15japan2184.jpgPhoto©: James Withlow Delano NY Times

Colpisce prevalentemente giovani maschi. E’ caratterizzata da ritiro sociale (minimo 6 mesi), fobia scolare (con ritiro dalla scuola), internet addiction (con inversione dei ritmi sonno veglia).Si chiama Hikikomori che in giapponese significa: reclusione volontaria in casa.

E’ una malattia tipicamente giapponese, nel senso che è stata praticamente descritta solo in Giappone, almeno per ora…

Ma in Giappone colpisce circa il 2% dei giovani maschi con un totale di oltre un milione di casi attualmente censiti.

E’ quella condizione per cui un adolescente o un giovane adulto dopo un fallimento sociale o scolastico sceglie di lasciare la scuola, il gruppo di amici e si rinchiude nella propria camera uscendone solo per svolgere le normali funzioni fisiologiche.

Le comunicazioni con il mondo avvengono di solito tramite internet cui spesso il ragazzo affida anche il diario della propria reclusione sotto forma di blog.

15japan1650.jpgPhoto©: James Withlow Delano NY Times

L’Hikikomori è dunque un problema sociale ma è anche spesso legato a patologie psichiatriche precedenti o conseguenti a tale comportamento di evitamento fobico.

Le motivazioni paiono da ricercarsi nella forte competitività cui la società giapponese sottopone i giovani maschi nella scuola e nella società e alla vergogna conseguente agli eventuali insuccessi. E così, chi si sente più debole, o meno adeguato, sceglie talora di fuggire dal mondo in questo modo.

Hikikomori rappresenta un problema molto grave per il trattamento del quale in Giappone sono stati fatti investimenti importanti, ma fino ad ora i risultati sono stati deludenti.

Non è pertanto azzardato paragonere l’Hikikomori dei giovani maschi giapponesi all’anoressia delle giovani donne europee o statunitensi.

12 Commenti

  1. Layla dice:

    Io mi ci sono ritrovata in pieno…
    E’ come cadere in uno stretto tunnel senza fondo: la caduta è claustrofobica e veloce ma, proprio per questo, ti senti come in un nido e non ti accorgi di aver perso la nozione del tempo, nonché il senso della tua esistenza.
    Devo dire che internet fa compagnia ma 1)anche in internet ho interrotto praticamente tutti i contatti con persone conosciute e sono (in seguito) scappata persino un forum dedicato al tema; 2)quando non ho avuto il pc a disposizione la sola idea di uscire mi faceva tremare le vene. Preferivo un libro, la televisione, imparare a stendere la pasta della pizza, fissare il soffitto.

  2. VeRoNiKiNa dice:

    è una cosa veramente brutta…io non mi ci sn mai trovata ma conosco persone kn qst grave malattia…questa malattia ti porta veramente a nn sapere piu cosa ce oltre le pareti della tua casa…a farti un mondo tutto tuo ma isolato dal mondo…ed è una cosa bruttissima mi dispiace ke tu layla ci sia passata spero ke ora sta megli e ke migliorerai sempre di piu…e volevo farti una domanda come si puo aiutare queste persone a sconfiggere questa malattia??perke se posso fare qualkosa lo faro poike queeste persone rikomincino a vivere…

  3. g. dice:

    beh. soffro di bulimia da circa un anno e leggendo libri seguendo l analisi non riuscivo mai a capire perchè io in fondo non ero come le ragazze e il prototipo descrittovi.
    io non sono la ragazza che fa di tutto per essere perfetta non tengo la camera un lustro non vado bene a scuola non faccio sport.
    mi ritrovo molto di piu in questa figura.
    non ho mai la forza e la voglia di fare le cose che mi porterebbero in realta a sentirmi meno una fallita ma nonostante ciò butto via tutto cio che mangio.
    credo di essere abbastanza fuori dal normale.

  4. r.r. dice:

    oddio!! se cambiate l’immagine del ragazzo e mettete la mia..sembro io un paio di anni fa! circondata da scatoli di piazza , carte di cioccolata ,brioche,panini patatine ,piatti di pasta,lasciati marcire li da sett. e forse anche mesi.. attorno al mio letto..
    per alzarmi dal letto (sforzo incredibile!!) ed andare al bagno dovevo fare un percorso ad ostacoli…io e il mio computer sempre in mano a chattare dalla matt alla notte nn dormivo piu!e quando dormivo sognavo animali orribili!
    la depressione mi stava corrodendo sono rimasta chiusa a casa per 6 mesi neanche a farlo apposta coincide proprio con il ritiro sociale …
    solo che il mio era amoroso dopo una grande delusione ,preceduta pero’ da una miriade di declini di fallimeti sociali ,scolastici e familiarie per la poco autostima che ho e ovviamente dalla mia bulimia che tutt’oggi persiste a perseguitarmi e rovinarmi la vita e a contribuire ai miei ritiri sociali sara’ hikikomomori ke mi perseguita o qualche altro parente??? uccidetelo perche nn ce la accio piu’!!!grazie

  5. Layla dice:

    @VeRoNiKiNa:
    “volevo farti una domanda come si puo aiutare queste persone a sconfiggere questa malattia?”

    Magari lo sapessi. Io avevo una spinta di fondo personale, qualcosa per cui lottare: il mio sogno/obiettivo professionale. Per questo ho cercato tutti gli appigli (medici, psicologi, esperti del tema) possibili per risalire.
    Ma è lungo e difficile, inoltre bisogna prima di tutto ammettere che il problema non si trova fuori casa ma dentro di noi. E’ maledettamente complicato ed è solo il primo passo.
    Un’altra cosa… quando si è così chiusi l’aiuto altrui sembra un’invasione di campo dolorosa. Comunque, come in tutti i casi, essere “semplicemente” Amica di queste persone di cui parli è già un aiuto. Almeno fai da tramite con quel mondo da cui fuggono, glielo ricordi, magari riesci anche a farglielo apparire meno minaccioso.
    Scusa se ho risposto tanto tardi, ti ho letta solo oggi. Non preoccuparti troppo, ho visto molte persone che di punto in bianco hanno scelto di stare meglio. Ciao!

  6. valeria dice:

    io ho 21 anni ed ho un fratello gemello. all’età di 13 anni io mi sono ammalata di anoressia e mio fratello ha avuto questa sindrome…stava tutta la notte al pc,in chat,non usciva piu’ e ha lasciato la scuola. la cosa piu’ triste è che mio fratello è un genio..o meglio..possiede un intelligenza fuori dal comune.. e col fatto che ha lasciato la scuola tutti hanno cominciato a considerarlo uno scanzafatiche o un ragazzaccio..aggravando ancora di piu’ il suo senso di inadeguatezza…l’ho visto cadere in un tunnel..come daltronde..credo che lui abbia visto me. io ero arrivata a pesare 28 kg,non avevo amici,non avevo hobby..ero fuggita dal mondo anche io. ora che sono di nuovo su questo pianeta sembro un alieno….per certe cose sono rimasta con le esperienze di una 14 enne..com’ero prima di ammalarmi..per altre ho provato delle sofferenze così forti che sono cresciuta di molto rispetto ai miei coetanei. perchè ci è successo questo? la risposta sta nell’abbandono da parte di mio padre.nell’ansia assorbita da nostra madre. nell’impegno gravoso che ci hanno messo sopra le spalle quando eravamo appena nati. nel rapimento che abbiamo subito….e..perchè no…anche nella nostra sensibilità sopra la norma.

  7. valeria dice:

    comunque per uscire dal tunnel bisogna capire che è un tunnel. quando lo capisci sei già un pezzo avanti…perchè è come se ne vedessi l’uscita.
    per capire di stare in un tunnel bisogna toccare il fondo..o diversi fondi. bisogna “rendersi conto” che esiste una vita migliore di quella che si fa. che si può. bisogna un attimo pensare a cosa si vuole…devi chiederti..chi sono io? cosa volgio? cosa mipiace? cosa desidero?………
    e poi cercare di farsi aiutare in questo percorso. per ritrovare la strada.
    ovvio l’aiuto funziona solo quando lo vuoi ;)

  8. valeria dice:

    per g.
    ah ma le bulimiche mica sono tutte uguali!:) non esistono etichette specifiche.OGNI PERSONA è UN CASO A SE!ognuno di noi ha i suoi perchè,e il suo trascorso…certo ci sono dei parametri comuni…come il fatto vomitare volutamente ciò che si mangia.. ma il resto….è molto elastico. quindi non sentirti strana..sei solo TU

  9. Valerio dice:

    Guarda praticamente l’ immagine di quel ragazzo puo essere benissimo la mia. Ho passato praticamente tutta la mia vita a isolarmi da tutto e da tutti….già negli anni delle elmentari (pur essendo bravo a scuola preferivo giocare da solo ai videogiochi piuttosto che uscire e avere contatti sociali con altri bambini). La mia malattia ha un nome sinistro: schizofrenia…….ci sono caduto quasi senza accorgermene. Con il passare degli anni invece di uscire di piu fare esperienze di vita sociale ho limitato sempre piu il rapporo con il mondo esterno e con gli altri……..semplicemente non avevo piu ne la capacità ne il desiderio di stare con gli altri…..la scuola superiore l’ ho finita ma + facile immaginare quanti problemi ho sempre avuto e ho tuttora in ambito lavorativo e sociale data la mia patologia. Il divorzio dei miei genitori durante l’ infanzia….il fatto di non essere stato con loro ma sempre con i nonni materni…..un clima di perenne ambiguità dove nulla veniva spiegato (ad esempio dove aver divorziato da mio padre mia madre è andata a convivere con un altro uomo senza che io sapessi con chi fosse) , la paura che avevo di mio padre (i miei nonni mi hanno sempre parlato male di lui)….e, non per ultimo un mio carattere di per sè chiuso e solitario……mi hanno portato alla malattia e a ritirarmi sempre di piu dal mondo esterno…….purtroppo me ne sono accorto dopo che era già successo tutto. Ora
    qundo vado fuori mi sembra di essere un alieno o meglio come se uscissi e mi mettessi dentro una campana di vetro per difendermi dalla realtà circostante.

  10. M dice:

    Ho tutti i sontomi dell hikihomori e soffro o soffrivo di bulimia perchè è da ormai quasi due mesi che non mi abbuffo e non mi provoco il vomito… non esco più di casa, le uniche volte in cui lo faccio è per andare in biblioteca o in video teca e nell ultimo periodo non mangio nemmeno più a tavola coi familiari, perchè mi infastidsce solo sentirli parlare: sento proprio un odio profondo verso tutti e spesso lo provo anche per le mie due amiche più care poi me ne pento subito e mi vergogno di aver pensato male di loro ma nonostante ciò non rispondo ai loro messaggi e non mi faccio sentire!
    Qualcuno ha scritto che dobbiamo fermarci a pensare a cosa vogliamo e a cosa ci piace ma per me non è così perché io a queste cose ci penso in continuazione , la notte piango pensandoci sentendomi un’ invertebrata e una fallita! Ho lasciato la scuola all ultimo anno delle superiori con lo stupore di tutti perchè sono sempre stata l alunna modello.
    Il problema secondo me, o almeno per quanto mi riguarda, stà nel fatto che pensiamo troppo e questo ci porta ad escluderci o ad essere esclusi dagli altri!

  11. bimbolina dice:

    ciao a tutti per me e’ ankora anoressia atipica peso forma ma anoressia mentale kmq dato ke ci sono diversi tipi la mia si kiama atipica e ne ho piene le scatole..

  12. Anger dice:

    Non sanno più cosa inventarsi…

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