159637389_88cc2134ff_m.jpgPhoto©: BikWido

E’ noto a tutti che uno degli effetti collaterali più gravi dell’anoressia è costituito dall’osteoporosi, una forma di rarefazione ossea che aumenta la fragilità delle ossa ed il rischio di fratture patologiche.

L’osteoporosi, che in condizioni normali è un problema che affligge di solito donne anziane in età post-menopausale, nel caso dell’anoressia pare essere legata alla menopausa funzionale indotta dalla malattia (che tipicamente include tra i suoi sintomi anche la sospensione del ciclo mestruale). Proprio a causa di questo problema, si è soliti consigliare alle pazienti che soffrono di anoressia da più di due anni, di sottoporsi a uno screening diagnostico per l’osteoporosi mediante l’esecuzione di una densitometria ossea.

In questi ultimi mesi, una nuova allarmante notizia rimbalzata sulla stampa medica, aumenta improvvisamente la posta in gioco del problema.


Alcuni studi clinici retrospettivi pubblicati recentemente, sembrerebbero suggerire che l’assunzione di farmaci antidepressivi SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) possa aumentare il rischio di sviluppare osteoporosi.
Si è visto infatti che l’impiego giornaliero di SSRI (quali: fluoxetina, fluvoxamina, paroxetina, sertralina, citalopram, escitalopram) è associato ad una accelerata perdita di matrice ossea con conseguente aumentato rischio di frattture.

526533198_0806e4332d_m.jpg Photo©: Trichophobiac

L’associazione sembra essere più evidente nelle donne e negli aduti anziani.
Lo stesso effetto non sembra invece da correlarsi all’assunzione di farmaci antidepressivi TCA (triciclici).
In effetti, visto che anche le ossa possiedono dei recettori per la serotonina (anche se non si bene quale funzione abbiano), sembra più che plausibile che questi farmaci che interferiscono con la sua ricaptazione possano dare degli effetti anche sul metabolismo dell’osso.
Nel frattempo l’effetto di riduzione della massa ossea causato dai SSRI è stato confermato anche da studi sperimentali eseguiti su topi.
A questo punto la US Preventive Service Task Force ha disposto una serie di studi clinici prospettici che dovrebbero chiarire la questione.
Nel frattempo, visto che ancora molti medici continuano prescrivere farmaci antidepressivi SSRI in pazienti anoressiche dobbiamo diramare un allerta!

296445681_fc79cc2590_m.jpgPhoto©: Bayat

Se soffrite di anoressia e/o assumete un farmaco antidepressivo per qualsivoglia motivo dovreste per prima cosa verificare se si tratta di un farmaco SSRI.In caso affermativo, se il problema alimentare data da più di due anni e la somministrazione di SSRI da più di sei mesi, deve essere eseguita una densitometria ossea di controllo.
E se conoscete altre persone che sono in questa situazione diffondete anche a loro questa notizia.
E’ una misura preventiva molto importante per evitare un danno iatrogeno ulteriore in un quadro patologico già molto grave di per sè.

8 Commenti

  1. Stefania dice:

    E” da ormai piu di un anno che mangio fino allo sfinimento e poi vomito…
    sono bulimica…. ma sto male nn voglio ammalarmi ulteriormente…. la mia vita ormai si basa solo sul mangiare penso sempre a quello….

  2. Ansia dice:

    Gli antidepressivi, dovrebbero essere utilizzati solo per brevissimi periodi e sotto stretto controllo medico: l’abuso puo’ portare a conseguenze gravi. Ulilizzateli con cautela.

  3. valentina dice:

    ho sofferto di bulimia per cica 2 anni. anche se non in forma grave…e non ho mai assunto farmaci.
    ora tutto ok. il mio dubbio viene dal fatto che possa avere dei riscontri dopo qualche tempo.non ho paura del fatto che io possa ricadere di nuovo… il fatto è se possono esserci delle complicanze a distanza di tempo, pur avendo ormai smesso da 1 anno e mezzo?mi riferisco a forme di osteoporosi. se questi dati possono essere utili:peso 49/50 Kg e sono alta 1,60 cm.
    cordiali saluti

  4. Fabio Piccini dice:

    Valentina,
    se il tuo ciclo mestruale è normale e più o meno la tua alimentazione anche, e hai smesso da un anno e mezzo, direi che non corri attualmente nessun rischio.
    Se però vuoi comunque controllare lo stato delle tue ossa, puoi farti richiedere dal tuo medico di famiglia una densitometria ossea.
    Questa ti permetterà di metterti definitivamente il cuore in pace…

  5. Cely dice:

    Il prozac assunto in forti dosi è pericoloso?

  6. si dice:

    ciao, io avevo circa 15 anni ke ho iniziato a mangiare e vomitare x paura d aquistare peso, ora ne ho 29 e sono peggio d prima. dopo 2 gravidanze ho aquistato qualke kilo e non voglio aquistarne ulteriori quindi continuo a mangiare e vomitare regolarmente dopo ogni pasto . nessuno si e’ mai accorto ma io nn posso vivere con questa ossessione. ke posso fare???

  7. raffaella dice:

    sono bulimica da 4 anni forse anche di più è da 11 mesi che nn ho il ciclo quando nn lavoro mi abbuffo e vomito 374 volte al giorno inizio a sentire il rene destro bloccato e dolente quando respiro e riesco a reswpirare a stento facendo molta fatica sto cercando di avere uno scopo nella vita ma nn riesco a fare a meno di qst patologia nn mi piace manguare anzi ne vorrei fare a meno e ci riesco quando lavoro il problema è quando sono a casa e nn riesco a contenere le emozioni negativew e i problemi sempre più frequenti e gravi allora ricado vorrei essere più forte ma sento che mi sto ammalando,

  8. yris dice:

    raffaella, vieni sulla “piazzetta del mese di giugno” (vedi menu a destra). siamo tutte là e ci farà molto piacere parlare con te.

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