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Quando usare il BETQ e perché

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Il Binge Eating Trigger Questionnaire (BETQ) è uno strumento di indagine progettato per identificare i fattori scatenanti che portano gli individui a mettere in atto comportamenti di abbuffata. Sviluppato per approfondire la comprensione del disturbo da alimentazione incontrollata (BED) e dei disturbi alimentari a questo correlati, il BETQ esplora varie dimensioni come gli stati emotivi, i contesti situazionali e le dinamiche interpersonali che possono scatenare un’abbuffata.

Prendendo in considerazione fattori come lo stress, la noia, le pressioni sociali e l’immagine negativa di sé, il questionario aiuta i medici e i ricercatori a personalizzare gli interventi e le strategie di trattamento in modo più efficace.

Somministrato in formato self-report, il BETQ è composto da item che gli intervistati valutano in base alle loro esperienze legate alle abbuffate. Le risposte forniscono indicazioni sulla complessa interazione tra elementi cognitivi, emotivi e ambientali che contribuiscono alla perdita di controllo.

Questo approccio mirato facilita lo sviluppo di piani terapeutici personalizzati, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), la terapia dialettica del comportamento (DBT) e gli interventi basati sulla mindfulness, che mirano ad affrontare le cause profonde delle abbuffate piuttosto che i loro semplici sintomi.

Il BETQ rappresenta uno strumento prezioso nell’arsenale contro i disturbi alimentari, in quanto è forse l’unico strumento esistente che i pazienti possono usare in autonomia per comprendere le ragioni dell’overeating/emotional eating.

La versione da noi elaborata nel corso degli anni (stampabile dal nostro sito) è stata messa a punto grazie ai suggerimenti di tanti pazienti che abbiamo trattato e che hanno suggerito aggiunte e modifiche alla versione originale. Grazie al loro aiuto il numero delle domande è quasi raddoppiato ma ciò ha reso lo strumento più sensibile e pertanto più valido.

I nostri pazienti suggeriscono di utilizzare il BETQ subito prima di cedere alla tentazione dell’abbuffata in quanto questo è il momento migliore per riuscire a mettere a fuoco lo stato d’animo sottostante; compilare il test a posteriori, come si consiglia di solito, dà origine a risultati meno precisi.

Se per voi l’alimentazione emozionale rappresenta un problema, anche al di fuori da un BED, sicuramente il BETQ può aiutarvi a far luce su quali sono i fattori scatenanti la perdita di controllo e permettervi una visione più ampia delle vostre parti oscure. Provate a utilizzarlo!

Bulimia: i farmaci da evitare

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Esistono farmaci che sarebbe meglio evitare quando si soffre di bulimia nervosa? La risposta è affermativa. Iniziamo con il dire che i farmaci che vengono più spesso usati in questi casi in aggiunta alla psicoterapia sono gli antidepressivi che inibiscono la ricaptazione della serotonina (SSRI). Tra questi i più prescritti sono – in ordine di efficacia – la fluoxetina, la sertralina e il citalopram.

Sebbene questo tipo di sostanze abbiano dimostrato la loro efficacia in pazienti affette da bulimia, non è raro riscontrare in molti di questi casi la concomitante presenza di altre patologie quali una depressione maggiore, disturbi bipolari, disturbi d’ansia, disturbo borderline di personalità, o dipendenze miste da alcool o sostanze. Queste cosiddette comorbidità possono rendere necessario l’utilizzo di altri farmaci quali stabilizzatori dell’umore o neurolettici.

In tutti questi casi la scelta del farmaco o dei farmaci da utilizzare dovrebbe tenere in attenta considerazione l’elevato livello di impulsività che è presente in queste pazienti (anche in assenza di disturbi di personalità), e la possibilità di reazioni crociate con altri farmaci che vengono spesso autoprescritti e abusati quali lassativi, diuretici, stimolanti (per la soppressione dell’appetito e/o come bruciagrassi).

Nella scelta dei farmaci da utilizzare inoltre, bisognerebbe sempre considerare i possibili rischi collegati alle complicanze mediche del vomito autoindotto e della diarrea indotta da lassativi che causano spesso disidratazione e alterazioni elettrolitiche di diverso tipo. Tanto per fare qualche esempio, i farmaci che possono causare prolungamento dell’intervallo QT dell’elettrocardiogramma, quali gli antidepressivi triciclici e alcuni neurolettici, possono causare gravi aritmie in presenza di deficit di potassio. Farmaci eliminati per via renale quali il litio dovrebbero essere evitati per gli stessi motivi (disidratazione e disionie). Il bupropione (un antidepressivo ancora spesso prescritto in questi casi) può causare crisi epilettiche in queste pazienti e per questo motivo ha ricevuto un Black Box Warning della FDA negli Stati Uniti.

Infine i farmaci che possono causare un aumento della fame non sono indicati in questi casi in quanto possono peggiorare la sintomatologia compensatoria delle pazienti. Per sintetizzare quanto detto è importante ricordare che la bulimia può trarre beneficio dal trattamento con alcuni farmaci (in particolare alcuni SSRI) che andrebbero sempre associati ad una psicoterapia specialistica, la scelta del farmaco o dei farmaci da utilizzarsi dovrebbe però essere guidata da una attenta valutazione dei potenziali rischi che esistono in questa specifica popolazione di pazienti.

Dimagrire per sempre

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Avere un corpo magro, asciutto e muscoloso non è solo una questione di estetica, è una questione di salute. E il bello è che non è nemmeno un risultato difficile da ottenersi.

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Dedicato a me stessa…

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Eravamo lì. Sdraiati a terra. Guardavo il mio corpo e notavo che l’ abbronzatura data da quella breve estate stava sfumando velocemente e faceva contrasto vicino alla sua. Deglutivo con fatica, la mia gola era secca e tagliata.

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Nuove dipendenze: l’Elioressia

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Tanorexia. Così viene definita nei tabloid americani. In quelli spagnoli viene invece definita Heliorexia. In Italia, in particolare in estate, non se ne parla affatto.

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Nuove terapie: i Club di Ecologia Sociale

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Forse non tutti sanno che, nonostante la loro diffusione, i DCA rappresentano una delle malattie psichiatriche meno studiate dalla psichiatria ufficiale. Continua a leggere

Il caso SanaVita-Crisalide è in aula

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Ricordate ancora il caso Crisalide-Sanavita?

Tutto era iniziato con una serie di inchieste promosse da alcuni giornali ed un video della TELEVISIONE CANTONALE TICINESE che fece molto discutere.

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Donna Donna

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Si chiama Nadia Accetti ed è una giovane attrice romana.

Insieme ad alcune amiche del mondo dello spettacolo ha fondato una associazione senza fini di lucro destinata alla valorizzazione delle forme femminili mediterranee.

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ProMia. Istruzioni per l’uso

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“…Prima di vomitare, legati i capelli.

Eventuali tracce di vomito nei capelli sono per gli altri un segnale inequivocabile di quello che fai…”

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Chi vuole andare in televisione?

Photo©: Laura Marella-RAI

No, non all’Isola dei Famosi. Ma in televisione per parlare della propria malattia.

Ho ricevuto poco fa una richiesta dalla redazione della trasmissione televisiva Sabato & Domenica (RAI-DUE) con cui ho collaborato in passato e che giro a tutti voi.

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