1579478019_12c131a4ec_m.jpgPhoto©: Anorexias Bones

Questa mattina mi sono svegliata con gli occhi gonfi, un gran mal di pancia, una fortissima nausea e una tristissima sensazione di vuoto.

La scorsa settimana sono stata più stupida del solito… ho perso anche qualche chilo… ma questa è la parte bella della cosa… sono rientrata nella mia gonna taglia 38.

C’è chi beve, chi si droga, chi si estranea dalla realtà in mille modi diversi.
Io mangio.
E vomito.

E mi riempio di lassativi fino a star male. E faccio ginnastica fino a sfinirmi.
E’ un rituale ormai…


Per non restare sola con me stessa, per non avere tempo di pensare, di incontrare persone, di vivere.

Quando tutto finisce mi sento stordita, vuota, inutile e triste … tanto tanto triste…
Volete sapere com’è il mio rituale in questo periodo? E’ dura parlarne.

Ma io ho bisogno di farlo … ogni tanto sento la necessità di mettere nero su bianco quello che faccio, nel puerile (e inutile) tentativo di spaventare la parte adulta e responsabile che è in me. ma ormai sta pian piano cedendo, questa parte adulta e responsabile di me. Sta soccombendo sotto i colpi della mia parte irrazionale che si nutre della mia instabilità, della mia debolezza e sta prendendo il sopravvento.

Digiuno tutto il giorno, lo stomaco si contorce, si arrovella ma non cedo nemmeno a una briciola (vedi come sono forte? posso resistere anche ai morsi della fame vera).
La sera, quando tutti i miei “obblighi” da adulta sono finiti mi estraneo dal mondo e mi rintano nel mio buco (nero) e comincio a fare tutto quello che mi serve per arrivare a domani.

456706075_fcd42a8861_m.jpgPhoto©: Patricia Ossieta

Schivo qualsiasi tipo di invito e qualsiasi impegno e mi ritiro nella mia routine … vado al supermercato e compro, compro un sacco di cose.
Ma il mio senso di colpa non mi fa sfogare davvero neanche adesso. esagero in quantità ma sto interminabili mezz’ore a controllare e comparare calorie, contenuti di grassi, contenuti di zuccheri di tutto quello che diventerà la mia abbuffata. … così alla fine prendo cose che neanche mi danno davvero la soddisfazione di aver sgarrato per qualcosa di veramente “proibito”.

Chili di yogurt, gallette di riso, latte scremato che mischierò con qualcosa (devo ricordarmi di bere tantissimo e l’acqua, quando mi abbuffo, mi sembra proprio un insulto). … e tutto perché qualche demente ha scritto in un sito che chi si induce il vomito spesso non sa che non riesce ad espellere tutto quello che ha ingoiato e quindi incamera comunque il 50% delle calorie che ha ingerito…

Entro in casa, chiudo tutto e tutti fuori dalla porta.
Mi dico (illudendomi) che forse stasera riuscirò a mangiare normalmente. una zuppa, e poi sarò tranquilla…
ma chi voglio prendere in giro?

Se qualcosa passa dalla bocca allo stomaco non farà altro che aprire la voragine e poi la dovrò riempire … finchè non tace, finchè non la smetterà di farmi tanta paura, finchè non sarà colma, traboccante….
Comincia il trance e mangio.
Mangio…
Mangio…
Mangio…
Mangio…
Mangio…
Mangio…
Mangio non posso smettere…
Non mi va più niente.
Mangia ancora se no non riesci a vomitare.
Ma non mi va!
Mangia e taci!
Taci!!
Taci!!!

279811035_dd08dc940e_m.jpgPhoto©: Fotofabrik

Ho mal di stomaco, pancia e addome sono dilatati e gonfi come se fossi incinta al nono mese, non riesco nemmeno a stare seduta.
E’ arrivato il momento.
Guanto di lattice (se no mi vengono le piaghe sulle dita per l’umidità, come all’inizio, quando ancora non lo sapevo..),
mollettone sui capelli (altrimenti mi scivolano sul viso…), spazzolino in mano, asciugamano arrotolato per fare pressione sullo stomaco.
Sono già stanca all’idea … non ho la forza di farlo anche oggi… mi fa già male la gola, mi fanno male le ghiandole e il cuore mi batte a tremila ogni volta … la testa mi scoppia già solo al pensiero…

Forza, l’inizio è sempre il momento più complicato … ma poi hai idea della sensazione di sollievo quando lo stomaco rientrerà sotto le costole, quando ti sentirai svuotata, pulita dentro…
Testa sulla tazza e via…
Mezz’ora…
Bevi, devi pulire tutto.
Un’ora.
Bevi.
Bevi, ti stai svuotando…tutto, voglio tirare fuori tutto…
Un’ora e un quarto…
Bevi.
Un’ora e mezza…

200652643_a40b082916_m.jpgPhoto©: Sagaris

Basta, sono troppo stanca, non ce la faccio più… e poi mi sembra che possa bastare…
Lavati i denti.
Metti via gli attrezzi.
Pulisci!
Pulisci tutto il casino che hai fatto…
E’ questa la cosa più squallida … non mi fa schifo più niente ormai.
Sono già le undici e mezza.
Mi gira da morire la testa, mi si sta annebbiando la vista…
Sai che poi passa…
Vado sulla cyclette.
Pedala!
Pedala più forte, devi smaltire quel cavolo di 50%…
E se non bastasse? domani ci penso prima… qualche manciata di Pursennid all’ora giusta e domani sera mi viene tutto più facile, magari se azzecco i tempi la nausea mi impedirà persino di abbuffarmi, cinquanta minuti, basterà?
Pedala e taci, non è mai abbastanza.
Basta, sono sfinita, vado a letto…
Anche stasera è passata così.
Senza fare niente…
Senza pensare…
Senza vivere.

E adesso che sono nel mio letto, sola con me stessa, prima di cadere letteralmente nel sonno un pensiero trova comunque la via per venire a galla.
E’ una fotografia di quello che sono diventata.
E piango.
Piango forte, perché domani sarà identico a oggi e so che l’unico modo per far sì che non accada è tirare fuori tutta la mia forza di volontà, come un drogato che affronta l’astinenza.
E come un drogato che affronta l’astinenza so che non ce la farò.
Perché non ce l’ho la forza di farlo.

Mi rendo conto in preda al panico che NON SONO CAPACE DI VIVERE!!!
Non sono capace di vivere una vita normale, come fanno tutti.
Una vita con gli alti e i bassi.
Una vita con le gioie e con i dolori di tutti.
Non sono capace di gestire la mia vita.
E’ un pensiero terribile da fare.

2252894345_db89317f14_m.jpgPhoto©: Psycho-girl

E poi sono una bugiarda…
Invento scuse per non andare alle cene, per non vedere gente, per non fare telefonate.
Mento per evitare che la vita vera mi trascini fuori dal mio buco, la cosa più terribile ma anche la più rassicurante che ho,
e intanto tutto va avanti tranne me

Mi sento proprio come il mio ficus, congelata a metà tra la fioritura e la morte, impossibilitata a fare una cosa o l’altra,
incapace di fare una cosa o l’altra.
E quindi resto così, a metà.
In questo limbo che mi sta portando via tutto ma che mi permette di non perdere tutto davvero, che non mi permette di “cercare la felicità” ma nemmeno di soffrire troppo, io vegeto.
Ecco quello che faccio…

Proprio come un ficus.
Aspetto che qualcuno faccia qualcosa, si prenda cura di me per farmi rifiorire … o che mi estirpi dal vaso per buttarmi via,
perchè ho capito che da sola non ce la faccio.
E’ dura, pensavo di essere una persona in gamba, dopo tutto … e invece …
Mi sento disperatamente sola. E la cosa peggiore è che sono io a difendere questa solitudine con ogni mezzo.

Postato da: Michela

163 Commenti

  1. Carla dice:

    C’è tanta poesia nei nostri cuori, che libri, enciclopedie, non potrebbero contenere. Tanto dolore e sofferenza, forse nessuno mai potrà comprendere.
    Per 11 anni ho vissuto in questo buio, un nulla senza fine, un vuoto senza inizio, ma ce l’ho fatta! E’ imbarazzante scoprire come un’altra persona possa descrivere la tua anima, utilizzando le parole che avresti sempre desiderato pronunciare, ma che per anni sono rimaste prigioniere nelle dita. La mia storia è a dir poco identica alla tua: notti prive di sogni, bugie, solitudine…La paura di rimanere sola con te stessa, la disperazione, la frustazione, la rassegnazione.Urla di dolore soffocate, intrappolate nello stomaco, che nemmeno con il vomito riuscivano ad abbandonarti. Ma guarire si può. Il nostro passato è uguale, spero lo sia anche il nostro destino. Chiunque tu sia, Ti voglio bene

  2. Annamaria dice:

    Senti Michela,
    io ho bisogno di capire, se oso troppo dimmelo, sai questi problemi non li ho mai vissuti sulla mia pelle, magari altri di una certa intensità e forse in parte una donna abusata può avere qualcosa in comune con una ragazza che vomita la vita…e mi coinvolge anche perchè ho a che fare con il corpo delle persone ed il loro modo di muoversi, di sentirsi, di percepirsi…sai nel mio lavoro guardo le persone come si muovono e mi chiedono cosa vorrebbero cambiare ,modificare …qualcosa di molto semplice però,che ha a che fare con i movimenti di tutti i giorni,che però sentono bloccato in loro…ma è uno scambio reciproco alla fine…riesploriamo insieme i movimenti essenziali,e riaffiorano gli schemi che da bambini abbiamo fatto nostri e che in qualche modo nel presente ci rappresentano…la domanda è: ti ricordi da piccola com’era il tuo modo di esplorare l’ambiente circostante? Se non ti va di rispondermi, comunque fa lo stesso.
    E…chiunque tu sia…grazie.

  3. Dolce dice:

    Non mi permetto di espreimere un commento su ciò che ho letto e quindi sulla persona che grida questa disperazione.E’ di questo che si tratta disperazione. Guarda, un commento lo stò già esprimendo o forse stò gridando anch’io. Dal 1998 ho iniziato a vomitare all’oscuro di chi mi voleva bene la mia famiglia. Lo trovavo molto comodo, veloce, e soprattutto risolveva il problema…il sovrappeso che mi bloccava la vita.Non tanto quella sociale ma quella con l’altro sesso…con gli uomini.ero una ragazza simpatica a detta di tutti,spensierata e piena di vita. Con me le persone parlavano bene e io me ne accorgevo,mi faceva sentire meglio dare “ascolto” a tutti, soprattutto i ragazzi che cercavano un pò di compagnia in una serata in discoteca,dove le “Belle” erano e sono ancora irraggiungibili .Mi piaceva era giusto , umano,e mi dava un piacere immenso aiutare gli altri. Purtroppo non sono ancora riuscita ad aiutare me stessa e se non mi sbrigo temo che sucedderà qualcosa di brutto! di irreparabile anche se stà già avvenendo. Non ho mai avuto stima di me stessa ,mi sono sempre sentita incapace di fare le cose importanti,visibilmente importanti. Ooops!! e’ arrivata mia figlia piccola,è sì sono mamma,due volte.due bimbe. Quando le ho partorite credevo che il mio cuore si fermasse visti i miei problemi di bulimia nervosa,così gli specialisti la chiamano.pensate che quando ero ragazzina mangiavo abbastanza da mantenermi robusta ma la mia robustezza non interferiva con l’aspetto. Incredibile ammetterlo ma piacevo ai ragazzi anche a quelli carini.Forse anche per la mia simpatia anticonformista,ero un pò fuori dai canoni. E il mio sorriso faceva invidia alla più bella bocca di denti da foto pubblicitaria.ora quel sorriso non c’e più grazie alla mia perseveranza, e alla mia debolezza. Il bianco abbagliante dei miei denti se nè andato e mi hanno assicurato che non tornerà più! mi sono sempre e solo vantata in silenzio dei miei denti,mi davano un pò di coraggio,sicurezzae poi ridevo in continuazione per qualsiasi cosa anche per le disgrazie.Più tardi ho scoperto che era per un fatto emotivo. Non so spiegarmelo,non riuscivo a controllare le mie labbra. Forse la gente mi giudicava sciocca ma posso assicurarvi che non lo sono.Io trovo gioia in molte cose nonostante tutto, ma la mia malattia, che mi segue da molto tempo m’impedisce di godermele veramente.I miei occhi che una volta ridevano oggi sono spenti anche per le mie figlie. Fingo, devo fingere altrimenti la vita diventa insostenibile,sono diventata così brava che mi basta un’attimo per vomitare quasi tutto,dico quasi perchè non voglio morire, voglio avere il minimo indispensabile per tirare avanti e seguire le mie figlie. Ogni giorno controllo se il mio fisico entra sempre allo stesso modo nei jeans, se i miei denti sono peggiorati,si sono già sbriciolati più volte e il dentista dice che prima devo risolvere i miei problemi poi mi sistema i denti. Ma io non sò come fare, non riesco non ho il coraggio,la forza….i soldi!!! Sì perchè se oggi non hai il denaro muori! Gli specialisti costano soldi troppi soldi,quando c’è in ballo la vita bisogna correre incontro a chi ha bisogno.Una volta tanti anni fà,quando i miei genitori hanno scoperto quello che facevo…come se mi piacesse! Mi hanno mandato in terapia da una psicologa appena uscita dall’università.é stata una cosa pietosa e umiliante anche perchè potevo essere sua sorella maggiore. Che esperienza potrà mai avere una ragazza del genere..Ooops!!…dottoressa! Sicuramente è più il danno che altro. Prestava servizio presso l’ospedale della mia provincia. Quando parlavo con lei sapevo benissimo come sarebbe andata a finire, sapevo persino quali erano le sue argomentazioni,non sono stupida anzi sono molto perspicace e ho letto parecchio sulla psicanalisi e sull’argomento. Sembrava un libro stampato.che pena! il risultato è stato che non ci sono più andata , solo il fatto di andare in macchina alla terapia mi faceva sentire in colopa nei confronti dei miei genitori che già mi stavano pagando l’ università. Sì perchè sono una fallita anche da quel punto di vista. Uno dei regali che devo alla bulimia è anche questo; oltre a distruggeri dal punto di vista psicologico e fisico ti toglie anche la capacità di concentrazione,del dialogo ,nel non riuscire a parlare in maniera scorrevole. Un giorno il padre di una mia vecchia amica,visto il mio repentino dimagrimento,ottobre ’98 febbraio ’99 da 64 chili a 46 chilogrammi mi disse” ma stiamo scherzando…non senti che non riesci più a parlare! Era preoccupato soprattutto perchè anche sua figlia era entrata in una spirale del genere e poi era affezzionato a me.mi sono vergognata molto in quello e in altri innumerevoli momenti. Sembra che tutti gurdino tè e non c’è via di sfuggire alla convinzione che tutti sappiano,guardandoti, di che cosa soffri e soprattutto il perche’!!! Non lo sò neppure io il perchè so solo che tutto quello che mangio deve uscire in poco tempo da me.é diventato l’appuntamento del mezzogiorno e della sera.La colazione non la vomito più da tanto. Mi convinco del fatto che essendo madre,quel pasto al mio corpo lo devo per evitare di cadere per terra davanti alle mie creature. Mio marito sa’ tutto o quasi della mia malattia…ora devo andare a domani.

  4. Assia dice:

    Ciao Michela,
    ho letto le tue parole ed ho visto me…da dieci anni il mio peso oscilla tra gli 80 e i 40 Kg..non scriverò molto, perchè so che qualunque cosa servirebbe a ben poco..questa maledetta malattia ci impedisce di essere normali..sono d’accordo con te, chi ha scritto delle calorie che vengono perse al 50 %, è un emerito idiota! Soffriamo già tanto così, che non è giusto che qualcuno ci dica una verità che ci devasta ulteriormente.

  5. Carla dice:

    E’ un mondo che solo noi conosciamo, uno stile di vita, un incubo, una prigione dai muri insormontabili, e nessuno capirà mai cosa si prova, come ci si sente.. Un demone che invade la mente, che si appropria dei tuoi pensieri, della tua vita, dei tuoi sentimenti. Esiste solo lei, lei ed il tuo dolore. Comprendi la miseria che ti lascia, ma non sai farne a meno. Più volte ho pianto in ginocchio nel bagno, esausta, sfinita, disperata, pregando che fosse l’ultima volta o almeno che i miei occhi si chiudessero per sempre. E quando ascolto persone che la credono una malattia autoindotta… Vorrei urlare, fargli passare un giorno del nostro inferno per poi chiedergli: ti è piaciuto? te lo provocheresti?
    Nessuno immagina il male che ci portiamo dentro, l’odio verso noi stesse, la vergogna… Nessuno può sapere, ed è per questo che dobbiamo aiutarci tra di noi!

  6. Taty dice:
  7. Anna dice:

    Ciao Michela, mi sembra un po’ banale dirti sempre “mi dispiace”, infatti io voglio farti capire una cosa, ho 13 anni, non ho mai avuto problemi di questo tipo però posso capire ciò che provi, io ho provato più volte ad uscire dal guscio che mi circonda, ma non ci riesco mai.
    Quello che hai detto è bellissimo, perché ti sei aperta.
    Ti auguro di guarire presto.

  8. Crazy dice:

    Ho sedici anni. A soli tredici e qualche mese ho iniziato a mettermi le dita in gola. Mi facevo shifo. Ogni centimetro, millimetro del mio corpo mi faceva schifo e mi fa schifo tutt’ora… Dopo sei mesi sono riuscita a confessare tutto a mia sorella maggiore e dopo di ciò, poichè mi sentivo in colpa nei suoi confronti, ho smesso di vomitare, ingrassando.
    Adesso peso 59 kg (ne ho persi 2,5Kg in un mese, non mangiando), ma i miei familiari mi tengono d’occhio (lo sanno anche loro, ora), facendomi fagocitare a forza ciò che ho nel piatto.
    Mi sento uno schifo… e quel che è peggio è che sono grassa, obesa.
    Ti capisco Mikela… e spero che tu possa trovare la luce abbagliante che si trova (ne sono sicura) alla fine di ogni tunnel. Ti auguro di trovare la felicità che cerchi…

  9. Anastasia dice:

    sono una agazza di 15 anni e la mia vita un disastro, a scuola vado malissimo e litigo sempre con la mia mamma….non c’è la fò più,dentro il mio cuore c’è una tristezza immensa…mi sento inutile…non ho più voglia di vivere.
    tante volte ho pensato di farmi del male….e tante volte ho povato a non mangiare nulla,x 2 settimane non ho mangiato quasi nulla…mangiavo 1 carotta al giorno e bevevo 6 litri d’acqua…sono riuscita a dimagrire 7 kg!!!!! ma poi nn c’è l’ho fatta, ho iniziato di nuovo a mangiare…ed ora sto di nuovo a pensare di farlo di nuovo!!! (tra me e me, mi dico sempre ke forse sto x fare la cosa giusta, ma non ne sono sicura)
    Sono molto confusa …e delusa dal mondo intero!!!

  10. Baby dice:

    Ciao ragazze! io sono entrata in questo circolo vizioso da 2 anni ormai, lo chiamo circolo viziso perchè è impossibile uscirne.. Ogni giorno mi riprometto e convinco che sarà l’ultimo e che dall’indomani riprenderò a mangiare come una volta ma non ci riesco…
    Ho 25 anni e non sono mai stata grassa.. sono alta 1.70 e pesavo 55 kg..
    Poi un giorno per dimagrire, per essere bella, magra desiderabile come le ragazze della moda e da copertina che piacciono agli uomini, a quello che era il mio ragazzo, ora marito, ho iniziato a vomitare tutto ciò che ingoiavo…
    Compro maree di yogurt, merendine, ogni cosa e quando sono sola mangio fino a sentire lo stomaco scoppire e poi vonito.. vomito fino a quando non mi sento vuota di tutto..
    Mio marito mi ha sorpreso 2 volte ma mi sono giustificata dicendo di non star bene..
    Nesssuno sa niente e provo vergogna al solo pensiero..
    La cosa brutta è che non riesco a rendermi conto che forse ho un problema… Tutto è cominciato senza che me ne accorgessi e senza un motivo valido ed ora non riesco più a smettere.. è peggio di una droga..
    Vorrei confrontarmi e scrivere per sfogarmi a qualcuna di voi che ha i miei stessi problemi.. non ce la faccio più a tenermi tutto dentro…
    Ciao

  11. Ba 1782 dice:

    Ciao ragazze! Io sono entrata in questo circolo vizioso da 2 anni ormai, lo chiamo circolo viziso perchè è impossibile uscirne.. Ogni giorno mi riprometto e convinco che sarà l’ultimo e che dall’indomani riprenderò a mangiare come una volta ma non ci riesco…
    Ho 25 anni e non sono mai stata grassa e per me dimagrire fino a tre anni fa non è mai stato un problema.. sono alta 1.70 e pesavo 55 kg..
    Poi un giorno per dimagrire, per essere bella, magra desiderabile come le ragazze della moda e da copertina che piacciono agli uomini, a quello che era il mio ragazzo, ora marito, ho iniziato a vomitare tutto ciò che ingoiavo…
    Compro maree di yogurt, merendine, ogni cosa e quando sono sola mangio fino a sentire lo stomaco scoppire e poi vonito.. vomito fino a quando non mi sento vuota di tutto..
    Mio marito mi ha sorpreso 2 volte ma mi sono giustificata dicendo di non star bene..
    Nesssuno sa niente e provo vergogna al solo pensiero..
    La cosa brutta è che non riesco a rendermi conto che forse ho un problema… Tutto è cominciato senza che me ne accorgessi e senza un motivo valido ed ora non riesco più a smettere.. è peggio di una droga..
    Vorrei confrontarmi e scrivere per sfogarmi a qualcuna di voi che ha i miei stessi problemi.. non ce la faccio più a tenermi tutto dentro…
    Ciao

  12. Lulu dice:

    Ciao a tutte, ho letto i vostri commenti e capisco esattamente ogni vostro pensiero perché, tra alti e bassi, ci sono dentro da 6 anni in questa spirale, ne sono uscita per un po’, a essere sincera, ma poi la voglia di essere magra è stata più forte, e tutt’oggi essere anoressica è, so che sembra brutto da dire, lo scopo della mia vita…

  13. Vale dice:

    Ciao,
    è inutile commentare cio che hai scritto….si commenta da solo…
    Mi ritrovo nelle tue parole n quanto ho sofferto anche io di questa vera e propria patologia e ne sono stata devastata in toto per 5 anni…ma ora ” Dio ti ringrazio” ne sono salva!!!!!!!!
    Nel comprendere perfettamente le tue parole sofferte visceralmente mi è dispiaciuto enormemente di una cosa che tu hai scritto: “quel demente” che ha scritto che vomitando si perde il 50% delle calorie ingerite, non è un demente, anzi!!!!!!!!
    E’ una persona che mette di fronte alla realtà della vita vera…..
    Sono dei medici americani affermati quelli che hanno condotto questo tipo di ricerca e ci sono persone ed equìpe che combattono ogni giorno per aiutare persone come te, o come me!!!!!
    Quindi ritengo che tu non abbia il diritto di giudicare questa affermazione, come nessuno ha il diritto di giudicare le tue e te in prima persona!!
    Mi dispiace scriverti questo,ma dovevo difenedre chi puntualmente lotta alla giornata..sappi che questa frase è servita a molte ragazze/i per ritrovare la forza di volontà abbissatasi nel cerchio psicotico dei DCA per riemergere alla superficie e farcela una volta per tutta…hanno respirato piano piano…(i polmoni nn possono assumere inizialmente grosse quantità di O2…collasserebbero) riemergendo dal putrido abisso.ma ora ce l’ hanno fatta ed hanno riconquistato il loro Io..ormai recondito…ma eccole son qui di nuovo!!!!
    Io spero che l’ affermazione che tu hai denigrato possa servire anche a te per riemergere dal fango di questa malattia!!
    Ciao

  14. Isa dice:

    Aiutatemi…

  15. Carla dice:

    Isa parla, di cosa hai bisogno… Mi si è stretto il cuore nel leggere il tuo messaggio. Se potessi fare qualcosa… ti prego dimmi, io ci sono passata, ne sono uscita… parlami, possiamo trovare una soluzione!

  16. Assia dice:

    Per Isa,
    puoi parlare con me, se vuoi, o con chiunque di noi..io sono entrata ed uscita da questa situazione non so quante volte..ora ci sono di nuovo dentro, forse ancora più di prima.Ho vissuto sulla mia pelle la morte, ma nonostante tutto, continuo ad essere così stupida da ricaderci di nuovo..sono arrivata a portare la 36, ad essere un mucchietto di ossa, mi sono provocata diverse ulcere gastriche,danni gravissimi allo stomaco e all’intestino,ho compromesso il ciclo mestruale, ho smesso di vivere..e questo tutto grazie alla bulimia e all’anoressia..poi, nell’ultimo periodo, fino a circa un mesetto fa, sono stata in una fase binge e sono arrivata a portare la 50…ora sto di nuovo a contare le calorie, sono di nuovo ossessionata dalla bilancia e da qualche giorno ho ripreso a vomitare e presto inizierò a non mangiare di nuovo..il problema è che mi sento nuovamente affascinata da questo tunnel senza via d’uscita…
    Forse, insieme, possiamo farcela!
    Solo chi prova ciò che provi tu, può aiutarti a farti aiutare.
    Insieme possiamo trovare la forza di ricominciare a vivere. Ti voglio bene e voglio bene a tutte voi, perchè anche se non vi conosco fisicamente, vi conosco per i sentimenti e per l’estremo bisogno d’amore che ognuna di voi, così come me, ha.
    Basta, non teniamoci più dentro questa logorante sofferenza, proviamoci…
    IO SONO QUI PER TE E PER CHIUNQUE DI VOI ABBIA BISOGNO DI ME.

  17. Fabio Piccini dice:

    Forza Isa, siamo qui.
    Decidi tu da chi preferisci avere un aiuto…

  18. Cecilia dice:

    Ringrazio tutte per aver scritto questi messaggi,mi fate capire che non sono da sola.Anche io convivo con questo “maledetto” male,mi vergogno a dirlo,ad ammettere di essere bulimica…proprio io, io che dovevo essere perfetta agli occhi della mia famiglia,dei miei amici,di tutti:ero una delle prime della classe,voti eccellenti,sempre precisa,attenta a ciò che mangiavo,sempre perennemente a dieta(poichè sono di corporatura robusta) cercando di non ingrassare anche solo di 1 etto, dovevo essere a tutti i costi la numero uno e invece adesso in che stato mi ritrovo?! Sono vittima del mio corpo,la mia irraggiungibile idea di perfezione mi ha ridotto in brandelli,odio e amo allo stesso tempo il cibo,lui che è il mio unico compagno di vita,l’unico che mi riempie le giornate,lui che riempie completamente me stessa ma poi subentra quel maledetto senso di colpa e riaffiora la mia parte razionale e nella testa si fa sempre piu’ viva la voce della mia dietologa: “sei al limite del normo peso,il tuo BMI è di 24.9,pesi 68,7Kg”e inizi a vomitare svuotandoti completamente di tutto e l’indomani cerchi di continuare,in vano,la dieta cercando di essere perfetta per l’estate che si fa sempre piu’ vicina ma sai bene dentro di te che ti stai raccontando una serie infinita di bugie e quella dieta non riuscirai mai a seguirla!
    Ho sentito il parere di molti medici,io stessa studio medicina e sò bene quali siano i rischi connessi al vomito ma non riesco a smettere di autoindurmelo.
    A Gennaio si è conclusa la terapia di gruppo a cui ho partecipato per circa 10 mesi,pensavo di essere guarita,era cambiato anche il mio modo di relazionarmi con gli altri ma oggi ho avuto una grande ricaduta,erano mesi che non mi capitava,è bastato un niente per mandare all’aria il lavoro di 10 mesi:mi ero illusa di essere guarita! Ma quando una persona si può dire completamente guarita?Quando riuscirò ad uscire da questo tunnel e vedere finalmente la luce?
    In quei 10 mesi sono stata visitata anche da uno psichiatra,mi aveva prescritto degli psicofarmaci ma io non li ho mai presi,tra me e me pensavo: “ma per chi mi ha preso?non sono mica una pazza;sono triste,depressa,non ho vita sociale ma non sono pazza!Perchè mai una ragazza di 21anni si deve imbottire di quella roba?” Ebbene ho detto palesemente allo psichiatra che mi rifiutavo di prenderli e lui mi ha dato un anno di tempo per guarire e mi ha detto che avrebbe chiuso la mia cartella con o senza miglioramenti,perdendo così la possibilità di essere seguita in ospedale!Mi è crollato il mondo addosso,mi sono sentita completamente sola,sempre piu’ lontana da tutti,la mia famiglia(composta da mia madre e mia sorella:mio padre ormai non c’è piu’ da 13 anni)è completamente assente,sanno del mio problema ma non mi dicono nulla se non farmi sentire in colpa dicendomi di non mangiare troppo e fare la dita;le amiche sono poche e saranno sempre di meno perchè continuo ad isolarmi e per di piu’ mi sono sentita sbattere una porta in faccia anche dai medici.Forse ho sbagliato io,forse dovevo prendere gli psicofarmaci,magari sarei guarita,non so…so solo che sono triste,sola e priva di sogni e stimoli di qualsiasi genere!

  19. Luna dice:

    Vivere, sognare e sorridere si può!!! si può non essere schiavi della fame o del gabinetto!
    Si può !
    Solo questo…
    Luna

  20. Carla dice:

    Cecilia, è proprio il desiderio di compiacere gli altri soffocando le nostre esigenze che ci fa ammalare. Non sentirti sola, diversa, un fallimento perchè un giorno potrai guardarti indietro orgogliosa di te stessa e di ciò che sei!
    Un bacione vi amo tutte.

  21. Carla dice:

    A proposito di cambiamenti….

    “…Con la guarigione sta via via emergendo la “vera” Carla…
    Mi sono ammalata piccolina, ho trascorso la maggior parte della vita all’insegna del si, senza dare rilevanza alle mie esigenze, alla continua ricerca dell’amore altrui, “compiacere!” era il mio imperativo…La mia indole è sempre la stessa: buona, generosa, presuntuosa ed insicura, eppure oggi riesco a notare le piccole-grandi differenze che mi distinguono da quella bimba accondiscendente di anni e anni fa…In clinica più volte mi è stato domandato il perché del mio cambiamento, eppure non ho saputo mai dare una risposta adeguata che riuscisse in qualche modo a descrivere le mille sfumature della mia evoluzione…colori che emergono nei gesti quotidiani, nei pensieri, nelle parole…Non sono una persona diversa, sono sempre io, Carla, solo che adesso la mia migliore amica, la bulimia, non è più in me, non è più me, mi sta semplicemente al fianco, mi consiglia, mi incita a combattere…Può sembrare paradossale, addirittura macabro, ma io amo la mia malattia: mi è stata vicina in tutti questi anni e non mi ha mai abbandonata, mi ha sempre aiutata nei momenti di bisogno…certo, nel modo in cui lei sapeva fare…diciamo che eravamo entrambe piccole ed incapaci di distinguere il sano dal malato, il bene dal male…vi erano periodi in cui andavamo d’amore e d’accordo, altri in cui i miei desideri confliggevano con le sue esigenze. Siamo cresciute insieme, nello stesso mondo e con gli stessi pensieri…entrambe adesso siamo cambiate, e se non fosse per lei io oggi non sarei la persona che sono. Come sono…Come ero…
    Una volta ero terrorizzata dall’idea di rimanere sola in casa, almeno nell’ultimo periodo, quando ero stufa di ingozzarmi e rimettere…eppure non riuscivo a farne a meno…è difficile da spiegare, se non addirittura impossibile…me ne rendo conto ogni qualvolta provo a descrivere quei momenti.
    Ad ogni modo, oggi è diverso… La mia stanza, che prima custodiva i miei segreti, il mio dolore,complice sgradita delle mie bugie, oggi si è trasformata nel mio regno, un posto sicuro e piacevole nel quale dare voce e concretezza ai miei stati d’animo. Il silenzio che tanto mi terrorizzava oggi mi consola e consiglia. Gli angoli che una volta nascondevano gli amici di notti insonne oggi sono spazi di vita,non più di morte. La notte che mi rendeva ladra nella mia stessa casa, oggi mi vede angelo tra le lenzuola, ed io amo gustare sogni e speranze che fino a qualche tempo fa erano solo irraggiungibili miraggi. Le strade non sono più nemiche della distanza, viali verso l’oblio, incroci di bar, rifugi da sguardi indagatori, ma nuvole verso paradisi sconosciuti, amiche di 100, 1000 avventure, traghetti di sentimenti, passaggi dell’esistenza. Lo specchio, antico riflesso delle emozioni, immagine di dolore, giudice spietato e complice di omicidi, oggi con me ride e sorride, scherza e si diverte ricordando le insoddisfabili pose, le inappagate ricerche, le interminabili indagini. Il mio corpo non è più tempio di sofferenza, a siffatta divinità devoto, ma gioia e movimento, di curve e di giochi, compagno di vita, amico, vessillo della mia storia, la nostra storia, stendardo di guerra, bandiera di vittoria. Ed io con lui avanzo nei giorni, con al fianco MIA, che mi accompagna ad ogni passo, bastone di vecchiaia che mi sorregge quando il cammino si fa più arduo, consigliera ormai saggia, colpevole di errori passati, oramai perdonati. Il mio cuore, silenzioso fanciullo vissuto nel silenzio, non tace più i sentimenti; li conserva preziosi come uno scrigno dorato la cui chiave in pochi posseggono.
    E’ tutto diverso, eppure sempre uguale…il sole sorge e tramonta, il tempo scorre ed io cresco, ma ogni respiro si distingue da quello precedente, non più come una volta. Ogni giorno è una conquista, un passo verso la libertà, ed io percorro la scala della vita piena di energia, un gradino alla volta, soffermandomi sui piccoli miracoli dell’universo: un fiore che sboccia, un bimbo che sorride, un profumo sconosciuto eppure familiare…per ogni raggio di sole il creato cela un’ombra, che non spaventa chi ha amato la vita, chi l’ha scoperta o riscoperta lottando, si, perché io so che nel buio c’è speranza, l’oscurità non esisterebbe senza luce, bisogna scoprirne la fonte.
    La paura, nemica del mondo, da tutti combattuta, oggi mi insegna, è guida. I sogni violati sono ormai schegge dell’anima infranta, stelle in un cielo di promesse che non rinunciano a brillare, che dall’alto mi salutano, che mai si spegneranno, giuramenti di amore, auspici di felicità, lucciole in una sera d’estate che giocano con i grilli delle coscienze.
    Il mio mare, messaggero dei venti, caronte di preghiere, spesso mi parla, racconta di favole antiche, rammenta gli infantili discorsi, o i puerili scherzi, di quando tra le sue onde mi cullava.
    Le foglie degli alberi vociferano,scherniscono gli uomini così indaffarati nel rincorrere il tempo, folletto sfuggente che si nasconde tra gli istanti.
    La pioggia, musica del cielo e tamburo della terra, non rattrista i miei occhi ma li illumina con i suoi giochi di luce, infiniti colori delle meraviglie, universo dal nulla tratto da Dio.
    L’amore, incantatore di cuori, continua a regnare, sovrano indiscusso dell’universo,mago delle vite che sussurra urli di passione mutando le esistenze degli esseri divini. Ed io di lui mi faccio serva.
    Il cuore, rubino dell’uomo, fragile e forte per il pianto versato, infinite gocce di diamanti disperse nell’aria turchese, non smette di battere, e come un esercito schierato, sfida la vita, il dolore, eroe di mille battaglie e Eterno immortale.”

    Questo è un compito scritto per la mia psicologa, spero dia una speranza…

  22. Baby dice:

    Non ce la faccio…non riesco a smettere…sto male

  23. Carla dice:

    Baby chiedi aiuto…da sole è troppo difficile, ma si può guarire…!

  24. Chiara dice:

    Non lo so cosa mi succede. Non so perché sta succedendo! Non ho mai avuto problemi, ho un fisico normale, faccio attività fisica tutti i giorni, mangio come Dio comanda. Sono sempre stata bene, felice, piena di interessi, passioni, amore… e poi… poi tutto d’un tratto ho iniziato a mettermi le dita in gola. Due mesi fa. E non sono più riuscita a smettere. Non mi abbuffo, mangio normalmente come ho sempre fatto! Ma poi mi sento in colpa, terribilmente in colpa…e corro in bagno con la scusa di fumarmi una sigaretta. Cinque minuti, non di più. Ma poi mi sento leggera, pulita. E ogni volta anch’ io mi dico che sarà l’ ultima, ma non è mai così.
    Ho paura di entrare in qualcosa da cui non sarà facile uscire. E non voglio.
    Non voglio perché io vado bene così come sono.
    Spero di riuscire ad essere più forte.

  25. Fabio Piccini dice:

    La forza consiste anche nella capacità di ammettere la propria debolezza e nella capacità di capire quando è il momento di chiedere aiuto.
    Il tuo problema non sembra grave, ma se lasciato a sé stesso potrebbe diventarlo.
    Cerca nella lista dei centri ospedalieri convenzionati il più vicino a te e chiedi una consulenza specialistica.
    Fidati…

  26. Mary dice:

    Ciao a tutti! mi sento in un terribile tunnel che anche voi credo conosciate bene, soffro ormai da 5 anni di binge alternata a bulimia, ma solo ora me ne sono resa conto…provo ad analizzarmi e non capisco cosa possa scatenare questo mio comportamento…ho una bella famglia con tanti fratelli e tanto dialogo,
    Mille amici, so di essere una bella persona e della parte della mia vita che tutti vedono sono contenta, tutti mi vedono felice e autonoma ma quando sono sola nasce qualcosa dentro di me di incontrollabile…….ma cos’è???????????????
    Ogni tanto penso che sia perchè non ho il ragazzo, ho 21 anni e non mi è mai durata 1 storia più di pochissimi mesi…forse sono carente di affetto fisico, di carezze e parole dolci, ogni tanto vorrei con tutto il mio cuore avere 1 ragazzo, ma appena mi capita la possibilità di iniziare a uscire con qualcuno che magari mi piace anche molto mi tiro ndietro…..anche questo week mi è successo…mi sento così scema tanto lo vorrei, quanto lo rifiuto…ma ho paura che non sarei in grado di sostenere 1 rapporto: ho schifo di me, mi faccio ribrezzo ho vergogna di fronte ai ragazzi…e scappo… anche se magari 1 ragazzo potrebbe essere la cosa che compensa le mie abbuffate da single ( sempre che siano scatenate sl da questo…ne dubito però…) è una catena che non so come spezzare……….. purtroppo sta andando avanti da troppo tempo e sto sprecando gli anni migliori….anche a voi succede così con i ragazzi???
    Ciao a tutte 1 beso!

  27. Silvy dice:

    Comprendo a fondo la vostra disperazione, e’ una vita che lotto contro questo problema, non ne posso più, alle volte vorrei chiudere gli occhi per sempre pur di porre fine a questa lotta.

  28. Baby dice:

    Ho paura a chiedere aiuto..
    I miei genitori, mio marito….. Mi spiace per loro… non vorrei mai farlo sapere, mi vergogno troppo… nessuno mi capirebbe mai, e forse non mi capisco neppure io… mi faccio schifo, mi sento troppo in colpa, con me stessa e soprattutto verso tutte le persone che mi vogliono bene! Loro si fidano di me ed io… non faccio altro che prenderle in giro e farmi male….

  29. Fabio Piccini dice:

    Esistono modi molto privati di farsi aiutare, Baby.
    Se ti rivolgi a uno specialista competente, o ad un centro specialistico ospedaliero, e la tua malattia non è troppo grave, il trattamento sarà probabilmente di tipo ambulatoriale e nessuno saprà mai nulla. Si tratterà in poche parole di andare una volta alla settimana al centro, o nell’ambulatorio di un terapeuta, e questo dovrebbe essere facile da farsi senza clamore.
    In ogni caso io credo che il timore che tu manifesti rispetto alle persone che ami sia del tutto infondato. Io credo che loro vogliano il tuo bene a qualsiasi costo e che sarebbero felici di aiutarti se solo sapessero del tuo problema.
    In fondo hai solo una malattia, non hai mica rubato nulla…
    Avere un disturbo del comportamento alimentare non è un reato penale!

  30. Ely dice:

    Non è per essere negativa, ma io penso che i centri e gli specialisti non siano in grado di risolvere nulla se non lo vogliamo, perchè mi hanno seguito per molto tempo, si sono presi un bel pò di soldi e poi hanno pensato bene che potevo essere guarita solo perchè dicevo loro quello che volevano sentirsi dire, e forse ci ho creduto anche io, ma perchè allora sono ancora qui a parlarne? Perchè questa malattia non ti lascia mai. A volte si fa sentite di più, a volte di meno, ma non sparisce mai…
    Egli altri? Le persone che mi stanno accanto (nel mio caso per esempio) non ne parlano, pensano che sia solo un ricordo lonntano e quando provo a parlarne con qualcuno sminuiscono come se risolverlo fosse facile…basta volerlo…
    Così è un segreto che porto pesantemente sempre con me…
    E questa malattia è diventata la mia migliore amica…

  31. Sha dice:

    C’e un mondo la fuori che vi aspetta…
    C’e un mondo la fuori pieno di odio…pieno di tragedie…pieno di delusioni…c’e un mondo la fuori che vi fara soffrire…che vi fara piangere…che vi fara disperare…c’e un mondo la fuori superficiale…che non vi capisce…che non sa chi siete davvero…che non vuole sapere chi siete se non siete disposte a seguire le sue regole…i suoi schemi…c’e un mondo la fuori pronto a giudicare ogni singolo centimetro del vostro corpo e della vostra mente…c’e un mondo la fuori che è pronto ad essere padrone e un tiranno per comandarvi…c’e un mondo la fuori…si…ma quel mondo…può essere cambiato.
    che aspettate?
    Fatevi valere
    Prendete forza
    Siate voi stesse
    Guardate in faccia la realtà
    Confrontatevi con gli altri senza sentirvi nè superiori nè inferiori.
    Il tempo passa…tic..tac…tic…tac…e nessuno si rende conto di voi…siete piccoli essere umani immersi in una folla.
    Urlate i vostri bisogni
    Nominatevi
    Non rimanete li all’oscuro di tutto.
    I problemi si chiamano tali eprche hanno una soluzione.
    Se la vita vi presenta dei quesiti è solo per rendervi piu forti e sicuri una volta superati.
    Tutti sono degni di Tutto.
    Quel mondo tanto schifoso aspetta solo di essere cambiato.
    Se la gente continua a fuggire,a nascondersi,a fars del male epr colpa sua…lui vincerà e sarà sempre lui il dittatore di giudizi e regole.
    chi è disposto ad affrontarlo e vincerlo?
    Ce la si può fare vivendo la propria vita,le cose belle e superando quelle brutte.superando le proprie paure ma anche realizzando i propri sogni.
    Si può fare.
    L’opportunità c’e.
    Non lasciate che il mondo vi distrugga.

  32. Angela dice:

    Ciao, sono Angela, ho 29 anni. A 13 anni mi sono ammalata di anoressia poi, per “fregare” i miei genitori che mi costringevano a mangiare, mi sono ritrovata con le dita in gola… sono 15 anni che cerco di uscirne sognando l’ anoressia.
    Che dire … leggere la storia di Michela è stato come vedere me stessa, in tutti i piu piccoli particolari. L’unica cosa che posso dire è:
    “Ricominciamo a vivere, speziamo le catene, chiediamo aiuto perché da sole non ci riusciremo mai!!! “

  33. Banny dice:

    Ciao Michela!
    io ho 16 anni ed è da un anno che soffro di anoressia…il periodo più brutto è stato quest’estate quando sn arrivata a 36 kg per un’altezza di di 1.67 e mi hanno ricoverato.Ho passato 6 mesi ad andare tutti i giorni in ospedale e e poi mi hanno lasciato libera perchè stavo meglio….almeno sembrava….fisicamente sto quasi bene ma adesso mangio un pò meno di una persona normale ma sn piena di sensi di colpa….ho provato anche a vomitare ma nn riesco però sn fiduciosa perchè mi sto facendo curare da persone brave.io sn di milano e sn in cura all’Auxologico san luca. Io ti capisco veramente, so cosa vuol dire avere dentro di se questa voce che ti obbliga a fare ciò che nn vuoi e che nn riesci a contrastare in nessun modo!l’unico consiglio che posso darti è quello di chiedere aiuto!so che è difficile, ma è una malattia troppo bastarda per riuscire a sconfiggerla da soli….il mio contatto di msn è [email protected]…..quando ti vorrai sfogare io ci sarò! Un grande in bocca al lupo.

  34. Banny dice:

    Sono ancora Banny…scrivo ancora perchè ho un attacco di crisi….ho mangiato e ora mi sento terribilmente in colpa perchè ho assaggiato un pezzo di biscotto da mio padre….ho paura di farmi vedere così dai miei familiari,ma ora sto ricadendo dentro come prima….nonostante pesi 46 kg e anche se non sono mai stata grassa mi vedo enorme, una cosa che non finisce più! Mi vedo la pancia di continuo gonfia e bevo continuamente. Mi vedo anche le cosce come due mega salsicce…so che può sembrare stupido ma spero che almeno voi mi capiate! Domani devo andare in ospedale a fare un controllo e ho una paura gigantesca di essere ingrassata!!!!!! Non ce la faccio più! Questo non è vivere! Scusate se mi sono sfogata!

  35. Fabio Piccini dice:

    E’ tutta una colossale allucinazione Banny.
    E’ soltanto questo. Un biscotto non ti farà mai ingrassare e le tue cosce non sono davvero salsicce.
    Cerca di parlare sinceramente di queste tue paure con i medici e gli psicologi che ti faranno un controllo.
    Se cerchi di vincere questa visione deformata del tuo corpo ce la puoi fare. E’ soltanto questo. Dai, non disperare…

  36. Giuseppina dice:

    Banny, assaggiare un pezzo di biscotto da mio padre mi farebbe impazzire di gioia. Perchè mio padre non c’è più.
    Però quando mio padre c’era e mi costringeva a finire il piatto di pasta…
    Banny ha ragione Fabio Piccini: è una colossale allucinazione ingrassare con un morso di biscotto, vedersi deformati dalla paura. Fatti forza, racconta subito con chiarezza cosa ti succede e abbi fiducia nella liberazione, nell’alleggerimento dell’anima che produce la leggerezza del corpo.
    Tu parla, puoi guarda che succede.

  37. Liseli dice:

    Ho letto le parole di Michela facendo forza su me stessa: perche’ sono sensazioni che tante volte ho provato, che mi hanno scavato l’anima, mi hanno resa diversa da quella che altrementi sarei stata. Sono 10 anni che soffro di questa malattia, momenti tollerabili, momenti meno: periodi in cui vomitavo tutti giorni, tutto (tranne la colazione), piu’ volte al giorno e poi lassativi, diuretici e poi diete e poi sport e poi periodi di anoressia fino a non entrare piu’ in una 38, che era enorme: me lo ricordo ancora quando sono entrata in un negozio – maggio2000- e un paio di pinocchietti azzurri mi erano enormi e mia madre che piangeva. E poi terapia, ripresa, psicofarmaci, tentativi tanti di uscirne: ma e’ sempre stata con me. In qualche modo, sono riuscita ad avere una vita semi normale: ma mi guardo indietro e mi chiedo perche’, il rimpianto per tutto quello che non ho fatto mi seguira’ sempre e soprattutto ho paura, certe volte, certi giorni come questo di ricaderci. La verita’ in fondo e’ nelle parole di Michela: paura di vivere, tutto qui. Paura della vita adulta, della vita “normale”, di non farcela, di deledure gli altri, e se stessi: di trovarsi difronte a una situazione e non farcela, sentire che non ce la facciamo. E allora si anestetizza tutto, provocandoci tutto questo dolore fisico e emozionale e mentale, che alla fine annebbia ogni pensiero, non ci fa piu’ pensare a niente se non a quanto siamo sbagliate e indegne per tutto quello che abbiamo fatto e facciamo a noi stesse, alle persone che ci vogliono bene, alla vita nel suo concetto piu’ ampio.
    Una cosa, anzi due, vorrei pero’ dire a Michela: la prima e’ che dalla sua mail emerge il ritratto di un’anima comunque bellissima, e lo penso: in tutta questa sofferenza e disperazione esprime con una lucidita’ e sensibilita’ uniche sentimenti che non sono facili da esprimere. Di questo si deve fare forza, deve pensare che ha un dono che altri non hanno e che quel dono non deve andare perso: per questo le consiglio davvero di farsi aiutare. Andare da un psicologo/psichiatra non e’ la manna – ed io ne sono la prova -, ma ti puo’ aiutare a tenere il timone lungo la tua rotta, a darti gli strumenti per farcela.

  38. Trilly dice:

    Ragazze…è una brutta malattia d’accordo..ma guardatevi intorno,aprite gli occhi al mondo…c’è gente che per mangiare si fa 25km a piedi e non è detto che trovi del cibo,c’è gente che vuole alzarsi dal letto di un ospedale, vorrebbe uscire e non può perchè lo aspetta una chemioterapia…LA VITA è BELLA in qualsiasi caso,la meraviglia la dovete trovare voi insieme agli altri…ognuno ai propri problemi…guardatevi intorno e non solo a quello specchio di merda che avete in camera,siete belle così, a nessuno importa se siete 60,70,80 kg a nessuno…non siete sole,nessun uomo è un’isola!!!
    Ricordatevi solo che c’è chi lotta per vivere,non lottate per morire!!!!!!!!!!!!!!!!

  39. Mariagiovanna dice:

    Che dire..ho cominciato qualke anno fà e non so più come uscirne…mi sento sola, vuota, inutile, incapace, inadeguata in ogni situazione….so di essere forte ma non quanto basta per ribellarmi a questa malattia,con la quale ho imparato a convivere….lei è più forte e ogni giorno mi batte…

  40. Vera dice:

    Ho letto il tuo post, i diversi interventi, mi si è stretto in gola..
    Cerco aiuto …
    Sostegno,speranza.
    Sono solo una sciocca illusa..
    Nessuno può comprendere quello che si prova.
    Nessuno sa della morbosità di questa malattia.. se non la prova sulla sua stessa pelle.
    Nessuno sa che chi vive questo problema, 24h al giorno è con la testa lì, nella magrezza. a combattere,lottare.
    Ci si alza di mattina col primo pensiero di andarsi a vedere in quel fottuto cesso. a toccare ogni cm della nostra pelle,del nostro corpo.. sperando che ogni giorno che passi questo diventi minuto,esile,bello,perfetto.
    Si va a dormire con lo stesso pensiero. si vive di pensieri, e della stanchezza di un disagio che amiamo inconsiamente.
    Quello che ci distrugge ci piace.
    La magrezza è la nostra salvezza.. e se ungiorno morirò , almeno avrò ottenuto ciò che volevo.
    La mia vita non ha alcun senso……….
    Non ha sul serio senso.
    Ognuno ha le sue speranze: ha i suoi fili verdi, stretti e sottili a cui si aggancia ogni qualvolta perde la propria ombra.
    Il mio filo è la bulimia.
    La mia speranza è la magrezza.

  41. Fabio Piccini dice:

    Hai ragione, Vera.
    Ed è per questo che tanti anni fa nacque questo sito.
    Per stimolare le persone che soffrono di questi disturbi ad incontrarsi e a confrontarsi tra loro.
    Per aiutare le persone ad aiutarsi.
    Ma credimi, c’è sempre un’altra soluzione oltre alla magrezza…

  42. Vera dice:

    Sì, hai ragione…
    la morte per me.

  43. Sha. dice:

    La magrezza non ti porta alla bellezza
    la morte non ti porta alla magrezza
    la vita ti porta alla bellezza

  44. Silla dice:

    “….lei raggiunge il godimento più elevato della sua esistenza proprio nella lotta contro i mostri potenti.Tutto il resto,al di fuori di quella lotta,tutte le piccole gioie del borghese e le piccole miserie le appaiono così meschine,così noiose,così tristi!….”

    Forel, inimitabile etologo ha dimostrato mediante una caterva di osservazioni e di fatti,che quando una formica con lo stomaco pieno di miele, incontra altre formiche dal ventre vuoto, queste le domandano immediatamente da mangiare.
    E, fra questi piccoli insetti, costituisce un dovere per la formica sazia distribuire il suo miele affinchè le compagne affamate possano a loro volta cibarsene.
    Provate a chiedere a queste se sarebbe cosa ben fatta rifiutare il nutrimento alle altre formiche dello stesso formicaio da parte di quelle che hanno avuto la loro porzione. Una formica che si dimostrasse così egoista verrebbe trattata ancora più duramente dei nemici di un altra specie.
    Chiedete all’uomo primitivo al Tchouktche, per esempio, se sia corretto prendere da mangiare nella tenda di uno dei membri nella tribù durante la sua assenza. E vi risponderà che se solo l’uomo può procurarsi da solo il cibo fa malissimo ad agire così. Ma se fosse stanco o si trovasse in uno stato di bisogno,dovrebbe prendere il cibo dovunque lo trovasse, in tal caso però,farebbe bene a lasciare il suo berretto, o magari un pezzo di corda con un nodo,di modo che il cacciatore assente,possa sapere rincasando,che ha ricevuto la visita di un amico e non di un vagabondo…..

    Quando ho letto queste righe, ho sentito un richiamo a voi. Ma non so perchè.

  45. Vera dice:

    sha ..
    la magrezza non porterà alla bellezza.
    ma quando lo dico lo faccio in rapporto a me.
    per me la magrezza è sinonimo di bellezza, felicità,di sentirsi bene, e soprattutto un segno che potrà distruggere le catene del mio passato, e infrangere quei maledetti specchi.
    ero piccola.. e ne ho subite diverse, perchè pesavo piu della norma. poi col tempo mi sono esasperata,ho trovato il coraggio,ho iniziato a capire, dopo lunghi tempi di sofferenza che volevo cambiare,sentirmi uguale a tutti.
    non uscivo di casa, perchè avevo vergogna di ME,del mio corpo, di mostrarmi e di sentirmi uinferiore a tutto e tutti.
    cercavo di non fare la doccia. perchè non volevo spogliarmi del tutto, vedere la mia immagine nuda riflessa nello specchio. tutto questo mi faceva soffrire, fare stare male.. ho patito due anni. ho vissuto l’inferno,nelle sue fiamme spropositate,poi stop. ho deciso che tutto cio avrebbe dovuto avere una fine, e in poco tempo ho calato tantissimissimi kg. e stavo BENISSIMO.. ho vissuto e provato la felicità; mi sentivo attraente, apprezzata, una persona qualsiasi.. fin quando poi ho rimesso su qualche chilo.. , e da poco ho ripreso a vomitare.. a ripetere la stessa catena,lo stesso ciclo di azioni.. con lo stesso unico obbiettivo: raggiungere la mia felicità.
    Ognuno di noi ha dei diritti.
    io sono malata,lo so.
    ma intento volere essere felice, e se questa è l’unica strada che può narcotizzare la mia mente, e distogliermi dall’inferno,allora sono pronta anche a morire.

  46. Susy dice:

    A volte, anzi, direi spesso, mi sembra che le persone parlino senza rendersi conto di chi c’è dall’altra parte…giudicare è molto più semplice che affrontare la realtà, è molto più semplice che immedesimarsi nel prossimo…
    E’ il giudizio che gli altri e ancor più l’altra parte di noi, che ci ha spinte in questo vortice…a volte basta una sola parola, un solo sguardo, per scatenare il nostro inferno.
    Ho paura, la stessa paura che tutte voi avete.
    Sarò adeguata? Sarò all’altezza? Sarà l’ennesimo fallimento?
    E poi sono così brutta, così disgustosamente grassa, che non merito nulla…però voglio provare a meritare un pò di amore, un pò di felicità..solo una linea migliore potrà permettermelo…
    Quante volte in una giornata ci chiediamo questo?
    E le nostre contraddizioni?
    Vorremo essere aiutate, ma non chiediamo aiuto, sperando che siano gli altri ad offrircelo spontaneamente…però, quando qualcuno prova a darci una mano, diciamo di stare bene e che non abbiamo bisogno di nessuno…la solitudine ci distrugge, ma poi la cerchiamo disperatamente.
    L’unica cosa che ci dà sollievo e che ci fa sentire almeno un pò “importanti” è il controllo sul cibo…consapevoli che quel controllo presto lo perderemo…perchè quel pantalone che tanto desideravamo indossare, non sarà più abbastanza, ne vorremo uno ancora più piccolo ed un altro più piccolo ancora…fino a quando la 36 ci starà larga e saremo solo un ammasso di ossa..e quando gli altri ci diranno che siamo diventate troppo magre, diremo loro che son pazzi…inizieremo a sentirci in colpa anche per 1 sola misera caloria…e le abbuffate?Inizieremo a mangiare per il solo gusto di masticare e non ci fermeremo fino a quando sentiremo dolore, un dolore più sopportabile di quello che giorno dopo giorno ci portiamo dietro..sarà allora che il senso di colpa la farà da padrone e vomiteremo fino a svenire, vomiteremo sangue e dolore…poi, ci metteremo rannicchiate nel nostro letto, per riscaldare il gelo dentro di noi e piangeremo lacrime amare, fino ad addormentarci stremate, sperando che il sole non sorga mai più, o che miracolosamente quella maledetta bestia ci lasci…ma lei non ci lascerà e sarà sempre la stessa storia, fatta di calcolo delle calorie, ginnastica, vomito, dolore ed insoddisfazione..quanto diventiamo bugiarde,sperando di nascondere il nostro visibilissimo segreto…
    Dopo 10 anni di anoressia, bulimia e binge, di sedute psicoterapeutiche e danni all’organismo, ho perso la speranza di guarire…ho imparato a convivere con il mio problema, cercando di renderlo meno doloroso possibile per chi mi sta accanto, diventando ogni volta più astuta…ma il cibo è la mia schiavitù, lo odio e lo amo, ma mi è sempre nemico, in un caso o nell’altro mi è nemico…Sto riscoprendo il fascino di ana, la odio, eppure mi ammalia…ho paura, tanta paura…sono di nuovo ossessionata dalle calorie, dallo spost, dal centimetro, dalle taglie e dal mio corpo, che non mi piace, che mi fa ribrezzo..ho ribrezzo di me, della mia opulenza, del mio essere un fallimento sempre e comunque…voglio tornare ad essere magra…allora neppure mi piacevo, ma non mi odiavo così tanto come ora…
    Non cerco aiuto, ma mi piacerebbe che le persone, prima di scrivere, riflettessero un pò e si ponessero una semplice domanda: e se capitasse a me?
    Non avrei mai pensato di entrare in questo tunnel spaventoso, eppure mi è successo…

  47. Carla dice:

    Anche io ho vissuto 11 anni in questo tunnel eppure ne sono uscita… Oggi sono una 21enne che non si priva del cornetto al ritorno dalla discoteca, che mangia i pop corn al cinema e la pizza il sabato sera. Non è il cibo il vero problema, non è la magrezza, la taglia, le calorie. E’ molto semplice attribuire i nostri problemi ad un piatto di pasta, ciò ci permettere di non indagare nella nostra anima, ma fin tanto che ci nasconderemo dietro un dito, non guariremo mai. E’ una malattia subdola, che cerchiamo e rifiutiamo. E’ vero, la nostra vita, i nostri pensieri, sono un enorme contraddizione. Mi sono ammalata piccolissima, 10 anni, eppure avevo comportamenti strani già dalla più tenera infanzia: a tre anni mi specchiavo dicendo di avere la cellulite! 3 ANNI!!!! Questo dimostra come il nostro male sia frutto di una interpretazione errata del mondo, che però possiamo correggere con l’aiuto di persone competenti. So cosa vuol dire rassegnarsi. Il giorno prima di ricoverarmi, 1l 16 Aprile 2007, mi dissi: se non ne esco mi uccido. Ero stanca e disillusa, non ricordavo nemmeno cosa volesse dire vivere senza la malattia, ed ero convinta che la mia luce si sarebbe spenta nel bagno di qualche bar. Oggi ricordo con dolore e sofferenza il passato, non dimenticherò mai cosa provavo, non lo si può dimenticare, fa parte di me, ma posso amare di più ogni giorno che viene, perchè so viverlo cosapevole di cosa sia la morte. SI PUO’ GUARIRE, spero di poter essere per tutte voi una piccola speranza…

  48. Sara dice:

    Con tanta tanta fatica ma penso che se ne possa uscire. Almeno questo è quello che è accaduto a me. Ho sofferto di anoressia nervosa per molti anni. Ho cominciato eliminando prima alcuni cibi; facendo tanta tanta ginnastica fino allo sfinimento. Poi col passare degli anni sono arrivata a mangiare solo ed esclusivamente insalata. Devo ringraziare la mia famiglia, il mio futuro marito ed il mio dottore che mi hanno aperto gli occhi, mi hanno aiutata a capire che ero veramente malata. Così mi sono ricoverata a Pisa e ho trovato delle persone speciali tra dottori ed infermieri che mi hanno dato una spinta per uscire da questa maledetta malattia. Adesso sto bene, mangio tutto e quando mi capita di pensare a quanto mi potrebbe far ingrassare una semplice caramella, guardo le foto dell’altra me stessa, ripenso a quello che ho passato, mi vengono i brividi e capisco che nessuno ha il diritto di privarci de essere felici e di vivere la vita nemmeno noi stesse.
    Bacio a tutte!!

  49. Ely dice:

    …volevo dirvi grazie, a tutte voi ragazze, perchè in momenti come questi mi fate sentire meno sola in questa disperazione, e pur non conoscendovi vi sento vicine, vi mando un abbraccio forte e sincero,che a volte vale più di mille parole…

  50. Eleonora dice:

    …sono ormai 6 mesi che sono entrata in questo circolo vizioso…ci sono scivolata a poco a poco e adesso non so davvero come uscirne. Aiuto…

  51. Susy dice:

    Piano piano, l’Inferno si sta ripresentando in maniera sempre più devastante…ho paura che questa volta sarà ancora peggio…calorie, calorie, calorie ed ancora calorie…devo dimagrire, sono ingrassata troppo dopo l’ultima fase di binge..mi sento orribile, sono orribile..piano piano sto diminuendo le calorie e sto aumentando sempre più i ritmi della mia ginnastica quotidiana..sono ossessionata dai miei kili di troppo, dal mio essere così terribilmente imperfetta..ed intanto non faccio altro che piangere e odiarmi, non faccio altro che prendermela, tra me e me, con tutti coloro che mi dicevano che ero troppo magra e che mi hanno portata a mangiare e a diventare da sottopeso ad obesa nel giro di un paio di anni…mi hanno fatto sempre pesare tutto, mi hanno sempre messa a paragone con le altre, con le figlie degli altri..e nel confronto perdevo sempre:c’era e c’è sempre qualcuna più bella, più brava e più intelligente di me…sin da piccola i miei mi prendevano in giro perchè ero grassa, anche i miei compagni di scuola lo facevano e in fondo anche io mi deridevo..il cibo era il mio unico rifugio, la mia unica consolazione…a scuola ero brava , sempre una delle prime, per non dire la prima della classe, ma ai miei questo non è mai bastato, volevano smepre qualcosa di più..i ragazzi non mi vedevano mai come una ragazza, ma sempre come l’amica del cuore, o peggio ancora come la sorella…il rapporto tra i miei genitori è sempre stato pessimo e mi hanno usata sempre come arma dei loro ricatti..si, perchè in fondo hanno sempre saputo che ero l’anello debole della famiglia..e non hanno perso mai l’occasione per strumentalizzare la mia fragilità..mio padre è stato ed è tuttora assente..ed io ho cercato per tutta la mia vita di soddisfare i suoi desideri e le sue aspettative..anche nella scelta degli studi…son stata sempre incapace di ribellarmi alui, gli voglio troppo bene, anche se lui così tanto non me ne vuole, è talmente egoista e pieno di sè..mia madre è l’emblema del vittimismo e vive come una sanguisuga di ricatti morali…della mia malattia dice che è stata la persona che più di tutti ha sofferto, anche più di me…peccato, però, che non è stata lei a lottare contro la morte, o a mettersi le dita in gola ogni giorno, più volte al giorno..lei mi diceva sempre che da ragazza era bella e magra, diversamente da me, che magra non ero…i miei sono sempre state persone apparentemente perfette: la moglie e la madre ideale, l’uomo tutto d’un pezzo, che riesce in ogni cosa…mia sorella, invece era ed è la principessa della casa, lei era quella magra, io la cicciona, lei era quella intelligente, io la secchiona…
    Poi, un giorno, le cose sembravano essere cambiate, ero magra, bella e non venivo più derisa..i ragazzi mi guardavano, le mie amiche non si vergognavano più di uscire con me e perfino i miei genitori mi accettavano..mi sembrava di riuscire in tutto quello che facessi..potevo diventare sempre più magra…Ana e Mia, però, non perdonano, nonostante fossi uno scheletro con gli abiti addosso, continuavo a voler dimagrire, per poter dimostrare a me stessa ed al resto dell’universo che avevo il pieno controllo della mia vita…e non mi importava che fosi diventata subdola e bugiarda, mi bastava poter raggiungere una taglia più piccola…intanto le persone mi chiamavano anoressica e sebbene fosse la verità, quella parola mi feriva, perchè io non ero malata..per tutta risposta, mi sono trovata con una cartella clinica compromessa anche gravemente…ed i miei, per tutta risposta si sono scaricatele loro responsabilità depositandomi alle cure di una psicologa e rifiutando la terapia familiare, perchè la malata, la pazza ero io e se mi trovavo in quello stato era solo ed esclusivamente colpa mia..non mi è servito a nulla, perchè avevo bisogno del loro amore, della loro stima e delle loro cure per guarire…tutte cose che non ho trovato..ed alla fine per stare meno male mi sono convinta che sono incapaci di amare nessuno, se non loro stessi..piano piano mi sono ripresa, ma con la sola forza di volontà…poi, però, tanti eventi molto dolorosi mi hanno accompagnata e ci sono ricaduta…soprattutto quando nell’ultimo periodo sono stata catapultata nel passato ed i miei hanno ripreso a dirmi che sono grassa, che devo mettermi a dieta e che devo fare sport…ed io l’ho fatto…ora sto di nuovo cono la tabella delle calorie in mano, inizio di nuovo a provare disgusto per il cibo, faccio di nuovo ginnastica fino a svenire…ed ieri sera ho vomitato…la storia sta ricominciando, o meglio, non è mai finita… ed io ho paura, perchè so che caderci ora vuol dire non poterne più uscire…perchè questa volta potrebbe portarmi alla morte ed io non voglio morire senza aver provato la gioia di diventare madre…
    Spero che la mia esperienza e l’esperienza delle altre raggazze che hanno lasciato un messaggio, possa servire d’esempio a tutte quelle ragazze e a tutti quei ragazzi che non si accettano…
    Voi siete ancora in tempo per vivere, amare ed essere amati…siete ancora in tempo per non diventare quello che noi siamo diventate…
    Non imitateci, non c’è nulla di bello nella nostra esperienza…
    E’ un tormento continuo, ogni giorno è una lotta..
    Ogni giorno ci si sente sempre più soli…
    Ogni giorno si è più vicini alla morte…
    Cosa c’è di bello nel digiunare?
    Che c’è di bello nell’isolamento?
    Che c’è di bello nel vomitare sangue?
    Che c’è di bello?
    Nulla, ve lo posso assicurare!
    E se almeno un pò ci avete capite, se almeno un pò vi siete affezionati a noi, vi chiedo un grosso favore:
    NON VISITATE I SITI PRO ANA E PRO MIA!!!!
    SONO SITI CHE INCITANO ALLA MORTE!!!
    LA VITA E’ BELLA E VA VISSUTA A FONDO!!!
    Io non sono capace di vivere ed anche per questo vorrei che quello che mi è capitato non capitasse ad altri.
    Vi voglio bene.

  52. Alessandra dice:

    Mi collego ad internet dopo l’ennesima abbuffata, piena di briciole e di sensi di colpa.
    Digito su google la parolina magica “bulimia”, sperando di trovare testimonianze che mi parlino di me, che mi diano una motivazione, uno sprone, per smettere di volermi e farmi del male. Negli occhi di mia madre percepisco una sofferenza profonda, devo smetterla anche per lei e per le persone che mi vogliono bene. Quelle persone che mi conoscevano come una persona estremamente controllata e serena. Un giorno, ho perso totalemente ogni controllo su me stessa, sulla mia vita lavorativa, affettiva e anche sul mio nemico peggiore, il cibo. Sono in terapia da una bravissima psicologa, cerco di farmi coraggio, ma poi cado di nuovo nel vuoto, nel buio di sempre. Ho tantissima paura…

  53. Alessandra dice:

    Cara Michela, le tue parole hanno scatenato in me una piccola tempesta. Soffro del tuo stesso problema, e quel che scrivi lo sento mio, come non sento mia nemmeno la mia casa ultimamente… Vedi, io credo nella soluzione ai nostri problemi, Michela me lo ripeto tutti i giorni… ce la possiamo fare con l’aiuto di terapeuti, di amici… il passo è breve, è veramente breve! Basta trovare il coraggio di farlo senza mai voltarsi. Io mi voglio salvare, e voglio una compagna di viaggio verso la vita vera… ti va di provare con me, una sconosciuta che nn ti giudica questo percorso? Non voglio più sentire parole di conforto, non voglio più scrivere sui blog dopo le mie abbuffate per sfogarmi, per sentirmi meno in colpa… voglio scrivere un giorno, sto bene, sono bella, sana, felice. Spero che ti venga la voglia di reagire, di rialzarti oltre che cadere. Alessandra

  54. Alicia dice:

    E’ da tre mesi che sto seguendo una dieta. Ho perso 12 kg. ma adesso ho paura di riprenederli…di ritornare come prima…ma non ce l’ha faccio a resistere…mi piacciono dolci, pizze e sfizi, ma hanno troppe calorie, allora qualche giono li compro, li mangio in quantita’ eccessiva e quando sono arrivata allo stremo…vomito tutto…dico sempre che sara’ l’ultima…ma non è cosi’…non mi controllo!…sto diventando bulimica??

  55. Alessandra dice:

    Carissima alicia, si, il tuo sta diventanto un problema che è bene ammettere prima che la tua salute fisica ed emotiva vengano ulteriormente compromesse. Io sono nella tua stessa situazione, ma sto lottando per uscirne, anche tu puoi seguire un percorso fidandoti chi ti vuole bene, parlandone e sicuramente affidandoti ad un buon terapeuta. Con le nostre sole forze rischiamo di non farcela o di peggiorare la situazione. Io sono molto motivata, voglio guarire.

  56. Fabio Piccini dice:

    In effetti gli estremi per una diagnosi di bulimia ci sono tutti…
    Però se il problema dura solo da tre mesi forse può ancora essere arginato da un intervento di autoaiuto.
    Se davvero ti senti motivata a smettere, prova a seguire un programma di autoaiuto guidato quale quello proposto da Fairburn (Come vincere le abbuffate).
    Gli estremi biblio li trovi alla sezione Libri del sito.
    Se però dopo tre mesi che ci provi non avrai ottenuto risultati allora sarà il caso di cercare un aiuto specialistico.
    Questa, almeno, è la mia opinione.

  57. Eleonora dice:

    Scusate … io ho lo stesso problema di Alicia… anche io dal 2005 ho perso prima 10 kg…seguendo una normale dieta fatta su misura dal dietologo e aiutata dai miei, che mi compravano e preparavano gli alimenti e le dosi prescritte. nel 2007 ho perso “naturalmente”, senza seguire la dieta, altri 3 kg, xchè lavorando ero sempre di corsa ma felice e rilassata. Con questi 3 kg in meno mi sentivo davvero felice ma x 6 mesi ho vissuto un mezzo inferno xchè ho davvero vissuto in funzione della mia forma fisica,era un pensiero costante, avevo il terrore di ri-ingrassare,mangiavo poco ma sano ma una volta la sett m prendeva la crisi e mi abbuffavo così m ammazzavo d corsa e palesta…negli ultimi 6 mesi xò la cosa è degenerata, xchè le abbuffate sono diventate sempre + frequenti…quasi quotidiane tra novembre e febbraio…e negli ultimi 3 mesi ho iniziato a vomitare…prima sporadicamente…ora lo faccio praticamente tutti i gg almeno 1voltaal gg, anche quando mangio regolare…ho ripreso i 3 chili, quindi si è avverata l’ossessione che m ha xseguitata x tutto il 2007…e ora sono qui, spaventata e stanca di vivere così ogni giorno…ho provato a parlarne a mia madre qualche mese fa, e la sua risposta è stata che devo farmela passare xchè nn abbiamo i soldi x mandarmi in qualche clinica…vorrei tanto seguire il suo consiglio, ma è + forte d me…magari tutta la settimana mangio regolare, ma venerdì sabato e domenica inizio al mattino appena sveglia, mangio fino a stare male, vomito x quasi un ora, e poi riprendo a mangiare e a vomitare…la sera nn esco xchè sto male, e in + m vergogno ad uscire xchè m vanno stretti i vestiti, sono una botte…così m sento anche dare addosso da tutti gli amici, che nn sanno quello che sto passando e mi vedono sempre triste…nn so davvero come uscire da sta storia…

  58. Chiara Giulia dice:

    Ciao ragazze mi chiamo chiara e vengo da Aprilia.
    Io con la mia profassoressa di psicologia abbiamo affrontato tutti i problemi legati all’ adolescenza compresi anoressia e bulimia.
    All’ inzio non capivo bene il perchè si arrivava a farsi del male, ma ora in base alle vostre testimonianze molto forti ho capito cosa si prova (anche se in modo grossolano).
    Per quello che vi posso dire io, non arrendetevi perche voi siete più forti della malattia e potete benissimo uscire da quel tunnel orribile e vivere una vita serena e felice accanto alle persone che vi vogliono un bene dell’ anima….
    Comunque per chi volesse parlare con me il mio contatto e’ [email protected]!!!
    Non vi nascondte e reagite, vi prego…IO SONO CON VOI….
    Ciao

  59. Cecilia dice:

    Ciao.
    Non so perchè, ma mi tremano le mani al pensiero che sto scrivendo su questo sito.
    E’ da sei anni che soffro di anoressia e credo di non aver mai usato questa parola.
    E’ cominciato tutto quando avevo sedici anni…ogni giorno scrivevo racconti che avevano per protagonista una bambina tanto triste e sola che per paura di sembrare troppo triste cercava di ridere e di far contenti i genitori.
    Ma di notte il suo falò restava sempre acceso e non si addormentava sdraiata ma seduta. A quell’epoca il suo fisico era più che normale (47 chili per 1.55 di altezza).
    Poi un giorno improvvisamente ha sentito il bisogno di vederci chiaro. Così ha pensato al digiuno come modo per purificarsi, azzerarsi per ripartire. Ma quello era il primo passo verso il caos totale.
    Cibo ha cominciato a significare dolore e tutto ciò che nutriva il mio corpo era male perchè sentivo che in qualche modo mi distruggeva, mi sporcava..ancora una volta il cibo confondeva le carte e mi impediva di ragionare.
    La bambina è arrivata a a pesare 30 chili. Ora sono in cura da una psicologa, ho un ragazzo…ma sono guarita?
    No, con la psicologa stiamo ragionando su un possible caso di bulimia. Non vomito ma ho tanta tanta fame e devo per forza fare incursioni al supermercato per riempirmi di merendine.
    Il peso è (oggi, domani non so) di 43 chili (direi che sarebbe il mio pesoforma).
    Eppure qualcosa ora mi impedisce di accettare l’equilibrio come mio stile di vita. Ora mangiare non mi spaventa più…e questo mi spaventa!

  60. Lorena dice:

    Sono in questo vortice ormai da non so più quanti anni.
    Ho 32 anni, una laurea in giurisprudenza, un bel lavoro e la mia malattia.
    Ogni mattina mi sveglio sperando di essere dimagrita ancora un pò.
    Nei giorni in cui mi sento gonfia e pesante inizio a mangiare di tutto, fino a quando non sento lo stomaco che esplode.
    Poi la fase vomito: mi chiudo in bagno spingo una lima per le unghie in gola e cerco di buttare nel gabinetto tutto quello che ho ingerito.
    E’ faticoso ma devo farlo prima che il cibo diventi grasso.
    Nell’ultimo mese sono ingassata di 4 chili e non mi spiego il perchè; la mia alimentazione è sempre uguale. Quindi cerco di mangiare sempre meno, ingerisco diuretici, con conseguenti crampi e giramenti di testa. So che così perdo molto potassio e le conseguenze per il mio fisico ed in particolare per i miei reni è devastante ma è più forte di me.
    Non mi voglio così, rivoglio i miei 48 chili per 1.74 di altezza.
    Non mi interessa se chi mi circonda mi dice sto meglio con qualche chilo in più, perchè io non li volglio li odio.
    Questa situazione mi rende costantemente nervosa ed infelice, i miei pensieri si concentrano sempre a quel maledetto peso ed a come mantenerlo.
    Questa non è vita è una tortura che da troppi anni sopporto.
    Spesso penso a quanto vorrei morire penso che sia l’unica soluzione al mio male.
    Sono in cura da una brava psicologa, ma il mio malessere persiste.
    In questi anni sono stata in cura da psichiatri, psicologi, nutrizionisti, dietologi…eppure mi trovo sempre al punto di partenza.

  61. Sophia dice:

    Salve ragazze, a tutte quelle che scrivono in questo blog..
    Sinceramente parlando non sono mai entrata in questo circolo vizioso..l’ho solo intravisto da lontano ma piano piano me ne sono allontanata.
    Quando leggo ogni vostra riga sento la vostra sofferenza, è come se venisse marchiata a fuoco sulla mia pelle,perchè è una sofferenza comune.
    Io per fortuna non ci sono entrata dentro fino in fondo, non so come ne sono uscita, ma come ha detto qualcuna di voi, è come una droga, e come tale, anche se fa male, si è sempre alla ricerca di qualcosa.
    In fondo, il fatto di non mangiare, o di vomitare, o di autolesionarsi sono tutte punizioni che diamo a noi stesse per qualcosa che abbiamo fatto, o meglio che non siamo riuscite a fare, perchè ci sentiamo incapaci di portare a termine qualsiasi cosa, creando delusione alle persone che ci stanno vicino e che ci vogliono bene.
    La solitudine e la sofferenza per la vita penso sia quello che ci accomuna..ma in primo luogo noi non siamo mai sole, perchè noi donne siamo forti anche se non lo crediamo basta guardarci dentro e anche se all’inizio si vede solo lerciume qualcosa di buono c’è anche in noi..
    Ho provato diverse volte a farla finita perchè non riuscivo e tutt’ora non riesco a vivere questa vita..però, penso anche che, non ho voluto io vivere..però posso decidere io come vivere, sono io che do le regole a questo gioco che comunemente chiamiamo vita e cerco e voglio giocarla pienamente, così da non pentirmene in futuro..
    Gli psicologi, i medici , gli specialisti, gli educatori e quant’altro si ti possono aiutare, fino a un certo punto..io credo che per guarire da qualsiasi malattia,non bisogna farlo per gli altri ma per noi stessi solo per noi stessi.perchè glialtri un giorno possono andarsene lasciandoti da sola completamente sola nella merda più totale, invece “noi stesse” ci saremo sempre, e se imparassimo ad ascoltarci un pò di più, a far venire fuori i nostri stati d’animo senza timore…saremmo più serene e avremo la forza di combattere x noi.. vi consiglio un libro…per favore leggetelo..a me ha dato la forza di superare un momento..si chiama “Veronika decide di morire” di Paulo Coelho

  62. Licia dice:

    Ciao piccole stelle senza cielo,
    leggo i vostri commenti, comprendo in pieno il significato di ogni singola riga, ogni singolo pensiero, gioia o dolore…e mi domando piangendo disperata se esiste davvero un modo per uscire da questo mondo, se esiste la via d’uscita o c’è solo quella d’entrata. Ho bisogno di credere in qualcosa perchè non riesco a credere in nulla, non riesco a credere che sia possibile cambiare, uscirne per sempre e per davvero…e stasera le lacrime scendono a fiumi nel capire che la stessa solitudine che ho io dentro distrugge anche tante altre persone.
    Vi abbraccio forte.

  63. Luna dice:

    Ciao a tutte!
    Ho sofferto per diversi anni di anoressia. Ma ora quel demone mi ha abbandonato per sempre. Mi ricordo che sentivo come una voce dentro di me che prendeva tutte le decisioni al posto mio. Io ero diventata un automa, ero solo la cassa in cui risuonava la voce malefica dell’Altro. Un pò come essere posseduti.Ad ogni secondo la mia “voce” lanciava continuamente impulsi (“non mangiare, digiuna, rimani cattiva, tu sei cattiva, fai vedere agli altri che fai sul serio”). Questa voce aveva assunto un tale potere su di me che avevo perso totalmente il controllo della mia vita. Diciamo che vivevo col pilota automatico…ma questo pilota aveva in mente di farmi precipitare!
    Sapete come ho fatto ad allontanarla da me questa voce diabolica? Ho imparato ad ascoltare tutti quanti i suoi discorsi e ad annotarmeli su un quaderno. Mi accorgevo che era una voce cattivissima e più scrivevo, più mi vergognavo di scrivere tutte quelle fesserie. Semplicemente ho cominciato a sentirmi ridicola…non c’è da dire altro. Ho avuto la sensazione fortissima che ero stupida. Poi ho cominciato a mettermi alla prova…se c’era qualcosa che mi spaventava mangiare io lo assaggiavo. All’inizio era bene assaggiare in piccole dosi altrimenti se poi non ero guarita stavo male. Invece in pochissimo tempo sono riuscita a mangiare un pò di tutto. Perchè parte tutto dalla testa. Ora la mia testa non trova più motivo ragionevole per non mangiare e IO decido di mangiare. C’è poi da dire che parte dei miei problemi alimentari si erano intrecciati ad un difficile rapporto con la mia mamma (era lei la traditrice che aveva rotto la famigliola felice andandosene di casa). Ero sola e delusa dalla vita.Prima pensavo a mia mamma con rabbia e mi dava la forza sovrumana di digiunare. Prima ero sola e avevo un grande odio; ora non sono più sola (ho un ragazzo) e ho imparato a perdonare.
    Non so come spiegarverlo ma il “giochetto” dopo un pò non tiene più. Quindi state tranquille che se siete abituate a mettere passione e coraggio nelle cose che fate non potrete non accorgervi del vostro errore. Davvero non so come dirlo: avverrà PER FORZA! altrimenti mi avete mentito…non siete coraggiose e appassionate. Se poi penso al mio ragazzo mi piace di più farmi vedere sportiva ed energica piuttosto che depressa e deboluccia. Ora ci sfidiamo a nuoto…magari provate ad iniziare un’attività fisica. A me ha aiutato anche questo. Il mio ragazzo mi invitava in piscina. Dopo un pò di volte mi sono accorta che non avevo forze per stare in acqua. Se volevo divertirmi avevo bisogno di carburante. Così mangiavo per avere forza. Intanto il mio fisico cresceva, mettevo su peso e anche un pò di muscoli. Ho anche notato che in piscina gli istruttori mi rivolgono spesso la parola…il mio ragazzo ORA ha motivo di essere geloso di me!
    ciao ciao

  64. Alexa dice:
  65. Sophia dice:

    Ci sono ricascata di nuovo… è come una droga… e ogni giorno si dice “domani smetto” … ma non si esce mai da questa merda….perché è solo una merda……….
    E più vado avanti e più capisco quanto la gente che ti sta intorno ti emargini come se avessi la lebbra, o una malattia contagiosa, e piuttosto di aiutarti ti fanno sentire sempre di più diversa e ti escludono man mano…
    preferendo il silenzio… e lasciandoti nella solitudine più completa…

  66. Miki dice:

    Ragazze, io non soffro né di anoressia né di bulimia… ma ho scoperto che una persona a me vicina è bulimica da circa 8 anni e non so cosa fare, mi sono collegata ad Internet in cerca di risposte, di un aiuto. Lei è scontrosa, non si fa più avvicinare da nessuno, dice che da anni è seguita da uno psicologo… ma non ha mai smesso, anzi, ora ha aumentato, dice che ultimamente vomita anche se non ha mangiato.. e vomita sangue. Io cosa posso fare?? Molte di voi ci sono dentro, potete provare a dirmi che cosa vorreste che qualcuno facesse per starvi vicino? Può sembrare una domanda stupida, mi sento un po’ stupida in effetti, so che ogni caso è diverso dall’altro… ma penso che ci siano anche tante cose in comune.
    Sono molto confusa, spero che qualcuno mi risponda.
    Grazie, vi mando un bacione.

  67. Maria dice:

    Ciao Miki, se lo psicologo di questa persona non l’ha aiutata è meglio che le consigli di andare da un altro.
    Io ci sono andata per poco tempo, ma ha funzionato. Appena ho smesso di essere seguita dalla psicologa, sono ingrassata e dopo un paio di anni ho avuto la serenità di cominciare una dieta con alti e bassi, ma sono contenta di dire che sono ormai 4 anni che non vomito! Ho smesso quando mi sono spaventata di morire … seriamente, per via delle ferite che portano all’esofago i cibi quando vengono vomitati.
    IO VOGLIO VIVERE!!!
    Ci sono cose meravigliose nella vita, nessun cibo le vale: AMORE, REALIZZAZIONE PROFESSIONALE, AMICIZIA…

  68. Barbara dice:

    Ciao sono Barbara anche io soffro di bulimia nervosa, ho due bambini. La mia malattia è sfociata dopo la prima gravidanza trasformandosi anche in anoressia per un certo periodo, dopo qualche tempo sono tornata a vomitare tutto ciò che mangiavo. Dopo la seconda gravidanza sono stata bene per qualche periodo ma tutto è ricominciato questa cosa mi spaventa da morire tanto da aver paura di rimetterci presto la pelle ma più sono consapevole che questa cosa mi distrugge più non riesco a comandarla perchè? aiuto.

  69. Carla dice:

    Miki sono stata bulimica per 10 anni ed i miei amici l’hanno saputo un mese prima del mio ricovero. Posso solo dirti che il vomito, il sangue, sono la fine di un problema, che ha un inizio molto più profondo e segreto, un principio nascosto nelle ferite del cuore. Puoi solo non abbandonarla. Alcuni miei amici davanti ad i miei ripetuti no hanno preferito allontanarsi. Non smettere mai di cercarla, anche se prova ad allontanarti, lo fa solo perché ha paura che tu voglia controllarla. Non puoi aiutarla a guarire, puoi darle però un motivo per farlo. Per tutti coloro che volessero parlare, la mia e-mail è: [email protected]

  70. Cia dice:

    Sophia, non sei diversa. Non sentirti sola. Non lo sei. Guarda quante persone hanno scritto qui… non hai la lebbra, e non devi vergognarti di nulla. Io ti capisco perfettamente e come me, a quanto ho letto nei commenti precedenti, tante altre persone ti capiscono… L’indifferenza c’è… ma non solo quella…

  71. Barbara dice:

    Ragazze, siamo davvero sole o vogliamo restarci? E’ un continuo lottare contro qualcosa che non riusciamo a combattere. Almeno per me è così. Da dieci anni soffro di bulimia nervosa e come voi quando sono sola mi riempio di cibo sino a sentirmi male e poi non vedo l’ora di liberararmi di questo peso. Mi alzo la mattina chiedendomi come sarà la giornata, vomiterò, avrò una crisi e così tutti i giorni per dieci anni. La paura di ingrassare mi perseguita, ho un bruttissimo rapporto col mio corpo anche se non sono grassa, ma è come se lo fossi. Ogni grammo ogni chilo in più è una tortura ma perché? Perché non riesco ad essere normale, godermi i miei figli, la mia vita, perché? chi è che è in grado di darmi delle risposte? Io ho trovato questo sito e per la prima volta riesco a tirare fuori cose che prima non avrei rivelato a nessuno e nessuno intorno a me sa questa mia seconda vita nascosta da quella apparentemente normale, neanche i miei figli o mio marito. E’ veramente triste essere soli di fronte a tutto ciò.
    Voglio dire a tutte voi che vi capisco e vi comprendo e vi sono vicina. Sono stata per un periodo operatrice del telefono amico ascoltando problemi di ogni genere. Oggi sono io a chiedere comprensione e aiuto.
    Questa malattia è come un cancro, ti distrugge lentamente, piano piano ti toglie la dignità. Forse sfogandoci e parlando ci possiamo aiutare. Ognuno di noi ha la propria storia da raccontare ed ogni storia ha la sua importanza anche se ci sembra che i nostri problemi siano futili o banali non è così. Io non ho la soluzione al problema o l’antidoto che possa sollevarci da questa sofferenza, ma qualcosa dovrà pur esserci che ci possa aiutare ad essere più forti. Barbara73

  72. Fabio Piccini dice:

    Trovare il coraggio e la forza di chiedere aiuto, di confessare a se stessi e agli altri quella che tu definisci la tua “seconda vita nascosta”, è un passo importante.
    Sfogandoti, consigliandoti, confrontandoti con le altre ragazze hai ricevuto, e offerto, un primo aiuto.

    Ora non fermarti!

    E se veramente ti renderai conto di non riuscire a farcela da sola, ti consiglio di cercare un buon istituto (troverai l’elenco dei centri ospedalieri specialistici proprio in questo blog) e affidarti a un valido professionista.
    Hai già dimostrato di avere molta forza dentro di te, uno specialista potrà aiutarti a tirarla fuori e a trovare le risposte giuste ai tuoi numerosi interrogativi.

    Nel frattempo, puoi contare sempre sul nostro ascolto …

  73. Barbara dice:

    Grazie Fabio, le tue sono state le prime parole di aiuto che ricevo dopo tanti anni. E’ vero, nella vita ho avuto la forza di affrontare parecchie difficoltà tra cui proprio questa malattia. Ho già affrontato un ricovero ospedaliero alla DISEM di Genova parecchi anni fa e sono stati tutti veramente affettuosi e gentili. Ovviamente il resto ce l’ho dovuto mettere io. Ogni giorno vengo su questo sito e leggo i commenti delle ragazze e solo ora mi rendo conto che non sono sola e che posso confrontarmi con altre persone, quindi chi volesse parlare e confrontarsi la invito a scrivere al sito. E’ una liberazione, anche se minima, ma lo è. Ciao, a presto.

  74. Lou dice:

    …a volte le condizioni peggiori, ci tirano fuori delle emozioni e delle parole di struggente poesia.. adesso io ho diversi tipi d problemi, ma a 15 anni anche se per poco tempo ho sofferto d bulimia.. poi ho scoperto che è tutta una questione mentale, che colpisce soprattutto le persone che si sentono circondate da un senso d inferiorità molto forte.. non m piacevo, credevo che le ragazze in copertina avessero tutto, amore, soldi.. e magari le hanno ma la cosa che sicuramente manca a loro è la felicità.. Forza ragazze..

  75. Alexa dice:

    Ciao Barbara…ho trentotto anni…La tua esperienza è la fotografia della mia. Mi piacerebbe avere un contatto con Te e parlare un po’, visto che della mia malattia non riesco a farne parola con nessuno…se non in questo blog. E’ una tortura…e la disperazione è infinita. Ti capisco in pieno e so che parlando con Te, con Voi saro’ compresa. Senza nessuno che mi giudichi. Senza falsi consigli. Senza parole dette con superficialità… La verità è che c’è poca informazione riguardo a questa malattia. E grazie ad un blog come questo, chi vuole puo’ documentarsi un po’ di più.
    Cara Barbara, mi piacerebbe scambiare ulteriormente con Te le nostre esperienze.
    Ti do’ la mia mail: [email protected]. Grazie di cuore in anticipo. Ale

  76. Maura dice:

    Sono Maura, per 13 anni ho vissuto l’inferno dei disturbi alimentari. Prima anoressia, poi bulimia. E il vero inferno è arrivato proprio con le abbuffate e il vomito.
    Sono qui per darvi una speranza: dopo due anni intensi e dolorosi di terapia (dopo aver cambiato tre psicologi e due centri) sono LIBERA.
    Una vita è possibile, concediamocela!
    Se avete bisogno di una parola di speranza contattatemi!
    Vi sono vicina
    Maura

  77. Alexa dice:

    Ciao Maura!!! Vorrei tanto condividere la mia esperienza di dolore con Te. Dopo un periodo di anoressia di tipo restrittivo, vivo adesso il periodo dei lunghi digiuni alternati a giornate di abbuffate seguite da episodi di tipo purgativo. E’ un inferno. E tu puoi capire benissimo cosa sto vivendo. Ma si puo’ veramente uscire da questa disperazione? Ti prego, contattami. [email protected]
    Grazie Ale

  78. Barbara dice:

    Ciao Alexa appena riesco a capire come mandarti la posta visto che ho il computer nuovo parleremo sicuramente insieme. Così potremo confrontarci e comunicare abbi un pò di pazienza, appena torna mio marito mi faccio spiegare tutto. Stai tranquilla, ciao.

  79. Barbara dice:

    Ciao Maura sono veramente felice per te. La tua frase sono libera mi riempie il cuore, finalmente sei libera mi piacerebbe sapere come si sta senza più aver voglia di vomitare o non avere più bisogno di quel cibo maledetto che serve solo a riempire un vuoto che qualcuno o qualcosa ha creato in noi e non siamo state capaci di riempire se non facendoci del male. Anche io sono stata in cura da vari psicoterapeuti ma dopo qualche anno di vita apparentemente normale tutto è tornato a galla e questo mi fa stare ancora più male. Ho un cattivo rapporto con me stessa, e credo che la mia vita nn abbia alcun senso se non crescere i miei due figli per cui darei la vita. Sono felice per te vivi la tua LIBERTA’. Grazie.

  80. Loredana dice:

    Ciao ragazze, quando leggo i vostri messaggi immagino di poter capire il vostro dolore, ma è chiaro che non essendoci passata non è così…dovete ripartire da voi stesse, provate a fare una scommessa con il vostro Io, provate a darvi degli obiettivi, sfidate la vostra droga..provate a non farlo per un giorno, poi per due, io capisco che è come dire ad un bambino appena nato di non fare questo o quello, ma voi siete bambini vicini alla morte, anzi siete già morti, ma l’opportunità di una vita migliore è nelle vostre mani, l’occasione di tornare a vivere è accanto a voi coglietela e fatela sbocciare come un fiore, come il fiore che siete voi!!!ognuna di voi lo è sotto quella scorza di bugie in cui vi rifugiate. Vi mando un abbraccio forte e vi ricordo che tifo per voi!!!!!!

  81. Aurora dice:

    Ti capisco michela… per me e’cominciato tutto quando avevo 14 anni, ora ne ho 22 e ne sono uscita, piano piano ma ora sto abbastanza meglio..e’stata una cosa graduale, ho cominciato ad uscire con gli amici, anche se come hai detto tu l’istinto e’ quello d isolarsi…ma piano piano sono uscita dalla spirale del vomito e dalle atroci ore sullo stepper per smaltire tutte le porcherie che avevo mangiato..ci sono giorni in cui ci ricasco e poi ricorro a litri di acqua e vomito ma sono sempre più rari, una volta al mese, anzi meno..non isolarti, sono sicura che ce la farai! Ne sono venuta fuori io che sono la persona più debole del mondo e ce la farai anche tu!
    Non buttare la vita nel cesso!
    In bocca al lupo

  82. Barbara dice:

    Oggi giornata apparentemente normale è capitato di nuovo. Ho mangiato fino a scoppiare e mi sono sentita veramente sola è per questo che adesso sono qui. Non ce la faccio veramente più. Mi sento uno schifo. Se qualcuna di voi avrebbe piacere di parlare un pò con me e di condividere le nostre esperienze il mio indirizzo è: [email protected].
    Ciao ragazze.

  83. Carla dice:

    E’ un mondo che solo noi conosciamo, uno stile di vita, un incubo, una prigione dai muri insormontabili, e nessuno capirà mai cosa si prova, come ci si sente.. Un demone che invade la mente, che si appropria dei tuoi pensieri, della tua vita, dei tuoi sentimenti. Esiste solo lei, lei ed il tuo dolore. Comprendi la miseria che ti lascia, ma non sai farne a meno. Più volte ho pianto in ginocchio nel bagno, esausta, sfinita, disperata, pregando che fosse l’ultima volta o almeno che i miei occhi si chiudessero per sempre. E quando ascolto persone che la credono una malattia autoindotta… Vorrei urlare, fargli passare un giorno del nostro inferno per poi chiedergli: ti è piaciuto? te lo provocheresti?
    Nessuno immagina il male che ci portiamo dentro, l’odio verso noi stesse, la vergogna…Anche io ho vissuto 11 anni in questo tunnel eppure ne sono uscita… Oggi sono una 21enne che non si priva del cornetto al ritorno dalla discoteca, che mangia i pop corn al cinema e la pizza il sabato sera. Non è il cibo il vero problema, non è la magrezza, la taglia, le calorie. E’ molto semplice attribuire i nostri problemi ad un piatto di pasta, ciò ci permettere di non indagare nella nostra anima, ma fin tanto che ci nasconderemo dietro un dito, non guariremo mai. E’ una malattia subdola, che cerchiamo e rifiutiamo. E’ vero, la nostra vita, i nostri pensieri, sono un enorme contraddizione. Mi sono ammalata piccolissima, 10 anni, eppure avevo comportamenti strani già dalla più tenera infanzia: a tre anni mi specchiavo dicendo di avere la cellulite! 3 ANNI!!!! Questo dimostra come il nostro male sia frutto di una interpretazione errata del mondo, che però possiamo correggere con l’aiuto di persone competenti. So cosa vuol dire rassegnarsi. Il giorno prima di ricoverarmi, 1l 16 Aprile 2007, mi dissi: se non ne esco mi uccido. Ero stanca e disillusa, non ricordavo nemmeno cosa volesse dire vivere senza la malattia, ed ero convinta che la mia luce si sarebbe spenta nel bagno di qualche bar. Oggi ricordo con dolore e sofferenza il passato, non dimenticherò mai cosa provavo, non lo si può dimenticare, fa parte di me, ma posso amare di più ogni giorno che viene, perchè so viverlo cosapevole di cosa sia la morte. SI PUO’ GUARIRE, spero di poter essere per tutte voi una piccola speranza… ancora per tutti… [email protected] ci sarò sempre

  84. Sonja dice:

    So perfettamente cosa provi…..
    Io ci sono caduta da poco tempo….ci è voluto un pò per rendermi conto che mi stavo ammalando….è cominciato tutto 3 anni fa quando ho avuto una lunga depressione che mi portava a procurarmi dei tagli sul braccio destro…il dolore che sentivo era immenso…i miei genitori non si sono mai accorti di niente…l’hanno saputo dopo 3 mesi che mi tagliavo, mi hanno aiutato il mio ragazzo e sua mamma…senza di loro nn ce l’avrei mai fatta…
    Nel frattempo mi sono rivolta ad una psicologa paola, ma i farmaci antidepressivi mi hanno pian piano fatto ingrassare 20 Kg.
    Finita la depressione, mi sono voluta mettere a dieta per stare megli ocon me stessa;pesavo 68 kg,e mi dicevo quando sarò 60 sarò contenta anche se dovrò perderne ancora tanti…
    Arrivata a 60kg mi sono detta: voglio tornre ai miei 54kg…e con corse, digiuni e rinunce sono arrivata a 54kg.
    Poi mi sono detta: 52 kg sarebbe meglio e sono riuscita a essere 52kg, poi però ho pensato che 49kg sarebbe stato proprio il peso ideale e sono riuscita a pesare 49kg….46 però sarebbe il mio peso ideale…ma la fame cominciava a farsi sentire…
    Il pensiero di dover mangiare mi faceva sudare freddo e mi veniva da piangere….sono incominciate le abbuffate di biscotti e ho incominciato vomitare, ma ho anche iniziato ad aumentare di peso…oggi sono 53 e mi sento uno schifo…sono andata a correre e non ho mangiato niente, solo una mela….ma non è abbastanza…mi sento gonfia….mangio solo verdure e frutta ma quando la fame non riesco a controllarla, mangio formaggio e pane e biscotti e latte e poi vomito…..ma mi sento gonfia e ho fame….
    Voglio arrivare a quast’estate che devo andare al mare a essere 47, sarei la persona più felice del mondo ho 6 kg da burtare giù e sto male solo all’idea.
    Con la mia psicologa non riesco a parlarne e neanche col mio ragazzo….
    Mi sono resa conto di avere sempre il cibo come unico pensiero…mi sogno di mangiare biscotti durante la notte…ne sento il sapore….ho sempre il pensiero di cosa mangiare e quanto a seconda se dopo riuscirò a vomitare…mi peso non so quante volte al giorno…sentirmi vuota mi da sicurezza….cosa posso fare?
    Cosa posso fare……………….aiuto…………………..voglio dimagrire!

  85. Carla dice:

    Cara Sonja, mi chiamo Carla e sono stata malata per 11 anni(adesso ne ho 21, ho cominciato piccolissima). Come hai detto tu stessa, quando eri 54 volevi arrivare a 52kg, poi 49… è un circolo vizioso senza fine, e se mai arriverai a 47kg non sarai ugualmente contenta, perchè la malattia nel frattempo sarà progredita, e vorrai dimagrire ancora, e ancora, e ancora. In clinica ho imparato molte cose, soprattutto a conoscere i sintomi della mia malattia, e molte non conoscono quello per eccellenza: la dismorfofobia. Essendo una malattia mentale, il cervello ci fornisce un’immagine e una percezione distorta del nostro corpo. Anche io in principio credevo fossero scuse per convincermi a mangiare, ed invece ho fatto degli esercizi che mi hanno dato conferma concreta di questo problema. Per questo nonostante il dimagrimento non siamo mai soddisfatte, perchè più scendiamo di peso, più il nostro cervello si ammala, più ci vediamo grasse, diverse da quello che in realtà siamo. Posso dirti che io ne sono uscita, ed oggi mi vedo più magra di prima, nonostante abbia 6kg in più. Ho un ottimo rapporto con il cibo, mangio tranquillamente e tutto, non vomito da 1 anno e…10 giorni! L’unica cosa che puoi fare per stare meglio è cercare aiuto per guarire rivolgendti a persone specializzate in DCA e delle quali tu possa e voglia fidarti ciecamente. Per chiunque volesse parlarmi la mia e-mail è [email protected]. SI PUO’ GUARIRE!!!

  86. Barbara dice:
  87. Nadia91 dice:

    Ciao
    sono Nadia e ho 16 anni…sono sempre stata “giusta” anzi magrina…ero una ragazza felice vivace e solare…una ragazza definita da tutti un po’ pazza…ma da giugno la mia vita si é fermata, si fermata!!
    A giugno mi hanno diagnosticato la celiachia (intolleranza permanente al glutine) da li ho iniziato a mangiare solo cibo senza glutine e in pochi mesi sono ingrassata a dismisura e che la nutrizionista e dietologa che mi seguono dicevano che andava bene cosi che ero nel peso “normale” x la mia altezza…ma cosa vuol dire normale…cosi ogni giorno puntualmente dopo mangiato vomito…vomito tutto e mi sento bene,un altra persona…é inutile dire che vi capisco perche non é vero non capisco niente…quando ci sei dentro nn ci capisci piu niente non distingui il giusto e sbagliato…voglio solo augurarvi tutto il bene a voi che come me state male…ma forza e corraggio baci. Nadia

  88. Sendy dice:

    Ciao Michela, sto tremando e non riesco neanche a scrivere queste cose,mi sento inutile nel dirti cio perchè tanto sei in un baratro nero e scuro dove non puoi sentire nessuno…lo sentirai solo quando è troppo dardi.ormai…sei immerza fino ai capelli e cara mia se non la trovi tu la forza non so se riuscirai a vivere di nuovo…non so che dire e non so di che pasta siano i tuoi genitori nel senso se ti stanno vicina e se credono in Dio.Ti posso dire con sicurezza che Dio esiste e che io ho un passato d’anoressia ma non ho mai vomitato,sono stata 15mesi sensa mangiare mangiando 2 mele al giorno o 1 fetta di pane al giorno avevo 14 anni e ora ne ho 17…ero arrivata a pesare 37 kg e stavo in piedi per miracolo,ho tirato e tirato la corda fino a che un giorno…si spezzò,non bevevo neanche piu acqua perche ero convinta che ingrassasse,ma non è vero come altre cose che ti fai nella testa.Andai in coma per 8 giorni gli otto giorni piu belli della mia vita,i medici avevano detto ai mie che era inpossibile che sopravvivevo per il mio stomaco non riceveva neanche con le pillole mi si erano spezzate le ossa della schiena perche ero magra e volevo fare gli addominali a tutti i costi…!Durante il coma vidi Dio mi prese per mano e mi fece vedere i bambini malfamati,i genitori,mi fece sedere in una stanza bianca illuminata di luce indescrivibile e di un profumo di rose indescrivibile anche quello,ero felice e beata,stavo benissimo,mi sentivo pura,fresca e soave…nell’attesa che sentii queste emozioni arrivò Dio e nella mano destra aveva un book bucato da uno spillo lo aveva staccato da un muro bianchissimo,li dentro a quel fascicolo cera tutta la mia vita,avevo sbagliato mille cose,ogni piccola cosa dovevamo calcolare sulla terra,dato che sono in tema disse che il mio peccato piu grande èra quello di far comprare ogni giorno a mia madre prodotti ipocalorici e poi mi abbuffavo di tutti,e di pillole dimagranti costose…e mi disse che senso aveva avuto cio che ti sei messa in testa?potevi mangiare un po di tutto se volevi perdere i chiletti superflui e diceva che nell’alimentazione di un cristiano il pane quotidiano non doveva mai mancare sensa abusarne pensa tu che oltre all’abbuffo lo vomiti e lo sprechi mangia solo il 50% se tanto l’altro 50 lo vomiti…poi mi mostrò le foto di quando avevo 13 anni e uscivo con i miei amici ero adorabile solare ma soprattutto non cupa,e mi disse guardati come ti avevo fatto alla perfezione…io piangevo e ero disperata dissi Gesu ho peccato non merito di respirare questo profumo,Lui mi disse:ora meriti di stare sulla terra il tuo momento non è ancora arrivato,ti offro una seconda possibilità,sei caduta in tentazione di satana non è stata colpa tua,e lo devi combattere unendoti con me dovrai lottare,quando sarai fuori ricordati che la vita terrestre è una prova e per superarla devi camminare nella giusta via,non cadere in tentazione,per il voler dimagrire non è opera mia non potevo permetterti di distruggerti perche io non distruggo mai cio che creo…E TI AMO PER COME SEI QUANDO RIVERRAI QUASSU NON CONTA SE PESI 50 O 80,CONTA SOLO IL PESO DEI PECCATI…!!!tu credi in Me e io ti spianerò la via…Porta notizia di me a chi ha bisogno…e prega!ECCO CIO MI HA SCOLNVOLTO la vita ho avuto il dono piu grande di tutto,incontrare lui,la seconda possibilità…ora anche tu fai in modo di cambiare la tua vita perche ora satana ti ha rapito e cerca di pregare avvicinarti alla madonna prendere Benedizioni da preti,fare la comunione.inizia piano piano da una cosa,quando Gesu capira che vuoi stare dalla sua parte ti fara segno facendoti andare via la paura di ingrassare,attenzione non dico che ti fara ingrassare sensa che tu tene renda conto,dico che riuscirai a trovare equilibrio tra preghiera,cibo,e faccendi di lavoro,e passioni,mantenendo il tuo pesoforma…NON TI FAR PORTARE VIA E NON ASPETTARE DI ANDARE IN COMA PER VEDERLO PERCHE DOVRESTI CREDERE ALLE MIE PAROLE SE CREDI IN LUI,MA AL DI LA DELL’ANORESSIA IN TUTTI I PERIODI BRUTTI CERCA DI CREDERE IN LUI E NON DIRE CHE SEI SOLA PERCHE LUI è SEMPRE CON TE E SE QUANDO ANDREMO SU NEGHEREMO L’EVIDENZA SARà UN ETERNITA DA INCUBO…cerca di farti valere di dire Dio credo in te aiutami nella mia vita e sempre,fa che possa tornare a vivere e a essere piaciuta…e che il nemico non si faccia gioco di me perche tutto cio che tu hai creato non si deve distruggere!ah ti dico anche che Dio ci fa vivere sulla terra per portare a termine un compito ognuno ha il suo e se tu sei in queste condizioni lo dico per te non credo riuscirai a portarlo a termine o almeno a iniziarlo,percio cerca di tirarti su e far vedere a tutti che sei forte e semetti su kili dio è contento perche significa che ti stai salvando…!con affetto ex malata

  89. Silvy dice:

    Ciao a tutte,
    non so con quale titolo mi presento qui, tra di voi, avete molto più diritto di me di ricevere consigli su come uscire dalla vostra situazione ma, per me, i vostri sono i più importanti di tutti, per questo mi prendo il permesso di chiedervi un consiglio…vi spiego subito.
    Sono alta 1,69 e peso 54 kg, porto la taglia 38 ma ho la 3 di reggiseno e parecchia pancetta, anche un pò di cellulite secondo mia mamma (anoressica da sempre).
    Molti dei miei amici mi dicono che sono cicciottella, ed è vero, ho un bel pò di ciccia sulla pancia e sui fianchi, e me ne vergogno da morire, l’estate scorsa rifiutavo di mettermi in costume davanti ai miei amici per la vergogna.
    Me ne vergogno ancora.
    Sono stitica, spesso la pancia mi si gonfia e, senza un’apposita pastiglia, non riesco ad andare in bagno per 4 o 5 giorni. La cosa mi fa schifo, ma grazie appunto a queste pastiglie riesco ad evitarla. Il mio problema è che ho sentito molti racconti di ragazze bulimiche, ci ho provato anchio a ficcarmi uno spazzolino in gola o le dita ma, dopo qualche tentativo andato a male, solo il pensiero che i miei denti si sarebbero sgretolati e avrei rischiato un’ulcera allo stomaco mi spaventavano troppo. Così ho trovato questo nuovo metodo: i lassativi.
    Sono golosissima, mangio veramente tanto, troppo cioccolato, e consumo molto poco durante i pasti principali, perchè la cioccolata mi toglie l’appetito.
    Prima di andare a letto, se il giorno dopo non devo andare a scuola, prendo un paio di pastigliette lassative oppure qualche pastiglietta che fa sgonfiare tantissimo la pancia…
    la mattina mi sveglio con un senso di nausea fortissimo, a colazione bevo una spremuta e un caffè e basta, perchè la nausea è troppo forte che quasi sempre non riesco a mandar giù nemmeno lo yogurt.
    A scuola, o durante la giornata, spesso sento forti giramenti di testa…questo accade da poco tempo.
    Mi sento ogni giorno più grassa e più in colpa per aver mangiato il cioccolato del giorno prima…
    vi prego aiutatemi…non so cosa fare…
    io almeno non vomito…ma voglio dimagrire…ma non riesco…non mi piaccio…sto male con me stessa e con questo strato di grasso irremovibile insieme alla cellulite che mi invade le coscie…vi prego come faccio a toglierlo?? come posso evitare di cadere nel tunnel ma ottenere ciò che voglio????
    un abbraccio stretto a tutte quelle che si sentono come me o peggio, o anche meglio…a tutte

  90. SIlvy dice:

    PS.: sento parlare molte di voi ragazze di cosce enormi, essere grasse…
    ma pesate meno di 50 kili!! e siete alte come me…
    altro che cosce come salsiccie…vedeste le mie…la mia pancia…i miei addominali coperti da questo strato di grasso che è la cosa più fastidiosa che io abbia mai provato…
    dimenticavo…faccio pallavolo regolarmente anche 3 o 4 volte a settimana…ODIO ESSERE COSI’…
    non voglio più la pancetta…non voglio più i miei bracciotti e le mie cosciotte…
    non voglio più rifiutare i ragazzi che non sono magrissimi perchè mi sembrano grassi…non voglio più toccare la pancia priva di carne di mia madre invidiandola…

  91. Barbara dice:

    Silvy forse basterebbe che tu ti rivolgessi a un dietologo. Le ragazze che pesano meno di 50 chili probabilmente devono superare problemi più urgenti. Prova a capire se il tuo è solo un fatto estetico e se così fosse i modi per migliorarsi ci sono senza incappare in un tunnel come la bulimia o anoressia da cui poi è difficilissimo uscire mi raccomando cerca di volerti bene. Ciao

  92. Loredana dice:

    Ciao Silvy, anche a me è capitata la stessa cosa qualche anno fa, e qualche volta ancora succede … abbiamo molto in comune, anche l’amore per il cioccolato, la preoccupazioe per il benessere apparente del tuo fisico … apparente, perché non assumere i giusti nutrienti ed evitare i pasti principali in favore dei dolci è un grave errore … vuoi sapere come ho smesso?
    Partendo. Sì, ho fatto una vacanza, mi è servito creare un punto di rottura con ciò che non mi piaceva. Andare in un luogo a me non familiare mi ha dato modo di spostare l’attenzione su altro, di rompere quel circolo vizioso del sostituire i pasti piluccando dolci dalla dispensa …
    Comunque il motivo vero del mio sconsiderato amore per i dolci era la mancanza di obiettivi, di punti fissi e la mia cecità: non vedevo l’amore che mi circondava e lo cercavo in dispensa … Allora ti consiglio: esci, mettiti in costume e quando vai in piscina o al mare prova a guardare come sono gli altri e troverai in ognuno qualcosa che tu avresti nascosto e che loro mettono in bella mostra: un naso enorme, due occhi brutti, un costume tremendo, un dente cariato … qualsiasi cosa …
    E, dimenticavo che se ti senti a disagio perché hai un po’ di pancetta gli altri lo noteranno subito, mentre se tu non la consideri, nemmeno gli altri lo faranno

  93. Francesca dice:

    Ciao a tutti…mi chiamo Francesca. Sono alta 168cm e peso 53 kg.
    Quest’estate pesavo 68 kg, se non di più. Mi sono messa in testa di dimagrire, con una dieta fai da te e ci sono riuscita!
    Ho eliminato pane e mangiavo dolci solo a colazione. Ho diminuito tantissimo le porzioni di cibo, per non mangire dicevo ai miei che avevo mal di stomaco oppure che sarei rimasta a pranzo da qualche mia amica (invece stavo fuori, da sola, semplicemente per saltare qualche pasto). Ho cominciato a dimagrire..me lo dicevano tutti, e più me lo dicevano più io mi sentivo bene e motivata a continuare. ogni settimana perdevo 1kg e mezzo ed ero felice! Finchè a dicembre ho notato che non mi veniva più il ciclo; ho aspettato un mese e ancora non mi veniva. L’ho detto a mia madre, preoccupata per il forte dimagrimento, e siamo andate da una nutrizionista. ora sono in cura presso un centro di disturbi alimentari; quando il dottore ha cominciato a parlarmi di anoressia non volevo crederci: “sono ancora troppo grassa per essere anoressica, peso troppo!”.
    Ma quando parlava dei disturbi che essa comportava (stanchezza, caduta di capelli, ossessione del peso, freddo ecc…) mi ci sono riconosciuta ed ho avuto una paura tremenda. Ho deciso di uscirne e ci sto riuscendo!!
    Ora mangio tranquillamente dolci e gelato…certo ho ancora qualche senso di colpa ma cerco di non farci caso. Più che altro ho notato, in quest’ultimo periodo, che faccio un abuso esagerato di dolci. Caramelle, gelato, merendine.
    Solo oggi, ad esempio, ho mangiato 2 biscotti al cioccolato, un Mars delight e 2 merendine.
    Di conseguenza mangio meno di quello che dovrei a pranzo e a cena…sto andando incontro a un altro disturbo???
    Ora ho paura di ingrassare…di tornare come prima. Ogni giorno mi dico che è l’ultimo, che la smetterò con tutte queste schifezze e che mangerò in modo sano ed equilibrato. Ogni giorno, però, è come ieri.

  94. Francesca dice:

    Per favore rispondetemi, anche per email

  95. Fabio Piccini dice:

    Non chiamerei questi episodi delle abbuffate, Francesca.
    Li definirei piuttosto come degli episodi alimentari in cui i dolci sono usati a scopo consolatorio.
    Come se fossero degli antidepressivi, per intenderci.
    Non direi che si tratti di un nuovo disturbo quindi.
    Però è vero che ancora consideri il cibo come qualcosa di pericoloso.
    Qualcosa che deve essere controllato attentamente. E che non appena sfugge al controllo diviene minaccioso.
    Il disturbo, se di disturbo vogliamo parlare, sta nel modo in cui ancora consideri il cibo, non tanto nelle quantità in cui lo assumi.
    Ma se, come dici, ti trovi in una fase di convalescenza da un disturbo più grave è normale.
    Quindi non ti spaventare. Prenditi ancora un pò di tempo per tornare a considerare il cibo per quello che è: innocuo carburante per il tuo organismo…

  96. Francesca dice:

    Ciao a tutte, di nuovo.
    Questa volta scrivo rispondendo a un “vecchio” commento di Sophia 61.
    Anche io posso affermare di non essere mai entrata, fino in fondo, in questo circolo vizioso…infatti, per fortuna, ne sono uscita subito. Certo anche ora ho molti sensi di colpa quando mangio un po’ di più a pranzo e cerco di “rimediare”, magari non mangiando a cena oppure andando a correre; ancora oggi mi vengono delle crisi di pianto se mangio di più e mi vedo ingrassata..ma penso che tutto questo non sia paragonabile con le cose che ho letto in questo blog.
    Tornando al discorso di prima…io sono uscita da questo tunnel maledetto, quando sono andata per la prima volta dallo psicoterapeuta…e quando ha cominciato a parlare di anoressia e di tutti i disturbi che questa comportava e che io avevo sviluppato in buona parte, vedevo gli occhi pieni di dolore e di angoscia di mia madre. Solo a questo punto ho deciso che dovevo uscirne, non per me ma per i miei genitori e di tutte le persone che mi vogliono bene e che ho fatto star male. Inizialmente mi dicevo che non era giusto “sacrificare” tutti gli sforzi che avevo fatto per dimagrire in quei mesi, per gli altri persone. Non volevo mettere, come sempre, gli altri prima di me stessa. Invece, questa volta, ho fatto bene! Perchè è solo pensando agli altri che sono riuscita a non cadere ancora più in basso… e io continuo a sforzarmi a tornare “normale” (non ai miei 68 kg, intendiamoci…normale di testa) non per me ma per LORO.
    Un bacio a tutte

  97. Apetta dice:

    Ciao,sono una ragazza di 19 anni,ho tanta paura per il mio futuro in questi ultimi tempi:sono stata anoressica per 2 anni e da Dicembre i miei sono riusciti a farmi mangiare di nuovo quasi normalmente;risentire gusti che avevo dimenticato,sapori che prima mi piacevano tanto,ha svegliato una fame repressa. Per un po’ ho mangiato normalmente,senza vomitare,adesso è da 1 mese che almeno 1 volta alla settimana mi abbuffo quando resto sola a casa e arrivo certe volte a mangiare anche se non mi dà gusto. Dopo inizia il rimorso,guardo allo specchio se sono ingrassata,mi peso e provo a vomitare…vomito poco perchè mi stanco subito e,dopo,forse,mi sento ancora peggio perchè so che non mi sono svuotata bene. Il cibo sta diventando un piacere enorme ma,dopo due secondi,diventa un acerrimo nemico. Aiuto,ho paura di essere diventata bulimica,anzichè uscire bene dall’anoressia sto diventando bulimica. Non ho però il coraggio e la forza di confidarmi con mia madre o il mio ragazzo,ho paura del loro giudizio. Non so cosa fare. Penso che domani mangierò normalmente ma poi non accade. Ora spero ancora di farcela da sola,speriamo. Leggere le vostre testimonianze mi ha fatta piangere,aiuto,non voglio farmi del male!

  98. Francesca dice:

    Ciao “attenta”…ti dico solo una cosa. Non farlo, cerca di non cadere in questo tunnel infernale. Anche io molte volte, anche dopo aver mangiato poco, ho cercato di vomitare ma non ci sono riuscita, e questo, forse, è stato un bene perchè se da una parte mi sentivo angosciata per non essere riuscita a svuotarmi, a liberarmi di tutto quel grasso che sta ricominciando a far parte di me, dall’altro evito di entrare in questo circolo vizioso da cui è molto, molto difficile uscire, forse anche più difficile che uscire dall’anoressia.
    Capisco, è difficile confidarsi con qualcuno…forse per vergogna, o forse per paura di essere considerate delle pazze paranoiche. Ma le persone che ci vogliono bene, quelle che ci amano veramente, non potranno mai pensare questo di noi. Magari possono rimanere deluse, e avranno paura di perderci di nuovo ma sicuramente sono le uniche a poterci dare una mano. Salvati finchè sei in tempo…fallo per loro!

  99. Francesca dice:

    Scusa…ho sbagliato a digitare nome…Apetta

  100. Apetta dice:

    Le tue parole sono una spinta in più a non cadere nella malattia,a tentare di far la cosa giusta. Oggi è uno di quei giorni in cui mi sento serena e ciò che mi hai detto lo terrò molto bene a mente. Grazie. Spero che chi si trova nelle mie stesse condizioni riesca ad uscirne prima che sia troppo tardi.

  101. Francesca dice:

    Sono veramente contenta di quello che mi dici…per la prima volta sento di essere utile a qualcuno; e spero di esserlo con me stessa. Sai…oggi sono molto giù perchè mi guardo e più mi guardo più non mi piaccio, più sono tentata di smettere di mangiare, come prima! Purtroppo, o per fortuna, non trovo più la forza di resistere al cibo che mi è tanto amico, quanto nemico.
    Sono contenta di essere stata di aiuto, almeno a te…

  102. Sofi dice:

    Ciao ragazze io sono una pro-ana da un anno ma cosi
    sto bene.
    E’ davvero uno stile di vita …ci si sente liberi,
    è favoloso.
    Ho bisogno di amiche pro ana…..x favore
    ragazze ..

  103. Fabio Piccini dice:

    Ciao Sofi.
    Cosa intendi dire quando dici: “io sono una pro-ana da un anno”?
    Intendi dire che sei anoressica da un anno, o che gestisci un sito “pro-ana” da un anno?
    In che cosa consiste cioè lo stile di vita di cui parli?
    Ho paura che se non lo specifichi un pò più chiaramente farai fatica ad avere delle risposte coerenti alla tua richiesta…

  104. Sofi dice:

    Beata te che hai la 38 io non ci arrivooo come fai????
    Quanti kili perdi a settimana???

  105. Sofi dice:

    Ciao Fabio si anoressica da un anno …
    Ho avuto una ripresa ma poi ci sono ricascata
    Ora mai è uno stile di vita….quello intendo…..Sofi…

  106. Fabio Piccini dice:

    “Se l’unico strumento che un uomo ha è un martello…la maggior parte delle cose gli sembreranno chiodi…”
    Lo disse Mark Twain.
    Significa che alle volte basta cambiare gli strumenti che si usano per cambiare la propria visione del mondo.
    Insomma, non è mai detta l’ultima parola.
    Pensaci.

  107. Sofi dice:

    A che serve???
    So che posso sembrare matta ma alla fine vivo bene così.
    Perchè cambiare??? Perchè guarire se non si è sicuri??? O non si è in grado???
    Non so ….

  108. Francesca dice:

    Ciao…scusa se mi intrometto. ma tu sei veramente sicura di vivere bene così? Pensaci un momento…forse è solo quello che vuoi far credere illudendo gli altri ma prima di tutto te stessa.
    Sai tutti i danni che provocherà questa malattia (perchè di malattia si tratta)?…sbriciolamento dei denti, caduta dei capelli, osteoporosi danni anche irreversibili al cuore e per la fertilità.
    Io non ho più il ciclo da dicembre, e ho letto che potrei anche rischiare di non avere figli.
    Ci sei dentro da un anno ormai, io per fortuna mi sono ripresa ma molti di questi problemi, anche se il mio stadio di malattia è durato poco e non era avanzato, sono rimasti…pensaci

  109. Sofi dice:

    Ciao franci…..io ti ringrazio davvero per cio che mi hai detto.
    Però sono arrivata al punto di dire davvero che per adesso va bene cosi …..ho troppa ossessione per i cibo troppa troppa e non sopporto piu di vedermi masticare..ingerire…essere sempre gonfia ecc ecc…non mi posso gurdare allo specchio….no…
    se è ncessario che proprio non mi reggo in piedi mangio verdura solo verdura ..e almeno non mi gira piu la testa….mi dispiace ma ora mi sento di poter benissimo fare a meno de cibo….sono abituata….non sono in pace col mio corpo non lo sono mai stata e non lo potro mai essere …sarà per sempre una tortura…non ne avrò mai abbastanza….so che posso sembrare una fuori di testa ….pero veramente mi sento cosi male ma cosi male …che per farmi del male …farei qualunque cosa al mio corpo………..un bacione grande…

  110. Sofi dice:

    Ciao Assia ho letto il tuo post…se leggi il mio dovrei chiederti delle cose..grazie…baci Sofi

  111. Francesca dice:

    Capisco…posso chiederti solo una cosa?
    Hai già questi problemi che ti ho detto?…

  112. Terry dice:

    Ciao michela,anchio come le altre mi ritrovo nelle parole che hai scritto. Anzi questa sera sono davanti al computer proprio perchè mi sono abbuffata tutta la sera. A 8 anni ho iniziato la prima dieta, a 13 mi sono messa le dita in gola x la prima volta e adesso che ne ho 19 non riesco a vivere. Quella che porto avanti è una lotta ansiosa e infinita contro il cibo contro la bulimia,con ogni giorno la speranza che “dai,forse oggi riesco a resistere!”, ma poi non resisto.
    Sono andata già da 2 psicologhe ma non è servito a nulla, sono molto credente e provo ad affidarmi alla fede x guarire…ma nemmeno quello mi riesce. Non so quali terribili conseguenze sta subendo tutto il mio apparato digerente ma sono sicura siano terribile…ho un disperato bisogno d’aiuto. vorrei tanto esistesse un modo x guarire ma mi sto rassegnando alla terribile idea che vivrò con queste maledizione x sempre…… Volevo solo dirti che non sei sola.siamo migliaia a vivere quello che tu hai descritto così bene, con qualche differenza certo ma sostanzialmente quel vuoto enorme da riempire solo finchè non ci sentiamo scoppiare.continuerei a scrivere ma è inutile…..se qualcuno ha dei consigli sono felice di ascoltare, un abbraccio a tutte…VI CAPISCO

  113. Nina dice:

    Ragazze e ragazzi nonostante abbia sonno non riesco ad addormentarmi, continuo a leggere le vostre esperienze, la vostra vita…anche per me è un sollievo scrivere e sfogarmi o semplicemente ascoltare, mi fa sentire meno sola.
    Da circa una settimana non mi abbuffo sto cercando con tutte le mie forze di fare pasti regolari e cosi’ piano piano ho ricominciato ad uscire,vestirmi e guardarmi allo specchio.il mio obiettivo e guarire ma ho paura di non riuscirci.spero di trovare il coraggio di chiamare uno dei centri ospedalieri elencati in questo sito. Abbraccio tutti e spero di leggere qualche nuovo commento domani. Non vorrete mica lasciarmi sola????

  114. Paoli dice:

    ciao! all0ra ho letto tutte le vostre cose..e bhe..io pure ho il vostro stesso problema..solo ke io l’ho molto leggero…il mio unik0 problema è solamente quello di mangiare (pero’ normalmente)e di sentirmi in colpa..sempre questo..allora..io ho 13 anni..e gia’ una v0olta (in un viaggio d’istruzione) ho provato a non mangiare xtre interi giorni..bhe..sapete ke mi è successo?? al 3o giorno..stavo malissimo..non riuscivo + a vedere le cose da mangiare xkè mi veniva la nausea..fino a quando a un certo punto..non stavo svenendo..da allora ho detto a me ke dovevo pre forza sforzarmi a mangiare..xkè ho capito che io stavo male propio xkè non mangiavo..infatti,dopo avere mangiato un gelato..sono stata molto meglio..e la debolezza, la tristezza e il sentirmi sola ke avevo add0sso..mi si sono levati…
    a me leggere queste cose..porta motla tristezza..xkè io da un lato vi capisko..ma dall’altro no..xkè diko..la vita è una cosa preziosa..e non si deve mai rovinare xun problema del genere…capito?? Vi prego..cerkate di mangiare..e un consiglio lo volete?? se dopo ke avete mangiato vi viene da andare in gabinetto..uscite da casa..respirate l’aria aperta e distraetevi..magari kiamate qualche amika e state con lei..è una cosa molto importante da sconfiggere questa..
    Se avete bisogno di me..contateci..Io ci sono Sempre xVOI… Sempre..capito??..
    ciaooo..

  115. Fiamma dice:

    Ciao ho letto l’intervento e mi è venuta voglia di dire la mia..il nn accettarsi la consapevolezza di essere inferiori e impotenti fai sempre il confroto con gl altri e nn puoi sfuggire alla realtà..alla verità…ke ti tormenta…ke ti xseguita…si spezza la speranza di poter essere la prediletta…nessun ti capisce nessuno ti degna della sua attenzione xkè tanto nn hanno bisogno di te e alla fine disimpari a stare nel mondo e sai ke è sacro santo se nemmeno ti considerano..e ti senti cosi depresso provi una pena x te stesso x l’infelicità ke hai dentro…e sei cosi dura cruda spietata senza scrupoli nel colpevolizzarti e senti il dovere di reagire almeno in qlk modo..e la salute nn ha + senso…e nn mangiare diventa un modo x dire xkè devo sopportare tutto questo vuoi dar voce alla tua dignità..xò la consolazione di sentirsi nobili x la propria sofferenza..dura poco ..e ti senti sempre + debole + depressa + spenta sai di nn essere una buona compagnia…e il guaio è ke ti divora ti distrugge l’idea di meritare tutto questo..e sai ke tutta questasofferenza è inutile…e vorresti avere la mente svuotata da tutte queste manie di leaderismo x essere + leggera niente regole canoni a cui si deve obbedire… xkè tu sei tutto ciò ke hai!è sei cosi punto eil mondo va cosi…

  116. Lorenzo dice:

    Ciao
    ho notato che praticamente hanno risposto solo donne.
    io, da ragazzo, mi chiedo se questa sia solo una coincidenza oppure sia il sintomo di una indifferenza maschile o un campo nel quale le ragazze tengono fuori i ragazzi. michela hai il mio affetto. se sei di milano possiamo uscire qualche volta, penso che sia importante reagire, e socializzare ma non so proprio come ci si possa sentire. se vuoi svagarti per fare una passeggiata conta su di me.
    posso dirti una cosa?
    io da poco ho vissuto un dramma. un mio amico si è suicidato. aveva 21 anni.
    io penso che quando avrò chessò 28 o 29 anni e magari avrò un figlio o due lui non potrà tenerli in braccio. perderà tanti momenti belli e brutti. questa è la vita. reagisci si è sempre in tempo.
    Con affetto, ciao

  117. Sam dice:

    Lorenzo mi dispiace per il tuo amico..non ci crederai ma posso capirti..so solo che non ci sono risposte a quei perchè..e solo il tempo ci lascia accettare la scelta che loro hanno fatto..un abbraccio..

  118. Camilla dice:

    Ho diciassette anni, Michela. Ho diciassette anni e non ho la minima idea di quello di cui parli. Sì, è capitato che mi sia messa due dita in gola, quattro o cinque volte, ma è sempre finita lì. Non è un rituale, per me.
    A volte penso che se riuscissi a fare quello che fai tu, nel modo e nella frequenza con cui lo fai tu, starei meglio. Starei meglio perchè potrei avvicinarmi vagamente alle immagini slanciate delle modelle sulle copertine delle riviste, sui cartelli. Ovunque.
    Eppure, Michela, non ce la faccio.
    Non ce la faccio perchè ho paura. Ho paura di non riuscirne ad uscire più, e ame piace vivere. A me piace vivere e ridere della vita.
    Ti ringrazio, chiunque tu sia. Ti ringrazio perchè dopo aver letto le tue parole sento che qualcosa si è smosso, da qualche parte, dentro di me.
    E quindi, prova a pensare a questa sconosciuta, ogni tanto. Provaci, perchè forse quello che hai fatto tu, oggi, con le tue parole è più di quello che credi.
    Provaci.
    Provaci e sorridi guardandoti allo specchio.
    Provaci perchè sono sicura che tu sia bellissima.
    Basta merendine, basta yogurt, basta zuccheri o grassi alle stelle.
    La pasta, Michela! Non ti manca un piatto di pasta con il pomodoro? Un frutto fresco? Un insalata mista piena di colori e sapori?
    Ti prego.
    Ti prego, provaci.

  119. Barbara dice:

    Ciao sono barbara
    ho iniziato a 18 anni ad ammalarmi di anoressia poi sono entrata in un centro di cura e speravo tutto fosse finito. nel 2004 ho iniziato a mangiare e vomitare … benvenuta bulimia.
    ora mi ritrovo a scrivere dopo una crisi bulimica… sto’ male…
    Che vita.

  120. Apetta dice:

    Basta,ci sono ricaduta. Pensavo di essere uscita dalla anoressia. Ho cominciato a mangiare bene e poi troppo e troppo ancora,ho cominciato allora a vomitare. La paura però di diventare bulimica è stata tanta,dall’altro lato c’era anche la paura di tornare grassa seguendo un regime ordinario,fatto sta che oggi sono nuovamente anoressica. Pian piano sto ridimagrendo e perdendo quei pochi kili che avevo preso…ho troppa paura di ingrassare,di provare quello che provavo quando ero al liceo,quella vergogna per me stessa e il mio corpo,quel senso di isolamento dagli altri perchè “grassa”. In fondo mi ci sto riabituando alla anoressia e continuare a esserlo al momento è l’unica cosa che mi dà sicurezza,brutto a dirsi e a sentirsi ma è così. So che il mio corpo ne sta risentendo ma è troppo bello avere un fisico asciutto,cosa che ancora io non ho raggiunto perchè i mesi di cibo hanno nuovamente ricoperto gli “spigoli” del mio corpo.Mi sento sì anche una perdente,non è che il sollievo sia l’unica emozione che provo,i sentimenti si alternano ,però d’altronde mi sentirei ancora peggio se tornassi a mangiare come un tempo e poi a sentirmi maledettamente brutta.

  121. Chiara dice:

    Ciao! Mi chiamo chiara e da due anni sono bulimica, all’inizio pensavo di poter controllare tutto ciò ma così non è stato. Quest’anno mi sono trasferita a Roma per inseguire un sogno…Ma a volte è talmente dura che nessuno può
    riuscirti a capire, forse solo voi potete. Sentirsi incompresa, sola, indifferente……….Non è vita questa! Io vorrei ritornare a sorridere, a non avere quel maledetto pensiero del cibo, del peso. Adesso mi sto curando e sono quattro giorni che mangio regolarmente senza ricorrere al vomito. Sono contenta di questo ma so benissimo che ci ricascherò. Spero di tornare a vivere perchè io voglio vivere! Ma non mi sento amata da nessuno.

  122. Erika dice:

    Ciao ragazze e ragazzi(quei pochi che ci sono)non sapete quanto vi capisco…..sto veramente male perchè oggi ho capito che sto nuovamente ricadendo in questo tunnel senza via di uscita che si chiama BULIMIA……..odio con tutto il cuore questa parola perchè mi ha già portato via 2 anni della mia vita…ed ora quando pensavo quasi di esserne uscita …mi accorgo che ci sono nuovamente dentro…che palle ora sto scrivendo in seguito ad una crisi di nervi dato che ho vomitato circa dieci minuti fa……che schifo è….ma tanto ora mai troppo tardi…e la cosa più orrida e lurida è che nonostante mi sia lavata mani e faccia con sapone e bagnoschiuma la puzza è encora intrappolata sulle mie dita della mano destra quella con cui vomito visto che con l’altra mi comprimo lo stomaco………non sapete che brutta sensazione è la ricaduta visto che già negli anni precedenti mi era capitata…però ora mi sento ancora di più una merda perchè è stata segnata la mia sconfitta visto che pensavo di aver vinto io contro questo mostro,ma invece è il cotrario mi ha colto di sorpresa e io come una deficente ci sono ricaduta.il bello è che ha vinto perche questo è un periodaccio nella mia vita con i miei genitori sempre peggio ogni giorno una nuova lite,dialogo O.soldi che non bastano mai alla fine del mese e debiti da pagare a causa di un fratello trentenne incoscente e senza cervello….in più aggiungiamo anche la scuola e siamo a cavallo…che palle quest’anno non ho combinato un cazzo e anche se siamo agli sgoccioli non ciò più voglia di fare un cazzo…. mi sono rotta le palle di tutto e tutti…..l’unica cosa pe rcui lottare ancora sono solo tre miei amici silvia, lucia e filippo….le persone a cui voglio più bene al mondo e che mai spero di perdere anche perche una volta perso loro io dovrei morire proprio….tanto al suicidio ci avevo già pensato me per ora non posso farlo ho un fratello de proteggere che ha 13 anni e che non deve fare i miei stessi sbagli…perchè anche se ho solo 18 anni a pertire da 14 anni fino ad ora ne ho combinate tante…e ho cominciato a capire come gira il mondo.e bisogna stare molto attento poichè se gli si gira contro è facile rimanere schiacciati …………..ma scusate non so più neanche di che coosa sto parlando cambio argomento continuamente….scusate ma solo qui posso esprimere quello che prov0 visto che nella vita reale non posso farlo perche 1non verrei sicuramente capita2provocherei altro dolore inutile…vi prego sarei molto contenta di trovare qulcuno con cui parlare di questo…..vi voglio bene…ciao ciao a tutti….

  123. Nina dice:

    Ciao Erika ci sentiamo anke qui eheheh…sei molto confusa e stai male si sente…ora ti kiedo: hai voglia di guarire o senti ke senza la tua malattia non riusciresti piu ad andare avanti?perchè se hai vogli di guarire e ci metterai la buona volonta’potrai uscirci..e non colpevolizzarti perchè tu non cnetri nulla con tutto quest’inferno.non colpevolizzarti,perchè TU QUESTA MALATTIA NON PUOI CONTROLLARLA.non dipende piu ormai dalla tua volonta’.hai bisogno di aiuto.solo di quello.te li dico perchè io me ne sono convinta finalmente,anke se ancora non ho il coraggio di alzare la cornetta e chiamare qualke ospedale o clinica.comunque sia prima o poi dovro’farlo purtoppo o per fortuna.non lo so neanke io piu.so soltanto che ormai sono talmente abituata al mio mondo irreale fatto di fisse cibo e vomito ke forse non riesco a staccarmene.mi protegge dal mondo ke sta li fuori.e ke mi fa paura,troppa paura.dimmi cosa ne pensi.ciao erika.un abbraccio

  124. Erika dice:

    Ciao Nina, scusa se ti rispondo solo adesso ma è stato tutto un casino….oggi non va proprio…ho vomitato tre volte e sono veramente apatica e sensa voglia di fareun cavolo…….come devo fare??????????????? Ho gli occhi gonfi e che mi pesano, lo stomaco a pezzi e la schiena che mi fa un male pazzesco…ma è vita questa?????????? Stasera spero proprio di uscire col mio migliore amico , non posso di certo raccontargli del mio problema ma almeno posso sfogarmi un pò e stare un pochino più tranquilla sapendo che ci sarà lui poi a consolarmi……Tu come va ?? Stai riuscendo a tenere sotto controllo la malattia o stai ricadendo anche tu???? Ora ti saluto …un grande bacio .Spero in una tua risposta….Eri

  125. Cri dice:

    So che si tratta di un errore,perchè stare bene non significa indossare la 38, ma ti invidio profondamente!…io continuo a vomitare, ma non c’è verso di perdere neanche un solo chilo!!!!
    oltre il danno la beffa!
    ormai la soluzione delle dita in gola non funziona più!che fare allora???? perchè non l’anorressia??..male per male,almeno sarei magra come piace a me!!
    scusa il mio sfogo….ma sono al limite..e spero di toccare il fondo…x darmi la spinta per risalire
    Cri

  126. Erika dice:

    Ciao Cri….ho letto il tuo sfogo e vedo che nonsei per niente messa bene….non so cosa dirti io col vomito in due settimane ho perso circa 5 chili ma non so per quanto durerà perchè è vero dopo un pò non si riesce nemmeno più a dimagrire,anzi io l’anno scorso quando stavo più male di ora non riuscivo nemmeno più a vomitare per quanto lo stomaco non ne poteva più….non so proprio cosa dirti ma sul fatto che vuoi toccare il fondo ,riflettici un attimo perche è dal fondo che è sempre più difficile risalire e soprattutto bisogna vedere se ci si riesce poi…..secondo me dovresti fermare a riflettere,so che è stupido sentirtelo dire da me ma quando vedo qualcuno che sta così male ti giuro sto male anch’io per lei perchè capisco cosa prova ,quindi è più forte di me cercare di poterla aiutere anche solo attraverso qualche parola….dai non buttarti giù così fatti aiutare da qualcuno o trova anche solo un tuo caro amico o amica che pensi possa esserti un pò di aiuto so che non sarà facile per lui o lei capire all’inizio ma vedrai anche con il semplice fatto che ti ci sfoghi e gli racconti ciò che più ti fa male,alla fine pur di non lasciarti sola lo capirà…..fatti sentire mi raccomando e scrivi ogni vilta che ne hai voglia qui nessuno ti dice niente e nessuno ti giudica….un abbraccio forte..eri

  127. Ale dice:

    ciao, sono ormai 3 anni che soffro di bulimia nervosa.mi son sempre saputa limitare ma e sono riuscita a uscirne ma poi ci son ricaduta diverse volte. Passano alcuni mesi in cui sembra di stare bene e poi…non sò neanche spiegare come succede! Sò solo che vorrei uscirne una volta per tutte, vorrei mangiare normalmente, vorrei avere solo un pò più di forza di volontà e far cambiare queste maledette situazioni.
    grazie a tutte

  128. bimbolina dice:

    anoressia ma quante volte dopo poko pasto una nausea tremenda pensavo di mettermi il dito in bokka ma non lo faro’ mai leggendo poi kosa si prova poi… mi tengo i miei digiuni la bici i lassativi ma il vomito mi sto tenendo ho ben kapito ke e’ ankora peggio…

  129. bimbolina dice:

    anoressia kurata e dopo kura finito passan due anni una delusione d’amore ecc rikaduta ….. me la tengo va….

  130. bimbolina dice:

    ore 12.30 ho finito il pranzo c’era solo tutta roba pesante e GRASSA kosi ho dovuto mangiare pasta ke rikka di karboidrati mi sento tremendamente in kolpa dopo 3 forkettate avevo un mal di pancia enorme e ankora ora non prendo farmaci perke altrimenti ne prendo troppi… sto male ma kosi male in questo istante.. mi sento anke stankissima esaurita alla fine… riposero’ 2 giorni senza uscire perke il week end non ce la faccio e non mi va di uscire… me ne sto a kasa al massimo un po di bici ehehe ormai ci provo gusto…

    intanto mi son presa i kellog’s e i krakers … ho abolito lo zzkkero i dolci ormai da un po non li tokko ma non so se resistero’ sto week end…. ho sempre ceduto in abbuffate kissa…

    mi sento stanka vuota un kadavere vivente una vittima un fallimento… per i ragazzi ormai li vedo tutti uguali materialisti , superficiali … mi sa ke l’amore non esiste… dopo la delusione appena vedo un uomo tremo ho le konvulsioni o quando sento una kanzone d’ amore….

    in strada mi guardano kome se fossi un animale di uno zoo…. la gente allucinata ke ti fissa o gli sguardi kompiaciuti … boh andare avanti kosi e’ dura a parte il korpo morto ora son morta dentro…

    la depressione alle stelle di bello non ho niente da rakkontare…. paura di ricevere del male vivo kon la paura …

    aiuto

  131. bimbolina dice:

    meglio questo sito tanti altri kommenti maledukati questo e’ serio

  132. Luna blu dice:

    Ma che era “una roba pesante e grassa”?

  133. Bimbolina dice:

    kosa pesante e grassa?

  134. Luna blu dice:

    Tu scrivi del pranzo..ero curiosa di sapere che c’era da mangiare che tu giudichi pesante e grassa..certo ai bar si mangia male..a meno che nn facciano le insalatone…un abbraccio

  135. bimbolina dice:

    pizza abolita.. pasta anke ma peggio della pizza … e i dolci pesanti

    ho visto i biscotti misura kissa quante kalorie hanno?

    stufa di krakers, yoghurt e kellog’s cereali volevo provarli visti al supermerkato

  136. bimbolina dice:

    ieri ho preso i biscotti misura uno kontiene 20 kal poi dipende io parlo dei piu leggeri kavolo buonissimi invece di skattare kon pesanti ho meno rimorsi quando cedo kome ieri sera ..certo le krostatine non gustose perke tutto senza zukkero ma i biscotti yoghurt ve li konsiglio leggeri e ottimi mangiati 5 e mi sento in forma perke avevo svenimenti

  137. bimbolina dice:

    depressione maggiore perdi gia di tuo 15 per cento peso se poi mi son messa a dieta figuriamoci…

    depressione bruci kon il nervoso gia di tuo

  138. Luna blu dice:

    Bimbolina non guardarle così le calorie! Troppe paranoie..e sicuramente sei già magrissima..un abbraccio grande.

  139. bimbolina dice:

    anke voi avete le okkiaie e la gente ti kiede perke hai le okkiaie … ke ignoranti

  140. bimbolina dice:

    Luna sto male… poi mi sfotton perke ho la depressione

  141. bimbolina dice:

    per roba pesante e grassa intendo… pasta kon sugo kon pancetta … ce solo roba kosi tranne un insalata…

    karni ecc ecc

  142. Luna blu dice:

    Vorrei aiutarti e starti vicino ma come si fa! Sento il tuo dolore e un po’ mi fa star male..lascia stare la gente ignorante..non merita che tu soffra per quello che dicono…
    1 abbraccio

  143. Marta dice:

    Questa è la fotografia della mia condizione, non credevo che fosse così uguale anche nei dettagli per tante persone.. la cosa triste è che spesso non riesco a fercela ed espellere tutto anzi certe volte vomito pochissimo, quasi nulla.. sono fallita anche in questa condizione.. fallita, sola e obesa.. penso sempre più spesso al suicidio; più digiuno e più cedo e più cedo più vorrei smetterla, scomparire, essere invisibile, morire. Non ce la posso fare ancora per molto, non so nemmeno perchè sono qua a scrivere

  144. arianna dice:
  145. fagy dice:

    ciao arianna, ti ho scritto….sono sola e disperata in tutto questo…vorrei solo essere magara

  146. Luna blu dice:

    Fagy..non ricordo..ma quanto pesi e quanto sei alta?
    Sei sarda vero?

  147. charly_90 dice:

    ciao a tutte e a tutti… sono un ragazzo di 18 anni..ultimamente ho dei problemi di ansia che mi portano a nn mangiare oppure a vomitare… peso 55 kg per 171 di altezza… ogni volta che metto una camicia oppure un paio di skinny jeans tutti mi continuano a dire che sono troppo magro… e la cosa nn finisce quì ogni giorno ho mia madre che mi ossessiona e mi dice di mangiare…io rispondo molto scocciato dicendo ke questa è la mia vita, e quindi voglio essere lasciato in pace…anke se nn è così…….vedo i giorni che passano e io ho solo voglia di sparire di cadere in un sonno profondo e nn risvegliarmi più…perchè quando dormo stò bene nn penso a nulla. inizialmente vomitavo ogni mattina perche mi sentivo affogare..ora invece ci sono dei giorni di digiuno totale e altri in cui mangio solo a prenzo.. mi sento sempre debole ho la memoria corta mi gira la testa e ho solo boglia di piangere……l’unica cosa che mi distoglie dal problema è la musica, e i miei amici che nn sono a conoscienza della cosa……oppure i parenti che nn capiscono……..help me please.. i crying behind these hazel eyes

  148. greta dice:

    ciao a tutti…ragazzi mi kiamo greta e ho 13 anni…leggendo le vostre parole sono rimasta di sasso…nn immaginavo ke cosi tante persona soffrissero di questi problemi…io un pokino vi posso capire…
    da giugno sono diventata una specie di anoressica…non proprio perche di mangiare mangiavo ma solo roba di cui conoscevo le calorie…in pratica solo insalata e un po di frutta…appena mangiavo facevo sfrenato esercizio fisico…ma nn ero x niente grassa…sono alta 1,62 e peso poco meno di 50 kg. volevo dimagrire sempre di piu…poi peggiorai…mangiavo solo una volta al giorno e pokissimo…solo x tre volte ho cercato di provocarmi il vomito ma non ci sono mai riuscita…
    non ne potevo piu…ora sono guarita…ora mi mantengo in forma fisica eccellente…mangio normalmente e faccio regolare sport…
    sapete come sono guarita?? completamente da sola…ho solo ammesso di avere un problema…ammetterlo e gia un passo avanti….l’ho ammesso a me stessa…
    sono guarita solo da qualke settimana. mi sento viva ora…prima non ero io…nn stavo vivendo.
    ragazze io vi sono vicina…se voi voleste direste basta anche voi. e so ke lo volete…e piu forte di voi…e incontrollabile. pero la cosa piu giusta che vi potrei dire e CHIEDERE AIUTO! da sole nn uscirete mai… io per miracolo sono riuscita a sottomettere questa cosa…nn so come ho fatto. ma ora sorrido alla vita e la vita mi sorride. avete fatto bene a parlarne qui…ma qui poteteavere grande sostegno psicologico che e una gran cosa…ma nn vi fara guarire…
    CHIEDETE AIUTO! magari nn ai vostri genitori…ma qualcuno vi aiutera…

  149. Kiara dice:

    Caro Charly,
    scrivere su questo blog è già un passo verso la guarigione: non hai scritto su un blog qualsiasi, ne hai scelto uno sui disturbi alimentari quindi hai già dato un nome al tuo star male e probabilmente ti sei reso conto che il non mangiare e il voler dimagrire sono espressioni di un disagio più profondo.
    Qui ci sono tante persone che ti possono capire ed ascoltare, pronte a condividere il tuo dolore e a sostenerti.
    Non stancarti di cercare il perchè, puoi essere felice e stare bene!!!
    Ti abbraccio

  150. D dice:

    Ciao, ho letto il tuo intervento… Anche io sono più o meno come te… da circa 10 mesi alterno periodi in cui mangio (e riesco a tenere dentro lo stomaco) a periodi in cui non mangio per giorni a periodi in cui mangio (ma dentro non lo voglio tenere)… tutto è iniziato quando o scoperto e ho detto a mia mamma che (al posto delle ragazze) mi piacevano i ragazzi.
    Forse è per questo senso di colpa, questa delusione data ai miei genitori che mi spinge a fare queste cose; poi mi vedo sempre gonfio e grasso e per appianare questa sensazione che faccio ciò che faccio.
    D

  151. Gabriele dice:

    Ciao D posso capire l’iniziale smarrimento di tua madre per quello che le hai detto…ok non capita tutti i giorni ma se preferisci i ragazzi alle ragazze credo che tu sia l’ultima persona che si deve sentire in colpa….per cosa poi?Perchè vai dove ti porta il cuore?….Se il problema legato al cibo è iniziato da questo cerca di risolverlo partendo appunto da qui.Se la tua siatuazione famigliare è peggiorata dopo la “confessione” affronta i tuoi genitori,cerca un dialogo,fai valere le tue ragioni perchè non c’è nulla di sbagliato…ma non lasciare che la cosa ti divori dentro,questo si sarebbe un errore.

  152. gnagna dice:

    ciao a tute quelle come me, che si convincono che si guarisce da sole invece no. mi e’ venuto un tumore maligno al rene dx mi e’ stato levato adesso sono in ripresa la prima cosa che ho fatto e’ stata quella di ricominciare nonostante io sia diventata mono rene. so’ che le conseguenze per i reni sono devastanti potete mandare i danni che provoca questa porca malattia sulla mia email grazie
    buona vita a tutte compresa me([email protected])

  153. katia dice:

    sono una ragazza di 14 anni ho il problema di mangiare quando sono depressa e quando sono felice non tocco cibo. mangio di nascosto e quando mangio,non smetto fino a chè non rimane nemmeno una briciola,mi prvoco il vomito e mi sento depressa,nonostante peso 40 kg e sono magra mi vedo grassa ed è per questo che mi provoco il vomito.quando sono nei negozi ho la tentazione di rubare cibo e lo faccio.assumo troppo alcol e sento il bisogno di parlarne.per sbaglio l’ho detto alla mia professoressa e lei mi ha consigliato di andare dallo psicologo della scuola.le uniche persone ke lo sanno sono la mia amica lisa e la mia professoressa.i miei genitori e la mia famiglia nn lo sa.ho bisogno di un consiglio per smettere.mi sento inferiore a tutti i miei coetani e mi sono chiusa in me stessa.ho anche l’abitudine di fumare ed anche se avevo smesso ho ricominciato,e quando lo faccio mi fa male la pancia e la testa con una sola sigaretta…non so più cosa fare…

  154. Gabriele dice:

    Ciao Katia volevo chiederti se è da tanto che hai questi problemi..
    Hai provato a cercare le cause di questo stato d’animo,se dipende da fattori esterni oppure da un’insoddisfazione della tua vita com’è la stai facendo adesso!!Se vuoi un consiglio scambia due parole con lo psicologo della scuola,magari contattalo attraverso la professoressa e fatti fissare un appuntamento extra-scolastico in modo da evitare continue domande di compagni che potrebbero vederti o venire a saperlo…
    La sigaretta mi fa lo stesso effetto ed è normale se non sei abituata a fumare…
    Dici di vederti grassa,ok ci sta,se hai questa visione per ora è difficile cambiare idea ma l’alcol che assumi non ti aiuta in questo senso…..soprattutto se sono super alcolici,troppo calorici.
    Non sottovalutare tutti questi problemi e parlane una volta di più piuttosto di stare in silenzio e chiuderti in te stessa…prova anche solo per una volta ad andare dallo psicologo per vedere che effetto ti fa…se non ti trovi,nessuno ti obbliga a farlo…e non è per i tuoi problemi che ti devi sentire inferiore alle altre persone…ma dovresti essere più sicura di te,hai chiesto aiuto e non è da tutti,in molti preferiscono nascondersi ma tu hai lanciato un grido per cercare una soluzione… ;-)

  155. carla17 dice:

    mi sento un mostro.. e questo xke ho appena finito di vomitare quanto mangiato in u a giornata.. non capisco il perche lo faccio.. prpr non lo so.. so solo ke non riesco a smettere non ci riesco e c’ho bisogno di aiuto..
    sono ingrossata altri 2kg.. adesso il mio peso è 48 kg.. non posso crederci.. quanta fatica inutile la mia..
    ed il brutto è ke sto iniziando ad odiare i miei genitori.. li odio dal profondo xke sono loro ke cucinano (mamma x lo piu mentre il papi compra e compra e compra) li odio xke sono loro ke mi spingono a mangiare.,. se solo vivessi sola riuscirei a non mangiare.. xke infondo sarebbe meglio, meglio non mangiare piuttosto ke essere schiavi di uno spazzolino scaffato in gola.. non vedo l”ora di andare al’università e chiudermi in un silenzio assoluto sola.. completament
    sola.. ioi e nient’altro.. nè cibo nè water nè amici nè niente.. xke questa malattia psichica -alla fine di qst si parla- ci rende le person più sole del mondo..
    ed è brutto da dire, ma sono felice di aver trovato un blog del genere, xke almeno mi ritrovo nelle descrizioni cosi perfette di una michela, una cecilia, una isa.. che tanto coincidono con la mia situazione e non mi fanno sentire poi cosi sola al mondo..
    la mia prof (non c’entra nulla lo so) riguardo al mio dimagrimento ha detto ke io non sarò felice finchè non morirò.. ed è vero.. la vita x me è solo una sofferenza atroce e se non pongo fine ad essa è solo x un atto di codardia e di “rispetto” nei confronti dei miei genitori, ignari della mia follia mentale.. ma sì, io sarò felice solamente varcata la soglia che pone fine alla vita..
    solo allora io potrò definirmi soddisfatta e finalmente porre fine ai miei problemi.. come shakespeare fa dire ad amleto la vita è un susseguirsi di atrocità e “to commit suicide is the only way, but we are all cowards” so l’unica cosa ke dovremmo fare- suicidarsi- non la mettiamo in opera..
    ..e vabbbbbbbbbbbbbbbbbbbè..
    come ogni domenica mi riprometto ke da lunedi sarà diverso.. riuscirò a vincere io e non il cibo..
    sarà mai vero?????

  156. carla17 dice:

    mi sento un mostro.. e questo xke ho appena finito di vomitare quanto mangiato in u a giornata.. non capisco il perche lo faccio.. prpr non lo so.. so solo ke non riesco a smettere non ci riesco e c’ho bisogno di aiuto..
    sono ingrossata altri 2kg.. adesso il mio peso è 48 kg.. non posso crederci.. quanta fatica inutile la mia..
    ed il brutto è ke sto iniziando ad odiare i miei genitori.. li odio dal profondo xke sono loro ke cucinano (mamma x lo piu mentre il papi compra e compra e compra) li odio xke sono loro ke mi spingono a mangiare.,. se solo vivessi sola riuscirei a non mangiare.. xke infondo sarebbe meglio, meglio non mangiare piuttosto ke essere schiavi di uno spazzolino scaffato in gola.. non vedo l”ora di andare al’università e chiudermi in un silenzio assoluto sola.. completament
    sola.. ioi e nient’altro.. nè cibo nè water nè amici nè niente.. xke questa malattia psichica -alla fine di qst si parla- ci rende le person più sole del mondo..
    ed è brutto da dire, ma sono felice di aver trovato un blog del genere, xke almeno mi ritrovo nelle descrizioni cosi perfette di una michela, una cecilia, una isa.. che tanto coincidono con la mia situazione e non mi fanno sentire poi cosi sola al mondo..
    la mia prof (non c’entra nulla lo so) riguardo al mio dimagrimento ha detto ke io non sarò felice finchè non morirò.. ed è vero.. la vita x me è solo una sofferenza atroce e se non pongo fine ad essa è solo x un atto di codardia e di “rispetto” nei confronti dei miei genitori, ignari della mia follia mentale.. ma sì, io sarò felice solamente varcata la soglia che pone fine alla vita..
    solo allora io potrò definirmi soddisfatta e finalmente porre fine ai miei problemi.. come shakespeare fa dire ad amleto la vita è un susseguirsi di atrocità e “to commit suicide is the only way, but we are all cowards” so l’unica cosa ke dovremmo fare- suicidarsi- non la mettiamo in opera..
    ..e vabbbbbbbbbbbbbbbbbbbè..
    come ogni domenica mi riprometto ke da lunedi sarà diverso.. riuscirò a vincere io e non il cibo..
    sarà mai vero?????

  157. Gabriele dice:

    Non sarà mai vero fin quando non cercherai di volerti bene.
    Sono tristi le tue parole,odio ovunque,anche dove non dovrebbe essercene…non puoi odiare chi conduce una vita normale,alzarsi la mattina,fare colazione,pranzare e cenare fanno parte della quotidianità di ognuno di noi,ha senso odiare/incolpare i genitori di questo…solo perchè conducono una vita normale?NO non credo proprio….forse vuoi odiare tutto e tutti per isolarti dal mondo….ecco perchè non vedi l’ora di andare all’università,così potrai chiuderti in un silenzio assoluto….è un controsenso dire “ma sono felice di aver trovato un blog del genere, xke almeno mi ritrovo nelle descrizioni cosi perfette di una michela, una cecilia, una isa.. che tanto coincidono con la mia situazione e non mi fanno sentire poi cosi sola al mondo.. Forse tutto questo odio e rabbia ti viene da dentro perchè non riesci a trovare una soluzione.
    Certo il suicidio risolve tutti i problemi,grazie,non ci sei più!!!ma ci vuole coraggio e quando non avrai più odio,amore,desiderio,lacrime e sorrisi….quando sarai rassegnata,solo allora troverai il coraggio perchè niente e nessuno potrà farti desistere..il tuo corpo non sarà più senz’anima ma solo un involucro vuoto….ricordati che ti basta un solo motivo per ricominciare a vivere..e la vita stessa è il motivo che ci serve.
    La tua prof non ha ragione,non è con la morte che ti sentirai soddisfatta ma è lo spingerti sempre di più al limite delle tue capacità,arrivare a un passo dall’annullarti…sentire di essere in bilico tra la vita e la morte,correre sul filo del rasoio che ti porterà qualche soddisfazione,ti porterà adrenalina……ma allora non è forse un grido il tuo…in un mondo dove nessuno di capisce,dove non comprendono che i tuoi 48kg se pur pochi,per te è come se fossero 100…c’è bisogno di qualcuno che capisca come ti senti e che non liquidi la questione in modo banale…ci costruiamo dei muri sempre più alti ma allo stesso tempo edifichiamo la nostra prigione….se ogni domenica ti riprometti che da lunedì sarà diverso…beh perchè non provarci invece di mentire a te stessa….non serve ripetersi una cosa se fin da subito sappiamo che non sarà così…

  158. lalla dice:

    aiutatemi vorrei uscirne ma nn ce la faccio nn ci riesco il rikiamod el cibo è fortissimo sn senza volonta e ho paura per favore!!

  159. Mary dice:

    Poi non finisce mai,vomiti bevi vomiti e continua ad uscire cibo cristo ore e ore e ore,riprometti di non farlo poi appena scordi quelle ore.. “ma si dai ancora una volta”.. solo una..solo una

  160. miele dice:

    Mary vieni a scrivere nella “stanzetta di novembre” ! Ti aspettiamo

  161. miele dice:

    “piazzetta”, sorry

  162. Agata dice:

    Fino ad un anno fa pesavo venti chili in più, esattamente 82 chili. Poi in un anno, con una dieta piuttosto drastica sono riuscita a dimagrire. Quest’estate sono arrivata a 60 chili, ero felicissima. La gente che prima mi derideva per il mio peso, ora mi ammira per la forza di volontà che ho avuto. Ho perso così tanti chili che per un po’ di mesi non ho avuto il ciclo mestruale, ma la cosa non mi preoccupava più di tanto perché “l’importante è che ho un fisico perfetto”. Fino a pochi mesi fa riuscivo a gestire la mia alimentazione, povera, ma riuscivo a mangiare regolarmente senza eccedere. Poi d’un tratto ho iniziato ad auto-impormi la famosa “giornata sgarro” a settimana dove mi abbuffavo fino a star male. Successivamente questa regola ho deciso di adottarla più volte a settimana. Ma da 60 chili che ero, ho preso 4 chili in più. Allora Ho deciso di iscrivermi in palestra per buttare giù questi chili di troppo che mi vedevo ovunque, in ogni parte del mio corpo, perfino sul mio volto. Ora, ogni volta che mi abbuffo, corro in palestra a fare 2/3 ore di esercizi e controllando le calorie che perdo per vedere se sono riuscita a bruciare tutte le calorie che ho ingerito il giorno prima. È una routine ormai. Dieta rigida, conto le calorie con un diario che ho sul cellulare, e non appena sgarro di poco, mi dico “tanto vale abbuffarmi, questa giormata tanto è andata, ho sgarrato”. E poi il solito tran tran palestra-dieta-abbuffata. solo una volta ho tentato di provocarmi il vomito, ma non ci sono riuscita per paura di rimanere travolta da questo circolo vizioso. Però mi rendo conto che non è salutare neanche andare in palestra e bruciare anche 1000 calorie. Ho perso la concentrazione nello studio e nei rapporti con gli amici. Ogni volta che sono a dieta sono fiera del mio regime alimentare e allora corro allo specchio ad auto esaltarmi, ma non appena ricado nelle giornate no, penso sempre a quanto schifo mi faccio e controllo in che parte del mio corpo quel cibo che ho appena ingerito mi è finito. Delle volte sono nervosa perfino con i miei perché dicono che mangio troppo poco ma non sanno che quando non ci sono loro in casa io mangio all’infinito. Mi innervosisco anche con mia madre perché vedendo che mi piace il cioccolato, continua a comprarmi quintali di barrette così almeno qualcosa riesco a mangiare. Non ne parlo con nessuno di questo mio problema. I miei amici non mi capiscono perché quando esco con loro a mangiare, mangio pochissimo per paura che mi giudichino. E così, quando cerco di parlare di qualcosa inerente al cibo, loro si limitano a fare battute del tipo: “beh qual è il problema? Tanto non mangi”, “hai sgarrato oggi? Cos’avrai mangiato in più? Una carota?” Non mi credono quando dico che mi sono seriamente abbuffata. Non ci credono quando dico che mangio tantissimo quando sono giù di morale. Se prima mi divertivano le battute che mi facevano sul fatto che mangi poco, ora mi innervosiscono: loro non mi conoscono ma giudicano all’apparenza, limitandosi a fare battute che probabilmente loro trovano divertenti. E così ogni volta che tento di parlarne, mi demoralizzo subito perché so che non mi capirebbero. Sto con un ragazzo da poco, quindi lui non sa della mia situazione perché non gliene parlo, ho paura che mi guardi come una ragazza in crisi di identità che non riesce a pensare ad altro se non al suo fisico, quindi una superficiale, di poco conto. Non credevo che fare tanta attività fisica potesse nuocere alla saluta, o essere considerato un problema al pari di provocarsi il vomito o prendersi farmaci come lassativi. Ma pian piano mi sto rendendo conto che non è normale quello che mi sta succedendo. Rivedo le foto di quest’estate ed ero più bella, “più in forma”. Controllo ogni giorno se il mio corpo sta cambiando, se si vedono o no quelle ossa che mi si vedevano ovunque, e ora sempre meno. Mi spaventa l’idea di andare da un nutrizionista, perchè so che mi dirà le stesse identiche cose che i miei mi dicono ogni giorno, e cioè che sono una sportiva e che non posso mangiare così poco. Addirittura non sapevo se considerarla una cosa positiva o negativa il fatto che mi fossero ritornate le mestruazioni, perchè ciò era sintomo che stavo mangiando di più.
    Non so conchi parlare di questo problema, vorrebbe dire mostrare le mie debolezze, metterle a nudo. E io non sono una che si fa abbattere, o che si dimostra debole e fragile davanti agli altri. Ma forse mi rendo conto che confidarmi con qualcuno mi aiuterebbe un sacco.

  163. federica dice:

    scusa Agata ma facendo tutta questa attività fisica sei riuscita a perdere quei 4 kg accumulati? comunque ti garantisco che l’attività fisica usata a questo modo è al pari dell’utilizzo dei farmaci o del vomito, perché è una condotta di eliminazione… io sono arrivata ad essere la settima maratoneta in italia per compensare le mie abbuffate, mi allenavo con la squadra dell’esercito. Pesavo 51 kg (di muscoli) e assumevo 5000/6000 kcal ogni giorno, facevo 13 allenamenti a settimana. poi mi hanno ricoverata per due volte e sono arrivata a 80 kg, adesso ne peso 59 e sto calando con della sana attività fisica e alimentazione non troppo restrittiva perché altrimenti non la reggo. Ma ti assicuro che si dimagrisce se si fanno le cose fatte per bene, senza ansia, e nemmeno tanto lentamente… certo, non perdi 5kg a settimana… ma 0.5/1 a settimana si smaltisce… si mettono su dei muscoli equilibrati… se sgarri la dieta, fermati… pazienza il giorno dopo ricominci… ho perso tutti questi kg, e ho sgarrato un sacco di volte ma comunque mi alleno bene e mangio bene… NON RITORNEREI MAI COME PRIMA ERA UN INCUBO… a 55 kg mi fermo, se dimagrirò ancora sarà per puro caso e per l’allenamento che comunque è una passione ma (ripeto) non sarà MAI più una condotta di eliminazione.

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