Contesto culturale e DCA

22 febbraio 2008

Moltissimi studi di antropologia e psichiatria transculturale hanno dimostrato che i DCA sono patologie a fortissima determinante culturale.
Essi, cioè, si sviluppano sono il quei Paesi in cui la cultura dominante enfatizza la magrezza come un valore socialmente importante e desiderabile.

Non a caso i DCA costituiscono, oggi, una emergenza epidemiologica nei Paesi industrializzati occidentali (dove il 4/5% delle ragazze in età compresa tra i 15 ed i 35 anni ne soffre), mentre sono pressoché sconosciuti in Cina, nel sub-continente indiano, in Africa, in Oceania, in molti Stati arabi.

Tuttavia una ragazza cresciuta in questo tipo di culture che si trasferisce, per motivi vari, come lo studio o il lavoro, in un Paese ad elevata incidenza di DCA, ovvero in un Paese dove i mezzi di comunicazione parlano continuamente di corpo, di forma fisica, di magrezza e diete, nel giro di un anno o due può rischiare di sviluppare un DCA. Proprio come, e talvolta in forme anche più gravi, rischiano di fare le ragazze che sono sempre vissute in questo tipo di cultura.

L’importanza della cultura della magrezza e della sua imposizione massiccia al sesso femminile, può essere compresa facendo una semplice prova.

Andate in edicola e sfogliate, a caso, qualche rivista femminile. Provate a:

* trovare una rivista in cui non ci sia neppure una dieta consigliata
* nelle pagine pubblicitarie delle riviste ci sono molte modelle. Analizzate la forma del loro corpo e provate a fare una stima del loro peso. Poi guardatevi intono e valutate se vedete più donne che assomigliano alle modelle, o più donne che pesano di più.

Qn effetti, mente il peso medio della popolazione dei Paesi occidentali è andato costantemente aumentando negli ultimi 40 anni, il peso medio dei suoi modelli ideali è andato costantemente diminuendo.
Per verificare questo dato è sufficiente guardare le foto delle Miss degli anni sessanta e confrontarle con quelle delle miss degli anni ’90.

Questo significa che l’adolescente media che nel 1960 sfogliava una rivista di moda, vedeva delle modelle che, più o meno, avevano forme corporee simili alle sue.

Oggi, l’adolescente media che sfoglia una rivista analoga, vede delle modelle che, in media, pesano il 20% in meno di lei, e comincia a pensare che, forse, le ci vorrebbe una bella dieta per cominciare ad assomigliare a loro.

Questo ci fa capire perché oggi, nel 2000, ci sono tanti DCA, mentre nel 1960 queste patologie erano una rarità!