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Nasce la newsletter SempliceMente

Nasce la newsletter SempliceMente

Nasce la newsletter SempliceMenteImage ©: Humpty22

Da questo mese nasce la newsletter SempliceMente. L’obiettivo di questo spazio mensile è esplorare la complessità del funzionamento psichico con rigore clinico e in un linguaggio accessibile. Questa newsletter non è un surrogato di un consulto medico o psicoterapeutico, né un ricettario di soluzioni rapide. È uno strumento di psicoeducazione, pensato per fornire chiavi di lettura su come il nostro organismo elabora l’esperienza.

A volte il corpo parla prima della mente. Il cuore accelera senza un motivo apparente, lo stomaco si chiude, il sonno si fa leggero o la tristezza arriva come una nebbia sottile, senza bussare. Altre volte è la mente a correre da sola, a ripetere scenari che fanno male, a chiedersi “cosa c’è che non va in me?”

Chiunque abbia sfiorato un momento di fragilità psicologica lo sa: il confine tra mente e corpo è un’illusione, e i manuali non bastano mai a raccontare la complessità di ciò che proviamo.

Da questa consapevolezza nasce la nostra newsletter, uno spazio protetto in cui la salute mentale viene raccontata con profondità, calore e rigore scientifico. Non importa se sei un professionista in cerca di chiavi di lettura integrate o una persona che vuole semplicemente capire meglio ciò che le sta accadendo. Qui troverai parole che uniscono, mai che dividono.

Ogni mese esploreremo un tema diverso – ansia, depressione, traumi, disregolazione emotiva, relazioni, perdita, vergogna, resilienza – cercando di rispondere alla domanda che sta sotto a tutte le altre: come funzioniamo quando soffriamo, e cosa può aiutarci davvero?

Parleremo di corpo e mente, di neurobiologia e biografia personale, di interventi terapeutici e piccoli gesti di autoregolazione. Lo faremo rispettando la complessità del dolore psichico, ma senza mai dimenticare che dietro ogni sintomo c’è una persona intera, con la sua storia e la sua capacità – spesso insospettata – di trasformarsi.

Cosa troverai nella newsletter:

  • Un’esplorazione mensile su un tema di salute mentale, scritta per unire uno sguardo clinico a un linguaggio accessibile

  • Spunti di auto-osservazione per chi desidera conoscersi con maggiore gentilezza

  • Un approfondimento dedicato agli operatori della salute mentale, con strumenti e prospettive per una pratica più integrata

Il nostro primo viaggio parte da un’esperienza che molti conoscono: l’ansia, e da un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria – che a volte il corpo anticipa la mente, e che ascoltarlo è già un primo passo per stare meglio. Scarica qui la Newsletter Semplicemente_Numero_1

Ma è solo l’inizio. Perché la salute mentale non è un capitolo che si chiude con una diagnosi. È un territorio vasto, fatto di stagioni diverse, cadute e nuovi equilibri. E attraversarlo insieme è molto più umano che farlo da soli.

Se il primo numero ti è piaciuto, iscriviti ora. E parliamone insieme, ogni mese.

Influenze pericolose

influenze pericoloseImage ©: Geralt

L’ascesa degli influencers sui social media ha profondamente trasformato il modo in cui percepiamo bellezza, successo e stili di vita. Tuttavia, questa influenza può avere effetti negativi, specialmente sui più giovani, contribuendo all’insorgere o al peggioramento di molti disturbi psichici, tra cui anche i disturbi del comportamento alimentare (DCA).

Molti influencer promuovono ideali di bellezza irrealistici, spesso costruiti attraverso immagini filtrate, ritoccate e lontane dalla realtà. Questa costante esposizione a corpi perfetti e vite apparentemente impeccabili alimenta insicurezze, insoddisfazione corporea e bassa autostima. Altri invece descrivono in dettaglio il proprio disagio psichico scatenando meccanismi imitativi tra gli utenti più fragili.  Numerosi studi dimostrano che tali dinamiche possono incrementare il rischio di sviluppare DCA come anoressia, bulimia e binge eating.

Un problema frequente è la diffusione di diete estreme e consigli alimentari non qualificati. Influencer senza competenze specifiche promuovono restrizioni caloriche, digiuni o prodotti dimagranti, presentandoli come soluzioni rapide per ottenere il corpo ideale. Questi contenuti possono indurre comportamenti alimentari pericolosi, in particolare tra gli adolescenti, che sono più vulnerabili alla pressione sociale.

Anche chi opera nel settore del fitness o del benessere, pur senza intenzioni dannose, può contribuire al problema. L’eccessiva enfasi sul “corpo perfetto” come sinonimo di successo e felicità rinforza l’idea che il valore personale dipenda dall’aspetto fisico. Questo messaggio, ripetuto incessantemente, può avere conseguenze devastanti sulla salute mentale dei followers.

Tuttavia, non tutti gli influencers hanno un impatto negativo. Alcuni utilizzano le loro piattaforme per sensibilizzare sui DCA, promuovere l’accettazione del proprio corpo e condividere esperienze personali di guarigione. Questi creators, consapevoli della loro influenza, possono aiutare a contrastare i messaggi tossici e a diffondere contenuti che promuovono benessere e autostima.

Per affrontare il problema, è necessario un intervento collettivo. I social media dovrebbero rafforzare i regolamenti contro contenuti che promuovono ideali irrealistici o comportamenti pericolosi. Gli influencers a loro volta dovrebbero assumersi la responsabilità del loro impatto, collaborando con esperti per diffondere messaggi informati e positivi. Allo stesso tempo, genitori, educatori e professionisti della salute mentale devono educare i giovani a sviluppare un pensiero critico e un rapporto sano con il proprio corpo.

I social media possono essere uno strumento potente, ma è fondamentale che vengano utilizzati con consapevolezza per creare un ambiente che ispiri crescita, equilibrio e inclusività, anzichè disagio.

© Copyright - Anoressia Bulimia | Dr. Fabio Piccini | Medico, Psicoterapeuta e Psicoanalista
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