Photo©: NadirPress

Compreresti un’auto usata da quest’uomo? E’ un modo americano per dire: quanto ti fidi di lui? Parlando di Waldo Bernasconi le opinioni si dividono.

In questi giorni è iniziato infatti Como il processo che lo vede imputato con alcuni suoi collaboratori alla Clinica SanaVita.

Del suo controverso caso e della storia dei Forum Crisalide (oggi oscurati) e della Clinica Sanavita (oggi chiusa) già parlammo in un post del 2008.

Due mesi dopo la pubblicazione del post ci venne recapitata una diffida a nome dell’Avv. Pietro Mario Vimercati di Como, difensore del Bernasconi il quale ci intimava di rimuovere il post dal sito in quanto alcune affermazioni in esso contenute risultavano avventate, imprecise e fuorvianti.

Le affermazioni contestate erano: “incriminazione del sedicente prof. Waldo Bernasconi“, “i sospetti delle false credenziali“, “la struttura non aveva l’autorizzazione ad operare come clinica in Svizzera“, etc. in quanto ritenute gravemente lesive per via dell’associazione che esse inducevano nel lettore: Crisalide/Bernasconi=Truffa. Pur non condividendo nè nella forma, nè nella sostanza, le opinioni dell’Avv. Vimercati, per correttezza decidemmo di rimuovere il post contestato.

In questi due anni, le indagini sono però andate avanti al punto che pare il Prof. Waldo Bernasconi sia stato radiato dall’Ordine degli Psicolgi della Toscana, e che nonostante i tentativi di patteggiamento, sia stato incriminato per una nutrita serie di illeciti, che vanno dall’esercizio abusivo della professione medica, alla truffa, alla violenza sessuale.

Ed eccoci arrivati a oggi. Il processo è iniziato il 13 ottobre con circa duecento parti civili, tra cui parecchie Aziende USL che avevano accreditato SanaVita rimborsando ai pazienti parte delle spese ivi sostenute.

Sarà probabilmente un processo lungo, ma almeno darà risposte a quanti per tanti anni hanno chiesto chiarezza su questa oscura vicenda.

Come??? Se io comprerei una macchina usata da lui? Mi spiace, ma questo non posso proprio dirvelo…

35 Commenti

  1. yris dice:

    Finchè ci saranno donne che si vergogneranno di denunciare la violenza, ci saranno altri Waldo Bernasconi.
    Finchè ci saranno ragazze che non prenderanno consapevolezza piena della malattia ci saranno altri criminali che abuseranno di loro.
    Finchè questa società continuerà a marciare sull’indolenza e l’ignoranza ci saranno altri processi, e purtroppo altri oblii.

    No, non comprerei neanche un triciclo da lui: ha gli occhi astuti e il sorrriso falso.

  2. asia dice:

    Yris, hai colto nel segno. Non so se anche tu sei un ex paziente ma hai detto una cosa molto vera: “Finchè ci saranno ragazze che non prenderanno consapevolezza piena della malattia ci saranno altri criminali che abuseranno di loro”. Molte di quelle ragazze ancora non hanno realizzato di essere state prese in giro e raggirate. Accettare e capire questo significa dover ammettere anche di aver fallito, di aver sbagliato ancora una volta. Io quando sono approdata in quel posto ero davvero alla frutta. Non sapevo piu’ dove sbattere la testa e con grande umiltà ho affidato e ripeto AFFIDATO a loro la mia vita. Quel tipo di fiducia che chi soffre di disturbi alimentari non conosce, non concede, perchè la diffidenza e insita dentro di noi, di me al punto che nessuno può entrare dentro la mia vita.
    Ma loro con grande furbizia e astuzia sapevano quali tasti toccare, sapevano cosa dire e come dirlo per farmi cadere in trappola. E ci sono riusciti perfettamente. Aprire gli occhi quando il castello è crollato è stata una delle cose piu’ difficili della mia vita perchè quelle stesse persone a cui per la prima volta nella mia vita mi ero affidata erano in realtà i peggiori custodi della mia vita e della mia guarigione. Ancora oggi per me è quasi una violenza riuscire a fidarmi nuovamente. Impossibile direi.
    Devono pagare. La dignità che hanno rubato a noi ora ce la devono con la loro, e con anche gli interessi!
    Grazie a voi del sito per aver pubblicato questo post. Grazie per aver voglia di parlarne ancora.
    Asia

  3. yris dice:

    grazie a te Asia, grazie davvero. oggi ho fatto un giro in rete e mi sono imbattuta nel sito che Bernasconi ha creato per cercare di far girare “la sua verità”. “Esperienza crisalide” si chiama e raccoglie le testimonianze di un “Comitato d’azione”, fatto da collaboratori ed ex-pazienti che pare vogliano difenderlo.
    devo dire che è fatto bene. sa, come dici tu, “quali tasti toccare, cosa dire e come dirlo”. a uno sprovveduto riesce finanche a far credere che sia Bernasconi la vittima.
    per cui ascoltare la tua voce, la tua testimonianza è quanto mai utile in questo momento. lo sai che in sede di processo circa 200 persone si sono costituite come parte lesa?
    spero che l’esperienza sia ormai un lontano ricordo, ma se dovessi servirti per “scaricare”, parlacene pure
    mi auguro che tu nel frattempo abbia trovato la tua strada. in ogni modo scrivici ancora. e soprattutto, se hai bisogno, per quel po’ che posso, conta su di me.
    yris

    PS- non sono stata in quella clinica ma il raggiro, l’abuso, l’ignoranza di terapeuti e non, li ho incontrati lo stesso..

  4. miele dice:

    Buongiorno di nuovo

    propongo di venire a scrivere qui i nuovi commenti. Vi aspetto!

    un bacio, miele

  5. Azimut dice:

    Miele, ci sono….

  6. miele dice:

    oh, bene :)

  7. Azimut dice:

    Sì… ma mi sa che non ci seguono :-(

  8. Luna Blu dice:

    Buongiornoa tutte! Io vi seguo..di la nn si riesce più a scrivere!

  9. yris dice:

    ragazze, venire qui va bene…. ma diamo anche un senso a questo thread.

  10. Azimut dice:

    Hai ragione yris, forse dobbiamo imparare a sentirci a casa anche qui. Quegli oltre tremila post erano e sono un po’ la nostra coperta, siamo arrivate in un’abitazione spoglia, i nostri vissuti sono rimasti dall’altra parte…
    Io sono molto a disagio…

  11. yris dice:

    non intendevo solo questo azimut. volevo dire “diamo un senso a questo post, commentiamolo”.
    non usiamo il sito solo come piattaforma di comunicazione individuale o di gruppo. per questi bisogni ci sono le mailing list o le chat.
    insomma, restiamo in tema, per quanto possibile, altrimenti il visitatore che entra nel sito non comprende più quali siano gli argomenti di discussione a partire dal titolo.
    al limite, chiedete agli autori del sito di aprire un thread a parte.
    che ne pensate?

  12. silvia dice:

    Buon Giorno a tutte/i
    Io vi seguo dove volete voi, fatemi sapere il luogo e il modo.

    Miele grazie x le tue parole di là, sarebbe davvero bello potersi confrontare.
    Cmq qlc tempo fa t’avevo mandato una mail, nn so se t’è arrivata.

  13. miele dice:

    Yris forse ha ragione.
    Chiederei ai gestori del sito se possiamo avere un nuovo post su cui cominciare a discutere, e se ce lo pubblicano possiamo “trasferirci” di là.
    Personalmente i fatti di Sana Vita mi hanno molto impressionato,anzi sconvolto, però non ho avuto esperienze dirette del genere per cui al momento non ho grandi contributi da portare.
    Azimut dai, non sentirti a disagio…questo è un esempio di piccolo cambiamento a cui si può sopravvivere, giusto?
    Silvia non ho ricevuto la tua mail…riprova se vuoi, e speriamo che arrivi!

  14. silvia dice:

    ok, riprovo

  15. Aleph dice:

    Io ci sono anche qui ovviamente!se mi volete eh….
    In effetti una discussione tutta nostra dove parlare sarebbe bello!Si riesce a fare?

    Aleph

  16. yris dice:

    inoltrerò la vostra richiesta ai gestori del sito.
    nel frattempo, anche come “esercizio di cambiamento”, provate a dire la vostra su questo thread.
    al di là della conoscenza dei fatti di Sanavita, credo che ci siano pagine e pagine da scrivere su esperienze diverse di terapia..
    o no?
    cerchiamo però di tirare fuori non solo il fango, ma anche le nuvole e gli arcobaleni..

  17. laura dice:

    no, no, ragazze non appoggio questo cambiamento, non mi sento per niente a mio agio in questa pagina, spiegatemi il perchè, poi se come suggerisce yris ci danno una nuova pagina ok, ma scrivere quì che è un posto dedicato tralaltro ad una brutta faccenda……. non so un conto è scrivere in “dedicato a mestessa” gia dal nome è un atto di cura, non son d’accordo non sò.

    cosa ne pensate, torniamo a casa?

  18. miele dice:

    Dunque, io mi scuso se il cambiamento che ho attuato ha causato disagio a qualcuno. Vi seguirò dove vi sentite più a casa, non c’è problema.
    Approfitto però dello stimolo di yris per dire che davvero le esperienze di terapia non sono sempre negative. Io penso che a volte il pensiero di potercela fare da sole sia solo un altro effetto del senso di controllo ed onnipotenza che accompagna questo male. Certo, questo non vale per tutti, alcune persone davvero ce la possono fare. Molte però finiscono per trascinarsi dietro questo problema per anni… Io credo che la giusta terapia si debba cercare, che cercarla sia in sè una parte del percorso di guarigione. Come spiegavo a Chiara* in una mail oggi, io ho passato vari nutrizionisti e psicologi prima di incontrare il contesto in cui sono seguita adesso. Paradossalmente, era il centro dove – da ragazza sana e tranquilla – anni prima avevo portato una mia amica allora bulimica. Dove vado io si fa, tra le altre cose, terapia di gruppo. Ecco, questa per me si sta rivelando un’esperienza sconvolgente. Noi non parliamo mai di cibo, digiuno, vomito, ecc. ma delle nostre esperienze di vita. E come metto piede nella stanza dedicata, sento il mio corpo che cambia. Quando le altre parlano, sento i brividi se stanno raccontando storielle a cui non credono nemmeno loro. Sento caldo quando sono sincere. Ne esco letteralmente distrutta, stanca, spossata…e viva. Cioè con l’energia messa in circolo dalle presenze umane, dalle loro esperienze, dalla condivisione. Sono sicura che, anche se in modo lentissimo, questa cosa mi sta risvegliando.

  19. Fabio Piccini dice:

    Per me va bene Yris, condivido l’idea e le sue motivazioni.
    Cominciamo a pensarci seriamente…
    Potremmo decidere di dedicare il primo post di ogni mese a questo scopo. creando così un luogo di incontro dove scambiare idee e opinioni su temi personali, lasciando invece lo spazio degli altri post libero per commenti e discussioni mirate.
    Dopo di che, ogni mese si inaugurerà un nuovo spazio dove spostare la discussione in corso (onde non appesantire le pagine) e dove i nuovi arrivati possono inserirsi.
    Che ne dite di questa idea?
    Potrebbe funzionare?

  20. yris dice:

    bene, allora mettiamola in opera.
    propongo di dare al post un titolo tipo “La piazzetta di.. (novembre/ dicembre.. ecc). e di cambiarlo ogni mese.
    questo non solo ci consentirà di non appesantire la pagina, ma darà anche l’idea del movimento, dell’evoluzione (post lunghi tre chilometri danno il senso della stagnazione..).
    oppure ragazze, facciamo un po’ di brainstorming e pensiamo a un titolo diverso che dia l’idea dello scambio di riflessioni, della chiacchierata fra amici, dell’incontro.
    insomma, ditemi che ne pensate.
    ma fatelo presto, così inauguriamo subito il nostro nuovo spazio “dedicato”.

    azimut, comprendo il tuo disagio. da un lato è dovuto allo spostamento in sè. è come se avessimo mosso il corpo in avanti ma lasciato indietro le memorie.
    dall’altro il titolo di questo post, come dice laura, rimanda a un elemento di negatività. è giusto invece che ci si ritrovi in un posto che esprima pace..

    per quanto riguarda la terapia, infine, ringrazio miele della testimonianza. bellissimo il concetto del “sentire caldo” in presenza della sincerità, della condivisione..
    al di là della “piazzetta” o di come vorremo chiamarla, sarebbe tuttavia bello, ragazze, se ogni tanto uscissimo fuori dai nostri vissuti, dal nostro quotidiano, per cercare e postare nuovi stimoli, nuovi spunti di discussione.
    un abbraccio
    “caldo” :-)

  21. Maria Letizia dice:

    (Riscrivo qui quanto scritto nel vecchio indirizzo):
    Ciao a tutti. Ho poco tempo devo lavorre per la scuola. Per chi mi cerca su fb mi trova come Maria Letizia Ponte con l’immagine di una farfalla.
    Ho una domanda da porvi o forse solo una riflessione: Dono attenzione, tempo, fatica, ma soprattutto amore ai miei allievi: questo per me è essere un’insegnante. Allora perchè questa angoscia, questa sensazione di non fare mai abbastanza?

  22. yris dice:

    sarà mica perchè “attenzione, tempo, fatica, ma soprattutto amore” non li doni a te stessa??

  23. Azimut dice:

    io voglio tornare a casa qui non ce la faccio sono stata male tutto il giorno al solo pensiero ho vomitato e vomitato mi sto disgregando

  24. Maria Letizia dice:

    Ops…yris…colpita e affondata!

  25. Kira dice:

    Azimut!!

  26. Maria Letizia dice:

    Lavoro finito, stanca ma soddisfatta: dedicare tutto questo tempo ai miei rgazzi mi fa sentire utile e mi aiuta a ricreara la mia autostima…forse anche questa è una strada.
    Coraggio Azimut…coraggio a tutti!!!
    Un abbraccio

  27. Chiara* dice:

    vi penso e vi abbraccio forte.

  28. miele dice:

    Azimut presto avremo una “casa” per i nostri pensieri qui. Ti riferivi a questo nel tuo ultimo post? Cos’è che ti ha provocato tanto disagio da farti vomitare?

  29. miele dice:

    Yris non ho ben capito cosa intendi con “uscire fuori dai nostri vissuti e dal nostro quotidiano”…mi fai un esempio? A me di solito viene spontaneo partire dalle mie esperienze per fare delle riflessioni, quindi è inevitabile che rimangano dei riferimenti personali anche nei ragionamenti più ampi…

  30. Luna Blu dice:

    Non si torna a casa tutte le volte che si ha paura!!!..occorre imparare ad affrontare i cambiamenti…
    “Piazzetta di novembre” mi piace molto! ;-)

  31. miele dice:

    Brava LunaBlu…concordo su entrambe le cose (tanto per cambiare!)…dai, speriamo che la piazzetta nasca presto…!
    bacioni

  32. pina dice:

    buongiorno, ci sono anch’io.

    per quanto riguarda l’argomento sanavita, io non so cosa sia successo perchè non conosco la storia ma conosco una persona che c’è stata ed è scappata alla prima occasione, lei non è stata “violata” ma ne aveva sentore ed è fuggita. che dire di questi esseri, mi fanno ribrezzo, non si può approfittare di persone che hanno dei pronlemi, non che delle altre persone si possa, ma mi fa schifo pensare che un professore possa abusare così di un paziente. come si può pensare che persone con dei traumi grandi possano guarire con certa gente? inutile dire che li lapiderei in piazza. io cosa comprerei da un’essere simile? comprerei il male che ha dentro per poi indirizzarlo proprio verso di lui e fargli capire che non merita di vivere.

    il nome del nuovo forum potrebbe essere ad esempio “chiacchierata tra amiche” perchè è questo che facciamo, chiacchieriamo tra amiche, ci sentiamo a casa, al sicuro tra noi, oppure potrebbe essere semplicemente “le ragazze del blog” che è quello che siamo, non lo so, ditemi voi, idee al riguardo?

    come sempre vi porto nel cuore e vi vengo dietro ovunque vogliate andare. un baci grande

  33. Luna Blu dice:

    Io son per piazzetta..chiacchierata mi sa di vecchie signore che si incontrano per il the…ehm..senza biscotti ovvio..ihhhh…e con il dolcificante..ihhhh

  34. Fabio Piccini dice:

    L’ho messa su or ora…

  35. Silvia Silvietta dice:

    ma perche’ una ragazza con un bel fisico diventa anoressica? grazie Silvia

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