129_90_button.jpgGraphics©: Poverty.com

Venti grani di riso ad ogni risposta indovinata, per la precisione.

Non è molto, ma un pò per volta, così si fanno i chilogrammi e la fame, quella vera, si vince anche così.

Il suggerimento ci viene da Valentina, titolare di un British Institute a Rimini e mi pare una gran bella idea alla quale invito tutti i lettori a partecipare.


Free Rice è un progetto sponsorizzato dalla FAO che, mentre vi insegna un pò di inglese, vi permette di donare venti grammi di riso a un affamato per ogni risposta esatta che riuscite a dare ad un quiz di competenza linguistica da compilarsi on-line.

La donazione è resa possibile grazie al contributo degli sponsor del sito (tra cui spiccano nomi del calibro di: Apple, Toshiba, Fujitsu, American Express, Lego, Regent Hotels, etc.), ma non temete, troverete spiegata ogni cosa. Volete provarci?

E’ più facile di quanto non crediate.

wfp146775.jpgPhoto©: UN World Food Program

Se adesso cliccate sul link di Free Rice, vi comparirà una schermata a sfondo verde nella quale troverete una parola inglese di cui dovrete definire il significato esatto scegliendolo tra quattro possibili sinonimi.

Se indovinate la risposta esatta il quiz proseguirà proponendovi una parola più difficile.

Se la sbagliate ve ne proporrà una più semplice.

E così via. Potete fare tutti i tentativi che volete.

Per ogni parola esatta indovinata, uno sponsor del sito donerà, per conto vostro, venti grammi di riso al World Food Program delle Nazioni Unite.

Forza. Provateci. A voi non costa niente. Ed è davvero una bella cosa. Poi, metteteci un link e fate qualche parola ogni mattina.

Oppure ogni sera. Ma fatele, mi raccomando!

Oh! E ditelo anche a tutti i vostri amici. Insomma, rendetevi utili…

6 Commenti

  1. Luna dice:

    Io nel mio piccolo ci ho provato e nel mio piccolo sono riuscita a donare qualcosa sperando che sia vero. Grazie!
    Luna

  2. Gati dice:

    Non mi sembra un’idea felice su questo sito!!!!!

  3. Fabio Piccini dice:

    Perchè no, Gati?
    In fondo noi tutti che cerchiamo di aiutarci a vicenda possiamo fare qualcosa anche per questa iniziativa.
    A noi non costa niente e peraltro ci ricorda che, nonostante noi qui ci dibattiamo in problematiche che hanno a che fare con l’eccessiva disponibilità di cibo, ci sono ancora vaste aree del mondo dove il “disturbo alimentare” più diffuso è ancora la FAME.
    Io vorrei invitare, pertanto, tutte le persone che si collegano al nostro Blog a donare anche un pò del loro tempo per giocare a FreeRice.
    Li aiuterà a rinfrescare un pò il loro inglese ed a riflettere sui paradossi che esistono su questo pianeta.
    Non a caso, abbiamo deciso di inserire nella Home anche il banner del progetto FreeRice (in basso a destra sotto il Blogroll).
    Ma, lo ammetto, questa è solo una opinione personale…

  4. L'amico immaginario dice:

    Quoto il doc, l’argomento cibo non può e non deve essere un tabù. Anzi è qualcosa con cui sedersi ad un tavolo e fumare il calumet della pace. Inutile fargli la guerra perchè anche se la vinci l’hai già persa. Siamo alla ricerca di un equilibrio. L’interruttore ON – OFF con il cibo non funziona. Sarebbe più facile certo, ma senza di lui non si può e con troppo si scoppia. Io questa battaglia l’ho vinta quando mi sono arreso. Quando ho capito che stavo combattendo l’effetto e non la causa. Parlare di cibo o addirittura aiutare con il cibo sotto forma di gioco secondo me aiuta ad accorgersi che la bestia è più piccola di quello che crediamo. Non è nemmeno un chihuahua, ma se pò fà. Però mannaggiattè Fabio! Con FreeRice ho scoperto di essere un ignurant da paura !
    flapjack means: 1) drugstore 2) records 3) pancake 4) flock 5) Piccini è uno stordito! Vabbè questa era facile, ma le altre???????????

  5. Claudia dice:

    Bella iniziativa…. Approvo compiaciuta.

  6. luna dice:

    fatto!
    beeeellissima iniziativa…

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