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Perchè nessuno ce lo ha detto? Come mai quando si è saputa la verità nessun organo istituzionale ha avuto il coraggio di farsi avanti per dirci: “Scusateci, abbiamo preso un abbaglio. Per trent’anni vi abbiamo dato i consigli sbagliati”?

Al di là dei sospetti di colpevoli connivenze con interessi economici forti, o di grave ignoranza sui progressi della ricerca scientifica in merito alle cause dell’obesità, ci sono gli estremi per una chiamata in correo per il reato di disastro colposo.

Sto parlando del fatto che negli ultimi quindici anni è cresciuta in maniera preponderante l’evidenza clinica che la principale causa dell’obesità e di tutte le malattie metaboliche e cardiovascolari a questa correlate sarebbe da attribuirsi ad una dieta eccessivamente ricca in carboidrati raffinati (zucchero, farina bianca, pane, pasta, dolci, etc.).

In Italia siamo tutti convinti di seguire la dieta più sana del mondo in quanto riteniamo (erroneamente) di alimentarci secondo i dettami della dieta mediterranea.

In realtà, l’italiano medio consuma una dieta contenente dal 55 al 65% di carboidrati raffinati. Non è strano che i nostri bambini siano i più grassi d’Europa.

Lo strano è che, pure a fronte di questi dati, nessuno nè dal Ministero della Salute, nè dall’Istituto Superiore di Sanità abbia avuto il coraggio di venirci a dire che dobbiamo mangiare meno carboidrati. E che, alla luce delle recenti scoperte della ricerca scientifica, un cibo è da considerarsi dietetico se contiene pochi carboidrati e non se contiene pochi grassi.

Perchè questo è proprio ciò che oggi gli scienziati di tutto il mondo ritengono l’amara verità. E allora perchè – chiedo ancora – nessuno ha il coraggio di uscire fuori a raccontarla anche agli italiani, onde evitare l’aggravamento del danno già fatto finora?

Nel frattempo questa ignoranza costa inimmaginabili sofferenze ai pazienti obesi e spaventosi conti economici alle casse del paese. Se davvero si vuole risparmiare sui costi della sanità (presenti e futuri), perchè non si comincia da qui?

E’ una vera vergogna…

11 Commenti

  1. Flowerino dice:

    Il solito inutile polverone.
    Si sa che la ricerca è fatta così: il giorno “x”, si dice che mangiare carboidrati in una certa misura fa benissimo, il giorno “y”, si dice il contrario… fino a quando, il giorno “z”, verrà ideato un altro studio in cui si dirà che era vero quello che si sosteneva il giorno “x”.
    Quindi?
    I risultati degli studi sono veri fino a prova contraria.
    Perchè dire al mondo: “ci siamo sbagliati per 30 anni”, quando magari, tra poco tempo, arriverà un’altra smentita?
    Se anzichè basarsi sugli studi, la gente e i medici si basassero sul buonsenso, il mondo andrebbe meglio!
    Quindi diamoci una svegliata, anzichè criticare questo o quello studio.

  2. Fabio Piccini dice:

    Il problema è che da quando si sono criminalizzati i grassi in favore dei carboidrati, incoraggiandone il consumo il tasso di obesità in Italia si è raddoppiato.
    Non è un problema che mi è indifferente. Però seguirò il tuo consiglio e vedrò di darmi una svegliata….
    Ti ringrazio per il tuo richiamo alla realtà.
    ;-)

  3. Flowerino dice:

    Beh, è quello che penso.
    Io ho svolto una tesi proprio sulle evidenze scientifiche e quindi un’idea me la sono purtroppo fatta.
    In ogni caso, ripeto, il buonsenso dovrebbe stare alla base di tutto, indipendentemente dalle ricerche fatte in questo o quel settore.
    Grazie a Lei per la risposta! ;)

  4. yris dice:

    flowerino, sono curiosa di sapere cosa intendi per “buonsenso”.
    spesso purtroppo esso è stato confuso con “credenze”

    trovo interessante la piramide alimentare citata nel post
    (http://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/what-should-you-eat/pyramid-full-story/index.html)

    e mi piace il concetto “Forget about Numbers and Focus on Quality”

  5. Flowerino dice:

    Il buonsenso sta nell’iniziare a lasciare perdere piramidi, obelischi, catacombe e affini.
    Il buonsenso sta nell’alternare carboidrati, proteine ecc. ecc. senza ingolfarsi.

  6. eleonora nania dice:

    salve mi chiamo eleonora ho un grosso problema che non so come posso fare . è da 8 anni che soffro di bulimia annoresia non so a chi mi posso rivolgereaiutatami vi prego

  7. yris dice:

    ciao eleonora, la maggior parte delle frequentatrici di questo blog si ritova sul post “la piazzetta del mese”, in questo caso “di settembre”. ti va di raggiunerci lì?
    troverai il link sul menu a destra.
    per quanto riguarda il “a chi rivolgersi” troverai un elenco di strutture convenziobnate nel menu principale. comunque vieni da noi chè ti diamo qualche dritta. ti aspettiamo

  8. pittigrillo dice:

    sia lode al grande guru Piccini! (doverosissima premessa)
    detto questo io mi trovo bene a dissociare ovvero non mescolo mai grassi a carboidrati che comunque limito tantissimo dal momento che ho scoperto (l’acqua calda): essi su di me hanno un effetto famizzante pazzesco. max 100 gr al giorno e complessi il più possibile. tanta frutta e tanterrima verdura. buonsenso per me è conoscere se stessi. io sto cominciando adesso osservando le reazioni che hanno su di me le varie cose, le varie situazioni. i carboidrati mi provocano una fame da lupo incinto. conosci te stesso! lo so che lo dicevano già i greci, ma che sò greco io? :-)
    ps. rievviva il doc (che ci sta sempre bene!)

  9. yris dice:

    m…. ;-)

  10. Anger dice:

    “Perché nessuno ce lo ha detto?”
    Il problema è che ognuno dice ciò che vuole, a seconda dei propri interessi.
    In questi anni si è sentito tutto e il contrario di tutto, non solo per quanto riguarda l’alimentazione.

  11. Anger dice:

    Aggiungo: per quella che è stata la mia esperienza, ognuno reagisce ai nutrienti in modo diverso, quindi è piuttosto sbagliato stilare una lista di “nutrienti che devono essere limitati” e “nutrienti che possono essere assunti in totale libertà”.
    Avendo sperimentato un po’ di alternative, la “dieta” migliore per me al momento è quella basata sul gruppo sanguigno. La sintesi quindi è che ognuno dovrebbe provare e riprovare varie combinazioni, fino a trovare quella ideale.

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