Taglia 38 BMI 16

11 settembre 2008

home.jpg Photo©: Luigi Saggese/Daniele La Malfa

Taglia 38. BMI 16.

Sono solo alcuni dei numeri che, uniti ad una altezza di un metro e ottantuno ed un peso di cinquantuno chilogrammi, hanno permesso alla bella e simpatica (bisogna dirlo) Silvia Battisti di essere incoronata Miss Italia 2007.

Senza nulla togliere alle qualità fisiche ed umane della vincitrice, questi numeri ci portano a fare una serie di tristi riflessioni.


La prima di tutte. Che fine hanno fatto gli impegni presi dall’ex-ministro Melandri sull’auto-regolamentazione della scelta delle modelle?

Per chi non se lo ricordasse, si trattava di un accordo siglato nel 2006 dal governo con le agenzie di pubblicità e le aziende di moda, una sorta di gentlemen’s agreement per impedire l’accesso alle sfilate alle ragazze con un BMI inferiore a 18 e tentare così di prevenire uno dei principali fattori predisponenti i DCA.

missitalia2007-2001.jpgPhoto©: Luigi Saggese/Daniele La Malfa

E’ presumibile che tale regola non si sia applicata alle sfilate di Miss Italia, perchè altrimenti non si spiegherebbe perchè si sia permesso a Silvia Battisti di partecipare al concorso con un BMI di 16!

A concorso finito, una valanga di polemiche si era abbattuta sulla nuova Miss Italia.

Le accuse partirono dalle Miss che si erano viste escluse dopo mesi di preparazione in cui veniva loro ripetuto che, dopo gli ultimi tragici avvenimenti dovuti all’anoressia, lo standard di bellezza doveva essere ridefinito; addirittura la taglia 42 sarebbe dovuta essere ancora più generosa.

E invece era stata eletta una ragazza (molto bella, per carità!) alta 1.81, che pesava 51 kg e vestiva appena la taglia 38!

missemilia1.jpgPhoto©: Luigi Saggese/Daniele La Malfa

Anzichè fare tesoro dell’esperienza passata, anche quest’anno la storia sembra ripetersi. Tra le sfidanti selezionate ci sono, per dirla con le parole di alcuni commentatori, tante ossa e poca ciccia.

La concorrente, Benedetta Mazza, Miss Emilia, è stata addirittura criticata perchè giudicata un pò troppo cicciottella: portava la taglia 44.

Del resto, la stessa televendita delle pillole dimagranti passata durante la diretta delle eliminatorie (che sembra quasi dire: volete diventare belle come le Miss? Comprate le pillole dimagranti!) già fa preventivare l’atmosfera imperante.

Dunque che succederà quest’anno? Sarà cambiato qualcosa? Mah….

Comunque, portate pazienza, fra qualche giorno sapremo qual’è la donna che simboleggia l’ ideale della bellezza italiana.

61 Commenti

  1. Luna dice:

    …che dite…
    …posso far finta di non aver letto?…
    …posso far finta che non appartengo a questo pianeta Terra?
    ..perchè se penso..che io ci vivo….in questo MARE DI IPOCRISIA!!!!…
    ..mi spiace…vengo da un altro pianeta..parlatemi pure di numeri, calorie etc etc…non vi capisco..non parlo la vostra lingua…
    …sto cercando casa su un altro pianeta…IO!!!!!

  2. Luna blu dice:

    Però a guardarla non sembra aver problemi di anoressia…

  3. Fabio Piccini dice:

    Nessuno dice che lo sia.
    Il problema è che Miss Italia rappresenta il simbolo della bellezza italiana.
    Il modello a cui le donne italiane dovrebbero ispirarsi.
    Sarebbe stato saggio sceglierne uno più “sano” e maggiormente ispirato alla realtà.
    Adesso tutte le quindicenni penseranno che se non sei una taglia 38 non potrai mai essere Miss Italia. Non è bello…
    Tutto qui.
    Però è un segno dei tempi.
    Ci dice che, comunque la mettiamo, questo è attualmente lo standard della bellezza in questo settore del pianeta.

  4. Luna blu dice:

    Purtroppo è vero…ma è anche vero che:

    Le modelle supermagre che si vedono in tv non sono certo la causa delle scelte di molte adolescenti; semmai sono il cerino che infiamma una benzina ormai versata. (cit)

  5. luna dice:

    …vero Luna Blu…
    ma che ognuno cominci a fare la sua parte!…
    …non tutte le ragazze/i hanno un carattere forte e hanno la fortuna di avere dei punti di riferimento solidi nella loro vita (la famiglia)…non possono che lasciarsi “adottare” da mamma tv!!!
    ..davvero se ci penso bene..a quella giuria che ha guardato ammirato, estasiato un corpo così…hanno trovato il bello in quel corpo…bah..che schifo (la giuria intendo!!!)…

  6. luna dice:

    ..oppure è andata così:
    la giuria ha guardato soprattutto il viso..aveva un bel viso..un viso “giusto”…
    ma avrebbero dovuto fare una “media” anche con il fisico!
    (…nessuno ce l’ha con Silvia..può essere così di costituzione…o non so…che ne sappiamo della sua storia…)
    e comunque ho sentito anche che nella stessa serata hanno pubblicizzato delle pillole dimagranti…beh..anche un analfabeta sa fare 2+2=4
    …direi che sono proprio SPUDORATI!…neanche si avvalgono di sottili psicologismi..qui sono proprio grossolani!
    …persino io ora sono curiosa e sto andando alla ricerca del sito di questa “silvia…”(guarda un pò)..non so che fare…accendo il mio cerino sulla benzina?

  7. Luna blu dice:

    Luna..noi l’abbiamo già acceso tutte…ma da questo alcune di noi hanno imparato..e altre stanno imparando come spegnere l’incendio…

  8. Luna blu dice:

    Sono d’accordo ognuno deve fare la sua parte…ma perchè non cominciare noi a farla?
    Io non ho nemmeno la tv a casa

  9. Luna blu dice:

    Luna esco…salutami le altre ragazze…1 abbraccio grande

  10. Fabio Piccini dice:

    E’ vero,
    Confermo.
    C’erano anche le pubblicità delle pillole dimagranti.
    Al peggio non c’è mai fine…

  11. Luna blu dice:

    Speriamo che quest’anno non facciano la stessa cosa…

  12. Kiara dice:

    Mi sto documentando sul digiuno prolungato e questo è ciò che ho trovato scritto su uno dei siti che ho visitato:

    “Utile e’ all’inizio di un digiuno, bere acqua tiepida, con 1/2 cucchiaino di sale marino integrale, oppure la propria urina (un bicchiere al di’) ”

    MA STIAMO SCHERZANDO????

  13. luna dice:

    Ciao Luna Blu!
    …certo…anche noi dobbiamo fare la nostra parte…ma quello che volevo dire è che la malattia può nascere anche da una ingenuissima curiosità sull’argomento…
    io ho riportato quello che istintivamente avrei fatto in quel momento..ho parlato della mia reazione di fronte all’argomento..giusta, sbagliata…ero IO in un faccia a faccia con il problema…
    (tv io ce l’ho ma non la guardo quasi mai)

    ..pillole dimagranti…
    come posso io IMPARARE A MANGIARE!!!!!…se so che in commercio esistono pillole dimagranti…?
    Allora ditelo che nella vita l’ipocrisia è diventato un valore!

    …Ciao Kiara!
    ..va beh… non mi stupisco più così tanto di questo pianeta…
    “e il naufragar m’è dolce in questo mar”….di schifooooooo!!!!

  14. luna dice:

    dott.Piccini,
    non sapevo dove scriverLe…
    la domanda è: perchè non voglio che i miei genitori mi vedano felice?
    l’altra domanda è…(devo spiegare: quest’anno mi sarei decisa a riprendere l’università; mi sveglio alle sei del mattino e segretamente navigo sul sito dell’università per stampare orari, programmi, calendario delle lezioni…quasi quasi mi viene davvero voglia di studiare, e anche di frequentare le lezioni…ma appena nella mia testa entra quel pensiero….”loro”(i miei genitori) mi sento infastidita ed esco all’istante dal sito; improvvisamente perdo anche la voglia di studiare.In giornata capita spesso che io sia in casa da sola e allora magari riprendo in mano un libro dell’università dell’anno scorso e mi metto a leggere. Mi sento tranquilla. Appena rientra in casa qualcuno (sorella o papà)…chiudo tutto e faccio altro (ma anche qui…un problema complicato…non mi sento “libera” di fare nulla…persino a leggere un libro qualsiasi mi vergogno (?), a fare un giro in bici, cucinare, pulire….).Ieri ero in macchina con papà ed è arrivata la fatidica domanda: “e allora cos’hai deciso di fare per l’università?..ma ci stai pensando?”….e io, che proprio in quel momento stavo gustando segretamente nella testa il pensiero di ricominciare!….beh…mi ha fatto passare la voglia.Non so dire precisamente cosa scatti in quei momenti..fastidio, rabbia, vergogna, risentimento…)
    …mi sento in credito con “loro”?…voglio fargliela pagare?…
    Non so più cosa pensare anche perchè mia mamma mi ha sempre “farcita” di tante frasi tipo “tu te la sei legata al dito”, “ce la vuoi far pagare”, “sei arrabbiata col mondo”…etc…che è difficile togliersi questo ronzio dalla testa…e io lo voglio togliere perchè credo che queste frasi siano fuori strada (più o meno…ne sono quasi certa perchè ricordo che anche da piccola..quindi PRIMA! che si separassero…mi vergognavo a farmi vedere con un libro in mano…tra l’altro, credo che anche da piccola..ho sempre avuto inspiegabilmente un rapporto POCO ELASTICO col cibo…cioè ero sempre fissata..inspiegabilmente..non so perchè)…
    mio papà sta andando da una psicologa la quale ha detto di riferirmi che io mi sento “TRADITA” da qualcosa..che magari è successo quand’ero piccola…

    Non avevo previsto di scrivere un messaggio così lungo. Mi spiace essere stata così prolissa.Mi rendo conto dell’ atto di egoismo rispetto a tutte le altre ragazze che hanno altrettanto bisogno come me di risposte…
    E’ già stato qualcosa esser stata capace di trovare le parole…forse mi basta così…
    in ogni caso, ringrazio anticipatamente per l’attenzione…

  15. luna dice:

    (..un piccolo “strumento” per orientarsi…)
    fin da piccola ho sempre osservato molto e ho sempre avuto una certa acutezza nel percepire le cose attorno a me…
    ricordo che da piccola mi scervellavo per trovare la luce giusta da accendere in casa perchè si creasse un’atmosfera bella gialla e calorosa..mi sentivo io l’”addetta alle luci”…fa ridere lo so…ma per me era una cosa disperatamente seria..così come tante altre…
    quando eravamo seduti sul divano io guardavo tutta la mia famiglia per accertarmi in quale stato emotivo si trovassero in quel momento..e nel caso…io MI SENTIVO (non è che lo fossi..ma poco cambia) anche l’addetta del “rompere il ghiaccio nei discorsi”..e anche del “trovare la frase giusta per tirare su di morale”..e del…”rammendare gli strappi fatti tra famigliari”…
    tutti mestieri faticossissimi..ma mi erano necessari fin da piccola..finchè non mi hanno tolto il “lavoro” (con la separazione)..ma, come ripeto…non credo proprio che il principio di tutto sia la separazione…
    io chiedo di riuscire a fare nella vita (non nel mangiare..per quello posso anche pazientare..tanto son già passati 6 anni..forse +!!!) quello che ho voglia di fare..non mi mancano le idee ma c’è qualcosa che m’incantena
    …perchè???????????
    io voglio studiareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!
    …ma voglio anche prendere in mano un libro qualsiasi e far vedere senza problemi a tutti loro il titolo..e magari lasciare che mi vedano se sorrido mentre leggo…..

    (la butto lì…ho tutto quello che mi serve per arrivare dove voglio…ho anche tanti interessi, mi appassiono alle cose, so che le vivrei con entusiasmo (lo so perchè certe volte sono riuscita a farlo)..ma MI SENTO PARALIZZATA…”loro”..non avrei mai creduto ma…basta quel pensiero… “loro”… e (…nervoso…ansia…rabbia?)…io non riesco a fare nulla se non sdraiarmi a letto)

  16. DIANA81 dice:

    Ciao Luna…mi sono affacciata nel sito in un momento di nervosismo acutissimo..in realtà dalle 9 di questa mattina!!uff..mia madre ha un tono di voce alto e se ne fotte del fatto che sto dormendo,e poi ci sono i carissimi muratori che dalle 7:30 iniziano a lavorare con trapani e robre varie…dato che sono abbastanza sensibile agli stimoli esterni se m’innervosisco inizia una reazione a catena che mi porta a prendermela con tutto e con tutti e mi ricordo di tutti i torti subiti.insomma in un attimo i neuroni impazziscono e si trasmettono milioni d’impulsi diversi…vabbè fatta sta premessa volevo dirti che anche io avverto le tu stesse sensazioni di rabbia,nervosismo,ansia quando penso ad i miei genitori perchè sono stati troppo protettivi nei miei confronti ed io sono cresciuta nell’ovatta pur essendo statasempre molto responsabile…ed ora mi ritrovo a 27 anni a dover ancora finire l’università..senza ancora sapere se ho scelto la facoltà giusta e senza avere grandi progetti per il futuro…boh;mi rendo conto adesso di essere stata troppo legata a loro ed al loro giudizio,quindidi conseguenza di non essere riuscita a fare o portare avanti molte scelte da me desiderate a cui ho invece rinunciato:come se la scelta giusta fosse sempre e solo la loro,mai una scelta fatta da me.Ecco adesso con un pò di lucidità ritrovata…penso proprio questo:ero diventata talmente insicura che non mi fidavo delle mie scelte e lasciavo che gli altri scegliessero per me,una sorta di rifiuto di comunicare.Orribile ti giuro quando te nerendi conto,la rabbiaè tanta.Non posso a ddossare tutte le colpe su di loro ma devo ammettere che i loro errori li hanno fatti.Ora penso che piuttosto che continuare a nutrire rancore nei loro confronti sarebbe più coraggioso affrontare la vergogna ed iniziare un dialogo costruttivo ed iniziare ad imporre le proprie idee proprio nella famiglia.Perchè la rabbia ed il rancore purtroppo non portano molto lontano…anzi creano un vuoto di emozioni.Queste parole un pò di tempo fa non le avrei scritte,però ora ho maturato questa scelta che sto portando avanti da un pò…La paralisi emozionale però resta ancora in tante altre situazioni…primis lo studio.Mi dicevano sempre che ero più portata per le materie umanistiche e non scientifiche da cui però sono stata sempre incuriosita;dunque scelsi di iscrivermi a biotecnologie…ma ci credi che per tutti questi anni sono stata logorata dal fatto diaver scelto una facoltà che gli altri ritenevano inadatta a me ed io mi ero talmente convinta di ciò che mi ero imbalsamata nel ruolo di incapace;una tortura.ogni materia mi sembrava di non capirla,mi sentivo inadeguata,prendevo gli appunti a casaccio,non studiavo quasi mai,non andavo a fare gli esami,avevo il terrore dei docenti perchè li vedevo come dei giudici che mi dovevano sbeffeggiare.E tutto questo perchè???Perchè nella mia famiglia mi avevanodetto che non ero portata per le materie scientifiche…adesso va molto meglio,ho iniziato a prendere anche qualche voto bello alto perchè studio con più interesse…ma ogni tanto non riesco a crederci e mi butto giù…ma perchèèèèèèèèèèèèè??
    Perchè questa continua instabilitàààààà,perchè mi stanco di credere in me,in ciò che mi piace,nelle mie passioni,perchèèèèèèèèè?aspetto confronti….vi pregoooo..voglio buttar fuori ciò che ho dentro..grazie tanti kisses

  17. luna dice:

    Diana 81…
    dico la verità..stavo scrivendo altro sul computer e son passata sul blog giusto un saltino….ho letto velocemente il tuo messaggio..
    efficace davvero..ci sono un pò di paroline che hai scritto che mi balzano all’occhio…perchè riguardano pure me…
    mi prendo un pò di tempo per rileggere e meditare…
    ci risentiamo sicuramente…
    solo che ora ho le idee veramente confuse…
    grazie comunque..perchè hai aggiunto tasselli preziosi alla mia storia…
    ciaoooo!!! :-)

    (grrrrrrrrr..pure mio papà quando sono a letto, luce spenta e da sotto mi urla…stai dormendo?……..secondo te?)

  18. luna dice:

    ..ah scusa..butta fuori butta fuori !!!!
    chissà che nel frattempo aiuti pure me a chiarirmi…

  19. luna dice:

    (piccola parentesi: mi spiace che i discorsi vengano sempre dirottati rispetto al tema proposto all’inizio della pagina..ma in fondo credo siano tutti problemi “bagnati” nello stesso “mare”…credo)

  20. DIANA81 dice:

    gIà è VERO…RIGUARDO ALL’ULTIMA COSA CHE HAI DETTO..SULDIROTTARE IL DISCORSO SU ALTRI ARGOMENTI CHE IN FONDO SON SEMPRE NOSTRI…MA DELRESTO IO HO UNA PARTICOLARE TENDENZA A FARE MIGLIAIA DI COLLEGAMENTI MENTALI E DOPO AVER RISPOSTO AD UNA QUALSIASI DOMANDA SPECIFICA CHE MI è STATA FATTA MI PIACE AFFRONTARE ANCHE ALTRI ARGOMENTI…FORSE A VOLTE ECCEDO,ME NERENDO CONTO..ANCHE QUANDO STUDIO,,MI POTREI RITROVARE A STUDIARE UN ARGOMENTO E POI..SOLO ATTRAVERSO UN TERMINE APPRODO A D UN ALTRO!INSOMMA QUELLO A CUI VOGLIO ARRIVARE è :è MOLTO BELLO AVERE LA CAPACITà DI FARE COLLEGAMENTI TRA FATTI,EVENTI,EMOZIONI..è INDICE, PER ME, DI CURIOSITà,DI CREATIVITà,CAPACITà LOGICHE…PERò è NECESSARIO SAPERLO FARE CONCENTRANDOSI PRIMA SU UNA COSA PER VOLTA;ALTRIMENTI SI RISCHIA DI PARLARE O FARE TUTTO RESTANDO SULLA SUPERFICE…SARà LA SOLITA ANSIA,PAURA,ANGOSCIA DI ANDARE A FONDO?SAREBBE BELLO INVECE POTERSI SOFFERMARE SU OGNI AZIONE ED ENTRARCI,VIVERLA SENZA DISTACCO…LO SO CHE SONO “BELLE PAROLE”…PERò QUELLE POCHE VOLTE CHE MI CAPITA,CIOè CHE RIESCO A CONCENTRARMI SU QUALCOSA VIVO DEI MOMENTI DI PACE…E TUTTO SI RIDIMENSIONA..IL MINUTO DIVENTA LENTO E RIESCO A VIVERLO.SCUSAMI LUNA SE TI CONFONDO UN Pò LE IDEE..EHEH..MAGARI RILEGGI QUELLO CHE SCRIVO PIù DI UNA VOLTA ED ANCHE A DISTANZA DI TEMPO…IO MOLTO SPESSO LO FACCIO ANCHE QUANDO STUDIO..PERCHè COSì QUALSIASI ARGOMENTO DIVENTA DAVVERO TUO ED è PIù SEMPLICE..OOOOH E MICASIAMO DEFICIENTI?!!!ANZI…..E POI PIù CI CONFRONTIAMO E MEGLIO è PER NOI..MENO PERSONE POTRANNO PRENDERCI IN GIRO O FAR CROLLARE LA NOSTRA AUTOSTIMA. BACIIIIIII P.S. DITEMI SE SONO STATA POCO CHIARA OK?SONO DISPOSTA A RISCRIVERE IN MODO PIù SEMPLICE QUALSIASI COSA..

  21. luna dice:

    Diana 81…
    chiarissima e limpidissima sei stata!…ho capito tutto…
    mi sa che abbiamo un metodo di studio molto simile..(o se vuoi possiamo chiamarlo un “vizio nel divagare” ..ma pure io ne vado un pò fiera perchè ogni parola per me spalanca l’infinito e cerco di avvicinarmi il + possibile, anche se so che il fondo di quella parola non lo vedrò mai!!!!)
    ..a proposito di quello che abbiamo scritto ieri:
    “ero diventata talmente insicura che non mi fidavo delle mie scelte e lasciavo che gli altri scegliessero per me,una sorta di rifiuto di comunicare.Orribile ti giuro quando te nerendi conto,la rabbiaè tanta.Non posso a ddossare tutte le colpe su di loro ma devo ammettere che i loro errori li hanno fatti.Ora penso che piuttosto che continuare a nutrire rancore nei loro confronti sarebbe più coraggioso affrontare la vergogna ed iniziare un dialogo costruttivo ed iniziare ad imporre le proprie idee proprio nella famiglia.Perchè la rabbia ed il rancore purtroppo non portano molto lontano…anzi creano un vuoto di emozioni.”
    Scusa ho riscritto..ma vale anche per me.
    ..le parole io ancora non le ho trovate per raccontare bene di me e della mia famiglia..continuo a pensarci…
    tu scrivi le tue riflessioni mi raccomando che a me aiutano!
    abbraccio :-)

  22. roberta dice:

    ciao..per caso,navigando in internet mi sono trovata qua..
    ho letto un po’ i commenti..e vorrei dire la mia..e cercare d far capire una cosa molto complessa, che quasi nessuno riesce a comprendere..solo chi la vive…
    ho 17 anni..sono sempre stata un po’ cicciottella a partire dai 4-5 anni.. a 12 anni ho fatto la mia prima dieta..ed ho perso 12 kg..ho continuato a fare diete, A far spendere fior d quattrini ai miei genitori, per dottori e dietologi che mi potessere aiutare a risolvere questo problema, che secondo gli altri era un problema piu’ psicologico che fisico..oggi ho 17anni, sono alta 1.64 e peso 66 kg..dopo tanto tempo, ancora non mi sono accettata, ancora faccio fatica a indossare un abito e dire: “come sto bene!”, a guardarmi allo specchio…
    ecco,quello che voglio far capire è che non è colpa d miss italia o delle modelle in passerella che le quindicenni diventano anoressiche, o si ficcano le dita in gola..questa cosa aiuta le ragazze a sentirsi fuori luogo..ma tutto nasce dai pregiudizi…quando sei alle scuole elementari, che ti senti prendere in giro..e magari da bambina sfacciata li metti a tacere..poi torni a casa, ci ripensi..e stai male..piangi..piangi e pensi perchè sei diversa dalle tue compagne..
    vedete,io mi sento ancora così a 17anni..mi sento ferita dalla superficialità della gente..ma non faccio loro una colpa d questa cosa..la colpa è mia..che sono così!
    dopo un po’ questa cosa diventa l’obbiettivo piu’ grande e importante della tua vita..io vado ancora a scuola..e non mi importa piu’ cosa faro’ un giorno..mi importa che un giorno io riesca a dire , guardandomi: “finalmente..come mi volevo!”
    so che questo non accadrà..e sto tanto male..a volte mi prendo in giro io da sola..e ci rido sopra..e come una stupida,mentre esteriormente rido,interiormente piango..come faccio da tempo..
    sono insieme ad un ragazzo da un mese..lui mi dice sempre che sono bellissima, che vado bene così, che a lui piaccio,che devo smetterla d farmi questi complessi….io piaccio a lui, e cosa penso io di me, non importa??!

    (ho fatto uso anche di medicinali per perdere peso..tutto inutile..come tutto il resto dal tronde! )

    grazie, mi sono sfogata un po’,sapete queste cose, non si dicono a nessuno..si tengono dentro..
    grazie a tutti, un bacio. Roberta.

  23. DIANA81 dice:

    BUONGIORNO CARA ROBI…EBBENE Sì..QUI PUOI SFOGARTI,DEVI FARLO,DEVI SCRIVERE TUTTO CIò CHE TI PASSA PER LA TESTA,PERCHè COSì TI LIBERI DI MOLTI PENSIERI CHE A VOLTE SERVONO SOLO A CONFONDERELE IDEE;E POI LASCI COSì CHE QUALCUNO POSSA LEGGERLI E POSSA AIUTARTI E CONFRONTARSI CON TE..E TI FA CAPIRE CHE CI SONO TANTI CHE COME TE MUOIONO DALLA VOGLIA DI APRIRSI E PER PAURA DI ESSERE GIUDICATI PIUTTO STO NON LO FANNO.SBAGLIATISSIMOOOOO!E COMUNQUE INIZIA DA QUI…PURE IO QUANDO ERO PICCOLA ERO CICCIOTTINA,MA ALLA FINE ERA PIACEVOLE..E COMUNQUE MI PIACEVA MANGIARE;POI PERò DALLA QUINTA ELEMENTARE HO INIZIATO A D AVERE LO SVILUPPO E MI è CRESCIUTO IL SENO..UN AMICO DEFICIENTE MI DICEVA CHE METTEVO IL LIEVITO SOTTO LE ASCELLE PER FARLO CRESCERE…E POI LE AMICHE DI MAMMA,I PARENTI,MI TOCCAVANO,DICEVANO CHE ERO DIVENTATA “SIGNORINA” E QUESTO MI IRRITAVA TERRIBILMENTE.NON HO VOLUTO METTERE IL REGGISENO PER PARECCHIO E QUANDO HO AVUTO LE PRIME MESTRUAZIONI PER ME è STATO UN TRAUMA.MI SENTIVO ANCORA TROPPO PICCOLA,BAMBINA.E L’HO NASCOSTO ALLE AMICHE FINO A QUANDO PURE LORO NON MI HANNO DETTO CHE AVEVANO AVUTO ANCHE LORO LE MESTRUAZIONI.UN RIFIUTO TOTALE DELLA FEMMINILITà..FORSE PERCHè ARRIVATA TROPPO IN FRETTA?E PERCHè POI COSì TRAUMATICA?ECCESSIVA?GIOCAVO ANCHE CON I MIEI CUGINI E GLI AMICI AL DOTTORE,A MOGLIE E MARITO,A CANE E PADRONA…VABBè DI QUESTO PARLERò IN SEGUITO…MI SERVIRà PARLARNE,DEVO LIBERARMI DI QUESTI PENSIERI!!!BUONA GIORNATA!SCRIVETEEEEEEE TANTI BACI

  24. Fabio Piccini dice:

    Per Luna.
    Scusa il ritardo nella risposta Luna, eccomi qua.
    Siamo sicuri che il problema sia che tu non vuoi che i tuoi genitori ti
    vedano felice?
    Voglio dire se il problema fosse tutto qui dovrebbe essere abbastanza
    facile darsi una risposta.
    Da quello che scrivi mi sembra piuttosto che tu temi il loro giudizio o
    la loro critica.
    Sembri paralizzarti di fronte a loro come un imputato che si sente
    colpevole di fronte a un tribunale.
    Anzichè girare la domanda sui genitori, mi sai dire perchè non riesci a
    deciderti a sbloccarti.
    Stiamo parlando della tua vita, non di quella di qualcun altro, che
    diamine!
    Possibile che non ti venga voglia di uscire da questa trappola? Genitori
    o non genitori. Non importa.
    Cosa ti manca per uscirne?
    Una motivazione? Un desiderio? Una qualche risorsa? Che cosa?
    Gli anni passano e nel frattempo il tassametro gira.
    Riusciresti a fare un piano tuttotuosolopertestessa senza pensare più ai
    tuoi genitori?
    Cerca di pensare solo a quello che ci guadagneresti tu. Dimenticati di
    loro.
    Università, lavoro, non è importante cosa.
    Qualsiasi movimento in qualsiasi direzione sarà un buon cambiamento.
    Perchè non provi?

  25. luna dice:

    …Grazie dott.Piccini!
    ogni volta che mi risponde…( e risponde alle altre ragazze) mi sento…. riempita di gioia!
    sarei già contenta così ma…effettivamente devo concentrarmi bene sulla risposta…(devo smetterla di credere alle pozioni di gioia provate finora…io voglio risalire alla fonte!)
    - ..sono sicura che non vogliano vedermi felice?
    No. Ma i dati di fatto mi portano solo a questi risultati matematici..e la matematica non è un’opinione (non mi faccio vedere se rido+delle vacanze racconto solo il peggio e non quando sono stata bene+se mi capita di raccontare cose belle poco dopo mi sento male e mi pento+ se so che mi guardano tengo il muso anche se sto facendo una cosa che mi sta facendo divertire+…+…+.= ….); (se sono lontani da me: è l’opposto….non sa quante volte ho pianto per loro…li penso singolarmente…mi capita persino di immaginarli nella vecchiaia..mi sento malissimo..e sento tutto TROPPO bene, a FIOR DI PELLE!!!! li vedo che si muovono nelle loro case, li vedo in faccia, sento quello che provano, vedo che mi guardano e percepisco tutto di loro: rimpianti, paure, desideri, piccole gioie, tutto quello che non riescono a dire..il senso soffocante d’impotenza…potrei fare dialoghi lunghi ore! con le loro immagini!…e non inventati!!!!!..sarebbero più reali dei dialoghi che facciamo realmente )
    - ipotesi: andare a vivere da un’altra parte?…mi “troverebbe” anche lì (non mi chieda cosa…però escluda la malattia perchè a quella posso anche starci…se capissi cos’è che mi insegue ovunque!..sarà il fantasma della mia famiglia? sarà che sento il dovere di salvarli sempre da qualcosa?..sarà che non c’è proprio niente che m’insegue?…io un “fantasma” lo sento!);
    - ..temo il loro giudizio…? matematica dammi una mano tu: mi ha sempre dato una sicurezza infinita la loro bontà, e la loro comprensione…in fatto di competizioni e risultati (“non importa il risultato!”..etc etc..)
    - ipotesi: mi hanno deluso…insomma ad un certo punto è un pò crollato il “mito” genitori (le virgolette non le avrei messe)…ho saputo capire distintamente che io potevo avere dentro delle risposte diverse dalle loro…ho saputo vedere i loro sbagli…la cattiveria! (mia e loro)…(oddio…non scrivo la tristezza che provo ora);
    - ipotesi: mi hanno “tradita” e io ho “tradito” loro?… chi ha cominciato prima a rovinare tutto?
    (“e perchè io dovrei fare i fioretti?per voi?”…mai detta a loro…sto pensando)
    - …è la mia vita che diamine!…
    me lo dico pure io…ho tutto il “materiale” che voglio (interessi, passioni, qualche capacità, creatività)…è tutto POSSIBILE…ma FERMO Lì…la mia vita mi sfugge tra le mani (forse ho troppo, forse non ho nulla)..ancora non ci sono riuscita a dirmi: PRENDILA!…(persino mia sorella che è più piccola ha già trovato il suo “schema” di vita….è gia schedata..sono solo io quella che cerca ancora?)
    possibile che vivo solo di desideri?…dal mattino quando mi sveglio…intanto gli altri VIVONO DENTRO AI LORO DESIDERI (ANCHE PICCOLI, PICCOLE GIOIE DELLA GIORNATA, PICCOLE SODDISFAZIONI), FANNO UN TUTTUNO COI LORO DESIDERI, NON NE SONO DISGIUNTI)
    e…hanno tutte le risorse per superare il FALLIMENTO, L’ERRORE, UNA CATTIVA GIORNATA…queste cose sono piccolezze, si perdono nel MARE DELLA LORO VITA..anzi, QUASI S’INTONANO CON LA LORO VITA..NEL SENSO CHE NON REMANO CONTRO MA COMPONGONO UN QUADRETTO DI VITA PIù CREDIBILE..il LORO RACCONTO DI VITA E’ COMUNQUE INTERESSANTE E INVIDIABILE…(quasi avrei voglia anch’io di avere quei loro intoppi…perchè so che avrei i mezzi per risolverli!)
    - cosa mi manca?
    forse mi manca di essere capace di non pensare (insomma: possibile che devo dare un perchè a tutto?non posso vivere “qui e ora” libera?)-la verità è che è un giochetto che mi sono inventata fin da piccola: mi fa soffrire ma mi piace, certe volte mi fa sentire un pò speciale…ma non troppo perchè ci penso da sola a cambiare idea!)
    - un piano tutto mio senza pensare ai genitori?
    …sinceramente non credo..non perchè li voglio al mio fianco (adoro restare a casa sola..fin da piccola)…ma…perchè….?
    (questo vincolo di sangue mi uccide!…non ci sto a sapere che siamo così diversi…DOVE VADO IO NEL MONDO se già in casa mia vedo un mondo che non mi piace?….sto pensando molto a mia mamma, più che a mio papà)
    - concludo con un piccolo pensiero (non DESIDERIO!!!): iscrivermi all’università, dedicare metà della mia giornata a quello, riuscire a prendere i mezzi per raggiungerla, sedermi in metropolitana e leggere un bel libro e non solo stare a fissare i libri degli altri, o sognare di essere come quella lì (il suo vestito, il suo libro, la sua camminata, il suo modo di atteggiarsi), aprire l’armadio e dire “oggi ho voglia di mettere…”, ah! gli orecchini s’intonano benissimo, portarmi il pranzo da casa (..oggi ho voglia di…)….
    che dico!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    qui è proprio tutta la vita che scappa scappa…non voglio nemmeno stare a dirmi “oggi ho voglia di…” io vorrei NON DOMANDARMI IL MIO “ABITO” PERCHè IL MIO è SOLO QUELLO, DIRE:SONO COSI’ , SEMPLICEMENTE COSì, IDENTITà PRECISA, FORMATA, UN PROTOTIPO PURE IO INVIDIABILE DAGLI ALTRI

    (prolissa come sempre, mi dispiace)
    Grazie moltissime per l’attenzione

  26. luna dice:

    Premetto che non ho guardato Miss Italia (veramente è da anni che non faccio alcuna fatica a non guardarlo)…
    ho letto molto velocemente su internet la notizia dell’ elezione della nuova Miss Italia di quest’anno..ho voluto velocemente consultare varie fonti…
    beh..si sa l’età l’altezza, la data di nascita, i componenti della famiglia, la professione, persino il nome del gatto, e le passioni….ma manca una cosa all’appello: il peso?
    che dicano: ha vinto il peso numero….
    secondo me non dovrebbero vergognarsi a dire il peso..in fondo è un dato come un altro…tanto più spudorati di così!
    Ho letto pure da qualche parte un commento lasciato da una madre…la figlia di 5 anni chiedeva come fanno quelle ragazze della tv a non avere la pancia…
    che dite? chiediamo alle mamme delle miss? perchè spesso c’è anche il problema che le prime a perdere la testa per un titolo alla bellezza sono le mamme…
    aiutoooooo!
    ma a chi vuoi chiedere aiuto!? in questo mondo devi pensarci due..anzi duecento…….mila volte…prima di capire a chi chiedere aiuto…
    la tv: no!

  27. margherita dice:

    Ciao a tutti! Non so come andiate in inglese, ma ho trovato un blog davvero forte! Dove ci sono contributi interessanti da tutto il mondo! http://www.blog.stopx.org ci troviamo lì?

  28. roberta dice:

    ciao…
    scusa Diana se ti rispondo ora,comunque voglio ringraziarti per il commento..quando avro’ bisogno di sfogarmi vi scriverò senz’altro…
    ieri sera ho guardato miss italia..giusto perchè il mio ragazzo voleva vederlo..non potete immaginare che amarezza vedere tante ragazze così fortunate..a cui non mancava nulla..
    vorrei un cosiglio.. secondo voi è esagerato parlare di questo mio disagio con un dottore, che magari possa ascoltarmi e aiutarmi, non a piacermi,ma almeno ad accettarmi??
    vorrei parlarne con qualcuno..ma non riesco a dirlo ai miei..mi sembra di deluderli troppo..dopo tanto impegno per crescermi nel migliore dei modi…
    anzi,voglio dire un’altra cosa..forse voglio parlare con qualcuno perchè penso che qualcuno possa risolvere questo problema..perchè io NON VOGLIO ACCETTARMI..non piacendomi non voglio accettarmi…
    comunque.. secondo voi che devo fare??? ho paura di portarmi dietro questa cosa, crescendo..dato che me la porto da quando sono bambina..mentre il mio moroso teme che io mi metta le dita in gola x vomitare, e ha paura che io possa ammalarmi..sinceramente anche io ho paura..e quando mi parla guardandomi negli occhi,io capisco che lui crede che io già lo sia..forse non ha torto..o forse si..
    ma vorrei fare una domanda..sperando che qualcuno abbia una risposta… perchè tante persone hanno molta fortuna e altre non hanno nemmeno la salute per vivere??
    notte un bacio a tutti.

  29. Luna blu dice:

    Luna ho letto al risposta al dottor Piccini…cavolo che bella rispsota..mi son quasi commossa…descrivi molto bene la sensazione che provi…
    Forse perchè è simile alla mia: paura di crescere forse..paura del distacco…paura della perdita…innanzi tutto delle persone a cui voglio bene: ad esempio i genitori..che invecchiano e moriranno prima di me…questa paura credo sia un atteggiamento infantile..(penso che ogni atteggiamento infantile che abbiamo oggi che siamo adulte sia dovuto a qualcosa che non abbiamo superato in quella nostra fase della vita)…quando ero piccola mia mamma per farmi fare qualcosa mi ricattava con :” quando non ci sarò più…quando morirò…..”

  30. luna dice:

    ciao Luna blu
    mi ha appena chiamato mamma..ok non sto niente bene
    ha detto che ha conosciuto uno..giovedì o sabato siamo invitati io e Luca che me lo fa conoscere..
    black out

  31. DIANA81 dice:

    BUONGIORNO A TUTTE…VORREI RISPONDERE A ROBI..CERTO CHE FARESTI BENE AD ANDARE DA UN MEDICO,PERò MAGARI FATTI CONSIGLIARE DA QUALCUNO CHE CONOSCA L’AMBIENTE;INSOMMA NON SO DOVE ABITI …COMUNQUE VACCI PERCHè MAGARI è UNA TUA NECESSITà;DEI TUOI GENITORI NON DEVI PREOCCUPARTI TROPPO,SE COMPRENDONO LA TUA SITUAZIONE TI AIUTERANNO.ANZI è MEGLIO INIZIARE SUBITO UN PERCORSO TERAPEUTICO E SANO..POI VORREI DIRE A LUNA E LUNA BLU CHE SONO D’ACCCORDO CON LORO SULLA “PAURA DI CRESCERE,DEL DISTACCO,DELLA PERDITA..E CHE QUESTI SENTIMENTI SIANO LEGATI ALL’INFANZIA;CE LI PORTIAMO DIETRO ANCOR OGGI SICURAMENTE PERCHè IL PASSAGGIO TRA ADOLESCENZA E MATURITà DI DONNA NON è AVVENUTO OPPURE è RIUSCITO MALE.UN Pò COME IL PASSEROTTO CHE PROVA A VOLARE E CADE INVECE DAL NIDO OPPURE PREFERISCE RESTARE NEL NIDO CON LA MAMMA.ORA IO PENSO:DATO CHE PERSONALMENTE HO QUESTA CONSAPEVOLEZZA VOGLIO ANDARE OLTRE E SCOPRIRE IL PERCHè OD I PERCHè.PERCHè QUESTO CONTINUO RIFIUTO DI ANDARE AVANTI,QUESTA PARALISI MENTALE CHE SI RIFLETTE ALL’ESTERNO COME UNA LENTEZZA ESAGERATA.QUESTO RIFIUTO NELL’ORGANIZZARE LA GIORNATA NEL MIGLIORE DEI MODI E NEL FIDARSI DI SE STESSE.DA COSA NASCE QUESTA DIFFICOLTà DEL DISTACCO DALLA FIGURA GENITORIALE??DA COSAAAAA?IO FINO AL V°GINNASIO CIOè FINO AL II°ANNO DI LICEO CLASSICO ERO ABBASTANZA BRAVA E STUDIOSA,PIENA DI RESPONSABILITà E FIERA DI AVERNE;IN REALTà DALLE SCUOLE MEDIE ERA INIZIATA LA MIA DISCESA PER QUEL CHE RIGUARDA IL RAPPORTO CON IL CIBO:RICORDO CHE MIA MADRE FACEVA VENIRE UNA MASSAGGIATRICE A CASA E CONVINSE ANCHE ME A FARE I MASSAGGI LINFODRENANTI E BERE MOLTA ACQUA.POI DA Lì è INIZIATA UNA SERIE DI DIETE O MEGLIO TENTATIVI DI DIETA CON CREME VARIE ANTICELLUITE,PRESSOTERAPIA,FANGHI DIMAGRANTI,BARRETTE SOSTITUTIVE DEI PASTI, FARMACI LASSATIVI ED ERBORISTICI,TISANE DRENANTI,DIMAGRANTI,LASSATIVE,PURIFICANTI…L’OLIO NON ESISTEVA NEI MIEI CONDIMENTI.BANDITI PURE LATTICINI E FORMAGGI VARI…MANGIAVO PIUTTOSTO VERDURE SCONDITE E MOLTI CARBOIDRATI;RICORDO UN PARTICOLARE DI QUANDO SONO ANDATA PER LA PRIMA VOLTA DA UN MEDICO PSICHIATRA DOPO AVERNE PARLATO CON I MIEI E DOPO CHE AVEVANO VISTO CHE ERO DISPERATA,SCONVOLTA DA QUELLO CHE MI STAVA SUCCEDENDO.ALLORA DOPO AVER PARLATO CON IL MEDICO,MI PROPOSE DI FARE PSICOTERAPIA..IO INVECE MI RIFIUTAI CATEGORICAMENTE DI PARLARE E PREFERII CON FERMEZZA CHE MI FOSSERO PRESCRITTI DEGLI ANTI DEPRESSIVI(AVEVO16 ANNI…!E MIO PADRE ERA CON ME.)MI PRESCRISSE ALLORA IL SEROXAT,TERRIBILE FARMACO E CONTROINDICATO!MI TENEVA IN UNO STATO DI TORPORE CHE PEGGIORAVA SOLO LA SITUAZIONE.(CMQ L’AGOMENTO FARMACI PREFERIREI AFFRONTARLO IN UN ALTRO MOMENTO E MI PIACEREBBE SE IL DOTT.PICCINI POTESSE SCRIVERE QUALCOSA IN MERITO..)INSOMMA ALLLA FINE PRIMA DI ANDAR VIA MI DISSE CHE IO AVEVO LA TENDENZA AD INGURGITARE,A VOLER MASTICARE,A TENERE SEMPRE QUALCOSA IN BOCCA…E QUESTO ALLA FINE SI è RIVELATO PER TANTI ANNI;HO SEMPRE TRASCORSO LA MAGGIORPARTE DELLA MIA VITA CON QUALCOSA IN BOCCA..L’IDEA DI RESTARE SENZA NULLA MI DAVA ANSIA,MI RENDEVA INSICURA,COME SE MI MANCASSE QUALCOSA.SARà IL SENO MATERNO?MAH..POTREBBE…E QUINDIIIII?COSA C’è OLTRE QUESTO SIGNIFICATO?ANCHE QUANDO ERO PIù PICCOLA..HO AVUTO PROBLEMI DI INDIGESTIONE PARECCHIE VOLTE E MOLTO SPESSO VOMITAVO.VABBè CONCLUDO QUI PERCHè è TARDI E DEVO FARMI UN PAIO D’ORE DI STUDIO EHEHEH UN BACIO GRANDE A TUTTE,SCRIVETEEEEEE

  32. Fabio Piccini dice:

    Diana, la Netiquette!
    Così tutto maiuscole sembra quasi che lo urli…

  33. DIANA81 dice:

    Salve Dott.Piccini,
    non pensavo facesse parte del Galateo scrivere con le maiuscole o con le minuscole,mi scusi.Siccome a scuola ho sempre scritto troppo piccolo,i docenti si lamentavano sempre.Adesso accade il contrario…eheh.Comunque la ringrazio per avermelo fatto notare,non ero molto aggiornata sulla “Netiquette”.Buona giornata.

  34. Stella dice:

    Ciao a tutte….
    ho 22 anni e sono reduce da anoressia.
    Sono capitata qui per caso…
    Per tanto tempo non ho parlato di quello che mi è capitato.
    Adesso soffro ancora di disturbi dell’alimentazione; ma ancora non mi sento veramente pronta ad affrontare il problema…
    da quando ho ripreso chili chi mi incontra mi dice “ora si che stai bene..ti manca da riprendere un pò, ma….”; e poi accendo la televisione, sfoglio i giornali ed ecco che mi guardo allo specchio ed arriva il momento in cui mi sento grassa, emormenmente grassa…
    ho letto i vostri commenti pubblicati qualche tempo fa e vorrei dire a tutte che secondo me non si tratta di stupidità il tener conto dei canoni di bellezza contemporanea con cui i midia ci bombardano tutti i giorni..è adeguamento, come lo è vestire alla moda, frequentare certi locali….
    siamo vittime ed artefici di pregiudizi che non siamo in grado di debellare…
    non c’è niente di più grande di noi che ci dice dove e come andare.
    Non so bene come funzioni, ma presumo che miss italia sia stata scelta da noi: ho visto ben pochi uomini con il telefono in mano a televotare…
    ci sono stati picchi da 7 milioni di ascolti.
    un saluto a tutte…

  35. luna dice:

    dott. Piccini
    oggi ho stampato la risposta che mi aveva scritto due giorni fa (mess. 24)…
    leggo, continuerò a leggere..perchè per ora non riesco proprio a rispondere..a nessuna delle sue domande…
    va beh intanto continuo a leggere
    grazie

  36. luna dice:

    dott.Piccini
    (premetto che non sento rabbia in questo momento ma…paura tanta paura di quella specie che provano i bambini)

    Mi spiace devo servirmi di un elenco per capire cosa mi fa male di lei: impeccabile, irreprensiva, schietta, fragile, impacciata, RISOLUTA, ISTINTIVA, ASTRATTA…
    sembrano in contraddizione tra loro…no…perchè è bravissima a nascondere la parte più dolce e affettuosa di sè…è sempre ARMATA PER LOTTARE, PER DIFENDERSI DALLA VITA…
    Quando allunga il collo, solleva il mento o volta nervosamente la faccia..ecco, io in quel momento stesso GELO…so che mia mamma si sta preparando a combattere…sta richiamando da chissà quale posto la RABBIA, LA CONFUSIONE…bene, so che di lì a poco sarà: SCHIETTA, RISOLUTA,ISTINTIVA,IMPECCABILE…
    lei piglia e se ne va, lei si alza e deve fare le cose in quel momento, parla e zittisce tutti, si fa dura nello sguardo e anche nelle parole, noi si diventa invisibili, anzi solo complicazioni che le tolgono forza.
    E’ così da quando me la ricordo da piccola. Non ha cambiato neanche i segnali per prepararmi alla sua TRASFORMAZIONE. Da quel momento è come parlare ad un muro di pietra..ci puoi sbattere la testa, inginocchiarti al muro e piangere ma lei in quel momento ha richiamato così tanta rabbia e risolutezza che non sente più nulla…
    ora: perchè scrivo queste cose?
    perchè questa cosa mi ha sempre SPAVENTATA (sono sola?non mi capisce?
    non mi ascolta?)…RESA VULNERABILE, MALINCONICA, TRISTE, DEBOLE…
    non riesco a spiegarmi bene..ma di fronte a questa sua FORZA DISPERATA che me la fa vedere come una persona impeccabile, determinata..io mi sento diventare una nullità…
    Mi manca forse il CORAGGIO di costruirmi una vita…o per lo meno il coraggio di mettere fuori l’insegna al neon che dica “INAUGURAZIONE”…
    quasi mi da fastidio avere una vita mia…
    perchè so che dovrei comportarmi come lei, tirando fuori le unghie come lei?…e io con il mondo non voglio essere così arrabbiata come lei e…perchè ho ben memorizzato quanto mi faccia soffrire quando lei lo fa?
    ecco..se io soffro di sdoppiamento di personalità..ho preso decisamente da lei.
    Mi ricordo che da piccola…anche quando eravamo a tavola, lo sentivo proprio IL momento della sua trasformazione…GELAVO…dovevo sempre stare sul CHI VA Là…PARLARE IN FRETTA (è per questo che ho la parlantina?)perchè già 2 secondi dopo le mie parole non le sarebbero piaciute più, non l’avrebbero più fatta ridere..tutti stavamo sul chi va là..mia sorella andava a dormire (mi sa perchè era troppo faticoso per lei bruciare così in fretta i pensieri da dire)..mio papà aveva paura pure lui di parlare (ora che ci penso: mai ho sentito mia mamma provare stima, affetto, comprensi0ne..anzi solo nervoso, fastidio, agitazione…cavolo davvero, non ricordavo)
    sentiva persino bruciarle addosso il grembiule per cucinare!..se io le dico “quanto mi piaceva vederti col grembiule”..si IRRITA!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Quando m’invita a pranzo da lei..ora lo mette….ma è palese che si sia “preparata” tempo prima per riuscire a stare tranquilla col grembiule addosso. (in proposito: il mestiere di “mamma” credo che la inquieti molto…si sente come infastidita da quell’etichetta di mamma…come se volesse sempre urlare la sua libertà..sì credo così…non vuole essere imbrigliata da niente e da nessuno è lei che decide quando ha voglia di fare la mamma)
    ogni volta che mi dice ” pensa un pò a te stessa”, ogni volta che dice a se stessa ” pensa un pò a te stessa”…io già tremo perchè….è un URLO DI BATTAGLIA!!!!
    Stamattina mi è uscita fuori questa cosa..non so

  37. luna dice:

    Per Dott.Piccini
    Puntualizzo: non temo il suo giudizio
    (non temo il giudizio di nessuno dei miei due genitori…se deludo qualcuno mi dispiace di più che quello sia mio papà)
    io ho proprio paura per me..dubito della mia forza…
    mia mamma mi fa sentire sotto pressione..ma io sono arrabbiata con lei..non ci riesco a reagire..non voglio diventare “cattiva” così come lei…
    sono qui paralizzata…
    Mi chiedeva: cosa mi manca? una risorsa?
    Ecco sì..forse in questi anni sono sempre stata alla ricerca di una FONTE PULITA, CRISTALLINA, PURA per decidere di continuare a vivere…voglio TROVARE Lì LA MIA RISORSA PER VIVERE…voglio liberarmi, scrollarmi di dosso tutta la RABBIA, L’ORGOGLIO, L’AMAREZZA…non voglio servirmi di queste risorse se dico di Sì ALLA VITA.
    La mia vita non voglio che sia un REAGIRE ma un INTERAGIRE CON LA VITA…non un INTROMETTERMI A FORZA !

  38. luna dice:

    Dott. Piccini
    continuo a riflettere..mi perdoni se interpello sempre Lei (non si senta obbligato a rispondere)
    è possibile che io fin da piccola mi sia assunta responsabilità troppo grandi?
    ..voglio dire..mia mamma evidentemente già non si trovava bene con mio papà..quindi con il nostro sistema-famiglia…io all’epoca non potevo sapere e mi ritrovavo a dover lottare per il sistema-famiglia e remare contro mia mamma che non lo voleva.
    Tante cose venivano complicate senza apparente motivo, quando dovevano essere così semplici e spontanee (chiacchierate, invitare amici, guardare insieme la tv) e io m’infervoravo e ci soffrivo perché non capivo…
    Mi sono sempre data molte colpe: sono una bambina triste, i miei genitori sono stati sfortunati ad avere me, è colpa mia se qui è tutto freddo e siamo gelidi, perché io li sto deprimendo tutti quanti e nemmeno loro hanno più voglia di ridere…
    Ho attuato diverse strategie di sopravvivenza…tutte mi hanno sicuramente portato a conoscere la malinconia, la solitudine…e come non poteva esserlo considerato che io ero la prima a sentirmi sbagliata e inconsolabile?
    Ero ansiosa, sempre ansiosa e irrequieta..perché riflettevo i comportamenti dei miei genitori..sempre sfuggenti..mio papà seduto al tavolo con la sedia obliqua (quasi aveva paura del momento del pranzo perché non sapeva più quale argomento interessasse a mia mamma), mia mamma sempre tesa e pronta a inchiodare mio papà con qualche frase..si faceva sempre tutto approssimativo, tutto velocemente, impacciati, freddi…
    E io continuavo a cercare la lucina giusta da accendere per creare l’atmosfera, per aiutarli a sciogliersi e socializzare!(guarda che parole devo usare!). Nell’adolescenza forse è cambiato qualcosa in me…forse avevo domande più grandi sulla vita e la sproporzione tra mia mamma e mio papà si era fatta sempre più evidente (ora ci si doveva confrontare con questioni di un certo peso, dalla Fede, al senso della vita, alla politica…)..e io sempre più ansiosa…
    Oscillavo tra i due poli…mentre intanto cercavo la mia identità… cioè, avevo già capito di essere più vicina alle idee di mio papà..ma mi sono portata dietro un bagaglio tale di confusione che come facevo a disfarmene in tutta sicurezza?
    Il gelo restava sempre dentro di me, la malinconia..e quindi..la solitudine… che è stata ed è credo la componente più grande della mia vita.
    Vedevo già fragili i miei genitori fin da piccola, mi sentivo io il loro liberatore, io che avrei chiarito le loro nebbie sulla vita (senza sapere che non si volevano bene..io volevo guarirli dalla loro tristezza).
    Comunque nell’adolescenza..responsabilità sempre più grandi..ansia sempre più grande..solitudine sempre più grande…ho cominciato anche a mangiare troppo e intanto avevo a fianco mia mamma da prendere ad esempio…
    Periodo un po’ oscuro questo dell’adolescenza, non saprei bene come parlarne..so per certo che c’è stato il confronto con mia mamma (nello stile di vita, dalla dieta, allo sport, agli interessi,al carattere, al modo di affrontare le cose).
    Oscuro..va beh comunque mangiavo…e il confronto con mia mamma mi faceva sempre uscire sconfitta e mangiavo.
    Leggermente in carne (48-50 chili)…
    Rabbia, confusione e tutto il resto crescevano…siccome ero confusa, l’unico parametro che avevo a mia disposizione era il peso e ho cominciato a pensare che le difficoltà crescessero proporzionalmente al peso…da qui il mio sodalizio con la bilancia.
    Sentivo che mi si chiedeva una forza sempre più straordinaria per risolvere tutto quanto…ed ero sola…perché sempre sola e nel segreto ho combattuto le mie battaglie…Finché la forza di lottare mi ha abbandonato con la separazione dei miei genitori. Quindi:anoressia=rifiuto di combattere, grido di aiuto, totale apatia, spegnere il cervello…forse non era un grido diretto verso una persona precisa..era un grido lanciato nel mezzo di quel polverone del passato…
    Iniziano gli anni di lotta con l’anoressia…fino ai giorni nostri. Ora lo stadio del peso è vicino a quello dell’adolescenza…e il punto interrogativo rimane ancora grande come una casa: perché tutto questo? Perché non guarisco?cosa mi manca?
    Forse la mia solitudine è cresciuta troppo…da pensare che al mondo esistano spalle sulle quali appoggiarsi…e la forza per stare al mondo a queste condizioni (che io le abbia distorte o non) non ce l’ ho?

  39. Fabio Piccini dice:

    La bambina “adultizzata”, intendendosi con questo termine la bambina cui viene precocemente richiesto un ruolo adulto in famiglia è un tema classico nella struttura famigliare delle ragazze che soffrono di anoressia.
    Il problema in questi casi nasce dal fatto che se da un lato la bambina si sente inorgoglita per il fatto di essere precocemente “promossa” al ruolo adulto, dall’altro lato in questo modo viene privata della sua infanzia e di tutta la spontaneità e la leggerezza che questa dovrebbe comportare.
    Una bambina adultizzata può poi essere ulteriormente promossa ad un ruolo “genitoriale”. Mettendola cioè a fare la “mamma” dei suoi genitori.
    E’ chiaro che a questo punto le cose non possono che andar peggio.
    Perchè se da un lato questo può apparire un ruolo di grande potere all’interno della famiglia, ben presto intrappola la bambina in un gioco perverso da cui farà molta fatica ad uscire.
    Come potrà infatti permettersi di crescere e abbandonare la sua famiglia se questa dipende da lei?
    E quel che è peggio, di fronte alle prime grandi sfide della vita si sentirà sola.
    Tremendamente sola e sospesa nel vuoto, dato che lei dei veri genitori avrà la sensazione di non averceli.
    E da qui potrà nascere in lei la tentazione di rifugiarsi nell’anoressia…

  40. luna dice:

    Dott. Piccini
    non so come dirglielo ma sono commossa
    non riesco a frenare le lacrime le sento così forti che escono a fiumi…dolorosissimo cavolo
    sospesa nel vuoto, quella sensazione lì dei genitori…tutto vero…e la cosa più brutta è che i miei genitori sono due persone stupende ma sono stati gli eventi della loro vita che li ha rovinati…
    questo pensiero mi uccide è troppo più grande di me
    cosa devo fare?
    so già che non ne parlerò con nessuno…voglio che i miei genitori non sappiano che la figlia medita su queste cose…non voglio che sappiano che io sia capace di scandagliare così il fondo delle cose…(anche se con grande dolore già so che sanno..potessero essere loro i miei bambini e potessi evitare loro di sapere il mio dolore..ma certe volte esce potente la voglia che sappiano sappiano tutto perchè io mi sento scoppiare)
    Stavo giusto continuando a scrivere per conto mio e poi l’avrei trasferito su qua perchè poi ero sicura di cancellare…
    confermano confermano tutto purtroppo…ma ancora non voglio crederlo…sono ostinata …mi sento troppo schifosa per essere arrivata a questa conclusione..mi fa sentire sporca solo la parola conclusione…
    ma comunque anche quello che ho scritto sulle parole di Kitty rimane…questa è l’ennesima cosa brutta che ho tirato fuori stamattina..sono schifosaaaaaa

    Guarda un po’ se dovevo tirare su in fretta e furia le briciole della tovaglia se no poi mia mamma sgridava mio papà che si era dimenticato di farlo!…e facevo io il promemoria a mio papà delle cose da mangiare che non piacevano a mamma…avevo troppo bene in mente la faccia sprezzante di mia mamma quando si ritrovava nel piatto la pasta col pesto!(più schifata per la dimenticanza di mio papà che del pesto che non sopporta!)… “ va beh..non ho parole”..diceva senza neanche guardarlo negli occhi…si girava dalla mia parte…ma pensava che non la sentisse nessuno? Che io e mia sorella bambinette non capissimo il fondo di disprezzo nel tono della sua voce?
    Mia sorella ora ricordo a tavola guardava sempre ad occhi spalancati..lei ha sempre preferito ascoltare..silenziosa fin da piccola…si vede che tutta quella confusione in testa le metteva un gran sonno..e comunque mia mamma può pure dire che sono io quella gelida che non vuole farsi abbracciare… mentre con mia sorella è tutto diverso…ma le ricordo che mia sorella fino in terza media(!!!!!!) si portava al divano il cuscino del letto e metteva il dito in bocca!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Io ho sempre preferito lottare per capire…ho sempre adoperato un sacco di energia per trovare le risposte su tutto..la confusione in testa io non la volevo avere!
    Le provavo tutte: le luci, mettere diritte le posate, aiutare a fare le pulizie, fare le battute per far ridere, giustificare sia mamma che papà quando sbagliavano l’uno nei confronti dell’altro..
    Già..perché sapevo non so come ma già da piccola sapevo..che mia mamma era molto istintiva e diceva cose cattive senza accorgersi e controllarsi..e io rimediavo la pillola a mio papà girando le frasi di mamma in tono scherzoso..ed ero bravissima perché arrivavo persino a dare ragione a mia mamma per farla tacere…poi sorridevo a mio papà.
    Mio papà invece è vero era sempre un po’ smemorato su tante cose…magari perché era diventato così insicuro che non sapeva più nulla di nessuno…e pensare che all’inizio inizio era così grintoso, un vulcano di idee mio papà..ma mia mamma non ha mai apprezzato questa cosa…lei traduceva questa cosa con “un bambino”…
    Beh..dopo che lo diceva mio papà diventava un “bambino triste!”…e io volevo che mi facesse ridere!
    Ma nemmeno quello…persino dubitavo se facesse ridere o meno, se fosse il caso di ridere o meno…e se avevo capito da sola che era il caso di ridere dovevo sentirmi in colpa perché lì a tavola mia mamma di certo non rideva e mia sorella sempre con gli occhi spalancati..per la verità più verso mia mamma …

  41. luna dice:

    Dott. Piccini
    cosa devo fare?
    cioè più precisamente mi interessa solo sapere dove trovo una spalla reale..a cosa o chi devo pensare per farmi forza?
    ho un fidanzato..ma gli voglio troppo bene per pesargli troppo sulla spalla..
    voglio dire dove posso trovare il mio appiglio dentro alla vita?
    già da piccola mi domandavo chi aveva deciso che bisognava svegliarsi al mattino e chi decideva che bisognava addormentarsi la sera!
    università, lavoro, nuoto,violino…sono sempre io che prendo per mano queste cose..ma la mano che prende me dove la trovo?

  42. luna dice:

    forse ho capito..è la solita mia mano che deve venire a tirarmi su da terra..perchè sono io che devo fare..il solito aiuto nel vuoto la solita mano che pesca nel vuoto io che come al solito navigo nel vuoto più totale.
    perchè ho tutta questa consapevolezza del vuoto? tutto quello che faccio e vorrei fare è perfettamente consapevole di essere un tentativo di riempire il vuoto..direi che tutto questo non è molto confortante!

  43. Fabio Piccini dice:

    Usi un terapeuta.
    Lo paghi e lo usi per questo.
    A questo servono i terapeuti. A farsi usare dai pazienti, permettendogli poi di sentirsi liberi da obbligazioni in quanto li pagano in denaro.
    E dato che li pagano nessuna ulteriore obbligazione è dovuta loro.
    Usi un terapeuta. E’ il momento buono per farlo.
    Lo cerchi valido. Uno bravo, insomma.
    Lo cerchi e lo usi per farsi sostenere finchè non sarà riuscita ad uscire da questa palude.

  44. luna dice:

    ma a cosa mi serve un terapeuta?
    a capire?..già mi sembra di avere le idee abbastanza chiare
    mi serve nella vita di tutti i giorni?
    mi serve a non pensare che navigo nel vuoto?
    mi serve a consigliarmi le strategie per non pensare al vuoto?
    e poi..una volta che non andrò più dal terapeuta..di nuovo un altro abbandono?
    non sono presuntuosa o forse sì ma sono stanca stanca…ah..tanto più che mia mamma se sapesse…l’odio ancora che mi crescerebbe dentro se sapesse che io vado da un terapeuta..sempre più gioiosa che tutto stia filando sempre meglio nella sua vita!
    ora addirittura mi sta sulle scatole che sappia pure mio papà!
    inoltre..il primo terapeuta da cui sono andata aveva aiutato i miei genitori a separarsi e…
    la seconda era troppo invadente..mi diceva “posso abbracciarti?..te le senti di abbracciarmi?…povera bimba”..tutta questa dolcezza mi infastidiva e mi faceva schifo

  45. luna dice:

    chiedo scusa
    non vorrei offendere la categoria…tanto più che avrei desiderato fare la psicologa…
    sarò presuntuosa o solo poco informata ma…
    davvero immagino cosa potrebbe consigliarmi…un nuovo hobby, un interesse che riempia la mia vita, una tecnica per la respirazione che serva a trovare la calma, una tecnica per non chiudere gli occhi sul passato ma per imparare a sopravvivere al passato…ma tanto i mostri del passato mica andrebbero a trovare a casa il terapeuta..li ho io e dovrò lottare tutti i giorni! non mi serve qualcuno che mi dia sedativi per la vita!
    chiedo ancora scusa

  46. Luna blu dice:

    alla fine del tuo braccio?
    Potresti cercare una mano che non troverai mai…e passare la vita così…
    non sos e vale anche per te…di certo epr me una soluzione è stata andarmene da loro..oggi gli voglio bene e penso che sapere quello che provo li faccia solo star male..perchè non capirebbero..troppo impostati nel loro schema di vita..allora è così..ogni tanto vado a trovarli…(anche se a casa finisce sempre che stò male..mangio…mangio…mangio…e poi vomito!..il segreto stà nel non tornare spesso…l’ultima volta ce l’ho fatta a non stare male…ma ho sentito il solito abisso incolmabile tra me e loro…il cibo non puo’ colmarlo…il cibo…un altro elemento a cui loro han sempre dato estrema importanza…)
    grazie luna mi stai facendo capire molte cose di me…perdonami se scrivo qui cose mie…che con te forse non centrano molto…

  47. luna dice:

    Ciao Luna Blu
    no c’entrano eccome…
    quest’estate ho fatto l’esperimento di andare in vacanza una settimana da sola…anche senza Luca…
    non sarà la stessa cosa che andarsene di casa..anche perchè comunque c’è il pensiero che quando torni sarà tutto uguale a prima..beh…abbuffate a dismisura…sentivo proprio le catene
    quindi, a parte che non ne ho le possibilità economiche per andarmene di casa, se mai lo facessi non vorrei mai regalare a mio papà l’ennesimo “abbandono” della sua vita..lo farò con Luca quando sarà…
    ma il tempo dell’attesa mi distrugge…anche perchè non credo che mi libererò mai del passato..
    ricordo che mia mamma mi sgridava quando dicevo commossa che mi piaceva la famiglia..fin da piccola mi ha sempre fatto capire che non mi ci dovevo affezionare troppo..e io ho sempre pensato che ho fatto fatica a tagliare il cordone ombelicale perchè effettivamente non ho fatto in tempo a stancarmi della famiglia..era inesistente!..aspettavo aspettavo il giorno che mi andasse a noia e invece ero sempre lì che lottavo perchè ancora la famiglia non la vedevo..mi sono distaccata da un nulla…è stata più una lotta per cercare il mio cordone ombelicale…un distacco continuo…
    spingevo per trovare la vita e mia mamma mi remava contro…dovevo vergognarmi di sognare una bella famiglia!
    il dottore consiglia di andare da un terapeuta…tu di andarmene di casa..immagino che ci sia una soluzione che calzi a pennello per ognuno di noi…non tutti siamo uguali..ma non riesco a trovare la mia soluzione

  48. Luna blu dice:

    Tu credi che quando em ne son andata io le possibilità economiche ce l’avessi? Me le son procurate…con borse di studio e lavoro…
    Ma si fai sempre tutto per gli altri..pensi prima a tuo padre che a te stessa!

    ….se mai lo facessi non vorrei mai regalare a mio papà l’ennesimo “abbandono” della sua vita…
    Non credo esista il modo di liberarsi del passato…ma capendo certi nostri comportamenti e atteggiamenti si impara come fare per non soffrire più…

    Stai solo attenta che con Luca non si ricrei la stessa situazione che c’era con i tuoi genitori!

    PERCHè NON PENSI ALLA TUA VITA…PRIMA DI PENSARE SMEPRE A QUELLA DEGLI ALTRI?

  49. luna dice:

    luna blu..
    non ho molto capito cosa vuoi dire a proposito di Luca..
    comunque ora mi metto qui e penso a questa tua frase “Non credo esista il modo di liberarsi del passato…ma capendo certi nostri comportamenti e atteggiamenti si impara come fare per non soffrire più…”
    giustissima…ora rifletto…
    grazie Luna Blu(mi stai seguendo un sacco grazieeeeee infinite)
    (vorrei metterti la faccina che ride ma non riesco oggi a far uscire l’entusiasmo..sto contenuta..non so perchè ma non ci riesco…scusami!)

  50. luna dice:

    Posso fare tutte le ipotesi di vita che voglio in questo momento ma non ragiono…oggi ho già messo troppa carne al fuoco per dire “faccio così”..ho la testa dentro tutto a questo polverone…
    Ho provato a scrivermi ovunque “da oggi…” e poi il bianco della pagina.
    Oggi non ci riesco. Ho trovato il punto da cui partire ma oggi più in là di così non riesco a vedere..non ho la forza
    Pensare all’università, al lavoro, a guadagnare qualcosa per essere indipendente, a fare qualsiasi altro progetto per oggi sono montagne insormontabili..domani chissà…
    Devo convincermi che oggi ho fatto un passo avanti..e devo stare ben attenta a non mettere continuamente in discussione che sia la verità .
    Non mi si toglie dalla testa l’immagine di mia mamma che dice “devo pensare a me”.
    Non posso farla mia questa frase. Non ci riesco. Ma non voglio neanche che il suo fantasma mi paralizzi così tanto!

  51. Luna blu dice:

    Non è così difficile basta non rimandare e iniziare

  52. luna dice:

    Grazie Dott. Piccini,
    capisco che non può seguire passo passo il percorso di ognuna di noi. Per lo meno non può farlo apertamente, magari ci studia e ci segue lei per conto suo, nell’ombra.
    Mi commuove sapere che nel mondo esistono persone che fanno proprio per lavoro quello di appassionarsi ai “casi umani”, di sondarli, di studiarne le relazioni, le assonanze e le dissonanze, di studiare tutto questo e di trarne delle conclusioni.
    e’ certamente un lavoro di fino, delicato, complesso ma anche tanto prezioso. Posso solo immaginare quale panorama infinito ha davanti a sè del genere umano, rispetto a chi, invece di stare in un punto d’osservazione dall’alto, si trova ad essere solo un dettaglio nel bel mezzo del paesaggio!
    Forse sto scrivendo queste cose perchè serve saperlo soprattutto a me…
    La sua risposta l’ha data.
    sono fortunata ad essere stata “notata” da lei, fortunata ad aver avuto una chiave d’accesso al mondo della mia infanzia.
    La sua risposta l’ha data.
    Me ne farò una ragione di questo simil-abbandono.
    ora sta a me…
    Grazie ancora

  53. charlotte vanderhoff dice:

    .ho 42 anni 5 figli e sn anoressica,tutto è iniziato ,quando è morto mio marito, lentamente dimenticavo di mangiare .poi ho iniziato a vomitare,ma il dolore era ed è enorme poi mi sono risposata ma all’improvviso il castello è crollato è stato l’inizio della fine sn 17o x 4o kg,spero di rimettermi,ma nn so

  54. annalisa dice:

    non so da dove cominciare…ho 23 anni e ho rovinato la mia vita per diventsre magra per perdere quei kg che tutti mi facevano pesare dai sei anni fino ai 16…a ogni insulto io mangiavo di più di più……fino al momento in cui mi son detta stop ….da li kg persi saltando prime la cena..poi il pranzo ..poi non mangiando..poi vomitando..ho rovinato la vita al mio ex ragazzo: non ragionavo più passavo dal sorriso a urla lacrime in un secondo…lo insultavo..abbiam fatto anche un incidente..l’ho tradito..finchè sono arrivata in basso..non parlavo ..urlavo..avevo fame di tutto ma l’unica soddisfazione era il vuoto dopo aver vomitato…volevo cambiare ..un anno tra psicologa e dietista e psichiatra..all’inizio tutto bene..poi mentivo anche a loro ..il top è stato quando mia madre dopo un periodo di serenità mi dice ” perchè continui a spendere i soldi dalla psicologa che sei guarita?” volevo morire ..come si fa a dire una cosa così ad una figlia? mollata la psicologa ho cercato di farmi forza .mollato il moroso senza spiegazioni….ho incontrato un altra persona..inizialmente ero al settimo cielo riuscivo a stare bene con lui ,con me stessa, mi importava solo il suo parere…il sogno svanisce poco dopo ..lui corteggiato da molte e io che non mi sento alla sua altezza..iniziano di nuovo le abbuffate..primo anno di università non combino nulla non riesco a studiare..l’unico pensiero è dimagrire ma il vomito non mi aiuta ..e .al digiuno non resisto….lui si accorge di tutto .gli avevo raccontato del passato ..lui vuole che io parli con i dottori,ma non voglio, gli spiego che era solo una picccola ricaduta e lo convinco..mi dice di provare la dieta zona che da quanto sa aiuta a amntenersi in forma senza fame..comincio la dieta zona…mi trovo da dio ..perdo grasso non massa magra…mi sento bene e molti lo notano….ma non mi basta …io voglio esser magra come dico io a volte mi sento stupida perchè sto rovinando di nuovo un amore amicizie per cosa? ma poi ci son giorni come oggi in cui non penso a niente se non avomitare e a liberarmi di tutte le persone che mi assillano ..del fatto che dopo 2 anni di università non ho dato nessun esame..del fatto che tutte le volte che cerco di studiare e non ci riesco l’unico solllievo è il cibo ma poi me ne pento..del fatto che vorrei diventare una psicologa ma come faccio ad aiutare gli altri se non riesco ad aiytare me atessa..del fatto che quest’estate non son andata al mare perchè non volevo mettermi in costume..del fatto che ho la taglia 42-40 e non mi metto le canottiere da quando ero piccola perchè ho le braccia troppo grosse…del fatto che molte sere non esco o se esco costringo il mio ragazzo a non andare nei bar,o a ballare perchè mi sento un cesso e obesa..del fatto che cerco di evitare ogni rapporto intimo con lui perchè ho paura che pensi che con questo fisico molle gli faccio schifo.. del fatto che ogni giorno da tre vorrei chiamare il mio ex e chidergli scusa per tutto il mele che gli ho fatto…del fatto che mia mamma pesa 100kg e tutte le volte che la vedo mi fa schifo…non ce la faccio più..aiuto!!

  55. elisa dice:

    Ciao annalisa, ho letto quello che hai scritto.. veramente stavo leggendo dall’inizio del blog, poi ho slittato alla fine perchè altrimenti domani come mi sveglio?? solo un pensiero, poi ritornerò sull’argomento con più calma. Per tutte le ragazze che come te, si sentono intrappolate in un gioco (quello della magrezza per forza e ad ogni costo senza che nient’altro possa dare maggior valore alla vita). Ti capisco, Dio solo sa quanto ti capisco. Ho passato e sto ancora cercando di passare momenti che a volte ritornano e sembrano non poter finire mai, momenti che vorresti cancellare, che ti fanno sentire maledettamente diversa da chi ti sta intorno. Il fatto è questo, Annalisa. Fino al momento in cui decidiamo di prendere in mano le redini della nostra esistenza, assumendoci le responsabilità di essere PERSONE (non cose, non macchine, non prodotti standardizzati e apparentemente perfetti), non potremmo uscire da questo gioco, non potremmo svincolarci dalla sua infernalità. Io sto vivendo una scelta che per me è molto importante e che soprattutto è stata una scelta molto sofferta: l’università. la seconda volta. ogni giorno si presenta come una sfida ai miei occhi, ma se riesco ad arrivare alla fine della giornata pensando che quello che ho fatto durante il giorno è qualcosa in cui credo e nel quale è legittimo credere, allora la sfida del giorno dopo non mi appare poi così tanto insormontabile. Vedi, si tratta spesso di impostare un metodo di pensiero: noi siamo quello che vogliamo essere, non quello che pensiamo dobbiamo essere. Per farti un esempio: io so che voglio (con tutta me stessa) prendere la laurea ed insegnare a scuola, ma a volte credo che gli altri vogliano che io sia magra. Anzi, credo che per poter fare e vivere nel mondo si debba essere magri, belli ecc ecc. allora. Lo vedi anche te che queste due frasi nel modo in cui sono relazionate sono assurde. La prima è “socialmente” condivisa, nel senso che puoi fare qualcosa (studio-lavoro ecc) perchè quel qualcosa esiste e ti devi impegnare per ottenerlo, ma la seconda frase cos’è??? chi dice che sia così??? è una sorta di paranoia mentale che però influisce negativamente su tutte le cose che facciamo! Sto imparando molto confrontandomi con un ambiente nuovo quale quello universitario, il che mi risultava difficile se non impossibile quando ero a casa, lavoravo in albergo da mia mamma e ogni giorno mi convincevo sempre più della nobiltà e delle virtù del mangiare poco o nulla. Perchè lo facevo? 1) perchè mi trovavo in un ambiente CHIUSO, con relazioni fra persone che conoscevo e che sono abituate a vederti in un modo (tanto al punto da odiare mia zia che mi faceva sempre notare quando dimagrivo o quando ingrassavo e mia nonna che ripeteva che avrei dovuto vivere in Africa per capire cosa significa soffrire la fame!! per me sono persone ovviamente limitate nelle modalità di flessione del pensiero, quindi meglio lasciar perdere) 2) perchè non avevo stimoli a migliorare, convinta che com’ero fosse sufficiente a garantire una certa piatta felicità. Ma qual è la felicità? per me adesso, la felicità è qualcosa che sta sopra al fare o non fare di tutti i giorni, è qualcosa che cerco e spesso trovo dentro di me. é la felicità di potermi guardare con la tranquillità e la realizzazione che mi portano a dedurre che io, come sono, sono fantastica. Noi tutte siamo fantastiche, perchè abbiamo un dono più degli altri, quello di scavare nel profondo. A volte lo usiamo male, rendiamocene conto. Perchè non vale davvero la pena di lasciare che la nostra vita venga vissuta da qualcuno che non siamo noi. Vivere!Vivere!Vivere! senza nessuna paura, con tutto l’impegno possibile, con tutte noi stesse.
    Elisa

  56. Luna blu dice:

    Cara annalisa che posso dirti…la tua situazione non è stata mai ottimale per la tua “linea”..e comunque essere in forma..non troppo magre e non troppo grasse…vuol dire anche essere in salute…certo non come ci arriviamo noi che soffriamo di questi disturbi…cmq tu come donna oggi vivi anche le conseguenze della tua famiglia del tuo periodo dell’infanzia e della prima adolescenza…quando mi guardo in giro e vedo una mamma grassa (perchè essere 100 kili è essere obesi…e certo non è salute!!!) spesso anche il figlio è già grasso..proprio perchè certi stili di vita si trasmettono dai genitori ai figli…quindi se i genitori mangiano male…e mangiano troppo allora anche il figlio subisce questa condotta alimentare…lasciamo perdere poi le madri che se il figlio non è grasso e pasciuto allora sarebbe sciupato!!!!
    Tu oltre alla fissa di essere magra hai una grandissima paura di diventare come la tua mamma…e prima che ti mettessi a dieta probabilemente già eri sulla buona strada…ma essere grassi è raramente genetico…se no perchè nei campi di concentrazione tedeschi erano tutti magrissimi? Non esiste il grasso per costituzione…si è vero si puo’ avere un’ossatura più grande ed essere più massicci…ma essere grassi o no dipende essenzialmente dal nostro stile di vita…
    Forse a tua mamma non interessa..dice che tu sei guarita..ma forse dovrebbe curarsi anche lei..essere obesi non è sano…stare male…o meglio predisporsi ad avere problemi fisici legati all’obesità…(circolazione…cuore…) è una cosa brutta anche per le persone che ci circondano e ci vogliono bene…se si stà male sono i primi ad andarci di mezzo!!!

    Ma il tuo papà invece com’è?

    Per quanto riguarda l’università…e il fatto che da 2 anni non dai esami e forse non ne hai mai dati…la mente va tenuta in allenamento a studiare se non è come iniziare da capo…ma la cosa che forse più di tutte farei se fossi nel tuo caso e buttarsi…ossia provare a dare esami…tu per la paura che vadano male non tenti….ma se tenti e ce la fai sentirai dentro una grande gioia e autostima per te…se tenti e non ce la fai caprai cosa sbagli e ti darai da fare e cmq starai meglio di come stai adesso…questo è sicuro! Poi amgari scopri che nn è il tuo percorso questo che hai scelto…prova! Il segreto è buttarsi nelel cose…anche con un po’ di inconsapevolezza!

    ;-)

  57. Jenny dice:

    ..io ho 15 anni,porto la 46 e sono altA 1.78..non penso di essere grassa..e non credo che la modella che portava la 44 lo era..Miss Italia dovrebbe essere l’esempio per l’Italia,ma un esempio positivo non negativo..ci sono già troppe ragazze che entrano in anoressia pensando di essere grasse solo perchè non portano la stessa taglia delle modelle che quasi non si reggono..dico una cosa a tutte le ragazze:MANGIATE MANGIATE MANGIATE..L’ANORESSIA è MOLTO BRUTTA..TUTTE NOI SIAMO BELLE ANCHE PORTANDO UNA 48 O QUALSIASI TAGLIA PORTATE!!!!CIAO..JENNY..

  58. Serena dice:

    beh ke dire…io sn una ragazza normalissima e qlcn dice anke mlt carina…cmq peso circa 45 kg e sn alta 1e70,1 pò + bassa della battisti ma cma alta e nn peso mlt x la mia altezza ma nn soffro d anoressia,anzi sn csì d costituzione e sn mlt felice x qst…xò certo le ragazzine nn devono metteresi in mente ke si deve avere x forza una taglia 38 x essere belle….ma basta star bn cn se stessi indipendentemente dal peso…

  59. CASS dice:

    sarò malata,ma le vedo entrambe grosse.
    .-.

  60. Magr0 dice:

    Sono grosse…
    Sono belle le persone magre. Odio le persone ipocrite che dicono le solite frasi e poi pensano il contrario.
    Ho una taglia 38 e ne vado fiero!
    Essere magri moderatamente non solo è estetico, ma è anche salutare, infatti evita infarti e varie patologie!
    W i magri e le magre! W la 38!

  61. Anger dice:

    Quella Miss ha un bellissimo fisico e non mi rimanda di certo un’immagine malata. Tutt’altro!
    Al contrario, la bionda a me pare un po’ troppo pienotta per fare la Miss (chiaro, nella vita “normale” un fisico del genere andrebbe benissimo, ma se parliamo di competizioni modaiole, il discorso è un po’ diverso).

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