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	<title>Anoressia - Bulimia &#187; Anoressia</title>
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	<description>il sito sui Disturbi del Comportamento Alimentare</description>
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		<title>Dedicato a me stessa&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 06:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Piccini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Photo©: Anna Fabroni Eravamo lì. Sdraiati a terra. Guardavo il mio corpo e notavo che l&#8217; abbronzatura data da quella breve estate stava sfumando velocemente e faceva contrasto vicino alla sua. Deglutivo con fatica, la mia gola era secca e tagliata. Ma non mi importava&#8230; pensavo ai miei sogni e a quanto avrei voluto fermare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&amp;VideoID=27375423" title="2252835942_2ae737dc05_o.jpg"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/10/2252835942_2ae737dc05_o.thumbnail.jpg" alt="2252835942_2ae737dc05_o.jpg" /></a>Photo©: Anna Fabroni</p>
<p>Eravamo lì. Sdraiati a terra. Guardavo il mio corpo e notavo che <strong>l&#8217; abbronzatura data da quella breve estate stava sfumando velocemente</strong> e faceva  contrasto vicino alla sua. Deglutivo con fatica,<strong> la mia gola era secca e tagliata</strong>.</p>
<p><span id="more-578"></span>Ma non mi importava&#8230; pensavo ai miei sogni e a quanto <strong>avrei voluto fermare il tempo</strong>, un pensiero estremamente banale ma che per me era strano perchè raramente vivevo attimi di pace assoluta</p>
<p>Si alzò ed io <strong>accesi una sigaretta che finiva veloce</strong> come quel momentaneo senso di benessere allora mi sdraiai di nuovo e come ormai in quel periodo succeda spesso mi addormentai. Quando riaprii gli occhi ero da sola, nuda e triste.<br />
<strong>L&#8217; ansia era tornata imponente</strong> nel corpo e di nuovo mi trovavo a galleggiare in un mondo che non capivo&#8230;</p>
<p><strong>Dovevo andare via</strong>.<br />
Volevo questo anche se sapevo che inutilmente i miei giusti pensieri mi si sarebbero ritorti contro.<br />
&#8220;<em>Devo studiare.Vado a casa</em>&#8221; dissi e con un bacio sfuggente salutai la mia salvezza.<br />
Salii in macchina e mi diressi a casa.</p>
<p align="left"><a href="http://www.flickr.com/photos/immaginiefoto/" title="costole.jpg"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/10/costole.jpg" alt="costole.jpg" height="472" width="347" /></a>Photo©: Anna Fabroni</p>
<p>La mia casa che era ormai da tempo diventata la mia gabbia.<br />
Appena arrivata la mia mamma mi salutò con un abbraccio mi fece le solite domande a cui non avevo mai voglia di rispondere.stava stirando e io <strong>iniziai ad essere impaziente</strong>. Mi sdraiai sul divano sperando inconsciamente o volontariamente che lei se ne andasse per iniziare la mia lotta che gia sapevo avrei perso di nuovo.volevo combattere, ma era una battaglia persa.</p>
<p>La mia mente pensava razionalmente che la cosa giusta era alla mia portata dovevo aprire un libro e poi andare al mare ma allo stesso tempo era consapevole di come la sua voce fosse cosi bassa di fronte gli urli del mio animo.<br />
Mi affacciai dalla finestra per essere sicura che la macchina si fosse allontanata adeguatamente <strong>e mi diressi in cucina</strong>.</p>
<p>Alle 18 era finito tutto.<br />
Avevo riempito il mio vuoto e poi avevo materialmente rigettato via la mia ansia e la mia insoddisfazione, ero pronta per uscire.<br />
Alzai il telefono&#8221;<em>Amore dove sei? mi sono addormentata e nn ho sentita il telefono tutto bene?</em>&#8221;<br />
Il mentire era una costante&#8230;<br />
<strong>Non ero sincera mai con me stessa figuriamoci con gli altri</strong>.<br />
Ma a cosa davvero mi aveva portato a tutto questo???<br />
&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p><strong>Postato da: g.</strong></p>
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		<title>Il primo libro di Laura</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 13:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG Anoressia]]></category>

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		<description><![CDATA[Graphics©Mjrian Van de Meer &#8220;La donna più bella che avessi mai visto mi sorrise. Una ragazza molto gentile vestita di bianco le si avvicinò e mi prese dolcemente dalle sue braccia. Mi lavò e mi vestì con una delicatezza squisita, poi mi mise in una scatola trasparente e mi portò in una stanza piena di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/autori/scheda-autore?autoreUUID=9a819594-314d-11de-8345-5fe00173f058" title="sandi.jpg"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/09/sandi.thumbnail.jpg" alt="sandi.jpg" /></a>Graphics©Mjrian Van de Meer</p>
<p>&#8220;<em>La donna più bella che avessi mai visto mi sorrise.</em></p>
<p><em>Una ragazza molto gentile vestita di bianco le si avvicinò e mi prese dolcemente dalle sue braccia.</em></p>
<p><span id="more-573"></span> <em>Mi lavò e mi vestì con una delicatezza squisita, poi mi mise in una scatola trasparente e mi portò in una stanza piena di altre scatole trasparenti identiche a quella in cui stavo io.</em></p>
<p><em>Le pareti della stanza erano di vetro. Molte persone sorridenti, al di là del vetro,  guardavano dentro indicando una delle scatole trasparenti attorno alla mia.</em></p>
<p><em>Sorridevano tutti più che potevano. In fondo alla folla ci fu un fremito che poi continuò verso la prima fila; una scossa elettrica, ma di carne, come la vibrazione di un muscolo.</em></p>
<p><em>Qualcosa di umano stava passando in mezzo alla gente, muovendola.</em></p>
<p><em>Due di quelle piacevoli persone sorridenti in prima fila si fecero da parte. Contro la vetrata più vicina alla mia scatola trasparente si posarono i palmi dell&#8217;uomo più bello che avessi mai visto&#8230;</em>&#8221;</p>
<p>Inizia così <a href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/autori/scheda-autore?autoreUUID=9a819594-314d-11de-8345-5fe00173f058"><strong>il primo romanzo di Laura Sandi</strong></a> che ricevo con piacere dopo una lunga attesa.</p>
<p>Mondadori! Nientemeno per <strong>un&#8217;opera prima davvero molto originale</strong>. Un parto lungo ma dal finale lieto.</p>
<p>Il libro racconta <strong>la storia di Leda</strong>, una bambina un pò strana che vive in una famiglia singolare e un pò diversa da quella dei suoi primi ricordi. Il racconto si snoda attraverso la scoperta del mondo da parte di Leda e le difficili rivelazioni che questa comporta per una bambina che ha imparato che tutto quello che è, o sembra essere in un modo, può apparire anche in altri modi talora opposti tra loro, ma non per questo meno veri.</p>
<p>Una <strong>bella metafora della vita</strong>, per questo primo romanzo di Laura. <strong>Altamente consigliato!</strong></p>
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		<title>Nuove dipendenze: l&#8217;Elioressia</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 11:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Piccini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Photo©: iStockPhoto Tanorexia. Così viene definita nei tabloid americani. In quelli spagnoli viene invece definita Heliorexia. In Italia, in particolare in estate, non se ne parla affatto. Viene descritta come il bisogno ossessivo di esporsi al sole per conseguire una abbronzatura tropicale. Secondo alcuni ricercatori questa esposizione al sole darebbe alle persone elioressiche una eccitazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.thefrisky.com/tag/sun/" title="images-2.jpg"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/08/images-2.thumbnail.jpg" alt="images-2.jpg" /></a>Photo©: iStockPhoto</p>
<p><a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2006/05/13/AR2006051300034.html"><strong>Tanorexia</strong>.</a> Così viene definita nei tabloid americani.  In quelli spagnoli viene invece definita <a href="http://gandia.nueva-acropolis.es/pagina.asp?art=5531"><strong>Heliorexia</strong></a>. In Italia, in particolare in estate, non se ne parla affatto.</p>
<p><span id="more-568"></span> Viene descritta come il <strong>bisogno ossessivo di esporsi al sole</strong> per conseguire una abbronzatura tropicale.</p>
<p>Secondo alcuni ricercatori questa esposizione al sole darebbe alle persone elioressiche <a href="http://cancer.about.com/od/skincancermelanoma/a/tanorexia.htm">una <strong>eccitazione </strong>simile a quella che si ottiene dal consumo di certe droghe</a>.</p>
<p>E di fatto ci potremmo anche credere. Non sono forse stati gli americani a descrivere un pò di anni fa una sindrome chiamata <a href="http://www.codoil.co.nz/">SAD (Seasonal Affective Disease)</a> che in pratica era una sindrome depressiva dovuta alla scarsa esposizione ai raggi solari?</p>
<p><a href="http://images.google.com/imgres?imgurl=http://2.bp.blogspot.com/_HXSoCZF-13E/Smj6Udi6fQI/AAAAAAAAPns/19zda5ocAJo/s400/a267tanorexia_1.jpg&amp;imgrefurl=http://www.bellezaysalud.info/2009/07/la-tanorexia-sintomas.html&amp;usg=__IerC8uH-lNNckQQ_1xtABEK5yCI=&amp;h=275&amp;w=400&amp;sz=22&amp;hl=en&amp;start=20&amp;tbnid=IEGwRDB364JK8M:&amp;tbnh=85&amp;tbnw=124&amp;prev=/images%3Fq%3DTanorexia%26hl%3Den%26client%3Dsafari%26rls%3Den%26sa%3DX%26um%3D1&amp;um=1" title="a267tanorexia_1.jpg"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/08/a267tanorexia_1.jpg" alt="a267tanorexia_1.jpg" height="227" width="329" /></a> Photo©:Beleza y Salud</p>
<p>Uno studio americano ha infatti dimostrato che l&#8217;abbronzatura ottenuta mediante esposizione causerebbe una dipendenza fisica responsabile di <strong>una vera e propria sindrome da astinenza</strong>. Il meccanismo sarebbe inoltre mediato da quelle stesse endorfine responsabili della astinenza da oppiacei.</p>
<p>Dunque ci sarebbe una motivazione per spiegare questo comportamento. <strong>Più abbronzati uguale più felici? </strong>Sarebbe bello se fosse vero.<br />
In fondo il sole è un antidepressivo che non costa nulla. Al pari di altri antidepressivi ha però <strong>alcuni effetti collaterali</strong>, il più famoso dei quali rimane il ben noto <a href="http://cancer.about.com/od/melanoma/p/melanomarisks.htm"><strong>melanoma cutaneo</strong></a>.</p>
<p>Nonostante sia ormai noto a tutti che <a href="http://www.webmd.com/skin-beauty/features/you-tanorexic"><strong>l&#8217;eccessiva esposizione solare causa danni al DNA cellulare </strong></a>che rappresentano il primo fattore di rischio per il melanoma cutaneo, ogni anno milioni e milioni di persone si espongono ossessivamente al sole. Perchè?</p>
<p>La risposta sarebbe da cercarsi proprio in questa <strong>dipendenza da sole</strong>: l&#8217;Elioressia.</p>
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		<title>Nuove terapie: i Club di Ecologia Sociale</title>
		<link>http://www.anoressia-bulimia.it/2009/07/05/nuove-terapie-i-club-di-ecologia-sociale/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 08:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Piccini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bulimia]]></category>

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		<description><![CDATA[Graphic©: Edizioni Erickson Forse non tutti sanno che, nonostante la loro diffusione, i DCA rappresentano una delle malattie psichiatriche meno studiate dalla psichiatria ufficiale. Il motivo di questa strana latitanza nasce in buona parte dal fatto che, non trattandosi di malattie aggredibili conn terapie farmacologiche, la ricerca sui DCA non può solitamente avvantaggiarsi dei finanziamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.erickson.it/erickson/product.do?id=1850" title="product_1850_f.jpg"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/07/product_1850_f.thumbnail.jpg" alt="product_1850_f.jpg" /></a>Graphic©: Edizioni Erickson</p>
<p>Forse non tutti sanno che, nonostante la loro diffusione, i DCA rappresentano <strong>una delle malattie psichiatriche meno studiate</strong> dalla psichiatria ufficiale.<span id="more-562"></span></p>
<p>Il motivo di questa <strong>strana latitanza</strong> nasce in buona parte dal fatto che, non trattandosi di malattie aggredibili conn terapie farmacologiche, la ricerca sui DCA non può solitamente avvantaggiarsi dei finanziamenti messi a disposizione dalle aziende farmaceutiche.</p>
<p>Questo non significa però che non si faccia ricerca in questo ambito, nè che non vengano sviluppati e validati <strong>nuovi approcci terapeutici</strong>. Significa semlicemente che tutto va un pò al rallentatore ed è lasciato alla buona volontà e alla diponibilità di tempo (poco o per nulla retribuiti) dei singoli operatori.</p>
<p>Un nuovo approccio terapeutico molto promettente è attualmente quello offerto dal <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vladimir_Hudolin">metodo Hudolin</a></strong>.</p>
<p>Si tratta dell&#8217;applicazione ai disturbi alimentari del metodo ideato negli anni sessanta dallo <strong>psichiatra croato <a href="http://www.erickson.it/erickson/product.do?id=1850">Vladimir Hudolin</a></strong> che tanto successo ha avuto nel campo delle dipendenza da alcool.</p>
<p><a href="http://www.aicat.net/cms/chi-siamo/vladimir-hudolin/biografia.html" title="visnja_vladimir_hudolin.gif"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/07/visnja_vladimir_hudolin.gif" alt="visnja_vladimir_hudolin.gif" /></a>Photo©: Archivio AICAT</p>
<p>L&#8217;originalità del metodo consiste nel fatto che il metodo Hudolin, così come viene regolarmente applicato nei <strong><a href="http://www.aicat.net/cms/">Club degli Alcolisti in Trattamento</a></strong> si basa su un approccio multifamigliare.</p>
<p>Questo significa che anzichè il soggetto o il suo gruppo famigliare, alle riunioni di gruppo partecipano diversi soggetti affetti dal problema insieme alle loro famiglie.</p>
<p>La coesione che si viene a creare nel gruppo unitamente al sostegno fornito dal leader (nel linguaggio dei Club: <strong>Servitore Insegnante</strong>) fanno sì che la discussione non si limiti semplicemente al problema specifico lamentato dai pazienti, ma si estenda anche alla vita quotidiana delle famiglie dei soggetti stessi e ai modi per affrontare insieme i problemi della dipendenza ma anche della vita di tutti i giorni.</p>
<p>Il successo avuto con gli alcolisti ha portato alcuni Servitori Insegnanti a tentare di applicare il metodo ai disturbi alimentari e così sono iniziati a nascere dei <strong>gruppi che accolgono pazienti affetti da DCA</strong> con le loro famiglie (definit per ora: Club di Ecologia Sociale).</p>
<p>Da qualche mese si sono così aperti a Belluno e a Rimini due Club che fanno capo a <a href="mailto:loris.burlon@alice.it">Loris Burlon</a> e <a href="mailto:battito.diali@libero.it">Ramona Di Muro</a>, tutte le famiglie interessate sono invitate!</p>
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		<title>Il caso SanaVita-Crisalide è in aula</title>
		<link>http://www.anoressia-bulimia.it/2009/06/18/il-caso-sanavita-crisalide-e-in-aula/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 15:46:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Piccini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Photo©: LaRepubblica online Ricordate ancora il caso Crisalide-Sanavita? Tutto era iniziato con una serie di inchieste promosse da alcuni giornali ed un video della TELEVISIONE CANTONALE TICINESE che fece molto discutere. Il dieci giugno scorso la querelle è finalmente approdata in un&#8217;aula di tribunale, quello di Como per la precisione, dove il luganese Waldo Bernasconi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;type=news&amp;id=1486" title="Inchiesta bernasconi repubblica"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2008/05/cron_10795864_353201.thumbnail.jpg" alt="cron_10795864_353201.jpg" /></a> Photo©: LaRepubblica online</p>
<p>Ricordate ancora <strong>il caso Crisalide-Sanavita</strong>?</p>
<p>Tutto era iniziato con una serie di inchieste promosse da alcuni giornali ed<strong> <a href="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2008/05/16_9_curatetruffate_hs.rm" title="16_9_curatetruffate_hs.rm">un video della TELEVISIONE CANTONALE TICINESE</a></strong>  che fece molto discutere.</p>
<p><span id="more-561"></span>Il dieci giugno scorso la querelle è finalmente approdata in un&#8217;aula di tribunale, quello di Como per la precisione, dove il luganese <strong>Waldo Bernasconi </strong>e nove suoi presunti collaboratori (tra diretti ed indiretti) sono chiamati a  rispondere di diversi reati.</p>
<p>Primo fra tutti quello di <strong>associazione a delinquere finalizzata alla truffa</strong> per quanto riguarda certe attività svolte dagli imputati presso la Cascina Respau di Como e la clinica SanaVita di Breganzona dove, secondo gli inquirenti alcuni degli indagati si sarebbero resi colpevoli anche del reato di <strong>esercizio abusivo della professione</strong> medica e psicoteraeutica.</p>
<p>Quattro di essi dovranno infine rispondere anche di <strong>violenza sessuale ai danni di una dozzina di pazienti</strong>.</p>
<p>Nel complesso <strong><a href="http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;type=news&amp;id=1486">una serie di accuse molto gravi</a></strong> che, se dimostrate, porteranno a scenari di sentenze sia penali che civili molto delicate.</p>
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		<title>La protesta di Valentina</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 05:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Piccini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Photo©: Anorexias_bones &#8220;Ho deciso di scrivere per esprimere la mia amarezza in seguito al vergognoso spettacolo a cui ho assistito oggi, alle 2 del pomeriggio, su RAI2. La decisione della rete di trasmettere il monologo del maestro Martelletta, relativamente alle forme di una delle partecipanti, è un atto poco rispettoso nei confronti di tutti coloro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/05/1580377272_152282a4dc_m.jpg" title="1580377272_152282a4dc_m.jpg" rel="lightbox[559]"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/05/1580377272_152282a4dc_m.thumbnail.jpg" alt="1580377272_152282a4dc_m.jpg" /></a>Photo©: Anorexias_bones</p>
<p>&#8220;<em>Ho deciso di scrivere per esprimere la mia amarezza in seguito al <strong>vergognoso spettacolo</strong> a cui ho assistito oggi, alle 2 del pomeriggio, su RAI2.</em></p>
<p><span id="more-559"></span></p>
<p><em>La decisione della rete di trasmettere il monologo del maestro Martelletta, relativamente alle forme di una delle partecipanti, è un atto poco rispettoso nei confronti di tutti coloro che si battono contro i disturbi alimentari (anoressia e bulimia) e che conoscono perfettamente la <strong>fragilità psicologica</strong> di chi vi è affetto.<br />
</em></p>
<p><em>Denigrare così apertamente, durante uno spettacolo che va in onda nel day time, un&#8217;allieva solo perché fisicamente non ha <strong>le caratteristiche richieste ad una ballerina</strong>,  sottolineando che ha la cellulite a soli 20 anni e che è difficile vestirla in qualsiasi modo, se non mettendole addosso  abiti lunghi e neri che coprono le forme abbondanti, è un atto estremamente scellerato, a mio parere.<br />
</em></p>
<p><em>Purtroppo, viviamo nell&#8217;epoca dell&#8217;apparenza, si sa, e questo ha portato ad un&#8217;escalation di persone affette da disturbi alimentari, persone che si vedono grasse pur pesando 40 kg e che scelgono di nutrirsi con acqua e finocchi per perdere peso e raggiungere modelle e modelli la cui unica caratteristica è quella di <strong>essere pelle e ossa</strong>, ma che disgraziatamente diventano maestri di stile.<br />
</em></p>
<p><em>Capisco la necessità, da parte di un maestro, di valutare anche le forme fisiche delle aspiranti ballerine, capisco meno la necessità di mandare le sue <strong>indelicate affermazioni</strong> a quell&#8217;ora del pomeriggio, quando gran parte dell&#8217;audience è composto da adolescenti.<br />
Mi auguro di non dover assistere più a scene del genere.</em>&#8221;</p>
<p>Questo è il testo della lettera di protesta che ho inviato alla Federconsumstori e a RAI2.</p>
<p><strong>Postato da: Valentina</strong></p>
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		<title>Occhio ai Tronisti con la bilancia</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 11:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG Anoressia]]></category>

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		<description><![CDATA[Photo©: Uomini&#38;Donne Mediaset.it Salve, mi chiamo Luca e scrivo da Roma. L&#8217;altro ieri, mi trovavo a casa di mia Madre e lei, come molte persone sole, usa abitualmente accompagnare il pranzo con il programma Uomini e Donne, condotto da Maria De Filippi. Pranzando con lei ovviamente ho condiviso le sue abitudini e così per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mariadefilippi.mediaset.it/uominiedonne/index_ued.shtml" title="p_7_6_tronisti_listatronisti_tronista_22_foto.jpg"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/05/p_7_6_tronisti_listatronisti_tronista_22_foto.thumbnail.jpg" alt="p_7_6_tronisti_listatronisti_tronista_22_foto.jpg" /></a>Photo©:  Uomini&amp;Donne Mediaset.it</p>
<p>Salve, mi chiamo Luca e scrivo da Roma.<br />
L&#8217;altro ieri, mi trovavo a casa di mia Madre e lei, come molte persone sole, usa abitualmente accompagnare il pranzo con il programma <a href="http://www.mariadefilippi.mediaset.it/uominiedonne/index_ued.shtml"><strong>Uomini e Donne</strong></a>, condotto da Maria De Filippi.</p>
<p><span id="more-556"></span> Pranzando con lei ovviamente ho condiviso le sue abitudini e così per la prima volta ho guardato il programma.<br />
Sono rimasto assolutamente sconvolto dal fatto che, ad un certo punto, un &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uomini_e_Donne"><strong>tronista</strong></a>&#8221; (pare si chiamino così) <strong>ha fatto portare una bilancia</strong> per valutare se le sue corteggiatrici fossero in forma o meno.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/22552911@N08/2246206671/" title="2246206671_8197445a85_m.jpg"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/05/2246206671_8197445a85_m.jpg" alt="2246206671_8197445a85_m.jpg" /></a>Photo©: SudBoy</p>
<p>Ed <strong>armato di metro</strong> pretendeva poi di misurare l&#8217;altezza e decidere con un calcolo a spanne se il loro peso fosse ideale o meno.<br />
Proseguendo poi nel corso del programma, <strong>accusava addirittura una ragazza di essere in sovrappeso</strong> e di dover seguire una dieta per perdere quei due o tre chili che lui notava da un po&#8217;.</p>
<p>Oggi nuovamente il programma persevera su questo tema.<br />
Sconcertato e disgustato ho deciso di scrivervi perchè valutiate se sia possibile chiedere alla redazione di operare una qualche rettifica di sorta. Sia chiaro, <strong>il mio intento non è fomentare una battaglia</strong> ma piuttosto vorrei che non fossero dati messaggi errati a ragazze e ragazzi che vedo sempre più influenzati da programmi del genere.</p>
<p>Trovo infatti assolutamente irrispettoso che ancora oggi, nel 2009 si tenga<br />
così in poca considerazione un problema grave come quello dell&#8217;anoressia e/o disturbi alimentari, <strong>parlando di peso e misure corporee con tanta leggerezza</strong>.<br />
Capisco che il programma non descriva una società dai sani principi, ma scadere nel disgustoso, mi pare ormai troppo.</p>
<p><strong>Postato da: Luca </strong></p>
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		<title>Vomito dunque sono&#8230;</title>
		<link>http://www.anoressia-bulimia.it/2009/04/20/vomito-dunque-sono/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 15:18:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG Anoressia]]></category>

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		<description><![CDATA[Photo©: Monelle Lavoro con le risorse umane. Alcune di queste risorse umane sono degli animali. Altre invece sono proprio umanissime, e quando mi spediscono il loro curriculum ci aggiungono peso e taglia indumenti. Si tratta soprattutto di donne. Che non si lamentano se le contatto per fare le hostess nei supermercati. L&#8217;ultima promoter di telefonini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.flickr.com/photos/monellepics/3031944848/" title="3031944848_ffeba8440f_m.jpg"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/04/3031944848_ffeba8440f_m.thumbnail.jpg" alt="3031944848_ffeba8440f_m.jpg" /></a> Photo©: Monelle</p>
<p>Lavoro con le risorse umane.<br />
<strong> Alcune di queste risorse umane sono degli animali</strong>. Altre invece sono proprio umanissime, e quando mi spediscono il loro curriculum ci aggiungono peso e taglia indumenti. Si tratta soprattutto di donne.</p>
<p><span id="more-553"></span>Che <strong>non si lamentano se le contatto per fare le hostess nei supermercati</strong>. L&#8217;ultima promoter di telefonini che mi è pervenuta via mail era una perfetta taglia 38 e l&#8217;aveva scritto bello in grande sul curriculum, ancor prima delle scuole frequentate.</p>
<p>Stavo pensando a quanto sia facile oggi farsi una 38. Se comprimi bene le natiche e tiri in dentro la pancia, con un pò di fortuna ci entri, e lo dichiari sensazionale sul Cv. Si perché <strong>la taglia 38 è una novità di adesso</strong>, come una di quelle lauree strane nate da poco, o una specializzazione che non possiede ancora nessuno.</p>
<p>Abbracciare la filosofia della 38 è come fare la scoperta dell&#8217;America per un pioniere. Ai miei tempi adolescenti, quando tutte avevamo iniziato a scoprire le nostre misure, il paese delle ragazze extra-small non esisteva. <strong>Col culo fresco di ingresso nella pubertà, partivi dalla 40 abbondante di base</strong>.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/35005189@N00/768451295/" title="768451295_a23d9453b8_m.jpg"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/04/768451295_a23d9453b8_m.jpg" alt="768451295_a23d9453b8_m.jpg" /></a>Photo©: Gumbie</p>
<p>Con i miei diciotto anni, il territorio a me concesso era la landa familiare tra la 42-44, e vi assicuro che era tutto più bello in quel pezzetto di terra.<br />
<strong> Mia madre mi mandava a scuola con mezzo kilo di yogurt in tasca</strong>, magari non in tasca, nella maxi-cartella.</p>
<p>Le mie compagne, tutte sedute avanti a me poiché mi rintanavo sempre nell&#8217;ultima fila di banchi, avevano grandi caviglie piede di porco, e la cellulite ancora domabile, ma pur sempre flaccida e appiattita sopra alla sedia di legno. <strong>Non c&#8217;era ginnastica che modellasse quelle chiappe</strong>. Le compagne le vedevo di culo, ma temo che anche davanti fossero grandi imbottiture nei punti giusti.</p>
<p>D&#8217;inverno coi Moncler <strong>era tutto un cuscinetto</strong>. Devo dire che non c&#8217;erano molte differenze tra di noi ragazze, provenivamo tutte ugualmente da solide famiglie primo-secondo-contorno, e quindi non si soffrivano sensi di colpa sul cibo colonico.<br />
Una ventina di belle faccione tonde che insistevano a mettersi i top corti e i jeans attillati, gli antenati degli skinny pants. Insomma, degli skinny di gamba generosa.</p>
<p>Nelle istantanee di gruppo, nessun fotografo avrebbe mai potuto photoshoppare quei rigonfiamenti di tette e fondoschiena ormonali a tutto campo. Immaginate dei sederoni timidi, poco sicuri di sè, impacciati nei jeans ascellari, seduti quanto più lontani si può dalla lavagna. Dei fior di culi, di cui le nostre madri andavano fiere.<br />
<strong> Che belle figlie di sana e robusta costituzione&#8230;</strong></p>
<p><a href="http://vomitodunquesono.splinder.com/post/20277859/Cocker+and+I">Clicca qui per il seguito&#8230;</a><a href="http://www.vomitodunquesono.splinder.com"> </a></p>
<p><strong>Postato da: Stefania</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;acqua Rocchetta non piace a tutti&#8230;</title>
		<link>http://www.anoressia-bulimia.it/2009/04/04/lacqua-rocchetta-non-piace-a-tutti/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 13:36:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG Anoressia]]></category>

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		<description><![CDATA[Photo©: Acqua Rocchetta Mi chiamo Federica, ma potrei chiamarmi Elisa, Antonella, Silvia, Gertrude, o Genoveffa. Potrei chiamarmi con un milione di nomi diversi ed essere la maggior parte delle persone che, come me, interagiscono con l’odierna società. Sono una ragazza, una donna, o se preferite una persona di 34 anni, che si alza la mattina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=SpApITku5aw" title="product-645589.jpg"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/04/product-645589.thumbnail.jpg" alt="product-645589.jpg" /></a>Photo©: Acqua Rocchetta</p>
<p>Mi chiamo <strong>Federica</strong>, ma potrei chiamarmi Elisa, Antonella, Silvia, Gertrude, o Genoveffa.</p>
<p><strong>Potrei chiamarmi con un milione di nomi diversi</strong> ed essere la maggior parte delle persone che, come me, interagiscono con l’odierna società.</p>
<p><span id="more-547"></span> Sono una ragazza, una donna, o se preferite <strong>una persona di 34 anni</strong>, che si alza<br />
la mattina e va a lavorare e vive “normalmente” dove credo vivano tutti…<br />
Forse non tutti.</p>
<p>Qualche sera fa, mentre <strong>stavo cucinando, nella cucina normale della mia casa normale</strong>, guardavo il mio televisore, forse meno normale degli altri (ma questa e’ un’altra storia) e in questo televisore, come ormai succede da anni, guardavo gli spot televisivi intervallati da vari programmi più o meno interessanti.</p>
<p>Mentre la cipolla moriva beatamente nell’olio contenta di avere assolto al suo destino, mi e’ caduta l’attenzione sull’<a href="http://www.youtube.com/watch?v=SpApITku5aw"><strong>ultimo spot dell’acqua Rocchetta</strong></a>, (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=SpApITku5aw">visibile a questo link</a>) si, proprio quella che fa fare molta <em>plin plin</em>&#8230;.</p>
<p>Ora, va bene che si usi come al solito una gran bella ragazza per reclamizzare una bottiglia di acqua. Ormai la bellezza estetica si usa persino per far vendere aria<br />
fritta, <strong>giusto la paperetta del wc sembra immune dalle mode del momento</strong>!!!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=SpApITku5aw" title="x_rocchettabrioblu_2000_n0750v.jpg"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/04/x_rocchettabrioblu_2000_n0750v.jpg" alt="x_rocchettabrioblu_2000_n0750v.jpg" /></a>Photo©: Acqua2O</p>
<p>Va bene che i pubblicitari si servano di <strong>un trucchetto vecchio quanto il mondo</strong><br />
per attirare l’attenzione del pubblico, mettendo una alta un metro e novanta, bionda, famosa ed effettivamente fuori dallo standard che vediamo ogni giorno, per arricchire le loro tasche e quelle del cliente, ma usare una controparte a paragone che ricalca lo standard normale e quotidiano della donna mediterranea, <strong>mi sembra un insulto vile</strong> e del tutto meschino.</p>
<p><strong>Cerchero’ di farvi capire il problema</strong>. Il problema e’ che io, donna decisamente non bella, decisamente non adeguata a come i canoni estetici di oggi mi vorrebbero,veda alla televisione la sera, la sopracitata miss, che,uscendo in baby doll da un camerino, si senta<br />
“<em>pulita dentro e bella fuor</em>i”.</p>
<p>Ok lo è&#8230; e le sue “amichette” pari suo, non mancano certo di rimarcarlo con applausi e tripudi alla signorina della “plin plin” miracolosa.Quello che credo <strong>vergognoso</strong>, è che nel camerino attiguo, si denigri <strong>una normalissima ragazza mediterranea</strong>, sempre in baby doll, certamente non magra, certamente almeno cinquanta centimetri più bassa, certamente <strong>sorridente suo malgrado</strong> essendo consapevole di non avere le forme perfette e decisamente magre della sua vicina VIP.</p>
<p>”<strong><em>Depurati</em></strong>!!!” le intimano le <em>Grazie</em> presenti e questa, decisamente meno<br />
sorridente, si ritira nel suo “loculo” lasciando la scena a quella che dovrebbe essere la perfezione e la meta di tutto il genere umano!!!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=SpApITku5aw" title="x_rocchettabrioblu_1997_v1_n1500p.jpg"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/04/x_rocchettabrioblu_1997_v1_n1500p.jpg" alt="x_rocchettabrioblu_1997_v1_n1500p.jpg" /></a>Photo©: Acqua2O</p>
<p>Bravi, bravissimi, <strong>un applauso alla mente che ha partorito un prodotto del genere</strong>. Continuiamo a inculcare nella mente di chi guarda la televisione (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=TlUEmNqZWCA&amp;feature=related">bambine comprese!</a>) l&#8217;idea che, <strong>bevendo acqua si diventa miss Italia</strong>, che bevendo acqua si cambiano i propri connotati e si smette di essere brutte.</p>
<p>Come appunto <strong>quella ragazzona spudorata in lingerie</strong>,  che si crede normale e magari va tranquillamente a fare compere con le amiche credendo di valere qualcosa oltre le sue coscione <strong>decisamente fuori taglia 36</strong>.</p>
<p>Poi veniamo ancora a parlare di anoressia e bulimia, urliamo in cortei e manifestazioni che <strong>e’ la bellezza interiore quello che conta</strong>, che la meta non è l&#8217;essere magre come chiodi. Che non è  questo il modo per essere osannate da tutti.</p>
<p>Un ringraziamento dunque a chi crede con questo <a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090330105425AAYRD9n"><strong>ennesimo insulto all’essere umano</strong></a>, di avere a che fare con un branco di decerebrati superficiali che sanno misurare l’importanza delle persone con il mano il centimetro e nel cervello la segatura.</p>
<p><strong>Postato da: Federica</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Trattamento obbligatorio oppure no?</title>
		<link>http://www.anoressia-bulimia.it/2009/03/31/trattamento-obbligatorio-oppure-no/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 11:02:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG Anoressia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anoressia-bulimia.it/2009/03/31/trattamento-obbligatorio-oppure-no/</guid>
		<description><![CDATA[Photo©: Kinotrope La difficoltà di accettare la cura è uno dei più importanti fattori di cronicizzazione dei DCA, nasce pertanto il quesito se sia giusto e/o consigliabile attuare le cure “salvavita” in modo coercitivo. In altre parole se sia giusto curare questi pazienti contro la loro volontà. Il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) è un provvedimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="spip"><a href="http://www.flickr.com/photos/cherryvega/1430756980/" title="1430756980_6b3e020187_m.jpg"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/04/1430756980_6b3e020187_m.thumbnail.jpg" alt="1430756980_6b3e020187_m.jpg" /></a>Photo©: Kinotrope</p>
<p class="spip">La <strong>difficoltà di accettare la cura</strong> è uno dei più importanti fattori di cronicizzazione dei DCA, nasce pertanto il quesito se sia giusto e/o consigliabile attuare le cure “salvavita” in modo coercitivo.</p>
<p class="spip">In altre parole se sia giusto <strong>curare questi pazienti contro la loro volontà</strong>.</p>
<p class="spip"><span id="more-544"></span> Il <strong>Trattamento Sanitario Obbligatorio</strong> (TSO) è un provvedimento di autorità che stabilisce che una persona possa essere sottoposta a cure psichiatriche anche contro la propria volontà.</p>
<p class="spip">È un provvedimento che viene emanato dal Sindaco, in presenza di <strong>due certificazioni mediche</strong> che attestino che la persona si trova in una situazione mentale di alterazione tale da necessitare di urgenti interventi terapeutici, che gli interventi proposti sono stati rifiutati, e che non è possibile adottare tempestive misure extraospedaliere.</p>
<p class="spip">Il ricovero viene solitamente effettuato, presso un <strong>reparto di psichiatria ospedaliero</strong>,(SPDC), di solito, il più vicino al domicilio del paziente.</p>
<p class="spip"><strong>Il TSO per i DCA in Italia è rarissimo</strong>. Non così nei Paesi anglosassoni dove invece è all&#8217;incirca quindici volte più frequente.</p>
<p class="spip">Il motivo è che in Italia si tende a ritenere che il TSO non si possa applicare ai DCA in quanto non ritenuti gravi patologie psichiatriche.</p>
<p class="spip"> Si deve infatti tener conto che <strong>nei DCA il rifiuto non riguarda le cure in generale</strong>, ma solo il cambiamento del comportamento alimentare, necessario al recupero del peso, e che questo solo fatto è responsabile della morte di circa il 17% dei pazienti non trattati.</p>
<p class="spip"><a href="http://www.flickr.com/photos/evaxebra/2326178748/" title="2326178748_d765a0d4dc_m.jpg"><img src="http://www.anoressia-bulimia.it/wp-content/uploads/2009/04/2326178748_d765a0d4dc_m.jpg" alt="2326178748_d765a0d4dc_m.jpg" /></a>Photo©: Evaxebra</p>
<p class="spip">Inoltre il TSO trova <strong>difficile applicazione in pazienti atipici</strong>, come adolescenti affetti da anoressia nervosa, che corrono spesso rischi elevatissimi di morte per malnutrizione o per le sue complicanze somatiche e psichiche.</p>
<p class="spip">I <strong>motivi</strong> di questa difficoltà nascono, secondo la <a href="http://www.disturbialimentazione.it/">SISDCA</a> da una serie di fattori:</p>
<ol>
<li> Le pazienti sono usualmente seguite da strutture specializzate nei DCA, gestite da professionisti diversi da quelli che operano nei SPDC.</li>
<li>Nei SPDC, i pazienti hanno caratteristiche cliniche e comportamentali molto diverse dai soggetti con DCA ; la convivenza è spesso controproducente.</li>
<li>Il personale dei SPDC assai spesso non conosce i problemi dei DCA e, soprattutto, non è preparato a trattare la grave malnutrizione tipica di queste patologie con i relativi rischi e complicanze .</li>
<li>Gli operatori dei SPDC non conoscono le pazienti con DCA che arrivano a queste strutture e non possono essere in grado di trattare queste emergenze.</li>
<li>Anche quando il trattamento nei SPDC configura risultati significativi, il ritorno alle strutture o ai curanti che hanno chiesto il TSO presenta grandi difficoltà di continuità terapeutica.</li>
</ol>
<p class="spip">In sostanza, queste pazienti sono spesso curate da medici (o psicologi) che di fatto non sono in grado di promuovere un TSO e, quando questo è necessario, vengono inviate ad altri medici che di fatto hanno <strong>difficoltà a valutarne la gravità e ad attuare la cura adeguata</strong>.</p>
<p class="spip">Sulla base di queste considerazioni la <strong>SISDCA</strong> ritiene necessario <strong>rivedere le procedure di attivazione del TSO per queste patologie</strong>, coinvolgendo sul piano valutativo i medici delle strutture dedicate alla cura dei DCA e dedicando ai ricoveri coatti strutture medico-psichiatriche specializzate nei DCA.</p>
]]></content:encoded>
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