Calorie restrictionGraphics©: Calorie Restriction Society

Può la restrizione delle calorie aiutarvi a vivere più a lungo?

Il progetto di ricerca della Calorie Restriction Society vi può aiutare a scoprirlo!

La Calorie Restricting Society è un gruppo di entusiasti che conta attualmente circa duecento iscritti che fanno riferimento al suo sito web.

Scopo degli iscritti è di diminuire il consumo quotidiano di calorie nella speranza di vivere più a lungo.

Facendo riferimento ad una serie di ben noti studi scientifici eseguiti su ratti e topi (vedi il grafico di cui sopra), che paiono dimostrare questa teoria, la maggior parte di loro ha scelto di diminuire il consumo quotidiano di cibo del 25% mantenendo però intatte tutte le percentuali di proteine, carboidrati, lipidi, vitamine e oligoelementi necessari per una dieta nutriente.

Quindi il loro modo di alimentarsi è ben diverso da quello delle persone sofferenti di anoressia. Eppure…

I tipici calorie restrictors tendono ad essere introversi, rigidi, autodisciplinati e maschi (pensate un pò…).

Ammettono che il loro stile di vita può portare a comportamenti ossessivi che tentano di evitare. Il loro obiettivo infatti è quello di vivere più a lungo, non peggio ed in questo senso ci tengono a differenziarsi dalle persone sofferenti di anoressia.

Ammettono che la restrizione calorica può provocare una diminuzione degli impulsi sessuali ed una maggiore sensibilità al freddo, ma si dichiarano soddisfatti delle sensazioni di vitalità che ne ricavano insieme ad una riferita maggiore lucidità mentale.

Ovviamente la maggior parte di loro ammette che la fame è una compagnia costante della loro vita.

E così sul loro sito si scambiano strategie per ridurre l’intenso desiderio di cibo, mentre pianificano le loro giornate ed i pasti in una guerra continua contro la fame (un pò come nei siti Pro-Ana prima-maniera).

Non sembra però che siano felici. E, sia detto tra noi, non è neppure detto che vivranno più a lungo…

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