Taglia 44

21 gennaio 2011

Photo©: Calanni

E’ di qualche giorno fa la novità diffusa dagli organizzatori di Miss Italia che il concorso 2011 ammetterà alle selezioni anche concorrenti “taglia 44″.

Se si pensa che solo due anni fa fece scandalo la denuncia della concorrente Benedetta Mazza (taglia 44) che era stata criticata dai giurati in quanto ritenuta “sovrappeso”, mentre la stessa Miss vestiva una taglia 38 ed un indice di massa corporea di meno di 17 è quantomeno curioso pensare che soltanto due anni dopo vi sia una tale virata di bordo.

Probabilmente anche il più famoso concorso di bellezza italiano non può più sopravvivere alle critiche di indurre modelli di bellezza patologici che gli piovono ogni anno da decine di associazioni come la nostra e così ha deciso di cavalcare il cambiamento in palese opposizione con quanto sta avvenendo invece negli Stati Uniti (ricordate il caso Ann Ward?)

Al di là delle facili ironie, credo che anche se in palese e grave ritardo gli organizzatori del concorso abbiano deciso di assumersi le proprie responsabilità di opinion leaders della bellezza nazionale e che la loro decisione sia da considerarsi utile ed importante.

Un’altra novità non banale, anche se annunciata quasi in sordina, è che dal prossimo concorso non sarà più ammessa la partecipazione di ragazze minorenni (e non è poco!).

Forse questo è davvero l’inizio di un cambiamento da parte della nuova gestione del team di Patrizia Mirigliani.

Per onestà intellettuale, non posso che complimentarmi con loro…

5 Commenti

  1. EteraDanzante dice:

    E’ decisamente una notizia piacevole, ma ci trovo davvero molta ipocrisia. Guarda caso questo radicale cambiamento delle “regole”(non scritte, ma comunque imposte) del concorso di Miss Italia arrivano dopo la notizia della morte di Isabelle Caro(giunta comunque molto tardi qui in Italia, e anche un pò in sordina, devo dire).
    Dopo questa notizia è stato un tripudio di programmi talk-show che hanno di nuovo cavalcato una notizia(che è solo tragica) e si sono dati da fare con ospitate di psichiatri e vattelapesca per “discutere” di nuovo di questa “piaga sociale”. La verità, a mio parere, è che si sa ancora troppo poco, soprattutto di bulimia ma anche di anoressia. Si pensa che la magrezza sia l’unico sintomo e l’unico lato da curare, quando i DCA sono malattie gravi e mentali che nulla hanno a che fare con il corpo e l’essere magri, ma vanno molto più a fondo e hanno bisogno di tempo, di anni, per scomparire(anche se molte volte non svaniscono completamente).
    In geneale credo che anche se non fossi bulimica sarei comunque critica nei confronti dell’immagine della donna che i media propongono. Mi considero femminista e penso che la società ci tenga ancora di più in gabbia ora che in passato: la donna è vista come un corpo e non come una mente(con le relative eccezioni ovviamente). Su questo si potrebbe scrivere un saggio, quindi mi fermo qui.

  2. Molto bene! dice:

    Sono contenta di questa bella notizia e, non per fare polemica, mi chiedo perché le sane taglia 46 siano escluse. Senza arrivare a includere ragazze in vero sovrappeso! (comunque molte ricerche indicano che tra “magrissimi” e “grassissimi” i più longevi sono i “normopeso-grassocci”, insomma quelli con qualche rotolino…)
    Perché però escludere una 46? Secondo me non sono certo delle racchie…ce ne sarà qualcuna meravigliosa!
    http://img510.imageshack.us/img510/1293/034renee468x786.jpg Quale preferite?
    La verità è che non capirò mai i criteri di bellezza della massa…

    (forse alla fine sono stata un po’ polemica… comunque è DAVVERO una bella notizia! :) )

  3. Chiara* dice:

    Inutile e sciocco a mio avviso.
    Come inutile è tutto il clamore suscitato da questa notizia.
    Alla fine della fiera si torna sempre (anche se con tutte le + buone intenzioni di questo mondo) lì: a classificare, catalogare, etichettare.
    Come se le qualità di una persona si potessero quantificare in base ad una taglia di pantaloni.
    Non dovrebbero esistere i canoni estetici a priori. Ogni persona (donna o uomo che sia) è stupenda proprio perché unica.
    E’ l’ individualità a rendere perfetto ognuno di noi.
    Ma finché vivremo in una societa che ci impone determinate regole, schemi e dettami non arriveremo mai da nessuna parte. Almeno per quanto riguarda queste problematiche.

  4. Le figlie del Dio dell'Inverno dice:

    Ciao,
    condivido con voi questo link, http://www.lefigliedeliodellinverno.com, e spero possa servire.

  5. Le figlie del Dio dell'Inverno dice:

    Ciao,
    condivido con voi questo link, http://www.lefigliedeldiodellinverno.com, e spero possa servire.

Scrivi un commento