè mi sento svenire e mi devo fermare. Domenica niente cena, ieri niente pranzo, oggi pranzo vomitato e cena microscopica.
    vorrei tanto quell’amato “spazio fra le cosce”, i fianki giusti, la pancia piatta, vorrei tanto dimagrire x tanti motivi.
    x sentirmi bella e poter guardare tutti a testa alta… x vendetta verso ki mi ha fatto stare male… x riprendermi quel ragazzo,
    so ke tutti direbbero ke nn è giusto, di andare da un nutrizionista e ka***te varie ke nn sono possibili.. io ce la devo fare xk NE HO BISOGNO… DEVO FARLO…

  55. Luna blu dice:

    Tutto questo per un paio di giorni che non lo senti?
    Questa è dipendenza…stai attenta…
    Ti consiglio una lettura:

    http://www.ilmiopsicologo.it/pagine/donne_che_amano_troppo.aspx

  56. silvia dice:

    Riscontrarmi nelle vostre parole mi fa pensare tantissimo.E’ cm leggere ciò ke mi è intrappolato dentro. Nn è stato x un ragazzo, nè x sentirmi bella, magra, in fondo grassa nn lo sono mai stata, è iniziato tutto da un forte dramma,da delusioni continue.
    Mi sn informata abbastanza x capire ke in fondo nn è nato tutto da quel giorno di 4 anni fa,(nessuno sa ke è da così tanto tempo, ki ha intuito qlc disturbo crede sia roba di qlc mese), credo ke avevo tutto dentro ben incastrato e forse così sarebbe restato, si sarebbe smussato col tempo se nn avessi ricevuto quel colpo, o meglio quei colpi.
    Ormai sn anni, ma ora sn al limite,anke fisicamente, x superare, x cercare di guarire dovrei iniziare una terapia cn qlc esperto, mi pare di capire questo da tutto ciò ke ho letto qui, e nn solo. Le persone ke ho vicine hanno deciso x me , ma nn sn daccordo. Lo so ke la malattia è un sintomo, un angolino nascosto in cui sfogare, in cui scappare, in cui decidere su di me.E’ il sintomo ma nn sn pronta a tirar fuori la causa, e se nn parte da me nn servirà a niente portarmi da qlc parte in cui RIPETO NN vogllio andare!!
    Voglio recuperare un pò fisicamente, x nn essere guardata male x strada, dove ormai vado poco, e x nn collassare, ho recuperato già qlc x la verità, ma è dura sforzarsi a mangiare di nuovo solo x compiacere gli altri, e trattenersi dal correre in bagno mentre la pancia sembra ke t’esploda…e nel frattempo nn riusire a concludere niente della vita, nn riuscire a prendere nessuna decisione, voler scappare via, voler fare tanto e sentirsi sempre inadeguate, impossibilitati a farlo.
    Voglio essere diversa, voglio farcela. e farcela da sola x me stessa, senza obblighi.Ma ora devo farlo x nn tradire le attese e le aspettative altrui.
    Riuscirò mai? Voi cm fate? Cm avete fatto? Cm sopravvivete?Scusate lo sfogo confuso e “a valanga” ma forse x voi nn è del tutto incomprensibile.Grazie x questo spazio.

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