2513589596_04d6c33159_m.jpgPhoto©: Magazzino!

“…Perchè nessuno potrà nuocerti, se tu non lo vuoi: mentre avrai patito un danno nel preciso momento in cui riterrai di subirlo…”

Così le parole di Epitteto a commentare la diffida da noi recentemente ricevuta a rimuovere un articolo (e tutti i suoi commenti…) dal nostro blog per via della sua natura ritenuta “diffamatoria“.

Siamo stati invitati dalla missiva del legale di un signore indagato per diverse ipotesi di reato a rimuovere un post ritenuto lesivo della reputazione del medesimo in quanto “contenente affermazioni avventate, imprecise e fuorvianti“.

Ci rendiamo ovviamente conto che “la gravità delle affermazioni è poi amplificata dalla natura del mezzo con cui vengono diffuse, che comporta l’esponenziale ed inevitabile moltiplicazione della portata divulgativa del messaggio“.

Il tutto, vale la pena di ricordarlo ai nostri lettori, “solo in presenza di un’indagine (non ancora conclusa) e ben lontani dall’accertamento giudiziale della verità“.

Accertamento giudiziale della verità, significa, per quanti non lo sapessero: la verità che è possibile dimostrare in tribunale…

Sebbene il post in oggetto riportasse soltanto notizie già ampiamente diffuse dalla stampa e dalle televisioni nazionali ed internazionali, già pubblicate peraltro in tutti i loro siti internet, oltre che in diversi blog e forum della rete, da noi adeguatamente linkati, e che desse democraticamente spazio ai commenti più disparati, nell’attesa che la verità venga accertata in senso giudiziale, abbiamo provveduto per correttezza, come è nostra consuetudine, a rimuovere dal blog l’articolo in oggetto.

Ce ne scusiamo pubblicamente con l’interessato, i suoi legali e i nostri lettori.

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