Il primo libro di Laura
Graphics©Mjrian Van de Meer
“La donna più bella che avessi mai visto mi sorrise.
Una ragazza molto gentile vestita di bianco le si avvicinò e mi prese dolcemente dalle sue braccia.
Graphics©Mjrian Van de Meer
“La donna più bella che avessi mai visto mi sorrise.
Una ragazza molto gentile vestita di bianco le si avvicinò e mi prese dolcemente dalle sue braccia.
Photo©: James Withlow Delano NY Times
Colpisce prevalentemente giovani maschi. E’ caratterizzata da ritiro sociale (minimo 6 mesi), fobia scolare (con ritiro dalla scuola), internet addiction (con inversione dei ritmi sonno veglia). Continua a leggere
Photo©: iStockPhoto
Tanorexia. Così viene definita nei tabloid americani. In quelli spagnoli viene invece definita Heliorexia. In Italia, in particolare in estate, non se ne parla affatto.
Forse non tutti sanno che, nonostante la loro diffusione, i DCA rappresentano una delle malattie psichiatriche meno studiate dalla psichiatria ufficiale. Continua a leggere
Ricordate ancora il caso Crisalide-Sanavita?
Tutto era iniziato con una serie di inchieste promosse da alcuni giornali ed un video della TELEVISIONE CANTONALE TICINESE che fece molto discutere.
Photo©: Anorexias_bones
“Ho deciso di scrivere per esprimere la mia amarezza in seguito al vergognoso spettacolo a cui ho assistito oggi, alle 2 del pomeriggio, su RAI2.
Photo©: Uomini&Donne Mediaset.it
Salve, mi chiamo Luca e scrivo da Roma.
L’altro ieri, mi trovavo a casa di mia Madre e lei, come molte persone sole, usa abitualmente accompagnare il pranzo con il programma Uomini e Donne, condotto da Maria De Filippi.
Lavoro con le risorse umane.
Alcune di queste risorse umane sono degli animali. Altre invece sono proprio umanissime, e quando mi spediscono il loro curriculum ci aggiungono peso e taglia indumenti. Si tratta soprattutto di donne.
Mi chiamo Federica, ma potrei chiamarmi Elisa, Antonella, Silvia, Gertrude, o Genoveffa.
Potrei chiamarmi con un milione di nomi diversi ed essere la maggior parte delle persone che, come me, interagiscono con l’odierna società.
La difficoltà di accettare la cura è uno dei più importanti fattori di cronicizzazione dei DCA, nasce pertanto il quesito se sia giusto e/o consigliabile attuare le cure “salvavita” in modo coercitivo.
In altre parole se sia giusto curare questi pazienti contro la loro volontà.