Vomito

22 febbraio 2008

Oltre a sottoporsi ad una dieta ferrea e a routine di esercizio fisico massacrante, molte persone che soffrono di DCA, allo scopo di limitare l’assorbimento di calorie introdotte con la dieta, si inducono spontaneamente il vomito.

Questo disturbo è presente nella maggior parte degli individui che soffrono di Bulimia Nervosa ed in una buona metà degli individui che soffrono di Anoressia Nervosa, mentre è di solito assente negli individui affetti da BED.

Peraltro il fatto di vomitare, anche solo occasionalmente pare essere una pratica di controllo del peso piuttosto diffusa tra le donne in età compresa tra i 15 ed i 35 anni, anche in assenza di disturbi alimentari specifici.

Studi eseguiti in Europa e negli USA hanno evidenziato che circa un 10% delle donne in questa fascia di età riferisce di indursi occasionalmente il vomito ed un 2% di vomitare una o più volte alla settimana.

I metodi usati da queste persone per indursi il vomito, sono i più vari e vanno dalla stimolazione manuale o meccanica (eseguita con posate, bacchette, spazzolini da denti, abbassalingua) dell’ugola e della zona retrolinguale fino all’ingestione di grandi quantità di bevande gassate, alla compressione addominale ottenuta manualmente o mediante oggetti diversi.

In questo modo i pazienti sono convinti di eliminare quasi del tutto gli effetti del cibo ingerito sull’aumento del peso.
In realtà studi recenti eseguiti a Pittsburgh (USA) hanno dimostrato che con il vomito si eliminano circa il 50% delle calorie ingerite.

Pertanto quando il vomito fa seguito ad una abbuffata ipercalorica, il paziente in realtà finisce per assimilare, nonostante il vomito, una quantità di calorie equivalente a quella contenuta in un pasto abbondante.

Il vomito ha peraltro degli effetti molto deleteri sul comportamento alimentare dei pazienti.

Si è visto infatti che quando un paziente con DCA inizia ad indursi il vomito, il numero delle abbuffate inzia a crescere in maniera vertiginosa, essendo il paziente convinto di aver trovato una bacchetta magica che gli consentirà di mangiare quello che vuole senza rischiare di ingrassare.
Il vomito pare inoltre anche avere un effetto ansiolitico che rinforza ulteriormente il suo abuso.

L’abitudine ad auto-indursi il vomito non è una pratica scevra da complicazioni per la salute di chi la usa.

Esso è infatti causa di disturbi gastrici, danni dentali irreversibili, laringiti acide ad andamento cronico, infiammazioni e rigonfiamenti delle ghiandole salivari. Nei casi più sfortunati un episodio di vomito con conati particolarmente violenti può causare rottura esofagea e morte per emorragia.