Contiene tutti i post che riguardano l’obesità

Nuovo Dizionario di Dietetica da scaricare

Photo©: Sesselja Maria

Da Acciuga a Zucchina, voce per voce, vitamine comprese.

Ecco finalmente un dizionario di dietetica semplice, chiaro, e di immediata comprensione.

Lo ha scritto la Dr. ssa Paola Marazziti, specialista in endocrinologa e curatrice del sito Medicina e Benessere.

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Pillole per dimagrire

Photo©:Nuvolasenzanuvole

E’ stata ormai stabilita con certezza l’associazione tra obesità e diverse malattie quali: ipertensione arteriosa, diabete di tipo II, malattie cardiovascolari, etc.

E’ dimostrato infatti che livelli di Indice di Massa Corporea superiori a 30 si associano ad una maggiore mortalità, particolarmente quando il grasso è maggiormente concentrato a livello dell’addome (corpo a “mela”) piuttosto che a livello dei glutei e delle gambe (corpo a “pera”).

Al di là di rari casi genetici, la principale causa dell’obesità appare da ricercarsi in un eccessivo apporto alimentare associato ad un regime di vita sedentario. E’sufficiente assumere 350 calorie in più al giorno (rispetto a quelle consumate) per accumulare circa dieci kilogrammi di peso in dieci anni.

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Perchè le diete fanno ingrassare?

Photo©: La tartine gourmande

Ormai è una certezza! Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che le diete ipocaloriche non servono a dimagrire, ma che piuttosto esse fanno ingrassare.

E’ noto a tutti noi che, quando facciamo una dieta dimagrante, per equilibrata che possa essere, noi tendiamo a perdere una certa quantità di peso nelle prime settimane di dieta, dopo di che il nostro peso si stabilizza su un nuovo punto di equilibrio.

Quando però noi ritorniamo ad alimentarci come facevamo prima della dieta, il peso ritorna in breve tempo alla norma o, in certi casi, aumenta addirittura di qualche kilogrammo.

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Ve li siete mai immaginati cosi?

Photo©: MadWasabi

Vi siete mai chiesti che aspetto avrebbero celebrità dal corpo notoriamente scolpito, come Shakira, o Angelina Jolie, Halle Berry o Justin Timberlake se si ritrovassero improvvisamente con cinquanta chili di peso in più?

Ovverossia, vi siete mai chiesti quanto conta l’aspetto fisico e quanto conta la personalità nella costruzione del personaggio che li ha resi famosi?

Un gruppo di grafici in vena di scherzi ha deciso di scoprirlo.

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L’ABC della chirurgia bariatrica

Photo©: Empower Study

Via via che si chiariscono sempre più i meccanismi eziologici dell’obesità, divengono altrettanto evidenti i motivi per cui, per molte persone, perdere grasso corporeo e mantenere il risultato conseguito attuando soltanto cambiamenti di tipo comportamentale possa essere così difficile.

Le terapie esistenti hanno dimostrato un’efficacia modesta ed anche lo studio di nuovi farmaci che siano allo stesso tempo maneggevoli e affidabili sul lungo periodo non sembra dare luogo, per ora, a grandi speranze.

Questo è dovuto al fatto che i sistemi di regolazione dell’energia (i sistemi cioè che presiedono al modo con cui l’organismo immagazzina e/o brucia l’energia) sono strettamente interconnnessi con altri processi vitali del corpo umano e pertanto il fatto di andare a interferire con questi sistemi porta quasi inevitabilmente allo sviluppo di gravi effetti collaterali.

L’unico modo che si è trovato sinora per aggirare questi problemi e garantire a determinati tipi di pazienti un dimagrimento duraturo, è costituito dalla chirurgia bariatrica. Ma è davvero tutto oro quello che luccica?

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Grassi e sani, vero o falso?

Photo©: Amazon.com

Essere in sovrappeso sembra non essere più quella situazione ad alto rischio di malattia e di morte che per anni i ministeri della salute dei governi occidentali hanno ritenuto che fosse.

Uno studio pubblicato due anni fa da Katherine Flegal, ricercatrice dei Centers for Disease Control (il massimo organismo di ricerca epidemiologica degli Stati Uniti) ha infatti eseguito una nuova analisi statistica sui dati ricavati da un’indagine nazionale sull’obesità.

I risultati sono a dir poco sorprendenti; il rischio di morte degli adulti definiti in sovrappeso (ma non obesi, attenzione!) sarebbe inferiore a quello degli individui con peso normale.

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Effetti della transizione alimentare

 Photo©: Adbusters

Lo scorso sedici ottobre la FAO ha celebrato, come ogni anno dal 1981, la Giornata Mondiale dell’Alimentazione.
Le conclusioni non sono belle.

Il pianeta produce abbastanza cibo da sfamare tutti ma, ciò nonostante, ancora oggi circa OTTOCENTO MILIONI DI PERSONE vanno a dormire regolarmente senza cena.
In parole povere non possono permettersi una dieta che fornisca loro l’apporto calorico-proteico necessario per svolgere le normali attività quotidiane.
La causa di tutto questo è fondamentalmente una: la POVERTA’.

I paesi poveri non hanno il denaro necessario per acquistare abbastanza cibo sui mercati mondiali anche quando questo è disponibile e, sempre a causa della povertà, non hanno i mezzi e le risorse umane per produrlo in proprio.
I paesi maggiormente denutriti sono: Eritrea, Congo, Burundi, Isole Comore, Tagikistan, Sierra Leone, Zambia, Haiti, Etiopia e Zimbabwe (ma la lista è piuttosto lunga).
Nel frattempo, è insorto anche un altro problema.

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